Cresima per adulti: i doni dello Spirito Santo e la mappa del percorso

La Cresima o Confermazione è il compimento del Battesimo e introduce più pienamente nella vita della Chiesa attraverso il dono dello Spirito Santo. Per gli adulti, il percorso di preparazione affronta i temi fondamentali della fede, il Credo, la vita sacramentale, la preghiera e i sette doni dello Spirito Santo.

La preparazione si svolge generalmente attraverso incontri settimanali guidati da catechisti e da un sacerdote. I percorsi possono prevedere dieci incontri, oppure calendari più brevi organizzati dalle singole parrocchie e diocesi, con momenti di catechesi, dialogo, condivisione e preghiera.

Che cos’è la Cresima per un adulto

La Cresima o Confermazione è il compimento del Battesimo. Nel rito hanno grande risalto il segno dell’unzione sulla fronte e l’imposizione delle mani sul capo dei cresimandi, che esprimono la venuta dello Spirito Santo e il suo “sigillo” posto nel cristiano.

Il rinnovamento delle promesse battesimali, che si fa all’inizio, mostra la continuità dell’iniziazione cristiana cominciata appunto col Battesimo e che forma un tutt’uno con il suo termine, cioè l’Eucaristia. Come il Battesimo, anche la Cresima imprime bell’anima un “carattere”, cioè un segno indelebile di appartenenza al Signore: per questo motivo i Sacramenti del Battesimo e della Cresima si possono ricevere una sola volta.

La Confermazione, insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica, “ci radica più profondamente nella filiazione divina, grazie alla quale diciamo: “Abbà, Padre!”. Ci unisce più saldamente a Cristo; aumenta in noi i doni dello Spirito Santo; rende più perfetto il nostro legame con la Chiesa; ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere con la parola e con l’azione la fede, come veri testimoni di Cristo, per confessare coraggiosamente il suo Nome e per non vergognarsi mai della sua croce”.

Il Sacramento della Cresima essendo conferito dal Vescovo mostra anche la comunità della parrocchia che è inserita nella più grande comunità della diocesi, la chiesa locale, cattolica e apostolica, in cui è presente la vera chiesa e sposa di Cristo.

Il Sacramento della Cresima è importante e soprattutto a sé stante: non va inteso come “qualcosa da fare”, ad esempio per sposarsi o per fare da padrino/madrina ad un battesimo.

Mappa del percorso di preparazione

Il cammino può essere rappresentato come una mappa composta da tappe collegate: la riscoperta del Battesimo, l’incontro con Gesù Cristo, la Chiesa come popolo di Dio, l’Eucaristia, la riconciliazione, il Credo e l’approfondimento dei sette doni dello Spirito Santo.

TappaContenuto principale
1. Accoglienza e motivazioniComprendere perché si desidera ricevere la Cresima e quale significato abbia il sacramento.
2. BattesimoRiscoprire l’inizio dell’iniziazione cristiana e la filiazione divina.
3. Gesù CristoConoscere Gesù come mediatore e pienezza della rivelazione di Dio.
4. ChiesaRiconoscere la Chiesa come apparato gerarchico ecclesiastico e come popolo di Dio in cammino.
5. Eucaristia e riconciliazioneRiscoprire i sacramenti che sostengono la vita cristiana.
6. CredoApprofondire la professione di fede e le sue conseguenze per la vita.
7. Spirito SantoComprendere la presenza dello Spirito Santo e i suoi simboli.
8. Sette doniApprofondire sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.
9. Preghiera e testimonianzaRiconoscere la forza dello Spirito nella vita quotidiana e nella testimonianza cristiana.
10. CelebrazionePrepararsi ai gesti, alle promesse battesimali e alla celebrazione della Confermazione.

Questo percorso di catechesi è pensato e proposto a giovani che desiderano ricevere il sacramento della cresima. Si parte affrontando l’idea di Dio e di Gesù che ognuno di noi porta in sè.

Affrontiamo il tema Chiesa sia come apparato gerarchico ecclesiastico che come popolo di Dio in cammino in cui ciascuno si può riconoscere. Attraverso il sacramento del battesimo, introduciamo il discorso dell’iniziazione cristiana per poi parlare dell’Eucarestia e della riconciliazione.

Infine proponiamo il sacramento della cresima attraverso l’approfondimento dei doni dello Spirito Santo.

La Cresima come conferma dell’amore di Dio

È bene che fin dall’inizio e non alla fine si mostri perché abbiamo bisogno dello Spirito Santo, perché la Confermazione è un dono grandissimo.

Decisivo è spiegare fin dall’inizio cosa è la Cresima. Essa non è la conferma che i ragazzi danno al “sì” dei loro genitori, altrimenti la Confermazione non sarebbe un sacramento, non sarebbe un dono, bensì solo un impegno.

La Confermazione è, invece, essere confermati da Dio Padre che ripete il suo sì al nostro essere figli. Dio, dopo averci generato nel Battesimo, ci ridice il suo sì, ci dice che non si è pentito di averci dato la vita, anzi ci dona la sua forza, perché possiamo essere sicuri che nella vita riusciremo a vivere una vita bella se accetteremo il suo aiuto.

Confermazione evoca l’idea della forza, del coraggio, della sicurezza di essere in grado di fare il bene, se Dio ce ne da la forza.

Serve forza per amare. Ecco perché abbiamo bisogno della Cresima.

In fondo la Cresima non aggiunge apparentemente nulla al Battesimo. Lo Spirito è già stato dato. Ma la Cresima aggiunge, da un altro punto di vista, tantissimo: perché Dio conferma ciò che ha donato.

Non basta che Dio sia nostro Padre, ma vuole che ne siamo veramente convinti, che non dubitiamo dell’amore che ci ha dato e che ci darà. Questa Confermazione è proprio opera dello Spirito.

Lo Spirito Santo nella vita dell’adulto

Lo spirito soffia ad ogni età.

Fare esperienza dello Spirito non è come fare per sbaglio una sola volta un gesto evangelico. Fare esperienza dello Spirito è essere così permeati dallo Spirito che qualsiasi cosa accade noi - ed i ragazzi - sappiamo amare, sperare, credere.

Così è di chi è guidato dallo Spirito: dinanzi ai momenti sempre cangianti della vita, sempre risponde vivendo la forza e la gioia cristiana.

Si potrebbero qui leggere i testi paolini che spiegano che lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo, quello che unisce la nostra vita alla sua, rendendoci cristiani.

I simboli dello Spirito Santo

Lo Spirito Santo viene presentato attraverso immagini e simboli che aiutano a riconoscere la sua azione: le lingue di fuoco, la colomba e il vento.

  • Le lingue di fuoco: il messaggio di Dio che parla agli uomini illuminando e dando calore.
  • La colomba: il richiamo allo Spirito Santo, alla vita nuova e al perdono.
  • Il vento leggero: “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito”.

Come il vento che entra sconvolge tutto così lo Spirito che entra in noi, se siamo disponibili può cambiare la nostra vita.

Simboli dello Spirito Santo fuoco colomba vento

I sette doni dello Spirito Santo: la mappa essenziale

I sette doni dello Spirito Santo sono sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.

DonoSignificato nel cammino cristiano
SapienzaAssaporare il gusto delle cose e riconoscere ciò che dà senso alla vita.
IntellettoAndare in profondità nelle cose.
ConsiglioSaper trovare la giusta via.
FortezzaSaper resistere nelle prove.
ScienzaIl dono della conoscenza.
PietàRiconoscere l’amore misericordioso di Dio e vivere un rapporto filiale con Lui.
Timore di DioRiconoscere la grandezza di Dio e accogliere con rispetto il suo amore misericordioso.

Sapienza

La Sapienza aiuta ad assaporare il gusto delle cose e a riconoscere ciò che possiede un valore autentico.

Personalmente, ho sempre paragonato la Sapienza ad una lanterna.

Intelletto

L’Intelletto significa andare in profondità nelle cose. Non si limita alla superficie, all’apparenza o all’accumulo di informazioni.

L'enorme espansione di Internet, l'aumento illimitato di dati disponibili on-line, può far perdere di vista che la conoscenza non è il puro accumulo di dati. Bisogna, invece, andare al cuore dei problemi, saper capire cosa vale davvero, dove c'è bellezza e dignità.

Consiglio

Il Consiglio è il dono di saper trovare la giusta via. Aiuta a discernere le scelte e a orientare la propria libertà verso il bene.

La speranza sia presentata in relazione alla scoperta del desiderio che si misura con la necessità delle scelte.

Fortezza

La Fortezza è il dono di saper resistere nelle prove. Rende possibile affrontare la paura, perseverare nelle difficoltà e mantenere fede alla parola data.

Con il dono dello Spirito Santo, con il dono della Confermazione e della sua forza, Dio vuole dire loro che ce la faranno a divenire un giorno sposi, padri, cittadini cristiani.

Ma certo c’è anche la forza di essere fin da ora all’altezza della parola data, di saper difendere gli amici più deboli, di saper amare gli amici e le ragazze e così via.

Scienza

La Scienza è il dono della conoscenza. Nel cammino di fede, la conoscenza non coincide con il semplice possesso di informazioni, ma conduce a comprendere il senso delle cose e la verità della propria vita.

L’uomo - e il ragazzo stesso - è l’unico essere che desidera conoscere e conoscere tutto. Vuole sapere da dove ha origine l’universo, quali siano le leggi che lo regolano.

La scienza, infatti, non dice cosa è bene o male, cosa possiamo sperare, se vale la pena sposarsi e diventare padri, se è triste non avere amici e così via.

Pietà

La Pietà richiama l’amore misericordioso di Dio e il rapporto filiale con Lui. Aiuta a vivere la fede non come un insieme di obblighi, ma come una relazione con il Padre.

La vita in Cristo non è un fare, ma un essere. Essere generosi, essere persone di speranza o essere persone egoiste e tristi è essere persone diverse, non solo fare cose diverse.

Timore di Dio

Il Timore di Dio non indica una paura sterile, ma il riconoscimento rispettoso della grandezza di Dio e della sua presenza nella vita.

Timore di Dio e Pietà possono essere presentati insieme come espressione dell’amore misericordioso di Dio.

La fede, la speranza e la carità come preparazione alla Cresima

Dopo gli incontri iniziali sul significato della Confermazione e sulla bellezza di vivere un’ “esperienza spirituale”, cioè di vivere come cristiani, la nostra proposta è che un tempo lungo e disteso del cammino può essere dedicato alle tre virtù teologali, fede, speranza e carità.

La nostra proposta nasce innanzitutto dalla consapevolezza che il cammino deve avere un cuore, deve essere ordinato in maniera da poter essere ricordato: serve insomma uno schema che non sia arido, ma nemmeno disordinato e poco chiaro.

Proprio la fede, la speranza e la carità, permettono di riprendere tutto ciò che si è conosciuto e vissuto nel cammino cristiano da bambini, in maniera radicalmente nuova e più personale.

  • La fede sia presentata in relazione al nostro desiderio di conoscere.
  • La speranza sia presentata in relazione alla scoperta del desiderio che si misura con la necessità delle scelte.
  • La carità sia presentata in relazione al desiderio di imparare ad amare.

Estremamente importante è sottolineare, a livello educativo, che la virtù è qualcosa di diverso da un singolo atto. Una cosa, ad esempio, è fare un atto azzardato, una cosa è essere persone che affrontano la paura sempre; una cosa è fare un gesto di carità, un’altra è essere buoni.

La virtù è, insomma, un habitus, un’abitudine, nel senso più alto della parola.

La fede e il desiderio di conoscere

L’uomo desidera conoscere e conoscere tutto. La sua conoscenza ha un orizzonte illimitato ed è aperta a Dio.

La conoscenza non è solo informazione. La conoscenza personale, quella delle persone che amiamo, è conoscenza pur essendo diversa dalla conoscenza scientifica.

I ragazzi desiderano conoscere gli amici, conoscere se stessi, conoscere il cuore della ragazza che amano, conoscere il proprio padre: la conoscenza personale avviene per “rivelazione”.

Dio non si può conoscere se non per rivelazione. Dio trascende talmente l’uomo che a maggior ragione non può essere conosciuto con la nostra ricerca, se egli non si rivela.

Dio si rivela perché ha un volto. Chi ci rivela il volto di Dio è Gesù.

Si apre così il parallelo con la fede. Dio non si può conoscere se non per rivelazione.

Gesù Cristo, la Chiesa e i sacramenti

Si può conoscere Dio solo perché lui si è rivelato e si rivela a noi, pienamente nel Figlio Gesù Cristo. Gesù Cristo mediatore e pienezza della rivelazione.

Cristo rivela il volto della misericordia di Dio.

Dalla fede come risposta d’amore a Dio che si è rivelato nell’amore si giunge poi ai modi in cui è possibile oggi incontrare Dio.

Si propone così ai ragazzi la preghiera personale e si riscoprono con loro la Confessione e l’Eucarestia domenicale.

L’itinerario potrebbe aprirsi qui ad una riflessione sul Credo, non necessariamente considerandolo articolo per articolo, ma piuttosto aiutandoli a percepire l’unità della professione di fede e le sue conseguenze per la vita.

Se Dio è Padre e si è rivelato in Cristo, può non darci la vota eterna? D’altro canto come può esistere la vita eterna, se Dio non esiste o non è Padre? E così via sui tanti annunci di grazia che il Credo implica.

Organizzazione degli incontri per adulti

Il corso di preparazione al Sacramento della Cresima per agli adulti è portato avanti da un gruppo di catechisti seguiti da un sacerdote e prevede un incontro a settimana per un totale di 10 incontri.

I primi 5 incontri sono fatti insieme al corso in preparazione al matrimonio, che di solito si svolge il giovedì alle 21, i successivi 5 incontri invece sono specifici per la Cresima e si svolgono il lunedì sempre alle 21.

Chi si deve preparare sia al Sacramento del matrimonio sia al Sacramento della Cresima dopo i primi 5 incontri dovrà venire due volte a settimana: Lunedì e Giovedì.

In altri casi gli incontri si svolgono ogni martedì dalle 21.00 alle 22.00. Si affrontano i temi fondamentali della fede, il Credo e i doni dello Spirito Santo.

La durate del corso è di dieci incontri settimanali. I catechisti saranno Paolo e Letizia insieme ad un sacerdote.

Ci incontriamo settimanalmente in Parrocchia. Per i dettagli, fate riferimento al calendario dell’annualità.

Calendari possibili

Di solito si fanno due corsi all’anno. Il primo corso inizia alla fine di settembre o i primi giorni di ottobre e si conclude con la celebrazione del sacramento della Cresima in Parrocchia nel mese di Febbraio.

Il secondo corso inizia a fine Febbraio o i primi giorni di Marzo e alla fine rilasciamo l’attestato di partecipazione al corso che permette ai partecipanti di prenotarsi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano.

Per sapere il giorno preciso di inizio del corso leggere gli avvisi nell’atrio della Chiesa, in particolare il giorno di inizio del corso dei fidanzati.

Un percorso organizzato a Vicenza prevede incontri di riflessione e condivisione in presenza nei giorni 2 ottobre, 9 ottobre, 30 ottobre, 6 novembre e 20 novembre 2026, dalle 20.30 alle 22.00, con celebrazione della Cresima in Cattedrale domenica 22 novembre 2026.

Un altro percorso parrocchiale prevede incontri il sabato alle ore 17 nelle date 14/2, 28/2, 14/3, 28/3, 11/4, 18/4 e 9/5.

Periodo o calendarioCaratteristiche
Fine settembre o primi giorni di ottobreAvvio del primo corso, con celebrazione in parrocchia nel mese di febbraio.
Fine febbraio o primi giorni di marzoAvvio del secondo corso, con attestato di partecipazione alla fine del percorso.
2 ottobre-20 novembre 2026Incontri a Vicenza dalle 20.30 alle 22.00.
22 novembre 2026Celebrazione della Cresima in Cattedrale a Vicenza.
14 febbraio-9 maggioIncontri del percorso organizzato il sabato alle ore 17.

Documenti necessari

Per fare la Cresima, oltre a partecipare al corso, sono necessari questi documenti:

  • Dichiarazione di partecipazione al corso.
  • Certificato di Battesimo.
  • Certificato di idoneità per il padrino o madrina.

La Dichiarazione di partecipazione al corso ve la diamo noi.

Il Certificato di Battesimo lo dovete chiedere nella Parrocchia dove siete stati battezzati.

Il Certificato di idoneità per il padrino o madrina richiede che il padrino o la madrina si rechino nella parrocchia dove abitano.

Se il cresimando non è stato battezzato nella nostra Parrocchia, si prega di farci pervenire il certificato di Battesimo.

Padrino o madrina

Per fare la Cresima è necessario avere un Padrino o una Madrina che si devono recare presso la Parrocchia vicina al proprio domicilio e farsi rilasciare il certificato di idoneità.

Anche il Padrino o la Madrina sono invitati a partecipare al corso.

Questo è un diritto delle Parrocchie svizzere locali, del nostro territorio e sono previsti alcuni incontri formativi con i loro catechisti.

Le uniche eccezioni sono costituite di persone in età più matura di lingua italiana, che desiderano accostarsi al sacramento del Matrimonio di lingua italiana, che da ragazzi non lo hanno ricevuto la Cresima.

La nostra MCLI Flughafen, ai fidanzati che si sono annunciati al corso prematrimoniale dei nostri territori, a cui manca il Sacramento della Cresima, offre la possibilità di poter partecipare al percorso della Cresima per gli adulti.

Come prepararsi alla celebrazione

Nel frattempo consigliamo di fare le seguenti cose: leggere il documento seguente Rito della Cresima.

È utile consultare sul sito internet i due testi fondamentali: Catechismo della Chiesa Cattolica e Catechismo della Chiesa Cattolica - Compendio.

È possibile ascoltare le catechesi sul Credo apostolico e le catechesi sui sette doni dello Spirito Santo presenti in materiale audio.

Incontro specifico di “spiegazione” dei gesti durante la celebrazione del sacramento della Confermazione.

La preparazione può includere anche una veglia di preghiera prima della Cresima con una riflessione sullo Spirito Santo.

La CRESIMA - spiegata a tutti

Attività e strumenti per comprendere i sette doni

Le attività possono aiutare a rendere visibile l’importanza dei sette doni dello Spirito Santo e a collegarli alla vita concreta.

Attività sui sette doni

L’attività si può dividere in stand da girare più uno conclusivo.

  • Sapienza: bendare i ragazzi e far assaggiare loro qualcosa.
  • Intelletto: cercare il maggior numero di oggetti all’interno di uno scatolone pieno di carte.
  • Fortezza: gioco della fune.
  • Consiglio: gioco a coppie, di cui uno è bendato e l’altro lo guida lungo un percorso tra sedie e/o altro.
  • Scienza: gioco a quiz relativo al Sacramento della Cresima.
  • Timore di Dio e Pietà: preparare una lettera, immaginando che Dio la scriva a ciascuno di loro.

Al termine di ogni stand ciascun gruppo riceverà una striscetta colorata, in modo da comporre alla fine un arcobaleno.

I colori della vita

Nella ciotola viene versata l'acqua, simbolo del battesimo che abbiamo ricevuto.

Citando poi Mt 5,13 (“voi siete il sale della terra”) si spiega l'importanza del sale che viene colorato con i colori dei sette doni per evidenziare come ogni dono è importante e può contribuire a dare sapore e colore alla vita.

Con la Cresima a tutti vengono forniti i sette doni che diventano visibili però solo se si uniscono al nostro impegno e azione per essere attualizzati nella vita attraverso le capacità piccole o grandi di ciascuno per dare alla vita sfumature differenti che la rendano vivace e colorata, ma soprattutto condivisa con i colori degli altri.

Una storia di doni

“Vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore. a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune.”

L’attività può partire dalle qualità personali e dai doni che ogni partecipante riconosce in sé e negli altri.

La storia dei doni inizia dal Battesimo dove “Qualcuno” ha voluto mettere dentro di noi un piccolo seme, ci ha fatti suoi figli, ci ha donato di essere come Lui e parte di Lui.

Il seme gettato può crescere grazie alla laboriosità delle mani, alla generosità del cuore, nutrendoci della sua Parola e attraverso l’Eucarestia.

Il numero tre

Lo Spirito Santo è la terza persona della Santa Trinità.

Attraverso immagini e dipinti storici raffiguranti la Pentecoste o la discesa dello Spirito Santo, i partecipanti possono scegliere l’immagine che meglio rappresenta la loro idea di Spirito Santo.

Negli incontri successivi ne abbiamo scoperto la simbologia biblica.

I doni dello Spirito. Quali? Ripensiamo a noi stessi come portatori di doni.

I doni dello Spirito e la vita quotidiana

Con i ragazzi è bello scoprire che la virtù matura poco a poco - e così anche il vizio - e che anche la coscienza si addormenta o si desta a seconda della vita che si vive.

Ancora più importante è scoprire con loro che la vita in Cristo non è un fare, ma un essere.

La fede, la speranza e la carità permettono di riconoscere che la vita cristiana coinvolge il modo di pensare, scegliere, amare, affrontare le prove e servire gli altri.

La carità sia presentata in relazione al desiderio di imparare ad amare.

Dalla fede come risposta d’amore a Dio che si è rivelato nell’amore si giunge poi ai modi in cui è possibile oggi incontrare Dio.

Il significato della celebrazione

Durante la celebrazione assumono particolare rilievo l’imposizione delle mani, l’unzione sulla fronte, il rinnovamento delle promesse battesimali e l’invocazione dello Spirito Santo.

Il giorno della loro cresima, alcuni ragazzi saranno invitati, all’inizio od al termine della S. Messa a presentarli, spiegandoli al Vescovo o a chi impartisce il sacramento ed all’assemblea.

Ad ogni dono, si affiancherà un oggetto che lo rappresenti.

La celebrazione rende visibile il passaggio dalla preparazione alla responsabilità di vivere da cristiani, con la forza dello Spirito Santo e nella comunione della Chiesa.

Il cammino di preparazione alla Cresima per adulti unisce catechesi, preghiera, confronto e riscoperta della propria storia cristiana. La mappa del percorso conduce dal Battesimo alla Confermazione e dai sette doni dello Spirito Santo alla testimonianza concreta nella vita quotidiana.

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