Il corso di preparazione al Battesimo è obbligatorio per i genitori e, secondo le indicazioni della parrocchia, anche per i padrini e le madrine. Il percorso aiuta la famiglia a comprendere il significato del sacramento, a preparare la celebrazione e ad assumere l’impegno di educare il bambino nella fede.
Il cammino comprende normalmente tre momenti: un incontro di catechesi in parrocchia sulla fede e sulla vita cristiana, una visita a casa per un breve momento di preghiera e un secondo incontro di catechesi liturgica sul Sacramento del Battesimo. In alcune comunità gli incontri possono svolgersi tutti in parrocchia oppure, secondo l’organizzazione locale, nella casa della famiglia.
Perché la preparazione al Battesimo è obbligatoria
“Il battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana. È il primo dei sacramenti, in quanto è la porta che permette a Cristo Signore di prendere dimora nella nostra persona e a noi di immergerci nel suo mistero” (Papa Francesco).
Il Battesimo è il primo sacramento della Nuova Alleanza in forza del quale gli uomini, aderendo nella fede a Cristo Signore, ricevono lo Spirito di adozione a figli. Essi vengono chiamati e sono veramente figli di Dio. Uniti a Cristo con una morte ed una resurrezione simile alla sua, entrano a far parte del suo corpo, segnati dall’unzione dello Spirito, diventano tempio santo di Dio, membri della Chiesa, “stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato” (1 Pt 2,9 - cfr. DP 93).
Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.
Il Battesimo non è una “formalità”, ma un atto che tocca in profondità la nostra esistenza. Il sacro fonte,”, è come una matrice, quasi “grembo materno”, che dona all’uomo una vita nuova e lo rende “figlio” del suo Creatore. Per usare la parola di S. Pietro, coloro che hanno ricevuto il battesimo sono “come bambini appena nati” (1Pt 2,2).
Dall’immagine della nascita si sviluppa il tema della “novità”, che caratterizza la condizione cristiana: “Per mezzo del battesimo… noi possiamo camminare in una vita nuova (Rm 6,4), fare cose nuove, amare in maniera nuova. Un nuovo DNA per amare in maniera “nuova”, quella novità che ci proviene dalla cancellazione del peccato originale; infatti il frutto del Battesimo o grazia battesimale è una realtà ricca che comporta: la remissione del peccato originale e di tutti i peccati personali; la nascita alla vita nuova mediante la quale l’uomo diventa figlio adottivo del Padre, membro di Cristo, tempio dello Spirito Santo.
Per ciò stesso il battezzato è incorporato alla Chiesa, Corpo di Cristo, e reso partecipe del sacerdozio di Cristo. (CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA 1279).
Che cosa comporta il cammino di preparazione
Il cammino di preparazione al battesimo è costituito da un corso che comprende 3 incontri obbligatori più - se lo si desidera - una visita del sacerdote nella propria casa.
L’itinerario di preparazione è obbligatorio per i genitori e i padrini e consta dei seguenti incontri: un incontro di catechesi in parrocchia sulla fede e la vita cristiana; una visita a casa per un breve momento di preghiera; un incontro di catechesi liturgica in parrocchia sul Sacramento del Battesimo.
La preparazione al Battesimo si articola in TRE momenti che si svolgono secondo il calendario che trovate più avanti in questa pagina, nei quali vengono affrontati i seguenti temi:
- 1° momento: Un incontro che si svolge il sabato alle ore 16:30 in parrocchia con il sacerdote e i catechisti.
- La prima parte viene introdotta dal sacerdote con una breve lettura della Parola di Dio.
- La seconda parte viene condotta dai catechisti con una condivisione con le coppie.
- 2° momento: Visita a casa vostra del sacerdote.
- 3° momento: Un secondo incontro sempre il sabato alle ore 16:30 in parrocchia.
- Introduzione del sacerdote e poi i catechisti espongono la ricchezza della liturgia del Battesimo con i suoi segni.
La Domenica dopo il terzo momento i genitori e i bambini sono invitati a partecipare alla Messa delle ore 10 per presentare i bambini candidati al Battesimo alla comunità parrocchiale.
Gli argomenti affrontati durante il corso
La motivazione della richiesta
“Il primo dato che si riscontra è l’insufficienza delle motivazioni per cui viene richiesto il sacramento: spesso come atto formale, o per consuetudine, ridotto a cerimonia privata con scarsa partecipazione e tanta distrazione. A ciò concorre la difficoltà a coinvolgere la famiglia fin dal tempo dell’attesa, la stessa disponibilità alla catechesi prebattesimale, la fuga dalla propria parrocchia alla ricerca di parroci compiacenti per evitare la preparazione, la poco diffusa sensibilità a celebrare il Battesimo nella Veglia pasquale” (cfr. SD 213).
Il Battesimo va richiesto per una scelta di fede e non di opportunità, consuetudine o di superstizione. Questa scelta di fede si estende perciò a tutta la famiglia, la quale si impegna, insieme ai padrini, ad approfondire la propria fede attraverso l’itinerario concordato con il parroco e a vivere maggiormente la partecipazione alla vita della comunità; non avvenga infatti che dopo la celebrazione del battesimo, genitori, bambini e padrini non frequentino più la parrocchia (cfr. DP 94, 96; SD 219, 221).
Consapevoli che i sacramenti presuppongono e favoriscono la partecipazione alla vita della Comunità e in particolare alla S. Messa domenicale; e che il sacramento del Battesimo, porta della fede, è grazia per tutta la famiglia, i genitori si impegnino ad essere veri testimoni di Cristo e con vincolo più stretto si stringano alla Chiesa.
Il ruolo dei genitori
Il battesimo è l’inizio di un cammino d’introduzione alla vita cristiana che vede protagonisti soprattutto i genitori. Essi, insieme a tutta la comunità, accompagneranno gradualmente i loro figli a maturare l’ascolto e la disponibilità a ricevere la Grazia di Cristo nella loro vita.
Si tratta perciò di un impegno grande e di una responsabilità notevole. Il ruolo dei parroci, e quello dei catechisti che accompagnano la preparazione a questo decisivo sacramento, è quello di aiutare la famiglia a sostenere la fatica della loro vocazione di educatori nella fede.
In particolare si impegnino:
- nella coerenza tra fede e vita, evitando parole, gesti e scelte contrarie al Vangelo;
- a partecipare alla Messa domenicale;
- a coltivare la vita spirituale e il discernimento attraverso il Sacramento della Riconciliazione.
Il sacramento del battesimo è un momento molto sentito dai cristiani e vissuto in modo gioioso da tutta la famiglia. Nel battesimo, con l’acqua e lo Spirito Santo, riceviamo la dignità di figli di Dio e come tali siamo ammessi a partecipare alla famiglia di Dio, la Chiesa.
Il significato dei segni liturgici
Gli incontri di preparazione presentano la ricchezza della liturgia del Battesimo con i suoi segni. La spiegazione del rito permette ai genitori e ai padrini di comprendere più consapevolmente ciò che avviene durante la celebrazione.
Dopo il benvenuto alle famiglie dei battezzandi e un’introduzione alle attività e alle opportunità che le nostre comunità offrono per creare relazioni, si procede con un’introduzione del rito del battesimo e con la spiegazione dei simboli e segni del Sacramento.
Il libretto per i genitori per prepararsi in casa sul Rito del Battesimo pone la domanda: Che cosa chiedete alla Chiesa di Dio?
Come iniziare il percorso
Una coppia che vuole battezzare un bimbo è invitata a scegliere una Messa domenicale al termine della quale presentarsi al parroco e fargli presente il desiderio di battezzare il proprio figlio/figlia che in quel momento riceverà dal parroco la prima benedizione.
Il primo incontro per fissare il colloquio può avvenire solamente faccia a faccia.
Generalmente è il parroco ad accogliere gioiosamente questa notizia. I genitori lo sentono spontaneamente come il padre dell’intera comunità: per questo chiedono di lui quando vogliono battezzare il loro bambino.
Per poter iniziare questo breve itinerario è necessario contattare la segreteria della Unità Pastorale per un appuntamento con i parroci, con i quali si potrà fissare la data del battesimo e prendere contatto con i catechisti per la preparazione.
Il primo passo per comprendere il vero ruolo e i compiti del padrino e della madrina affonda nella storia. Il padrino e la madrina, nei primi secoli, sono coloro che hanno dapprima testimoniato, con la vita e le parole, la bellezza della sequela di Cristo, tanto da entusiasmare i loro conoscenti non cristiani ad approfondire la conoscenza di Gesù, fino a chiedere di far parte della comunità cristiana e giungere alla richiesta del battesimo.
Quando iscrivere il bambino
È bene che la famiglia che intende battezzare il proprio bambino, non rimandi oltre i sei mesi di età tale scelta subordinandola magari alle possibilità economiche o alla disponibilità del padrino.
In ogni caso occorre almeno 2 mesi prima fissare la data con il parroco per consentire adeguatamente i necessari preparativi.
Dopo aver concordato con il parroco la data, l’ora e le modalità del Battesimo, occorre compilare e consegnare o inviare il modulo di iscrizione scaricabile sul nostro sito e allegare il certificato di battesimo e l’attestato di idoneità del padrino.
Se la famiglia non abita a Ravagnese è necessario allegare anche il nulla osta del proprio parroco.
Documenti necessari
- Certificato di battesimo del bambino, quando richiesto dalla parrocchia.
- Certificato di idoneità del padrino e della madrina.
- Attestato di partecipazione al corso, qualora la preparazione sia stata effettuata in un’altra parrocchia.
- Nulla osta del parroco della propria parrocchia di residenza, quando la celebrazione avviene fuori dalla parrocchia di appartenenza.
Per il padrino / la madrina occorre il “Certificato di idoneità per fare i padrini”. Tale certificato si richiede nella parrocchia dove la persona è domiciliata.
Se il padrino abita a Ravagnese, occorre allegare al modulo di iscrizione al Battesimo, l’Attestato di idoneità scaricabile dal nostro sito. Non sono sufficienti il certificato di Cresima o altri documenti.
Se invece il padrino non abita a Ravagnese, occorre allegare al modulo di iscrizione al Battesimo, l’Attestato di idoneità sottoscritto dal proprio parroco territoriale.
È possibile seguire il corso anche in altre parrocchie purché si porti un certificato che attesti l’avvenuta partecipazione, firmato dal parroco della parrocchia nella quale si è svolto il corso.
Il padrino e la madrina: requisiti e responsabilità
Padrini e madrine sono coloro che accompagneranno i bambini nella loro vita cristiana. Pensiamoli come dei “tutor” che incoraggiano e accompagnano alla fede.
La cosa più importante però è che questa persona viva personalmente o si riprometta di vivere un cammino di fede autentico.
La scelta del padrino non dev’essere dettata da motivazioni di parentela, di amicizia o di opportunità, ma dalla convinzione che il padrino è il rappresentante concreto della comunità cristiana. Solo in quest’ottica è richiesta la figura del padrino (cfr. SD 221).
Il Padrino perciò deve avere determinati requisiti per poter essere idoneo a questo compito: deve aver compiuto i 16 anni di età, deve essere battezzato, cresimato ma soprattutto praticante.
Non è opportuno scegliere padrini che non frequentano la Messa domenicale. Deve conoscere la dottrina cristiana e condurre uno stile di vita ispirato al vangelo (cfr. DP 107).
Requisiti previsti dal diritto canonico
Il Codice di Diritto Canonico enuncia con chiarezza il compito e le caratteristiche che deve avere chi assume l’incarico di padrino e di madrina:
- Can. 872 - Al battezzando, per quanto possibile, venga dato un padrino, il cui compito è di assistere il battezzando adulto nell’iniziazione cristiana, e presentare al battesimo con i genitori il battezzando bambino e parimenti cooperare affinché il battezzato conduca una vita cristiana conforme al battesimo e adempia fedelmente gli obblighi ad esso inerenti.
- Can. 873 - Si ammettono un solo padrino o una madrina soltanto, oppure un padrino e una madrina.
- Can. 874 - §1 Per essere ammesso all’incarico di padrino è necessario che: sia designato dallo stesso battezzando o dai genitori o da chi ne fa le veci oppure, mancando questi dal parroco o dal ministro e abbia l’attitudine e l’intenzione di esercitare questo incarico;
- abbia compiuto i sedici anni, a meno che dal Vescovo diocesano non sia stata stabilita un’altra età, oppure al parroco e al ministro non sembri opportuno, per giusta causa, ammettere l’eccezione;
- sia cattolico, abbia già ricevuto la confermazione e il santissimo sacramento dell’Eucaristia, e conduca una vita conforme alla fede e all’incarico che assume;
- non sia irretito da alcuna pena canonica legittimamente inflitta o dichiarata;
- non sia il padre o la madre del battezzando.
§2 Non venga ammesso un battezzato che appartenga ad una comunità ecclesiale non cattolica, se non insieme ad un padrino cattolico e soltanto come testimone del battesimo.
Il Diritto Canonico prevede che il padrino / la madrina deve: aver compiuto i 16 anni; aver ricevuto i sacramenti del Battesimo, della Cresima e della Prima Comunione; se coniugato/a, deve essere regolarmente sposato/a in chiesa, non divorziato/a, non convivente; infine, non può essere un genitore del bambino/a.
Per il Battesimo basterebbe un solo padrino o una sola madrina, nel caso di due figure, devono essere un padrino e una madrina.
Situazioni incompatibili con il ruolo
Non possono essere scelti coloro che hanno una situazione coniugale considerata irregolare dalla Chiesa: non possono fare perciò da padrini o madrine quelle persone che sono sposate solo civilmente, sono conviventi, sono divorziate, sono separate ma convivono con un altro partner.
In particolare la situazione irregolare circa la vita coniugale di coloro che convivono, che sono sposati solo civilmente, che divorziati sono sposati solo civilmente, rende non idonei a svolgere nella comunità ecclesiale quei servizi che esigono una pienezza di testimonianza cristiana come sono i servizi liturgici e in particolare quello di lettori, il ministero di catechista, l’ufficio di padrino per i sacramenti, la partecipazione ai consigli pastorali.
Non possono assumere questo ruolo persone che fanno professione di ateismo e agnosticismo, chi è dedito ad arti magiche, chi è notoriamente membro di una setta religiosa, di un’associazione criminale che trama contro la Chiesa cattolica (cf can. 1374, es. la massoneria), o risulta appartenere a qualche gruppo criminale.
“A persone condannate dal competente organo giudiziario dello Stato con sentenza definitiva per reati di ‘ndrangheta e simili, o che risultino affiliate, o comunque contigue, ad associazioni ‘ndranghetiste e, con il loro operato o connivenza, siano strumenti per la loro affermazione sul territorio, non va perciò rilasciato dalle autorità ecclesiastiche il permesso di fungere da padrino o madrina nelle celebrazioni dei sacramenti dell’Iniziazione cristiana” (Conferenza Episcopale Calabra, Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare, 30 giugno 2015, n. 11).
Non possono fare da padrini o madrine coloro che non hanno i requisiti richiesti o si trovano in situazioni non compatibili con un’effettiva testimonianza cristiana.
Il compito spirituale del padrino
Il padrino e la madrina possono e devono diventare, infatti, una valida figura formativa che collabora con i genitori nell’educazione alla fede dei loro figli con il consiglio, la preghiera, la testimonianza.
Inoltre, padrino e madrina si devono impegnare a crescere nella fede o a riscoprirla partecipando all’Eucarestia domenicale; se non lo stanno ancora facendo, ad iniziare un cammino di ascolto della Parola di Dio insieme ad altri fratelli, ad avere un ritmo di preghiera quotidiano e un servizio nella carità.
Tale proposito può essere presentato al proprio Parroco per essere aiutati, valutando le proprie possibilità, a realizzarlo.
La mancata disponibilità del padrino non è di norma un valido motivo per rimandare la Cresima. Salvo gravi imprevisti, è il padrino a doversi adattare riguardo il giorno e l’ora del Battesimo.
I genitori non possono fare da padrini. Essere genitori infatti è molto più che essere padrini.
Si sconsigliano padrini in età molto avanzata e si raccomanda di non scegliere padrini che non hanno ricevuto ancora la cresima per non costringerli a doversi cresimare, magari in modo frettoloso e svilente (cfr. DP 114-115; SD 229).
A quelle persone “indicate dalla famiglia che, pur non avendo i requisiti prescritti, esprimono pur sempre una positiva vicinanza parentale, affettiva ed educativa” si può, eventualmente, offrire l’opportunità di prendere parte alla Celebrazione come “TESTIMONE” del rito sacramentale.
Dove si svolge la preparazione
La preparazione al Battesimo si fa sempre nella parrocchia di appartenenza (cioè dove si abita, o nella parrocchia dove già la coppia fa un cammino di fede).
La parrocchia di appartenenza è normalmente la comunità nella quale la famiglia è inserita e alla cui vita e missione prende parte.
La preparazione può essere organizzata con incontri in parrocchia, con incontri nella casa della famiglia oppure con una combinazione dei due ambienti.
Gli incontri in preparazione al Battesimo iniziano con un breve momento di presentazione delle famiglie e dei membri del gruppo battesimi.
Durante un anno pastorale (da settembre a giugno) ci sono 4 corsi (autunno, inverno, primavera, estate: come le stagioni!).
Il Battesimo in un’altra parrocchia
Molte coppie chiedono il Battesimo nei luoghi di provenienza. Anche se possibile in presenza di seri motivi, il Battesimo in altra parrocchia resta comunque sconsigliato dall’Ufficio Sacramenti della Diocesi.
Si tenga presente che se in alcune circostanze è comprensibile la scelta di celebrare il Battesimo fuori parrocchia, ordinariamente il luogo normale del Battesimo è la comunità della parrocchia nella quale si è inseriti e alla cui vita e missione si prende parte.
Il Battesimo fuori parrocchia si concede, per validi motivi, il nulla osta per la celebrazione del Battesimo in altra parrocchia e si accettano battezzandi di altre parrocchie solo dietro nulla osta dei rispettivi parroci territoriali e nel rispetto delle suddette norme (cfr. DP 108; SD 222).
La Celebrazione del Battesimo si può celebrare anche in altre parrocchie, chiedendo il nulla osta al parroco di appartenenza.
Non si può celebrare il Battesimo in cappelle dove non c’è il Fonte Battesimale.
Scelta della data e modalità della celebrazione
Per ogni corso i genitori partecipanti avranno a disposizione una data “ufficiale” per la celebrazione dei battesimi dei loro bimbi: una domenica pomeriggio, al di fuori delle normali Messe domenicali.
Solo nel caso di impossibilità, per motivi gravi, ad utilizzare la data ufficiale, sarà possibile scegliere la data successiva oppure concordare con il parroco un’altra data, durante una Messa domenicale.
| Corso | Date degli incontri | Data del Battesimo |
|---|---|---|
| Autunno 2025 | domenica 14 settembre (ore 16.00); domenica 21 settembre (ore 16.00); domenica 28 settembre (Messa 10.30 e pranzo in condivisione) | domenica 5 ottobre, ore 16.00 |
| Inverno 2026 | domenica 11 gennaio (ore 14.00); domenica 18 gennaio (ore 14.00); domenica 25 gennaio (Messa 10.30 e partecipazione al pranzo per la Festa della Famiglia) | domenica 1 febbraio, ore 16.00 |
| Primavera 2026 | domenica 3 maggio (ore 15.00); domenica 10 maggio (ore 15.00); domenica 17 maggio (Messa 10.30 e partecipazione alla Festa della Presenza) | domenica 24 maggio, ore 16.00 |
In alcune parrocchie i Battesimi si celebrano sabato mattina o domenica pomeriggio, senza la Messa.
I Battesimi vengono celebrati normalmente durante la S. Messa delle ore 12:00 nell’ultima domenica del mese. In questo tempo di Covid, si possono celebrare i battesimi anche in altre domeniche, dopo la Santa messa delle ore 12.00.
È possibile celebrare il Battesimo (senza la Messa) anche di sabato in tarda mattinata o di domenica pomeriggio.
In questa Parrocchia i battesimi vengono celebrati (salvo diverse disposizioni e/o impegni):
- La domenica alle 12.30 (orario estivo alle 11.30);
- Il sabato alle 17.00;
- Il mese di maggio è il mese dedicato alle celebrazione delle Prime Comunioni.
- Per questo motivo in questo mese i battesimi potranno essere celebrati solamente la domenica alle 16:30;
- Nei periodi di Quaresima e di Avvento non si celebra il Sacramento del Battesimo.
A Ravagnese si celebra il Battesimo ordinariamente durante o dopo la Santa Messa domenicale (cfr. SD 222).
Non è opportuna la celebrazione del Battesimo nel tempo quaresimale, tempo di penitenza e di conversione. In prossimità della Pasqua, si auspica che il Battesimo venga celebrato durante la Veglia pasquale (cfr. DP 100, 103).
La preparazione della famiglia e la vita della comunità
Il Battesimo dei figli è una prassi già dall’età apostolica, come appare dall'espressione “si battezzò con tutta la sua casa” che si trova più volte nel Nuovo Testamento.
Il battesimo dei figli è un dono ed un impegno che gli sposi cristiani si assumono già con il sacramento del Matrimonio.
Il Rito del Matrimonio pone la coppia di sposi dinanzi al progetto di Dio che li chiama a servire la vita quando domanda: «Siete disposti ad accogliere responsabilmente e con amore i figli che Dio vorrà donarvi e ad educarli secondo la legge di Cristo e della Chiesa?» Rispondendo “Sì” gli sposi manifestano il loro desiderio di accogliere i figli che la grazia di Dio donerà loro e si impegnano ad educarli nella fede.
Quindi, è già nella celebrazione del Matrimonio che la promessa di battezzare i figli e di educarli nella fede illumina tutti i passi che seguiranno.
La comunità cristiana accompagna la famiglia anche prima della celebrazione. È significativo che la comunità cristiana si faccia vicino alle coppie che vivono questo tempo splendido e delicato di attesa.
Se nella Messa domenicale sono presenti bambini appena nati, ma non ancora battezzati, si può dare, se le famiglie stesse lo gradiscono, l’annuncio in chiesa della nuova nascita perché tutti possano simbolicamente stringersi con affetto intorno ai neonati ed alle loro famiglie.
Dopo il Battesimo
Con il giorno del battesimo ha inizio una vita nuova: la tua vita da Cristiano. Il battezzato è chiamato a vivere con e come Gesù e per far questo ha al suo fianco una nuova famiglia che lo accompagna: la famiglia dei cristiani, la famiglia chiamata Chiesa.
Genitori, padrini e madrine s’impegnano ad accogliere il neo-battezzato sostenendolo nella formazione e nell’educazione cristiana.
Sarebbe bello che il cammino fatto insieme non si perdesse, ma si rinnovasse nella scelta di un cammino di crescita dei bambini battezzati e delle loro famiglie nelle nostre comunità parrocchiali, partecipando alla messa domenicale e alle iniziative che nel corso dell’anno vi verranno proposte.
Questa scelta può diventare un’occasione per conoscere la comunità cristiana e per mantenere nel tempo l’impegno assunto durante il percorso di preparazione.
Il Battesimo degli adulti
L’iniziazione cristiana degli adulti prevede un delicato e congruo cammino catecumenale e l’ammissione confermata dal vescovo diocesano.
Essa si svolge con una certa gradualità in seno alla comunità dei fedeli e prevede infatti diversi “gradi” o passaggi: l’accoglienza, l’ammissione ad una più intensa preparazione ai sacramenti, attraverso il rito dell’elezione, e la celebrazione dei sacramenti.
I catecumeni, lungo questo prolungato itinerario, prendendo a poco a poco familiarità con l’esercizio della vita cristiana, aiutati dall’esempio e dall’assistenza dei padrini, anzi dei fedeli di tutta la comunità, si abituano a pregare Dio e a testimoniare la fede passando così dall’uomo vecchio all’uomo nuovo che in Cristo trova la sua perfezione.
Questo passaggio, che implica un progressivo cambiamento di mentalità e di costume, deve manifestarsi nelle sue conseguenze di ordine sociale.

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