Convento di San Pietro Apostolo a Rezzato: storia, architettura e vita religiosa sul colle San Pietro

Il Convento di San Pietro Apostolo sorge sulla cima del colle San Pietro, a Rezzato, e domina la Valverde. Le sue origini risalgono al 1008, quando sulla sommità del colle fu costruito un piccolo monastero benedettino grazie a una donazione del vescovo di Brescia Landolfo II.

Nel corso dei secoli il complesso è stato sede di diverse comunità religiose: monaci benedettini, la parrocchia di Rezzato, frati cappuccini, frati minori francescani e, dal 2022, l’Associazione Missionarie Francescane di Maria Immacolata. La chiesa, ricostruita integralmente nel XVIII secolo e riconsacrata nel 1743, conserva una struttura semplice, con aula unica, abside orientata a est e cappelle laterali prive di decorazioni.

Convento San Pietro Apostolo sul colle

Le origini del monastero sul colle San Pietro

Il colle San Pietro è importante per le comunità religiose di Rezzato e Virle, poichè sulla sua sommità fu costruito nel 1008 un piccolo monastero benedettino. La fondazione fu resa possibile da una donazione del Vescovo di Brescia Landolfo II.

I monaci benedettini vi rimasero fino al 1299 quando, con la nascita del comune, vi fu istituita la prima chiesa parrocchiale. Questo passaggio segnò l’inserimento del complesso nella vita religiosa della comunità locale.

Nel 1460 la chiesa fu abbandonata perchè la parrocchia si trasferì nell'attuale chiesa di San Giovanni. Da quel momento il colle mantenne comunque la propria importanza come luogo di fede e di presenza religiosa.

Dai frati cappuccini ai frati minori francescani

Nel 1571 salì sul colle e nel convento una piccola comunità di frati Cappuccini. La loro presenza si inserì nella lunga continuità della vita religiosa iniziata con il monastero benedettino.

Negli anni, il testimone della guida del convento è passato, dai monaci benedettini, alla parrocchia di Rezzato (quindi sotto il controllo della Chiesa di San Giovanni), ai frati cappuccini, ai frati francescani per 185 anni e, dal 2022, alla Associazione Missionarie Francescane di Maria Immacolata.

Dopo ristrutturazioni e instabilità nel corso del XVIII e del XIX secolo, nel XX secolo tornarono i frati minori francescani. A partire dalla seconda metà del XIX secolo, rientrarono i Frati minori e ci fu una ripresa della vita conventuale.

La ricostruzione settecentesca e la soppressione

Nel corso del XVIII secolo il complesso venne integralmente ricostruito e, infine, ri-consacrato nel 1743. La nuova chiesa, conservata nel tempo nei suoi caratteri generali, è costituita da un’aula unica, con abside ad est e cappelle laterali spoglie da decorazioni.

Alla fine del secolo XVIII ci fu la sua soppressione, sorte condivisa con tanti altri conventi del territorio. La vita religiosa riprese grazie all’intervento di Monsignor Ferrari, che nel 1836 ne ottenne la restituzione.

La ripresa della vita conventuale accompagnò il ritorno dei frati minori e la successiva stabilizzazione del complesso come punto di riferimento spirituale per Rezzato e per le comunità vicine.

Architettura della chiesa

La facciata, come l’interno, è semplice e senza ornamenti con un ingresso centrale sormontato da una finestra rettangolare. L’edificio conserva quindi un’impostazione sobria, coerente con la semplicità della tradizione francescana.

L’aula unica conduce verso l’abside orientata a est, mentre le cappelle laterali sono prive di apparati decorativi particolarmente elaborati. Nel complesso, l’architettura privilegia la linearità degli spazi e la funzionalità liturgica.

La croce lignea e la biblioteca

All’ingresso si può ammirare la croce di legno originale, che un tempo si ergeva dove oggi ve n’è una in marmo botticino. La presenza della croce conserva la memoria materiale della storia del luogo e delle trasformazioni intervenute nel tempo.

Il monastero possiede una ben fornita biblioteca con manoscritti antichissimi. La biblioteca rappresenta un ulteriore elemento di interesse storico e culturale del complesso.

Biblioteca monastica con manoscritti antichi

Il legame con padre Agostino Gemelli

Qui visse, dal 1903 al 1908 (anno di consacrazione sacerdotale, il 14 marzo), Edoardo Gemelli, medico, che, all’ingresso in convento prese il nome di Agostino. Padre Agostino Gemelli fu il promotore dell’odierno Policlinico Gemelli e della Università Cattolica del Sacro Cuore.

La permanenza di Edoardo Gemelli collega il convento alla storia di una figura significativa della medicina e della cultura cattolica italiana. Il periodo trascorso a Rezzato precedette la sua consacrazione sacerdotale del 14 marzo 1908.

La presenza francescana fino al 2022

Testimoniare con le opere e le parole la Buona Notizia del Vangelo, per essere evangelizzatori del Verbo. Questa è sempre stata la missione dei frati minori che da oltre 180 anni si occupano della gestione del convento di San Pietro Apostolo a Rezzato.

“Il nostro compito principale è sempre stato quello dell’evangelizzazione e della missione al popolo, al quale abbiamo affiancato, qui al convento, un servizio d’accoglienza, incontri di preghiera comunitaria, la foresteria, la celebrazione delle Messe e del sacramento della riconciliazione, l’assistenza spirituale a vari gruppi e associazioni” ha proseguito.

La presenza dei frati minori ha accompagnato generazioni di rezzatesi nel cammino di fede e nella vita comunitaria. Il convento ha così svolto non soltanto una funzione liturgica, ma anche un ruolo di accoglienza, preghiera e assistenza spirituale.

Il passaggio di responsabilità alle Missionarie Francescane

Rezzato 04 set 2022 09:59 Cambio della guardia a Rezzato dove i frati minori da oltre 180 anni si occupavano della gestione del convento di San Pietro Apostolo. Domenica 4 settembre, alle 18.30, una Messa per dare il benvenuto alle suore Francescane di Maria Immacolata.

“Oggi, tuttavia, siamo rimasti in quattro frati e, secondo un cammino di ridimensionamento delle nostre case, per dare dignità alla fraternità, siamo chiamati a spostarci da Rezzato, per vivere il nostro operato altrove. Ringraziamo il Signore che ci ha dato la possibilità di incontrare molte persone e pregare per la crescita umana della zona, le persone che ci hanno sostenuto, ma anche le istituzioni che ci sono state accanto negli anni.

Fraternità è anche saper accogliere il prossimo come fratello o sorella, al di là della sua storia personale. A tutti quindi chiediamo perdono per i nostri umani limiti” ha concluso.

Domenica 4 settembre, alle 18.30, nella chiesa del convento, verrà dunque celebrata una Messa per ringraziare i frati minori del loro lungo e fruttuoso operato a Rezzato e dare il benvenuto, con la consegna simbolica delle chiavi, alla comunità delle suore francescane di Maria Immacolata, che succederanno loro.

La crisi delle vocazioni che continua in ogni ordine ecclesiastico ha rotto anche lo splendido matrimonio tra la Comunità di Rezzato e i frati francescani che durava da ben 185 anni. Un saluto difficile per una presenza simbolica e spirituale che ha accompagnato generazioni e generazioni di rezzatesi nel cammino di fede e nella gioia della vita.

L’ultima celebrazione è stata fatta lo scorso 4 settembre 2022 nel giardino accanto al convento dal vescovo di Gibuti, mons. Giorgio Bertin, ultimo novizio accolto dal convento di san Pietro apostolo tra il 1983 e il 1988.

Concelebranti fra Enzo Maggioni, ministro provinciale dei minori di san Francesco; mons. Giovanni Palamini, vicario per la vita consacrata del Clero; don Marco Alba cancelliere vescovile e i sacerdoti di Rezzato. Presenti gli ultimi quattro frati che erano rimasti nel convento: fra Lorenzo, fra Giuseppe, fra Luigi e fra Matteo.

Il centro sarà preso in gestione dalle 15 suore dell’Associazione Missionarie Francescane di Maria Immacolata. Un passaggio di testimone importante che non farà mancare alla comunità il supporto di attivo e di Fede per il proseguo del cammino.

Fra Lorenzo, fra Matteo e fra Giuseppe sono stati trasferiti a Peschiera del Garda mentre fra Luigi sarà ospitato all’Ospedale Civile. Non sono mancati i gesti di affetto da parte dei membri rappresentativi della comunità tra cui ovviamente il parroco, don Stefano Bertoni, che ha ringraziato pubblicamente i minori per il loro operato.

Il carisma delle Missionarie Francescane di Maria Immacolata

“L’associazione delle suore francescane di Maria Immacolata è stata approvata dal vescovo Tremolada lo scorso giugno” spiega suor Maria Concetta Visone, vicaria e responsabile della formazione.

“La nostra comunità è nata dunque recentemente: siamo 17 giovani suore, molto unite tra noi, provenienti da diverse esperienze comunitarie vissute per lo più nel Sud Italia. Il nostro modello vuol essere Maria Immacolata, nello stile della povertà e semplicità di San Francesco d’Assisi e nella contemplazione di Maria con gli occhi di San Massimiliano Maria Kolbe.

Due sono gli aspetti legati al nostro carisma: la marianità, per l’appunto e la povertà francescana, legata alla profonda ed infinita fiducia nella Provvidenza.

Ciò che faremo presso il convento di Rezzato è un progetto in divenire; la nostra stessa associazione è stata approvata “ad experimentum” per un triennio anche se vorremmo ringraziare il Vescovo e due dei suoi collaboratori, mons. Palamini e mons. Alba, per l’accoglienza e la paternità dimostrata nei nostri confronti, facendoci sentire, sin da subito ‘figlie della Diocesi di Brescia’.

Certamente proseguiremo con l’organizzazione di momenti di preghiera pubblici; proporremo poi l’Adorazione Eucaristica e ci concentreremo su alcuni incontri di formazione dedicati a bambine e ragazze” ha raccontato ancora.

“La nostra vita si può definire contemplativa-attiva e la preghiera sta dunque alla base di ogni nostra azione; volendoci dunque dedicare principalmente a essa, non abbiamo preso, per ora, alcun impegno con l’unità pastorale della zona, ma siamo aperte al confronto e alla collaborazione.

Mi piace pensare, così come diceva madre Teresa di Calcutta, che non sia importante ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore” ha concluso.

Servizi religiosi e momenti di preghiera

Il convento continua a essere associato alla celebrazione della Messa, alla preghiera comunitaria, al sacramento della riconciliazione, all’Adorazione Eucaristica e ai momenti di formazione spirituale.

MomentoOrario indicato
Aperturalun - dom : 6:30-12:0015:30-19:30
Rosariolun - dom : 18:00
Adorazione eucaristicalun - sab : 16:00
Vesprilun - dom : 18:00
Messa indicatalun - sab : 7:00 dom : 11:00

Gli orari riportati sono associati alla chiesa di San Pietro Apostolo e possono riguardare celebrazioni e momenti di preghiera distinti nel corso della giornata.

Lo spirito francescano ispiratore della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato

Come raggiungere il convento

L’edificio, che domina sulla Valverde, è facilmente raggiungibile a piedi e in automobile. Se si vuole raggiungere il convento a piedi, è consigliato passare per il parco di Bacco, che sovrasta ed è direttamente collegato con la villa Avogadro - Fenaroli.

Non vi sono barriere architettoniche, quindi è accessibile alle persone con disabilità. Il complesso si trova in Via San Francesco D'Assisi, 18, 25086 Rezzato (BS).

InformazioneDato
NomeSan Pietro Apostolo
IndirizzoVia San Francesco D'Assisi, 18 25086 Rezzato BS Italia
RitoRito ambrosiano
AccessibilitàNon vi sono barriere architettoniche
Collegamento pedonale consigliatoParco di Bacco e villa Avogadro - Fenaroli

Il ruolo del colle nella storia locale

La posizione del convento sulla sommità del colle San Pietro ne ha fatto un punto riconoscibile del paesaggio di Rezzato e della Valverde. La sua storia riflette i cambiamenti delle istituzioni religiose locali, dalla fondazione benedettina alla presenza francescana e al successivo passaggio alle Missionarie Francescane di Maria Immacolata.

La lunga successione di comunità e funzioni ha mantenuto il colle al centro della vita religiosa di Rezzato e Virle. Il complesso riunisce oggi testimonianze architettoniche, opere d’arte, memorie della vita conventuale e una continuità spirituale che attraversa più di un millennio.

tags: #convento #di #san #pietro #apostolo #rezzato