Il cinquantenario di Fátima in Portogallo e la storia delle apparizioni

Il cinquantenario di Fátima in Portogallo richiama la memoria delle apparizioni della Vergine Maria ai tre pastorelli Lucia dos Santos, Francesco Marto e Giacinta Marto, iniziate il 13 maggio 1917 nella Cova da Iria. Il Santuario di Fátima, edificato nel punto in cui avvenne la prima apparizione, è oggi il centro del culto mariano e il luogo in cui, ogni anno, migliaia di pellegrini ricordano gli appuntamenti del 13 maggio e del 13 ottobre.

Il 13 di ogni mese, da maggio a ottobre, il Santuario di Fatima accoglie migliaia di pellegrini e di turisti, giunti fin lì per celebrare le date delle apparizioni della Madonna ai tre veggenti e visitare i luoghi legati a tale culto. Oltre al Santuario, edificato nel punto in cui avvenne la prima apparizione, esiste una Via Sacra ad Aljustrel, a circa 2 chilometri, che ripercorre i luoghi in cui Lucia de Jesus (10 anni) e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto (rispettivamente di 9 e 7 anni) videro l’Angelo e la Vergine Maria.

Fátima e i luoghi della memoria

Il centro della devozione è la Cova da Iria, il luogo in cui i tre bambini videro la Signora vestita di bianco e dove oggi si trova la Cappella delle Apparizioni. Aljustrel, il villaggio dei pastorelli, è collegato al santuario da un itinerario che comprende la Via Sacra e ripercorre i luoghi delle esperienze religiose vissute dai bambini.

Nel 1916, tra i mesi di aprile e di ottobre, l’Angelo apparve ai bambini per tre volte, invitandoli alla preghiera e alla penitenza. Esiste una Via Sacra ad Aljustrel, a circa 2 chilometri, che ripercorre i luoghi in cui Lucia de Jesus e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto videro l’Angelo e la Vergine Maria.

Sanctuario di Fátima e Cappella delle Apparizioni

La prima apparizione del 13 maggio 1917

È una splendida domenica mattina, Lucia Dos Santos (10 anni) e i cugini Francesco e Giacinta Marto (9 e 7 anni), dopo aver partecipato alla Messa nella parrocchia di Fatima portano al pascolo le loro pecore sul pendio della Cova da Iria. All’udire la campana dell’Angelus recitano il Rosario, come era loro consuetudine, poi mentre giocano vengono spaventati da un bagliore improvviso.

Scambiandolo per un fulmine e temendo l’arrivo di un temporale, si avviano sulla strada del ritorno per portare il gregge al riparo. A fermarli, poco dopo, un nuovo bagliore e davanti a loro, su un leccio, una bella Signora vestita di bianco, sfolgorante di luce.

Il 13 maggio 1917, mentre pascolavano un piccolo gregge nella Cova da Iria, dopo avere recitato il rosario, intorno a mezzogiorno, i bambini furono colpiti da una luce improvvisa e sulla cima di un piccolo leccio (dove si trova ora la Cappella delle Apparizioni) apparve loro una “Signora più brillante del Sole”.

La Signora disse ai tre pastorelli che avrebbero dovuto pregare molto e li invitò a tornare alla Cova da Iria nei cinque mesi successivi, sempre il giorno 13 alla stessa ora. “Sono venuta a chiedervi - dice loro - di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio”.

La Signora indossa un abito ornato di fregi dorati, con un cordone d’oro come cintura, un mantello candido e in mano un rosario dai grani bianchi. A parlarle è Lucia; Giacinta ascolta la conversazione mentre Francesco non ode nulla.

“Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?” domanda Maria. “Sì, vogliamo”, risponde Lucia. E ancora Maria: “Allora, dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto”.

Le apparizioni nella Cova da Iria

Lucia intima ai cugini di non raccontare l’accaduto, “nessuno ci crederebbe”, spiega. Ma Giacinta, per paura di subire una punizione per aver ricondotto dal pascolo le pecore anzitempo, racconta tutto alla madre che non le crede.

Lucia, Francesco e Giacinta vengono rimproverati e sgridati. Ma la notizia si diffonde e all’appuntamento del 13 giugno, con i tre bambini, si raccoglie una piccola folla.

Maria chiede di pregare tanto e a Lucia di imparare a leggere e a scrivere per trasmettere i suoi messaggi. Alla terza apparizione si radunano duemila persone che lasciano alla Cova da Iria offerte in denaro.

Ai pastorelli la Madonna rinnova l’invito di presentarsi ogni 13 del mese nello stesso luogo, esorta ancora a pregare per l’umanità e mostra loro l’inferno.

Così fecero i bambini e il 13 di giugno, luglio, settembre e ottobre, la Signora tornò loro ad apparire e parlare. L’apparizione non avvenne nella Cova da Iria il 13 agosto, perché i bambini furono trattenuti dalle autorità.

Il 13 agosto e l’apparizione di Valinhos

Lucia, Francesco e Giacinta vengono derisi dagli increduli, il parroco dubita della veridicità dei loro racconti e il sindaco della municipalità di Villa Nova de Ourém, sotto cui ricade Fatima, cerca di farli ritrattare.

Il 13 agosto, trattenuti in carcere, non possono raggiungere la Cova da Iria, ma Maria appare loro inaspettatamente il 19 agosto, mentre pascolano il gregge a Valinhos, a poca distanza da Aljustrel.

Il 19 agosto, l’apparizione avvenne in un luogo conosciuto con il nome Valinhos, a circa 500 metri da Aljustrel, poiché il giorno 13 i bambini erano stati portati dall’Amministratore del Municipio a Vila Nova de Ourém.

Lucia chiede cosa farne delle offerte dei fedeli lasciate alla Cova da Iria, le viene risposto di far costruire proprio lì una cappella. La Madonna rinnova inoltre l’invito alla preghiera e promette un segno per l’ultima apparizione.

L’apparizione si ripete puntualmente anche il 13 settembre e per l’ultimo appuntamento Maria promette un prodigio perché tutti credano.

Via Sacra di Aljustrel verso Valinhos

Il 13 ottobre 1917 e la danza del sole

È una giornata fredda e grigia il 13 ottobre, la pioggia sferza 70 mila persone, tra cui giornalisti, fotografi e stampa internazionale. Nella sua ultima apparizione, il 13 ottobre, davanti a circa 70.000 persone, la Madonna disse di essere la “Signora del Rosario” e chiese che in quel luogo venisse edificata una cappella in suo onore.

“Sono la Madonna del Rosario” rivela la Signora a Lucia, Francesco e Giacinta, mentre continua a piovere. Dopo l’apparizione il miracolo promesso: la danza del sole.

Dopo l’apparizione, tutti i presenti assistettero al miracolo: il sole, simile a un disco di argento, poteva essere fissato senza difficoltà e girava su se stesso come una ruota di fuoco, come se stesse per precipitare sulla terra.

L’astro può essere fissato senza alcuna difficoltà, assume diversi colori, gira su se stesso e sembra precipitare sulla terra. E quando l’evento straordinario cessa, gli abiti della gente, fino a poco prima zuppi di pioggia, sono perfettamente asciutti.

DataLuogo o eventoElemento principale
13 maggio 1917Cova da IriaPrima apparizione della Signora
13 giugno 1917Cova da IriaInvito alla preghiera e alla diffusione dei messaggi
13 luglio 1917Cova da IriaPreghiera per l’umanità e visione dell’inferno
19 agosto 1917ValinhosApparizione dopo la detenzione dei bambini
13 settembre 1917Cova da IriaPreparazione al prodigio promesso
13 ottobre 1917Cova da Iria“Sono la Madonna del Rosario” e danza del sole

Le reazioni e il riconoscimento ecclesiastico

Le apparizioni furono accolte inizialmente con incredulità e opposizione. Lucia, Francesco e Giacinta vengono derisi dagli increduli, il parroco dubita della veridicità dei loro racconti e il sindaco della municipalità di Villa Nova de Ourém cerca di farli ritrattare.

Soltanto 13 anni dopo, il 13 ottobre del 1930, l’autorità ecclesiastica dichiara le apparizioni “degne di fede” e autorizza il culto alla Madonna di Fatima.

Il 13 ottobre 1930, il Vescovo di Leiria dichiarò degne di fede le apparizioni e autorizzò ufficialmente il culto di Nostra Signora di Fatima, per intercessione della “Divina Provvidenza”.

Lucia e le successive visioni in Spagna

In seguito, Lucia (divenuta una religiosa di Santa Dorotea), ebbe altre tre visioni della Vergine Maria in Spagna (il 10 dicembre 1925, il 15 febbraio 1926 e nella notte tra il 13 e il 14 giugno del 1929), in cui la Madonna chiedeva la devozione dei primi cinque sabati e la Consacrazione della Russia all’Immacolato Cuore di Maria.

Quest’ultima richiesta faceva parte del cosiddetto “Segreto di Fatima”, un insieme di rivelazioni che Lucia avrebbe messo per iscritto per portarle a conoscenza di Papa Pio XII.

Lucia il 17 giugno del 1921 fa il suo ingresso fra le religiose di S. Dorotea. Dopo più di 10 anni dai voti perpetui sceglie di entrare nel monastero carmelitano di Coimbra.

Muore il 13 febbraio del 2005, all’età di 97 anni.

Francesco e Giacinta Marto

Francesco muore il 4 aprile del 1919, Giacinta il 20 febbraio del 1920. La loro breve vita è inseparabile dalla storia delle apparizioni e dalla devozione sviluppatasi a Fátima dopo il 1917.

Francesco e Giacinta vengono beatificati il 13 maggio del 2000 da Giovanni Paolo II e canonizzati da Papa Francesco il 13 maggio del 2017.

Il 13 maggio 200, papa Giovanni Paolo II ha infine beatificato a Fatima i veggenti Francesco e Giacinta Marto.

Il significato del cinquantenario di Fátima

Il cinquantenario di Fátima si inserisce nella memoria delle apparizioni del 1917 e nella continuità del pellegrinaggio verso la Cova da Iria, Aljustrel e Valinhos. Il 13 di ogni mese, da maggio a ottobre, il Santuario di Fatima accoglie migliaia di pellegrini e di turisti, giunti fin lì per celebrare le date delle apparizioni della Madonna ai tre veggenti e visitare i luoghi legati a tale culto.

La ricorrenza richiama soprattutto i temi della preghiera, della penitenza, della conversione e della devozione mariana, presenti nei messaggi attribuiti alla Signora e nelle successive vicende dei tre pastorelli.

FATIMA: il mistero del Sole rotante

tags: #cinquentenario #fatima #portugal