Il cinema parrocchiale di Gallio coincide con il Cineghel, la sala del paese che, oltre a ospitare proiezioni cinematografiche, è stata utilizzata temporaneamente anche per le celebrazioni religiose della parrocchia di San Bartolomeo Apostolo.
La sala è diventata una soluzione di emergenza quando la chiesa parrocchiale di Gallio è rimasta senza riscaldamento a causa del guasto della vecchia caldaia. Per alcune settimane i fedeli hanno quindi partecipato alla messa domenicale nel vecchio cinema del paese, trasformato in uno spazio di ritrovo per residenti e turisti.

Il Cineghel come spazio della comunità
Il Cineghel di solito rimane aperto soltanto in determinati periodi dell'anno, primo fra tutti quello delle festività natalizie. La sala, tuttavia, ha assunto un ruolo più ampio quando è stato necessario trovare un luogo alternativo per le celebrazioni festive.
La soluzione di emergenza è stata decisa dal parroco, don Federico Zago, fino a quando la situazione della chiesa non fosse risolta. I fedeli inizialmente sono rimasti spiazzati, perché alcuni non sapevano del cambio di location e hanno trovato la chiesa completamente vuota.
Fuori, però, campeggiava in bella vista un cartello: «La messa verrà celebrata al Cineghel». Qualche centinaio di metri di cammino ed ecco il vecchio cinema pronto ad accogliere turisti e residenti per la celebrazione festiva.
La messa nel cinema durante il guasto della caldaia
Prima la sgradita sorpresa a metà novembre, quando la caldaia ha dato i primi segnali di cedimento. Poi il blackout definitivo e l'amara scoperta: la chiesa parrocchiale di Gallio, sull'Altopiano di Asiago (Vicenza), era rimasta senza riscaldamento.
E così i fedeli che si recavano per la messa domenicale nella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo si sono subito accorti che qualcosa non funzionava a dovere. Un brivido di freddo all'ingresso, qualche colpo di tosse e la volontà di non arrendersi alla prima difficoltà.
Il deciso intervento del parroco, don Federico Zago, che durante l'omelia domenicale ha arringato la folla complimentandosi per aver sfidato il freddo, ha fatto il resto: «Oggi partecipare a questa celebrazione - le sue parole - vi ha reso doppiamente meritevoli. Dio vede la vostra fede ed è contento di voi».
La sostituzione della vecchia caldaia
Alla lunga, però, la situazione non poteva durare e la decisione è stata quella di sostituire la vecchia caldaia. Il problema è che il costo da sostenere era davvero oneroso, 48mila e 700 euro per la precisione e, come se non bastasse, la sostituzione non era immediata.
Ci sarebbero volute alcune settimane, fra montaggio, collegamenti elettrici e collaudo. A quel punto don Federico ha deciso di trovare una soluzione di emergenza fino a quando la situazione non fosse risolta e ha scelto di celebrare la messa domenicale nel cinema del paese, il Cineghel.
Domenica 10 dicembre a officiare il rito cattolico delle 11 è stato don Claudio Campesato, che non ha mancato di ricordare ai presenti di dare un contributo per la sostituzione della caldaia.
La risposta dei fedeli e il ritorno in chiesa
I fedeli hanno risposto, tanto che a domenica era stato raccolto 1/10 della cifra, con 4130 euro messi da parte. Ci vorrà ancora un po' di pazienza per tornare in chiesa.
Un'altra settimana di esilio forzato nel vecchio cinema e poi si ricomincerà con le vecchie abitudini, proprio in prossimità del Natale. I fedeli, in ogni caso, hanno mostrato di apprezzare l'idea del trasloco temporaneo e il cinema in queste settimane è sempre stato affollato in ogni ordine di posto.
Per tornare alla normalità, sarà sufficiente attendere la vigilia di Natale, quando don Federico Zago è pronto a riprendere il suo posto. Stavolta circondato dal tepore della nuova caldaia finalmente montata e funzionante.
Il Cineghel e il Gallio Film Festival
Il Cineghel è anche il luogo delle proiezioni del Gallio Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata alle opere prime italiane. Punto di riferimento per gli appassionati di cinema, la manifestazione, nata come una vetrina per i giovani autori, è diventata un concorso riservato ai registi che affrontano la loro prima esperienza nel lungometraggio.
L’obiettivo principale è proprio quello di offrire ai giovani autori italiani l’occasione di poter presentare le proprie opere ad un vasto pubblico, valorizzando soprattutto quelle creazioni che faticano a trovare uno spazio nelle sale cinematografiche.
Partecipano alla kermesse non solo opere di finzione ma anche produzioni che trattano il vivere di ognuno attraverso i rapporti sociali, il tema del lavoro e delle pari opportunità, l’integrazione e la tolleranza, il rispetto, l’apertura verso altre culture, la salvaguardia dell’ambiente.
Le proiezioni dei film avranno luogo presso il Cinema Cineghel di Gallio. L’organizzazione del Gallio Film Festival è composta da appassionati volontari che durante la manifestazione si prodigano per accogliere pubblico e autori nella semplicità della vera gente di montagna.
Il concorso e le giurie
La giuria è formata da un numero, variabile di anno in anno, di professionisti del settore: registi, scrittori e personalità della cultura italiana. Da un paio d’anni è nata anche la giuria dei giovani: un piccolo gruppo di studenti che si esprimono per il loro Miglior film.
Nel corso degli anni sono stati istituiti numerosi riconoscimenti: il premio “Ermanno Olmi” al miglior film, il gran premio speciale della giuria “Emidio Greco”, i premi per la miglior attrice e per il miglior attore.
Senza dimenticare, quelli per la miglior regia e per la miglior sceneggiatura. Non mancano, il premio del pubblico e il premio della giuria dei giovani.
Il programma della 25ª edizione
Appuntamento dal 23 luglio al 7 agosto con la 25° edizione del Gallio Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata alle opere prime italiane.
Più di dieci film in programma durante la prima settimana del Gallio Film Festival:
| Data | Orario | Proiezione |
|---|---|---|
| sabato 23 luglio | 20,45 | serata inaugurale con “Lunana” di Pawo Choyning Dorij |
| domenica 24 luglio | 16,00 | “Tapirulan “di Claudia Gerini |
| domenica 24 luglio | 20,45 | “Piccolo corpo” di Laura Samani |
| lunedì 25 luglio | 16,00 | “Californie” di Alessandro Cossigoli e Casey Kauffman |
| lunedì 25 luglio | 20,45 | “Re Granchio” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis |
| martedì 26 luglio | 16,00 | “Allons enfants” di Giovanni Aloi |
| martedì 26 luglio | 20,45 | “Brotherhood” di Francesco Montagner |
| mercoledì 27 luglio | 16,00 | “Rosa pietra stella” di Marcello Sannino |
| mercoledì 27 luglio | 20,45 | “La tana” di Beatrice Baldacci |
| giovedì 28 luglio | 16,00 | “Il muto di Gallura” di Matteo Fresi |
| giovedì 28 luglio | 20,45 | “Il sogno di Samira” di Nino Tropiano |
| venerdì 29 luglio | 16,00 | “Querido Fidel” di Viviana Calò |
| venerdì 29 luglio | 20,45 | “La strada per le montagne” di Micol Rubini |
| sabato 30 luglio | 20,45 | serata finale con premiazioni e proiezione del film vincitore |
| domenica 31 luglio | 20,45 | evento speciale con “La macchina delle immagini di Alfredo C.” di Roland Sejko |
La seconda settimana del festival
La seconda settimana vedrà invece la presenza di numerose pellicole internazionali:
| Data | Orario | Proiezione |
|---|---|---|
| lunedì 1 agosto | 16,00 | “In prima linea” di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso |
| lunedì 1 agosto | 20,45 | “Quo vadis, Aida?” di Jasmila Zbanic |
| martedì 2 agosto | 16,00 | “Adam” di Maryam Touzani |
| martedì 2 agosto | 20,45 | “Scompartimento n° 6” di Juho Kousmane |
| mercoledì 3 agosto | 16,00 | “Un figlio” di Mehdi Barsaoui |
| mercoledì 3 agosto | 20,45 | “Honeyland” di Tamara Kotevska |
| giovedì 4 agosto | 16,00 | “A white, white day” di Hlynur Palmason |
| giovedì 4 agosto | 20,45 | “I cieli di Alice” di Choé Mazio |
| venerdì 5 agosto | 16,00 | “Il mondo a scatti” di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli |
| venerdì 5 agosto | 20,45 | “Beginning” di Dea Kulumbegashvili |
| sabato 6 agosto | 20,45 | “Bad roads” di Natalya Vorozhbit |
| domenica 7 agosto | 20,45 | evento speciale con “La fiamma - Z Vaur” di Giacomo Talamini |
La 29ª edizione del Gallio Film Festival
Un programma ricco di opere prime interessanti per la 29a edizione del Gallio Film festival che si tiene dal 18 luglio al 2 agosto al cinema Cineghel di Gallio.
Le tematiche trattate nei vari film spaziano tra contesti e situazioni molto differenti tra loro e quest’anno in programmazione, nella seconda settimana, anche una sezione dedicata alle opere prime e seconde internazionali, intitolata “Storie dell’altro cinema”.
La rassegna prende il via il 18 alle 20.45 con la serata inaugurale e la proiezione del film in concorso Gioia Mia, di Margherita Spampinato, alla presenza della regista.
Da domenica 19 inizia poi il percorso dei film in concorso, con doppie proiezioni nelle diverse giornate. Alle 16 c’è Le Bambine, di Valentina e Nicole Beltrami, mentre alle 20.45 Tienimi presente, di Alberto Palmiero che sarà presente in sala.
Il 25 serata finale con la premiazione del film vincitore cui seguirà poi la proiezione del film.
tags: #cinema #parrocchiale #gallio