Il cilindro è il componente della serratura che riceve la chiave e, se questa è quella corretta, trasferisce il movimento di rotazione al meccanismo di chiusura. In una porta dotata di sistema separato, cilindro e serratura sono due dispositivi distinti che lavorano insieme: la serratura contiene normalmente catenaccio e scrocco, mentre il cilindro comanda il loro movimento.
La sostituzione del solo cilindro può risolvere diversi problemi di funzionamento e consente di aggiornare la sicurezza senza cambiare necessariamente l’intero corpo della serratura. Prima di intervenire è però indispensabile distinguere il guasto del cilindro da quello della serratura, verificare la compatibilità del profilo e rilevare con precisione le misure.
Che cos’è il cilindro della serratura
Nel linguaggio comune spesso con “serratura” si intende tutto il meccanismo che, attraverso una chiave, è in grado di aprire e chiudere una porta. In realtà questo è corretto solo in parte. Esistono infatti serrature effettivamente costituite da un unico meccanismo, come la maggior parte delle serrature a doppia mappa.
Generalmente, però, i sistemi di chiusura sono composti da 2 dispositivi distinti: la serratura propriamente detta e il cilindro. La serratura è il componente decisamente più voluminoso ed è quello che di norma contiene il catenaccio e lo scrocco che, a porta chiusa, si infilano nel riscontro presente sullo stipite in modo da impedire l’apertura.
Il cilindro invece, è il componente più piccolo, che si inserisce all’interno della serratura. La sua funzione è sostanzialmente quella di ricevere la chiave e, se questa è quella corretta, di trasferire il movimento di rotazione della chiave al meccanismo della serratura.
Differenza tra cilindro e serratura
La serratura è la parte più voluminosa dotata di uno o più chiavistelli scorrevoli e l’alloggiamento per il cilindro. Il cilindro è il meccanismo che attraverso la chiave comanda la serratura. Spesso cilindro e serratura possono essere sostituiti uno indipendentemente dall’altra.
Di serrature ne esistono di moltissimi tipi, in base all’uso che se ne deve fare: con solo scrocco o solo catenaccio, con catenaccio o gancio basculante, con più di un catenaccio per comandare più di un punto di chiusura, da infilare o da applicare, manuali, elettriche o elettroniche, con predisposizione per maniglia o senza.
Anche la forma e le dimensioni sono le più varie, in modo da soddisfare ogni necessità. Anche di cilindri ne esistono moltissimi tipi diversi, e uno dei vantaggi di utilizzare un sistema composto da serratura + cilindro è proprio quello di poter selezionare entrambi i componenti in modo che rispondano al meglio alle specifiche necessità caso per caso.
| Componente | Funzione principale |
|---|---|
| Serratura | Contiene e aziona catenaccio e scrocco. |
| Cilindro | Riceve la chiave e trasferisce la rotazione alla serratura. |
| Riscontro o contro piastra | Riceve catenaccio e scrocco sullo stipite. |
Profili del cilindro
Non tutti i cilindri possono però essere montati su tutte le serrature. Le serrature da applicare hanno spesso cilindri diversi da quelle da infilare e in quest’ultimo caso è necessario che il cilindro abbia un profilo esterno compatibile con l’alloggiamento presente sulla serratura.
I profili più diffusi sono quello europeo, quello tondo e quello ovale. La compatibilità del profilo è una condizione indispensabile: un cilindro con dimensioni corrette ma con forma non compatibile non può essere installato correttamente nella serratura.

Come funziona un cilindro
Quando la chiave viene inserita, il meccanismo interno del cilindro riconosce il profilo e la disposizione dei suoi elementi. Se la chiave è corretta, il cilindro può ruotare e azionare la camma centrale, cioè il componente che trasferisce il movimento alla serratura.
Il cilindro cruciforme a perni disposti a croce, unito alla particolare sagoma cruciforme della chiave, garantisce un buon livello di sicurezza contro tentativi di manipolazione. A questo si aggiunge un vantaggio intrinseco: il foro chiave molto piccolo rende la serratura difficile da individuare, riducendo il rischio ancor prima che un malintenzionato possa tentare di forzarla.
Tutte le serrature a spillo OMR sono dotate di un cilindro cruciforme inserito in un corpo in acciaio e lega di zinco. Quando la chiave viene inserita, i perni disposti a croce si allineano consentendo la rotazione del cilindro e l’azionamento del catenaccio.
Tipologie di cilindro
Cilindro europeo a doppia entrata
Il cilindro europeo a doppia entrata consente l’azionamento con una chiave da entrambi i lati. Le misure vengono espresse indicando la distanza dal centro della vite di fissaggio verso ciascuna estremità, per esempio 30 x 30 mm, 30 x 40 mm o 35 x 45 mm.
Cilindro europeo con pomolo
Il cilindro europeo con pomolo presenta una chiave su un lato e un comando rotativo sull’altro. Se hai un “pomolo” interno, la misura si prende dal centro al lato esterno, e la lunghezza totale.
Cilindri a spillo
Le serrature con chiave a spillo OMR sono sicure per le applicazioni a cui sono destinate. Si tratta di una soluzione adeguata per sportelli tecnici, arredi metallici, vetrinette e applicazioni contract - non per porte blindate o accessi ad alto rischio.
Le serrature a spillo OMR sono progettate per ingombri ridotti e si adattano a un’ampia varietà di profilati. Lo spessore minimo del montante richiesto va da 18 a 20 mm a seconda del modello, mentre la larghezza del montante compatibile spazia da 25 mm fino a 71 mm.
Le serrature a spillo OMR consentono di estrarre la chiave in entrambe le posizioni - aperto e chiuso. La versione da applicare permette inoltre l’utilizzo della chiave sia dall’interno che dall’esterno, rendendola particolarmente indicata per sgabuzzini, ripostigli e vani tecnici dove si deve poter operare da entrambi i lati.
Misure del cilindro
È fondamentale misurare con precisione il cilindro rimosso. Le misure si prendono dal centro del foro della vite di fissaggio verso le due estremità. Ad esempio, un cilindro “30/30” misura 30mm da un lato e 30mm dall’altro.
Misura anche la lunghezza totale. Se hai un “pomolo” interno, la misura si prende dal centro al lato esterno, e la lunghezza totale. Non dimenticare di verificare anche se la camma è simmetrica o asimmetrica rispetto al centro del cilindro.
| Indicazione | Significato |
|---|---|
| 30 x 30 mm | 30 mm dal centro verso ciascun lato. |
| 30 x 40 mm | 30 mm da un lato e 40 mm dall’altro. |
| 35 x 45 mm | 35 mm da un lato e 45 mm dall’altro. |
| 30 x 70 mm | 30 mm da un lato e 70 mm dall’altro. |
La misura deve essere rilevata in rapporto alla posizione effettiva del cilindro nella porta. Un cilindro troppo corto può non raggiungere correttamente la protezione esterna o il comando interno, mentre un cilindro troppo lungo può sporgere e risultare più esposto.
Quando il cilindro deve essere sostituito
Prima di intervenire, è utile capire quali sono i segnali di una serratura malfunzionante: difficoltà nell’inserire o estrarre la chiave, chiave che gira a vuoto, catenaccio o scrocco che non rientra o non esce correttamente, rumori strani o gioco eccessivo.
Difficoltà nell’inserire o estrarre la chiave potrebbe essere un problema del cilindro o della chiave stessa. Chiave che gira a vuoto indica un disallineamento o un guasto al meccanismo interno del cilindro.
In molti casi, la sostituzione del solo cilindro risolve il problema. In altri, è necessario intervenire sull’intero corpo della serratura.
Problemi riconducibili al cilindro
Se la chiave non entra, si blocca o gira a vuoto, il problema è quasi certamente il cilindro. Dovrai sostituirlo.
Il terzo motivo è legato al cilindro. Soprattutto nei condomini, dove ci sono portoni di ingresso utilizzati in modo continuo e da un gran numero di persone, per l’usura può capitare che il cilindro tenda a rovinarsi più rapidamente rispetto al solito.
Problemi riconducibili al corpo della serratura
Se il catenaccio o lo scrocco sono bloccati, rumorosi o non si muovono liberamente, è probabile che il meccanismo interno della serratura sia usurato o danneggiato.
Se il problema non è solo il cilindro ma il meccanismo del catenaccio o dello scrocco, dovrai rimuovere l’intero corpo della serratura.
Chiave rotta nel cilindro
La chiave rotta nella serratura è uno dei problemi in assoluto più comuni. Spezzare la chiave all’interno del cilindro ha infatti come conseguenza l’impossibilità di aprire la porta di riferimento, impedendo l’accesso a un appartamento, a una proprietà o a un locale.
Nella maggior parte dei casi non ci sono avvisaglie particolari che possano permettere di prevedere questo spiacevole episodio, che non è legato in alcun modo alla stagionalità. In altri casi, invece, facendo attenzione ad alcuni dettagli è possibile prevenire il problema, sostituendo in tempo il cilindro della serratura o la chiave stessa.
Cause della rottura della chiave
- Malfunzionamento della serratura. Capita spesso di incontrare difficoltà nel girare la chiave: questo può essere causato dall’usura o dalla sporcizia che a volte si accumula, oppure da un problema più strutturale che richiede l’intervento di un fabbro.
- Chiave lesionata. Possono essersi piegate in seguito a forzature, oppure presentano delle micro-fratture causate da cadute; o ancora sono chiavi vecchie e usurate, quindi più fragili di quelle nuove.
- Cilindro rovinato. In caso di forzature, la chiave potrebbe arrivare anche a spezzarsi.
Estrazione della chiave spezzata
Per quanto spiacevole, il problema della rottura della chiave nella serratura può però essere risolto anche senza l’ausilio di un fabbro specializzato e in modo relativamente semplice.
Intanto, una nota importante: non procedere all’intervento se non hai confidenza con gli utensili da lavoro o se non ti senti sicuro/a di ciò che stai facendo. Rischierai di peggiorare la situazione!
Per prepararti all’intervento, la prima cosa importante da fare è assicurarti di avere gli utensili adatti per svolgerlo al meglio.
- Una pinza, più efficace di una pinzetta.
- Del lubrificante, facilmente reperibile.
- Una graffetta metallica o un ferro da uncinetto della misura più piccola possibile.
- Carta o stracci, per non sporcare.
Chiave rotta sporgente
Se la chiave spezzata sporge dalla serratura, puoi dirti piuttosto fortunato/a. In molte situazioni di questo tipo, la percentuale di successo è elevata.
Per prima cosa lubrifica, utilizzando un lubrificante con cannuccia di precisione, il punto in cui la chiave entra nella serratura. Munisciti poi di pinza e, facendo attenzione a non spingere la chiave, afferrala in modo deciso.
A questo punto, con delicatezza, tirala verso di te. Se questa esce, puoi sorridere.
Chiave rotta non sporgente
Se, invece, la chiave spezzata non sporge dalla serratura, l’uso della graffetta o del ferro da uncinetto è uno dei sistemi più comuni ed efficaci per liberare la chiave rotta dalla serratura.
Per prima cosa devi estendere la graffetta, in modo tale che questa possa arrivare in fondo al cilindro. Se disponi di un ferro da uncinetto, avrai invece già lo strumento pronto.
In primis lubrifica la serratura, utilizzando un lubrificante con cannuccia di precisione. Poi, inserisci graffetta o ferro nella piccola fessura presente appena sotto alla chiave rotta.
Facendo scorrere delicatamente e abbastanza in profondità la graffetta o il ferro, questi proveranno ad ‘aggrapparsi’ alla dentatura della chiave rotta. L’obiettivo, una volta inseriti, è tirare in senso contrario verso di te graffetta o ferro, facendo sì che la chiave possa scorrere leggermente verso l’uscita.
A questo punto, se sei fortunato, la chiave uscirà totalmente dal cilindro; altrimenti, se dovesse muoversi solo di qualche millimetro, potrai estrarla con una pinza.
Cosa non fare quando si spezza una chiave
Non ricorrere a soluzioni casalinghe che trovi sul web, la maggior parte delle quali ti potrebbero portare a danneggiare in modo irreparabile la serratura.
Un esempio molto diffuso è quello dell’uso della colla a caldo per ‘ricomporre’ la chiave ed estrarla dal cilindro. Così facendo si rischia di far incastrare la colla all’interno della serratura, compromettendone tutte le funzionalità.
Non infilare mai un’altra chiave nel cilindro pensando che, inserendola, quella rotta possa uscire dalla parte opposta. Devi sapere che la chiave più viene spinta all’interno più si incastra.
La serratura è infatti composta da due pezzi con un blocco centrale che non permette alla chiave di passare da una parte all’altra.
Qualora il tuo cilindro fosse di alta sicurezza, con meccanismi quindi molto complessi, ti consigliamo fortemente di non procedere ad alcun intervento fai-da-te, ma di chiamare un professionista competente.
Smontaggio del cilindro
La chiave per un buon lavoro è la calma e la metodicità. Per affrontare l’operazione di riparazione o sostituzione della serratura avrai bisogno di pochi ma essenziali strumenti.
- Cacciavite: a taglio e a stella, di diverse misure, per le viti della maniglia, della placca e del cilindro.
- Chiave a brugola o cacciavite piatto sottile: per allentare la vite di fissaggio del cilindro.
- Misuratore o metro a nastro: per rilevare le dimensioni del cilindro.
- Pennarello: per segnare le dimensioni.
- Guanti da lavoro: per protezione, anche se il rischio è minimo.
- Lubrificante spray specifico per serrature: può essere utile per tentare di sbloccare meccanismi o pulire.
Rimozione della maniglia e della placca
Inizia rimuovendo le viti visibili della maniglia e/o della placca. Alcune maniglie hanno viti di fissaggio nascoste sotto rosette decorative o piccole viti a brugola sul collo della maniglia stessa.
Una volta svitate tutte le viti, estrai le due metà della maniglia, interna ed esterna, e le relative placche.
Estrazione del cilindro
Sul bordo della porta, all’altezza del cilindro, troverai una vite passante. Questa vite blocca il cilindro.
Con il cacciavite adatto, svita completamente questa vite. Inserisci la chiave nel cilindro e ruotala leggermente, di solito di 10-20 gradi in senso orario o antiorario.
Questo è il passaggio più importante: la camma, il “dentino” centrale del cilindro, deve allinearsi con il corpo del cilindro per poter passare attraverso il foro della serratura.
Con la chiave leggermente girata, tira il cilindro verso l’esterno. Se si blocca, prova a muovere la chiave con piccoli aggiustamenti fino a trovare la posizione in cui la camma si allinea e il cilindro esce senza forzare.

Smontaggio del corpo della serratura
Se il problema non è solo il cilindro ma il meccanismo del catenaccio o dello scrocco, dovrai rimuovere l’intero corpo della serratura.
Lungo il bordo della porta, svita tutte le viti che fissano il frontale della serratura, cioè la placca metallica lunga, al legno. Estrai delicatamente il corpo serratura dal suo alloggiamento.
Fai attenzione ai fili se ci sono contatti elettrici, come nelle serrature elettroniche.
Diagnosi del problema
Una volta smontato, puoi diagnosticare il problema. Se la chiave non entra, si blocca o gira a vuoto, il problema è quasi certamente il cilindro.
Se il catenaccio o lo scrocco sono bloccati, rumorosi o non si muovono liberamente, è probabile che il meccanismo interno della serratura sia usurato o danneggiato.
Prova a spruzzare del lubrificante specifico per serrature negli ingranaggi visibili. Se la lubrificazione non risolve o se ci sono pezzi rotti, la soluzione più pratica è sostituire l’intero corpo serratura con uno identico.
Prendi nota di tutte le misure: interasse, entrata, altezza frontale e larghezza scatola.
Installazione del nuovo cilindro
Montare i nuovi componenti è l’inverso dello smontaggio. Inserisci la chiave nel nuovo cilindro e ruota leggermente la camma per allinearla.
Inserisci il cilindro nel foro della serratura. Avvita saldamente la vite passante sul bordo della porta che blocca il cilindro.
Rimonta le placche e le maniglie, stringendo tutte le viti con precisione. Scatta foto a ogni passaggio dello smontaggio: ti saranno utili per il rimontaggio.
Prova la serratura con la porta aperta e poi con la porta chiusa. Assicurati che la chiave giri liberamente, che il catenaccio e lo scrocco si muovano senza intoppi e che tutto sia stabile.
Lubrificazione e manutenzione
Per prevenire problemi futuri, lubrifica regolarmente le serrature con spray specifici. La lubrificazione può essere utile per tentare di sbloccare meccanismi o pulire.
La calma e la metodicità sono fondamentali. Non forzare mai. Se un componente non si muove, controlla di aver svitato tutte le viti o di aver allineato correttamente i meccanismi.
Dare una controllata al proprio mazzo di chiavi ogni tanto per scongiurare la presenza di piegature, micro-fratture o usura può essere un buon modo per prevenire la rottura.
Sicurezza del sistema cilindro-serratura
Serratura e cilindro sono due meccanismi diversi che si completano a vicenda ed entrambi contribuiscono alla sicurezza complessiva della porta. È importante quindi sceglierli in modo che la composizione sia bilanciata.
Non ha senso infatti montare un cilindro di massima sicurezza su una serratura debole, oppure un cilindro di cattiva qualità su una serratura di fascia alta.
La serratura deve saper resistere agli attacchi con forza bruta, mentre il cilindro deve essere in grado di tener testa anche alle varie tecniche di manipolazione con destrezza, come il lockpicking o il key bumping.
Montare un sistema cilindro + serratura consente di aggiornare il solo cilindro, che è la componente con l’evoluzione più rapida, risparmiando sia sul materiale che sulla manodopera, dato che la sostituzione del solo cilindro è un’operazione decisamente più semplice e veloce che sostituire l’intera serratura.
Se c’è un settore in cui la ricerca e sviluppo non si ferma mai, questo è purtroppo quello dei ladri e degli scassinatori, che sono costantemente alla ricerca di tecniche sempre nuove per superare i sistemi di sicurezza esistenti.
Per questo un cilindro o una serratura che potevano essere considerati di sicurezza alcuni anni fa potrebbero non esserlo più oggi.
Quando non è possibile cambiare soltanto il cilindro
Se ci troviamo di fronte ad una serratura a doppia mappa, non è possibile cambiare il cilindro, perché questo è già al suo interno uniti in un unico corpo.
Può essere aperta e chiusa con la sua apposita chiave lunga, con 2 mappe, una a destra e una a sinistra. Su questo tipo di serratura non è quindi possibile procedere alla sostituzione di un cilindro separato.
Se invece la porta blindata è già munita di serratura a profilo europeo, possiamo agire sostituendo il cilindro compatibile con l’alloggiamento presente sulla serratura oppure intervenendo sulla serratura stessa quando il problema riguarda il meccanismo interno.
Chiave di un tabernacolo e cilindro moderno: differenze
Il termine cilindro della serratura indica normalmente il componente moderno inserito nel corpo della serratura e azionato da una chiave. Una chiave di tabernacolo può invece appartenere a un manufatto storico e avere caratteristiche costruttive, decorative e simboliche completamente diverse.
Un oggetto catalogato come chiave del tabernacolo è realizzato in bronzo mediante fusione e doratura, con altezza di 10 e larghezza di 3.5. La chiave presenta un'impugnatura costituita da due spighe includenti un pesce e un cesto di pane, simboli cristologici tipici delle chiavi di tabernacolo.
Dai documenti risulta che nel 1781 Pietro Filiberti stipula un contratto per l'esecuzione del tabernacolo dell'altare maggiore e nel 1802 viene pagato per una "Portina d'argento con chiave" per la cappella della Madonna del Rosario.
La chiave in esame potrebbe essere quella realizzata nel 1802: utili elementi di confronto due bocchette databili ai primissimi anni dell'800. La distinzione è importante perché una chiave storica per tabernacolo non va trattata come una normale chiave moderna da cilindro, né sottoposta a interventi fai-da-te destinati a serrature contemporanee.

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