La chiusura della tomba di Carlo Acutis ad Assisi

La tomba del beato Carlo Acutis, custodita nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione ad Assisi, è stata chiusa lunedì 19 ottobre al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal nuovo prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, monsignor Marcello Semeraro. La chiusura è avvenuta dopo diciannove giorni di venerazione e una presenza totale di oltre 41mila fedeli.

La decisione è stata motivata dall’escalation della pandemia: “In questo momento storico vista l'escalation della pandemia non è possibile tenere ancora aperta la tomba in sicurezza, pertanto siamo costretti a chiuderla”. La riapertura definitiva sarebbe stata valutata non appena la situazione sanitaria fosse migliorata, mentre il Santuario sarebbe rimasto aperto per la frequenza ordinaria dei fedeli.

Perché la tomba di Carlo Acutis fu chiusa

Carlo Acutis è beato dal 10 ottobre, quando Assisi è stata 'invasa' da fedeli e giornalisti di tutto il mondo per il rito presieduto nella Basilica di San Francesco dal cardinale Agostino Vallini. E nel frattempo sono ancora tante le richieste di visita alla tomba che arrivano, tanto che il monsignor Domenico Sorrentino - d’intesa con don Cesare Provenzi, presidente della Fondazione del Santuario della Spogliazione (che ospita il corpo di Carlo), e con il rettore padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira - ha deciso di posticipare a lunedì 19 ottobre la chiusura della tomba (prevista inizialmente per sabato 17).

“Oltre alle migliaia di devoti che, grazie al lavoro dei volontari, hanno potuto venerare ordinatamente la tomba del Beato Carlo Acutis, sono già arrivate numerose richieste di gruppi per sabato e domenica prossimi - si legge in una nota della Diocesi di Assisi -. Pur mantenendo come da programma la celebrazione delle 10,30 di sabato 17 ottobre, la chiusura della tomba avverrà in maniera non solenne il lunedì successivo subito dopo l’Angelus.

La decisione di aprirla per 17 giorni era stata infatti presa per evitare assembramenti pericolosi nel giorno della Beatificazione, dando così la possibilità a più persone e in maggiore sicurezza di venerare il corpo del giovane, come d’altro canto sta avvenendo”.

La chiusura, quindi, non fu stabilita per interrompere la venerazione, ma per tutelare i pellegrini e permettere una gestione ordinata degli accessi durante l’emergenza sanitaria. “Al momento - si legge ancora nella nota -, considerati i numeri, la pandemia in corso e il lavoro straordinario dei soli volontari, si ritiene opportuno chiudere per riaprire definitivamente in un momento più sicuro dal punto di vista sanitario”.

Ingresso Santuario della Spogliazione Assisi

La celebrazione del 19 ottobre

“Francesco era fondato nell’umilta! Forse anche in questa virtù c’è la forza di attrazione del beato Carlo Acutis”. Lo ha detto il nuovo prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, monsignor Marcello Semeraro, lunedì 19 ottobre durante la santa messa presieduta nella chiesa di Santa Maria Maggiore - Santuario della Spogliazione. Al termine della celebrazione eucaristica la Tomba del Beato Carlo Acutis è stata chiusa.

La santa messa è stata concelebrata dal vescovo Domenico Sorrentino e dal vicario generale don Jean Claude Kossi Anani Djidonou Hazoumé, dal rettore del Santuario della Spogliazione padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira e da tanti presbiteri diocesani. Presenti le autorità civili e militari.

“Sono certo - ha sottolineato monsignor Semeraro durante l’omelia - che il beato Carlo Acutis mentre porta avanti i sogni di tanti che guardano a lui come un modello e un esempio, porta avanti pure il ‘sogno’ che ha per la Chiesa il nostro amato Papa Francesco: ero con lui, nel gruppo del Consiglio di cardinali, quando egli giunse qui ad Assisi per la prima volta il 4 ottobre del 2013 e il vostro vescovo ha dichiarato pubblicamente che a mettere a fuoco l’icona della ‘spogliazione’ lo ha incoraggiato proprio quella visita.

Oggi abbiamo sotto i nostri occhi l’immagine di un giovane che si è giocato la vita puntando su Cristo. Sono molti gli aspetti che rendono affascinante la sua figura. C’è un fascino particolare in Carlo - ha detto Semararo - . Per andare avanti nella causa di beatificazione, di canonizzazione una clausola importante è la presenza di una fama di santità e per Carlo non ce ne è stato bisogno e non ce n’è bisogno”.

Al termine della santa messa il vescovo Sorrentino prima della chiusura della tomba del Beato Carlo Acutis ha ringraziato il Signore che “ci ha fatto vivere giorni stupendi davvero inimmaginabili, incredibili, belli davvero. Quello che abbiamo vissuto - ha detto - sia davvero un tempo di grazia per portare fiori e frutti nell’avvenire.

La grande partecipazione di fedeli è il segno che Carlo è il Santo tra noi. In questo momento storico vista l'escalation della pandemia non è possibile tenere ancora aperta la tomba in sicurezza, pertanto siamo costretti a chiuderla. Non appena la situazione migliorerà - ha concluso Sorrentino - la tomba verrà di nuovo riaperta definitivamente. Nel frattempo il Santuario resta aperto per la frequenza ordinaria dei fedeli”.

I numeri della venerazione ad Assisi

Diciannove giorni di venerazione e oltre 41mila fedeli che hanno pregato sulla tomba del nuovo beato. La Messa con il nuovo prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, Marcello Semeraro.

Numeri record sono stati registrati in occasione della Beatificazione di Carlo Acutis. Nelle settimane dal 1 al 19 ottobre al Santuario della Spogliazione sono transitate più di 41.410 presenze, con una media giornaliera di 2.179 persone, regolate negli accessi attraverso le transenne e il lavoro di forze dell'ordine e volontari e controllate tutte con termoscanner.

DatoValore
Periodo della venerazioneDal 1 al 19 ottobre
Presenze al SantuarioPiù di 41.410
Media giornaliera2.179 persone
Giorno di maggior affluenzaSabato 18 ottobre
Accessi nel giorno più affollato5.471

Il giorno di maggior presenze è stato sabato 18 ottobre con 5.471 accessi. Il sito della Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino ha registrato un totale di 299.744 accessi.

L’articolo relativo all’apertura della tomba ha avuto 97.910 unici, 102.004 visite, 143.430 clicks. Nella pagina Facebook con la diretta della santa messa di giovedì 1 ottobre, al termine della quale è stata aperta la tomba del Beato, sono state raggiunte 569.408 persone; 65.887 sono state le interazioni; 1.834 i commenti e 2.091le condivisioni.

Il solo video di apertura ha raggiunto 3.795.342 persone; 535.515 sono state le interazioni; 3.007 i commenti; 19.310 le condivisioni. La pagina Facebook della diocesi ha più che quadruplicato i follower passando da 5.251 persone che la seguono a 22.844.

Tomba di San Carlo Acutis

La precedente apertura della tomba

La tomba è stata aperta per la prima volta nel 2020, in occasione della beatificazione di Carlo Acutis. Il volto del giovane è visibile al suo interno. Prima di esporlo è stato effettuato un trattamento simile a quello avvenuto sulla salma di Padre Pio.

Fermo restando che al momento della ricognizione, il corpo di Carlo Acutis è stato trovato intatto, con gli organi per niente deteriorati, nonostante fossero trascorsi oltre dieci anni dalla morte.

La tomba è stata chiusa dopo 40 giorni, ed è rimasta così fino all’1 giugno 2022, quando, su decisione del vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, è stata concordata la riapertura permanente. Questo significa che il corpo di Carlo Acutis sarà perennemente visibile a chi visiterà la sua tomba.

La riapertura permanente dal 2022

Ormai sono circa 150mila i pellegrini e i curiosi che si sono recati alla tomba del beato Carlo Acutis (1990-2006) ad Assisi. La tomba si trova nel santuario della Spogliazione.

Riaperta dall’1 giugno 2022, la tomba è diventata nuovamente accessibile in modo permanente. Dato che il corpo del beato Carlo Acutis resterà esposto in modo permanente, i responsabili della Fondazione Santuario della Spogliazione invitano i fedeli a non affrettarsi per evitare possibili assembramenti nei giorni di punta.

La venerazione del Beato continua tuttavia nei modi e nei tempi di apertura della chiesa di Santa Maria Maggiore dalle ore 8 alle ore 19.

Il Santuario della Spogliazione e il legame con san Francesco

“Oggi Carlo. Viene a riposare in questo stesso ambiente che fu testimone della spogliazione di Francesco”. Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino durante la cerimonia per la sepoltura del corpo del venerabile Carlo Acutis nel Santuario della Spogliazione dove è arrivato sabato 6 aprile al termine di un corteo partito dalla cattedrale di San Rufino che ha fatto una tappa anche nella Basilica di Santa Chiara.

Additato pochi giorni fa dal Papa come esempio di santità dell’era internet, anche lui lascia ai giovani del nostro tempo un segreto di vita nuova: la scelta di Dio che non ammette compromessi. Spogliazione completa. Fatta non con gesti clamorosi, ma nell’intimo del cuore.

È il senso del suo slogan lapidario: ‘Non io, ma Dio’. Il Francesco che qui si spogliò di tutto, diventò il giullare di Dio, il cantore delle meraviglie del creato, il fratello universale capace di restituire ai poveri dignità e alla società divisa la riconciliazione.

La “porta di San Francesco” Alla fine di maggio 2022 era avvenuta la ri-apertura della “porta di San Francesco”, riportata alla luce dopo 800 anni per consentire ai fedeli di rivivere il gesto con cui il Poverello, nel vescovado di Assisi, si spogliò di tutti i beni terreni.

“I luoghi di Francesco e il corpo del beato Carlo sono vie per incontrare il Signore - ha detto monsignor Sorrentino - . Le loro immagini, poste insieme all’ingresso del Santuario, additano Gesù”. Il vescovo auspica che “questa consapevolezza animi tutti i pellegrini che vengono al Santuario, spingendoli ad aprirsi alla luce del Vangelo e a fare una profonda esperienza di fede”.

Carlo Acutis, la fede e la comunicazione digitale

Carlo che qui da oggi riposa nelle sue spoglie mortali - ha detto ancora monsignor Sorrentino - ma continua in cielo ad occuparsi di noi, non rinunciò alle bellezze di una vita ricca di stupore per le meraviglie della natura, fino all’ebbrezza della più moderna tecnologia informatica.

Ma immise in tutto questo il sapore del vangelo, centrando la sua vita sull’Eucaristia, la sua autostrada per il cielo. Il tempo in cui egli ha vissuto il suo breve ma luminoso tragitto terreno è quello di internet.

Egli fu, come tanti giovani del nostro tempo, un ‘nativo digitale’. Il mondo digitale fu il suo modo, non esclusivo e non fanatico, ma certamente appassionato, di comunicare.

E se ne servì per comunicare il bene. Per additare la meraviglia eucaristica. Per costruire nel mondo del web la rete del bene.

Francesco e Carlo, ormai indissolubilmente uniti. Insieme cantori della vita e del bene. Insieme trascinatori di giovani e testimoni del vangelo. Davvero una cosa nuova germoglia all’orizzonte di un’umanità segnata da una crisi epocale.

Carlo Acutis e san Francesco ad Assisi

La venerazione dopo la chiusura

La chiusura fisica della tomba non ha coinciso con la chiusura del Santuario né con la fine della venerazione. “Nel frattempo il Santuario resta aperto per la frequenza ordinaria dei fedeli”.

La venerazione del Beato continua tuttavia nei modi e nei tempi di apertura della chiesa di Santa Maria Maggiore dalle ore 8 alle ore 19.

Dato che il corpo del beato Carlo Acutis resterà esposto in modo permanente, i responsabili della Fondazione Santuario della Spogliazione invitano i fedeli a non affrettarsi per evitare possibili assembramenti nei giorni di punta.

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