Chiesa di Santa Maria Assunta a Pedemonte: storia, orari e visite

La Chiesa di Santa Maria Assunta di Brancafora è la chiesa parrocchiale del paese di Pedemonte, immerso nella Pedemontana Veneta. L’edificio si trova in Via San Quirico, 15/a, a Pedemonte, e le visite sono legate principalmente agli orari delle funzioni religiose.

La prossima Messa indicata è prevista per giovedì 24 settembre alle ore 18:00. Gli orari riportati riguardano i sette giorni successivi e possono essere consultati come riferimento per organizzare la visita alla chiesa.

Informazioni pratiche per la visita

InformazioneDettaglio
NomeChiesa di Santa Maria Assunta
LocalitàBrancafora, Pedemonte
IndirizzoVia San Quirico, 15/a
FunzioneChiesa parrocchiale
Prossima Messa indicataGiovedì 24 settembre, ore 18:00
VisiteLa chiesa è visitabile durante l’orario delle funzioni religiose

Orari delle Messe

GiornoOrario
Martedì 22 settembre18:00
Mercoledì 23 settembreNessuna Messa
Giovedì 24 settembre18:00
Venerdì 25 settembreNessuna Messa
Sabato 26 settembreNessuna Messa
Domenica 27 settembre09:45
Lunedì 28 settembreNessuna Messa
Martedì 29 settembre18:00

Per una visita individuale è quindi opportuno fare riferimento agli orari delle funzioni religiose, poiché la chiesa è indicata come aperta durante l’orario delle celebrazioni. L’indirizzo della chiesa parrocchiale è Via San Quirico, 15/a, a Pedemonte.

Chiesa di Santa Maria Assunta Brancafora

Le origini della Chiesa di Santa Maria Assunta

La tradizione, registrata in una pergamena custodita nell’archivio Trapp, vuole che l’originaria cappella di Brancafora sia stata fondata nel VII secolo da papa Bonifacio IV, il quale l’avrebbe arricchita di molte indulgenze. La riflessione storica più recente data l’inizio dell’attività ecclesiale a Pedemonte al momento dell’erezione in questo luogo dell’ospizio per i pellegrini e i viandanti.

Brancafora si prestava bene a questa attività, in quanto passava proprio lì la strada che risaliva la Val d’Astico. La strada era molto importante poiché fungeva da collegamento tra l’Alto Vicentino e il Trentino.

Accanto all’ospizio fu quindi ben presto eretta la chiesa dedicata a Santa Maria, senza alcuna altra specificazione. “Santa Maria di Brancafora” è la denominazione che indica sia la chiesa che la località e questo fino al XVII secolo compreso.

Fin dall’inizio alla chiesa di Brancafora facevano riferimento tutti i masi sparsi nella parte terminale della valle dell’Astico e in parte anche sull’altipiano, essendo la chiesa di Brancafora l’unica esistente nella zona.

La trasformazione in chiesa parrocchiale

Tra il termine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento la chiesa divenne parrocchiale ed estese la sua giurisdizione sugli abitati di Scalzeri, Longhi, Ciechi, Carotte, Luserna, Montepiano, Ponteposta, Giaconi e Snideri, anche se situati sulla destra dell’Astico.

A questi, nel 1752 si aggiunse, per pochi anni, pure Lastebasse. Luserna, Casotto e Lastebasse si staccheranno dalla chiesa madre e saranno erette in curazie solo dopo la metà dei 1700.

Ne dà conferma il Libro dei Battesimi e dei morti dell’archivio di Brancafora. Nel 1785 Brancafora passò dalla diocesi di Padova alla diocesi di Trento, inserendosi nel decanato di Levico.

Nel 1913 la chiesa entrò a far parte del decanato di Folgaria, mentre nel 1964, in occasione della ridefinizione dei confini dell’arcidiocesi di Trento, fu aggregata alla diocesi di Vicenza.

La costruzione dell’edificio attuale

Nel 1870 iniziarono i lavori di costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale, inglobando il campanile settecentesco appartenente all’antico luogo di culto. La nuova costruzione conserva quindi il rapporto con la precedente chiesa, soprattutto attraverso la presenza del campanile.

Architettura esterna

La facciata a capanna della chiesa, rivolta a levante, si suddivide in tre porzioni. La parte centrale, leggermente rientrante rispetto alla facciata, presenta il portale d’ingresso architravato e sopra il rosone inscritto in un arco a tutto sesto.

Le parti laterali presentano cornici e specchiature; il prospetto è coronato dal timpano in cui vi è un’apertura cruciforme. L’impostazione della facciata organizza in modo simmetrico il portale, il rosone e le porzioni laterali dell’edificio.

Annesso alla chiesa parrocchiale vi è il campanile a pianta quadrata, poggiante sull’alto tamburo a base ottagonale. La cella del campanile ha su ogni lato una bifora ed si corona della tipica cupola a cipolla delle chiese Trentine.

Facciata e campanile chiesa Brancafora

La struttura interna

L’interno dell’edificio si compone di un’unica navata sulla quale si affacciano due cappelle laterali. Al termine della navata si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini e chiuso dall’abside poligonale.

La disposizione a navata unica concentra l’attenzione verso il presbiterio e l’abside, mentre le cappelle laterali arricchiscono lo spazio interno e articolano il percorso di visita.

Gli arredi e le opere d’arte

All’interno si trovano alcuni pregevoli arredi sacri: il pulpito ligneo del XVII secolo, elegante connubio di barocco e rococò, opera sublime d’intagliatori mobilieri di scuola trentina e la Via Crucis, recentemente restaurata, composta da quadri ad olio su tela d’autori tirolesi del XVII secolo.

Il pulpito ligneo rappresenta uno degli elementi più significativi dell’arredo storico della chiesa. La Via Crucis aggiunge un ulteriore interesse artistico e devozionale all’interno dell’edificio.

Interno e pulpito ligneo Brancafora

La chiesa nel Cammino delle Apparizioni

La Chiesa è tappa fondamentale per i pellegrini che percorrono il Cammino delle Apparizioni. Consiste in un itinerario di fede che collega il Santuario della Madonna di Monte Berico con il Santuario della Madonna di Pinè a Montagnana, che si snoda lungo la Valle dell’Astico.

La presenza della chiesa lungo questo itinerario richiama la funzione storica di Brancafora come luogo di passaggio per pellegrini e viandanti. La posizione lungo la strada della Val d’Astico contribuì infatti alla nascita e allo sviluppo dell’attività ecclesiale locale.

La Festa dell’Assunta e la processione

La sera del 15 Agosto la statua della Madonna Assunta viene portata in processione lungo le vie della Contrada Brancafora dai fedeli del paese, accompagnata dal suono di campane del tradizionale “Campanon”.

Questo rito si inserisce all’interno della Festa dell’Assunta, organizzata dalla Pro Loco di Pedemonte ed in particolare dal comitato “Ciechi-Brancafora”, durante la quale si svolge la tradizionale Sagra del Gnocco (fatto in casa).

Come organizzare la visita

La Chiesa di Santa Maria Assunta può essere inserita in un percorso dedicato alla storia religiosa della Valle dell’Astico, all’architettura ecclesiastica e agli itinerari di pellegrinaggio. Durante la visita meritano attenzione la facciata a capanna, il campanile con cupola a cipolla, la navata unica, il presbiterio rialzato, il pulpito ligneo e la Via Crucis.

Poiché l’apertura è indicata durante l’orario delle funzioni religiose, è consigliabile programmare l’accesso in corrispondenza delle Messe riportate negli orari disponibili. La domenica 27 settembre la celebrazione è indicata alle ore 09:45, mentre nei giorni feriali risultano celebrazioni alle ore 18:00 martedì 22, giovedì 24 e martedì 29 settembre.

Videoguide – Buttigliera d’Asti: arte e storia

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta conserva così la memoria dell’antica presenza ecclesiale di Brancafora, sviluppatasi accanto a un ospizio per pellegrini e viandanti, e mantiene un ruolo nella vita religiosa di Pedemonte attraverso le celebrazioni, la processione dell’Assunta e il passaggio dei pellegrini del Cammino delle Apparizioni.

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