Associazione Missioni Orsoline Verona: storia, attività e progetti missionari

L’Associazione Missioni Orsoline Verona è una Onlus nata nel 2010 per favorire e facilitare tutti coloro che desiderano contribuire a sostenere i Progetti Missionari delle Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata di Verona. Le Suore in missione operano in Africa ed in particolare in Benin, Burkina Faso, Togo, Madagascar, e inoltre in Brasile, Uruguay, Paraguay e Perù.

AMOV riunisce le persone che sostengono ogni giorno i progetti missionari nel mondo delle Orsoline FMI e promuove interventi rivolti alle comunità locali, con particolare attenzione all’acqua, al lavoro, alla mobilità e allo sviluppo delle missioni. L’Associazione Missioni Orsoline Verona è nata nel 2011 per favorire tutti coloro che desiderano sostenere i Progetti Missionari nel Mondo.

Che cos’è l’Associazione Missioni Orsoline Verona

Crediamo insieme in un mondo solidale! L’Associazione Missioni Orsoline Verona è una Onlus nata nel 2010 per favorire e facilitare tutti coloro che desiderano contribuire a sostenere i Progetti Missionari delle Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata di Verona.

AMOV è una Onlus nata nel 2010 per riunire tutti coloro che sostengono ogni giorno i progetti missionari nel Mondo delle Orsoline FMI. Per conoscere l’Associazione e scoprire tutti i progetti che puoi sostenere.

Le aree missionarie delle Suore Orsoline

Le Suore in missione operano in Africa ed in particolare in Benin, Burkina Faso, Togo, Madagascar. Ed inoltre in Brasile, Uruguay, Paraguay e Perù.

Area geograficaPaesi indicati
AfricaBenin, Burkina Faso, Togo, Madagascar
America LatinaBrasile, Uruguay, Paraguay e Perù

Dal 1996 il nostro Istituto è articolato in Regioni, Delegazioni, Comunità direttamente dipendenti dal Governo Generale allo scopo di incarnare meglio il carisma nella ricchezza delle varie culture, di favorire l’unità, la formazione e la missione apostolico-educativa dell’intera Congregazione.

Le comunità in Uruguay e Paraguay

Uruguay-Paraguay. Le Comunità in Uruguay e Paraguay. Le missioni dell’Istituto si sviluppano quindi in contesti culturali e sociali differenti, mantenendo un orientamento comune verso la formazione, l’educazione, la pastorale e il servizio alle persone.

Progetti missionari AMOV

I progetti AMOV comprendono interventi destinati a rispondere a esigenze concrete delle missioni. Tra quelli indicati figurano la realizzazione di un sistema per l’acqua in Madagascar, un atelier di sartoria e l’acquisto di due motorini per gli spostamenti delle missioni.

SOS Acqua in Madagascar

DA REALIZZARE: A Tananarive Il problema più urgente è la mancanza d’acqua ma per scavare servono costosi macchinari. Le sorelle che celebrano il 25esimo di professione (Verona 5 ottobre 2025) sostengono questo progetto.

Progetto acqua potabile a Tananarive Madagascar

Il progetto SOS Acqua!! Madagascar nasce dalla necessità di affrontare una situazione essenziale per la vita quotidiana della missione. La realizzazione dell’intervento è legata alla disponibilità di macchinari costosi, necessari per scavare e cercare una soluzione alla mancanza d’acqua.

Atelier Guglielmina in Madagascar

DA REALIZZARE: Atelier di sartoria da realizzare nelle missioni in Madagascar, che darà lavoro a circa 20 donne.

L’Atelier Guglielmina è pensato come uno spazio di sartoria nelle missioni in Madagascar. Il progetto collega la formazione e l’attività lavorativa alla possibilità di offrire un’opportunità concreta a circa 20 donne.

Atelier di sartoria femminile in Madagascar

Due motorini per gli spostamenti in Madagascar

DA REALIZZARE: Le distanze sono enormi e per gli spostamenti è necessario avere a disposizione un mezzo motorizzato.

Il progetto riguarda la missione di Anoy, in Madagascar, dove le grandi distanze rendono necessario disporre di mezzi motorizzati per gli spostamenti. La mobilità rappresenta quindi una condizione pratica per raggiungere persone, comunità e luoghi di servizio.

Motorini per gli spostamenti missionari in Madagascar

Come sostenere i progetti AMOV

Sostieni i nostri progetti con un bonifico bancario: Associazione Missioni Orsoline Verona - Onlus Via Muro Padri, 24 - 37129 Verona IBAN: IT83 L032 5011 7000 1000 0155 543.

Puoi sostenere i progetti AMOV con il tuo 5×1000! Codice Fiscale: 93216000237.

Le origini delle Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata

Nel 1837, ordinato da poco sacerdote, era passato da Salò ed era rimasto dolcemente colpito dal comportamento di alcune giovani, gli fu detto che erano Orsoline e tale nome lo impressionò benevolmente. Nel 1845 fu nominato Parroco di S. Nazaro e Celso e insieme alla cura di tutti i campi della pastorale, gli stava molto a cuore il bene della gioventù femminile.

Fondò l’Oratorio mariano femminile e dapprima pensò di farsi aiutare dalle Suore Canossiane, ma non se ne fece nulla. Parlava spesso alle giovani dell’opera di S. Angela Merici, la santa di Desenzano e della necessità di fondarne una simile in Parrocchia.

Nel 1853 tre giovani - Fiorenza Quaranta, Anna Rubinelli e Maria Bollezzoli si presentarono a lui dicendosi disposte ad aiutarlo. Don Agostini, pur rallegrandosi con loro, era consapevole di non avere mezzi per acquistare una casa e disse loro di aspettare e di affrettare con le loro preghiere l’ora di Dio.

La nascita della prima comunità

Intanto l’Oratorio assunse il nome di Pia Unione delle Figlie di Maria ed insieme alle prime tre ragazze che si erano presentate e ad altre che si erano unite fonda le “Sorelle devote di S. Angela Merici” ed affida loro le opere femminili della parrocchia.

Era il 1854, anno in cui viene proclamato il dogma dell’Immacolata Concezione: nel giorno stesso della proclamazione il parroco le pone sotto la protezione dell’Immacolata. Vivevano nelle loro famiglie ed erano una Pia Unione di laiche.

Nel 1856 sarà possibile, “fra triboli e spine” affittare un piccolo appartamento in Via Muro Padri, ai numeri 22-24 nella casa di proprietà Astori e così il Parroco riunì le giovani che si erano offerte e il 23 ottobre 1856 il Vescovo Mons. Riccabona poté approvare il Regolamento che don Zefirino aveva stilato.

Nel Regolamento si indicavano le opere di carità a cui le Sorelle Devote di S. Angela Merici si impegnavano: scuola di carità, assistenza all’oratorio, insegnamento della dottrina cristiana e presenza all’oratorio festivo. Tutto era all’inizio in funzione della parrocchia.

Il passaggio alla vita comune

L’opera progrediva, si rese necessario l’ampliamento dei locali e 5 collaboratrici, sia per dedicarsi maggiormente all’Ooera, sia per maggior perfezione, chiedono di potersi unire in vita comune nel 1860. Don Zefirino approvò, preparò delle regole e già il 28 novembre il Vescovo potè approvarle.

Stringato ed efficace il commento di don Zefirino: “Fu bisogno di un ritiro interno per le insegnanti e quindi di una superiora e di regole speciali di vita religiosa. S’è fatto”. Il primo novembre 1860 dà inizio al Pio sodalizio mentre il giorno seguente inizia la scuola di carità, una scuola gratuita per le fanciulle povere del quartiere.

Erano coinvolte anche le famiglie, che dovevano presentarsi ad iscrivere le bambine, si impegnavano a mandarle ordinate ed a farle frequentare con regolarità anche la dottrina parrocchiale ed il ricreatorio festivo.

Alcune giovani non si unirono in vita comune ma continuarono a dare il loro contributo all’opera da esterne, chiamate appunto “Sorelle Esterne” e don Zefirino era sollecito anche per la loro formazione. La separazione dei due gruppi avverrà nel 1902.

La fondazione canonica dell’Istituto

Le difficoltà però non mancavano e don Zefirino pensò di affidare alle suore di Maria Bambina il nascente Istituto, ma le trattative non andarono a buon fine e si continuò con fiducia nella Provvidenza.

Si moltiplicavano intanto nella Chiesa le istituzioni secondo la Regola di S. Angela ed il Vescovo chiese a don Agostini di costituirne una in Parrocchia. L’Arciprete presentò il gruppo delle Sorelle Devote ed ottenne il decreto di istituzione della “Congregazione delle Orsoline Figlie di Maris Immacolata” secondo la Regola di S. Angela Merici e cioè con le modifiche che si ritenevano opportune al tempo ed al luogo.

L’Istituto venne canonicamente eretto il 21 giugno 1869 e il 24 settembre fecero la Professione religiosa le prime 12 sorelle. Le difficoltà economiche erano sempre pressanti e c’era la difficoltà all’acquisto della casa.

Nel 1870, il 14 dicembre, il Vescovo manda una lettera ai cattolici della diocesi perché diano un contributo in cambio delle preghiere “delle buone Orsoline e delle loro alunne”. Nel 1873 la casa potè essere acquistata e nel 1874 si ebbe la gioia di inaugurare la Cappella interna, la chiesa che ancora si usa in Casa Madre, con successive modifiche per adeguamento liturgico.

L’espansione dell’Istituto

In questi anni si può anche collocare l’apertura del Collegio in Casa Madre e nel 1878 c’è l’espansione in Diocesi con l’acquisto della casa di Tregnago, dapprima come casa di soggiorno estivo per le educande e poi vi fu anche istituita un’opera educativa.

Arriviamo al 1896, anno della morte del Fondatore, che lascia un ricordo indelebile di fedeltà, fede indomita, coraggio e dedizione. L’Istituto continua con la guida della “Sorella Primaria” (così chiamava il Fondatore chi era a capo della comunità) M. Fiorenza Quaranta, che però morirà nel 1897.

Alla guida il Vescovo nomina Teresa Brauneis, un’Orsolina esterna che rinuncia al mandato e viene quindi eletta Madre Maria Puttini. L’Istituto si espande; nel 1900 viene acquistato il palazzo Allegri al n.26 di Via Muro Padri e nel 1924 inizia l’apertura oltre la diocesi veronese.

Le opere educative e la diffusione missionaria

Nel frattempo si era avuto il cambio della superiora generale: M. Puttini nel 1914 aveva rinunciato ed era stata eletta Madre Ballarini. Con lei si conclude il gruppo di sorelle che ha vissuto con il Fondatore e sarà lei a scrivere le prime memorie dal titolo “Quello che mi ricordo”.

Nel 1917 il Vescovo approva definitivamente Regole e Costituzioni ed il 3 settembre, col nuovo Capitolo Generale, diventa Madre Generale M. Maria Salute Capucci, per il cui impegno di espansione e di crescita dell’Istituto si può dire Cofondatrice.

Le opere spaziavano dalla scuola (nel 1931 fu aperta quella di Verona e in anni successivi quelle di Chieti, Milano, Guastalla, Roma) agli Istituti educativi per ragazze o bambine in difficoltà (Verona, Parma, Castagnè) ai tanti asili parrocchiali.

Madre Capucci fu rieletta per più volte fino al 1964, quando l’Istituto aveva aggiunto 105 case in Italia e c’era stata la grande apertura missionaria in Madagascar nel 1960.

Nel 1964 ci sarà in Svizzera a Birsfelden tra gli emigrati italiani e in Uruguay nel 1965, ma era già Madre Generale M. Nives Venturini, semplice, colta e saggiamente materna.

Dal 1971 fu Madre Generale M. Anastasia Bravin, ricca di spiritualità e di cuore lungimirante e ad alcune aperture nel Sud Italia si affiancò quella in Brasile.

Dopo di lei fu eletta M. Clemente Micheloni, tenace nel solco della tradizione educativa e nel mantenimento di alcune opere storiche e in aperture ad gentes: in Paraguay ed in Burkina Faso nel 1992.

Con Madre Pierina Scarmignan e successivamente con Madre Luciana Spada ci furono purtroppo alcune chiusure dolorose, dovute al calo di vocazioni religiose, ma anche scelte coraggiose, come l’apertura in Benin e Togo, la funzionalità della casa di spiritualità di S. Zeno di Montagna, una presenza più qualificata nei centri della diocesi e la presenza di suore insegnanti nelle scuole statali o paritarie non nostre.

Il carisma e la missione attuale

Ora il compito non facile, ma significativo, di far camminare l’istituto in santità e, pur nella fedeltà al carisma, in una vita nuova, spetta a Madre M. Claudia Cavallaro, con il suo invito a prendersi cura di ogni forma di vita ed passare oltre, per cercare di vedere dove il Signore ci vuole condurre…

Il beato Zefirino Agostini, vissuto nel 1800 (1813-1896) ha saputo incarnare l’amore per il popolo di Dio dedicandosi con ogni mezzo alla cura ed alla formazione delle persone della sua parrocchia, in particolare della gioventù.

Per i più piccoli e per i giovani ha dato vita, grazie alla prima disponibilità di tre giovani della parrocchia, alle suore Orsoline FMI. Le Orsoline, tutte d’un sol cuore, con la luce di Maria Immacolata, seguono la volontà del Signore e, come direbbe S. Angela, “tenendo l’antica strada fanno vita nuova”.

Casa Madre a Verona

La Casa Madre delle Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata si trova a Verona, in un complesso di edifici che riflettono lo stile architettonico del tempo. Questo luogo non è solo un punto di riferimento per la congregazione, ma rappresenta anche un importante centro di attività educativa e sociale, fondato nel 1856 dal Beato Zefirino Agostini.

Questo luogo è considerato fondamentale perché ha visto il nascere della Congregazione ed il suo successivo sviluppo. Ogni pietra di Casa Madre racconta un vissuto pieno di servizio, dedizione, passione per la gioventù che ha caratterizzato e continua a caratterizzare ancora oggi ogni Orsolina.

Casa Madre è anzitutto il “luogo del cuore”, dove il Beato Fondatore ha voluto che sorgesse la Congregazione, sviluppatasi inizialmente “per il bene delle fanciulle” perché era quello il campo apostolico di maggior bisogno e che poi ha assunto altre opere sempre inerenti all’educativo.

Casa Madre Suore Orsoline Verona

È articolata su più edifici, che risentono dello stile del tempo e spazia da Via Muro Padri a Via Paradiso. È sede del Consiglio generalizio e di quello regionale, del noviziato e di una comunità con suore impegnate in vari settori esterni o in casa.

Fino agli anni recenti c’erano più ordini di scuola, ora è funzionante uno studentato universitario. Centro pulsante è la chiesa, con alcuni dipinti del Pegrassi e nella quale c’è la cappella del venerato Fondatore.

Il complesso di Via Muro Padri

La Casa Generalizia, situata nel seicentesco Palazzo Allegri Ferruzzi, è il centro del Consiglio generalizio. L’istituto ha ampliato le sue attività nel territorio, includendo anche un collegio.

La Casa Madre, situata in Via Muro Padri, 24, è il “luogo del cuore” della congregazione, dove si svolgono attività fondamentali per la formazione e la crescita delle suore. Qui si trovano il Consiglio generalizio, il noviziato e una comunità attiva che lavora in vari ambiti.

Accoglienza e ospitalità

Le suore Orsoline, nate dal cuore di un parroco, sono impegnate nell’ospitalità in diverse forme. Al tempo della fondazione si accoglievano fanciulle e ragazze povere bisognose di istruzione.

Poi l’Istituto ha iniziato ad accogliere signore anziane sole. Attualmente l’ospitalità ha assunto contorni diversi a seconda dei contesti nei quali le suore Orsoline operano.

C’è l’ospitalità per studio, lavoro, salute, cura, assistenza, riposo, ripresa fisica e/o spirituale, vivere gli esercizi spirituali… a seconda dello Stato in cui sono ubicate le comunità.

Comunità, pastorale e formazione

Fin dal suo nascere il nostro Istituto ha visto le suore condividere spazi e luoghi di vita comune formando così piccole, medie e grandi comunità. L’espansione della Congregazione ha reso necessaria un’organizzazione della stessa che è andata via via arricchendosi di altre realtà.

Le comunità costituiscono il luogo ordinario nel quale si coniugano vita comune, formazione e servizio. La presenza delle Orsoline si esprime inoltre attraverso la pastorale e l’evangelizzazione, le attività educative e l’accoglienza.

  • Scopri tutte le regioni e le sedi dell’Istituto in Italia e nel mondo.
  • Sezione dedicata alle attività di pastorale svolte dalle varie Regioni.
  • Scopri tutte le Case dell’istituto che offrono ospitalità in Italia e nel Mondo.
  • Archivio con tutti i documenti e gli scritti dei fondatori.
  • Per conoscere l’Associazione e scoprire tutti i progetti che puoi sostenere.

Documenti, pubblicazioni e vita dell’Istituto

L’Istituto dal 1939 ha avuto una sua pubblicazione “La Nostra Voce”, terminata nel 2018 e nel 1931 viene coniato uno stemma in cui compaiono rami d’ulivo uniti insieme ed una stella.

Il significato dello stemma richiama l’unità e la protezione mariana: le Orsoline, tutte d’un sol cuore, con la luce di Maria Immacolata, seguono la volontà del Signore e, come direbbe S. Angela, “tenendo l’antica strada fanno vita nuova”.

Tra le iniziative e i contenuti dedicati alla vita dell’Istituto figurano “Guarda il cielo e … conta le stelle”, dialogo tra astronomia, letteratura, Sacra Scrittura, arte e spiritualità, e il XX Capitolo Generale, con il “filo rosso” della Provvidenza.

Il XX Capitolo Generale si è svolto dal 29 giugno al 23 luglio 2025. Tra le news dell’Istituto sono inoltre indicati “Esperienze al limite”, pubblicato il 30 settembre 2025, e “Nicea, un anniversario audace?”, pubblicato il 17 settembre 2025.

Presenza e contatti istituzionali a Verona

Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata. Via Muro Padri 24, 37129 Verona, Italia.

Se desideri visitare la Casa Madre o contattare le Suore Orsoline, ecco alcune informazioni utili: Indirizzo: Via Muro Padri, 24, 37129 Verona (VR), Italia.

La Casa Madre non è solo un luogo di formazione per le suore, ma anche un centro di servizi per la comunità. La congregazione è attivamente coinvolta in vari ambiti educativi e sociali, offrendo supporto e assistenza a chi ne ha bisogno.

Se sei interessato a conoscere gli orari di apertura della chiesa interna o a ricevere informazioni su altre sedi delle Suore Orsoline a Verona, non esitare a contattarli.

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