Chiesa del Nostro Redentore: prossimi eventi e informazioni utili

La Chiesa del Nostro Redentore di Copenaghen, in danese Vor Frelsers Kirke, è una delle principali attrazioni della capitale danese e si trova nel quartiere di Christianshavn. Il calendario disponibile segnala inoltre eventi, incontri e momenti di condivisione durante l’anno presso il Convento del Redentore di Venezia, tra visite guidate, appuntamenti culturali e iniziative speciali.

Per gli appuntamenti più prossimi indicati nel calendario del Convento del Redentore di Venezia figurano il concerto “Lodate et benedicete mi’ Signore”, previsto per domenica 4 ottobre 2026 nella Chiesa del Santissimo Redentore, e lo spettacolo teatrale “Francesco. Il suo natale”, programmato per il 13 settembre 2026 nel chiostro del convento. Le date di luglio e marzo 2026 risultano invece già trascorse.

Prossimi eventi al Convento del Redentore di Venezia

Lodate et benedicete mi’ Signore

Venezia, Chiesa del SS. Redentore - Domenica 4 ottobre 2026, orario da definire. In occasione della solennità di San Francesco, noi frati cappuccini di Venezia desideriamo offrire un concerto, con musiche scritte da Gavin Bryars, per poter vivere tutti assieme, in maniera fraterna, la festa culmine dell’ottocentenario di quest’anno, a… Leggi tutto.

Francesco. Il suo natale

Venezia, CHIOSTRO del convento del SS. Redentore - 13 settembre 2026. SPETTACOLO TEATRALE “Francesco. Il suo natale”.

In occasione dell’ottocentenario della morte di san Francesco (1226-2026), dopo aver esposto le sue opere nella mostra “Nudi sulla nuda terra”, ospitata negli ambienti della chiesa del SS. Redentore nel mese di luglio, i… Leggi tutto.

Eventi già svolti nel 2026

Nudi sulla nuda terra

Venezia, convento del SS. Redentore - dal 1 al 31 luglio 2026. In occasione del 450° anniversario del voto del Redentore e degli 800 anni dalla morte di san Francesco, un percorso che prende avvio proprio dai tragici eventi della peste che colpì Venezia nel 1575. Attraverso un cammino che si… Leggi tutto.

Dalla Via Crucis alla Via Lucis

Domenica 29 marzo 2026, alle ore 18:30, nella cornice della Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia, andrà in scena Dalla via crucis alla via Lucis, una lettura della Passione secondo Marco accompagnata da composizioni musicali inedite scritte per l’occasione dal compositore britannico Gavin Bryars. L’anno 2026 è ricco di… Leggi tutto.

Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia

La Chiesa del Santissimo Redentore si trova al Campo del SS. Redentore, 195, sull’isola della Giudecca. L’edificio è stato costruito da Andrea Palladio e costituisce il centro religioso della Festa del Redentore, una delle più importanti e amate feste di Venezia.

Accompagnati da Franca Zanchi, potremo ammirare la splendida architettura del Palladio e i tesori della sacrestia della Basilica. Al termine entreremo nei Giardini del Convento restituiti alla collettività dopo l’accurato restauro ad opera di Venice Gardens Foundation. Al termine della visita, i colori del tramonto sulla laguna accompagneranno un breve aperitivo insieme.

Evento a contributo minimo aperto a tutti. Le prenotazioni per questo evento sono chiuse.

Chiesa del Redentore Venezia Giudecca

Festa del Redentore a Venezia

La Festa del Redentore è una delle più importanti e amate feste di Venezia, anche a livello internazionale. La sua origine risale al 1577, quando la città veneziana viene colpita da una grave epidemia di peste responsabile della morte di decine di migliaia di persone.

Il Redentore si celebra ogni sabato che precede la terza domenica di luglio, in memoria della fine dell’epidemia di peste che colpì Venezia tra il 1575 e il 1577, causando la morte di oltre un terzo della popolazione. Il 4 settembre 1576, il Senato della Serenissima decise di erigere una chiesa intitolata al Cristo Redentore come ex voto, sperando di allontanare il flagello dalla città.

Nel 1577, fu costruito un ponte di galere per raggiungere l’isola della Giudecca e la nuova basilica, dove si tenne la prima storica processione. Durante la manifestazione, viene allestito un ponte di barche che collega la riva nord della città con l’isola della Giudecca, per permettere alle persone di attraversare il canale e raggiungere la chiesa del Redentore per partecipare alle celebrazioni religiose.

Il Redentore è, come da tradizione, un abbraccio collettivo: chi in barca, chi lungo le rive, chi da terrazze addobbate, per condividere il caleidoscopio di luci che avvolge Venezia per una notte. Tavolate alla Giudecca, sapori di casa, lanterne sospese e decorazioni colorate: ogni dettaglio rievoca un voto che ancora oggi unisce la città.

Programma della Festa del Redentore 2026

Venerdì 17 luglio 2026

Le celebrazioni si apriranno ufficialmente venerdì 17 luglio, alle ore 19, con l’inaugurazione del ponte votivo. Il ponte galleggiante, lungo 334 metri, collega Fondamenta delle Zattere alla Basilica del Cristo Redentore sull’isola della Giudecca: una passerella di legno e acciaio, simbolo eterno del voto per la liberazione dalla peste.

Sarà aperto al pubblico e transitabile dalle ore 20. Solitamente, dalle ore 20 è prevista l’apertura del ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore sull’Isola della Giudecca; resta in uso fino circa alla mezzanotte di domenica.

Sabato 18 luglio 2026

Sabato 18 luglio, Venezia tornerà a illuminarsi con la Festa del Redentore, la notte che più di ogni altra intreccia memoria e devozione. Il Bacino di San Marco diventerà il cuore pulsante della città.

Si accendono le Luminarie del Redentore lungo le rive delle Zattere e le rive della Giudecca. I Galleggianti Redentore sono previsti dalle ore 19 alle ore 23, con musica itinerante in Canal Grande, Bacino di San Marco, Zattere e Giudecca.

Alle 23.30, oltre 6mila effetti pirotecnici accenderanno la laguna in un gioco di riflessi che da secoli accompagna il voto della città. Lo spettacolo pirotecnico per la Festa del Redentore che si proietta sulle calme acque della laguna e dei canali è indimenticabile; un caleidoscopio di colori che illumina l’affascinante Venezia e le facciate dei suoi palazzi storici.

Ci si ferma tutti magicamente alle 23:30 per ammirare i fuochi d'artificio col naso all’insù. Poi, verso mezzanotte e dieci ci si incammina per tornare a casa o … ancora meglio, si torna a far baldoria per un altro po’.

Domenica 19 luglio 2026

Domenica 19, infine, spazio alla dimensione sportiva. Nel Canale della Giudecca, si terranno le tradizionali Regate del Redentore: alle ore 16 la regata dei giovanissimi su pupparini a 2 remi, alle ore 16.45 la regata su pupparini a 2 remi e alle ore 17.30 la regata su gondole a 2 remi.

Le celebrazioni si concluderanno domenica 19 luglio con la Santa Messa Votiva, alle ore 19, nella Chiesa del Redentore con il Patriarca Francesco Moraglia.

Prenotazioni e accesso alle aree dello spettacolo

Coerentemente con le norme di safety e security per le manifestazioni pubbliche, al fine di garantire un’omogenea distribuzione del pubblico nelle aree prossime allo spettacolo, verrà applicato anche quest’anno il sistema di contingentamento a prenotazione obbligatoria per la visione dei fuochi a terra e in acqua.

Da lunedì 6 a mercoledì 8 luglio saranno aperte le prenotazioni per le rive più vicine al Bacino (Zattere, San Marco, Giudecca) unicamente per i cittadini residenti nel Comune di Venezia. In particolare, la prenotazione per le rive della Giudecca tra lunedì 6 e mercoledì 8 luglio sarà riservata solo ai residenti nell’isola stessa e a Sacca Fisola, mentre da giovedì 9 il settore Giudecca sarà prenotabile anche ai residenti del Comune di Venezia.

Da giovedì 9 luglio, inoltre, la prenotazione dei settori San Marco e Zattere potrà essere effettuata anche dai non residenti del Comune di Venezia. Infine, da martedì 14 luglio, il settore Giudecca verrà aperto anche ai non residenti nel Comune di Venezia.

Sempre da lunedì 6 luglio verranno aperte anche le prenotazioni per i posti barca con aree ormeggio suddivise per tipologia di natanti e imbarcazioni secondo il modello consolidato delle ultime edizioni. Nei prossimi giorni verranno emesse e pubblicate le ordinanze che regolano l’afflusso e la partecipazione alla manifestazione sia in acqua che a terra con il coordinamento delle forze dell'ordine coordinate dalla Prefettura di Venezia.

Eventi diffusi sul territorio veneziano

Anche la terraferma veneziana e le isole celebrano il Redentore con un ricco calendario di iniziative diffuse, tra tradizione, comunità e intrattenimento. Dalla Malcontenta alla Gazzera, da Asseggiano a Marghera, cinque appuntamenti che valorizzano i territori e mantengono vivo lo spirito della festa.

Malcontenta

A Malcontenta, dal 16 al 21 luglio 2026 torna la storica Sagra del Redentore, organizzata dal Gruppo “La Malcontenta” insieme alla Parrocchia di S. Ilario e ai Comuni di Venezia e Mira.

Per sei giorni il paese si anima con stand gastronomici aperti quotidianamente, il Luna Park, la lotteria e numerose iniziative culturali e solidali. La manifestazione si apre idealmente mercoledì 15 luglio, alle 21, con l’inaugurazione al “Canevon” della mostra “Arte di Casa Nostra”, dedicata alla creatività locale.

Doppio spettacolo pirotecnico per Malcontenta: sabato 18 alle 23.30 in contemporanea con quelli in Bacino San Marco e, a conclusione della sagra, martedì 21 luglio a mezzanotte.

Gazzera

Alla Gazzera, il Redentore entra nel palinsesto de “Le Città in Festa” con una serata pensata per valorizzare il territorio e favorire la socialità. Sabato 18 luglio, dalle 18 a mezzanotte, il Parco di Villa Pozzi ospita un grande pic-nic sotto le stelle accompagnato da uno spettacolo di intrattenimento e varietà, in un clima informale e comunitario.

Seguito, alle 21.30 da uno spettacolo di intrattenimento e varietà e, alle 23.30, la diretta streaming dei fuochi.

Asseggiano

Ad Asseggiano, dal 17 al 20 luglio, torna “Asseggiano in Festa”, quattro giornate dedicate al gusto e alla convivialità, con gli stand gastronomici che propongono i piatti tipici della tradizione locale.

Sabato 18 luglio è il momento più atteso, con la cena a menù fisso su prenotazione e i tradizionali fuochi pirotecnici del Redentore, che richiamano residenti e visitatori.

Marghera

A Marghera, il Redentore si inserisce quest’anno nel programma di Marghera Estate. Sabato 18 luglio la serata è dedicata alla cultura musicale con la presentazione del libro “Sanremo e la classifica del tempo”, un viaggio attraverso cento canzoni che non hanno vinto il Festival ma sono diventate parte della memoria collettiva.

Insieme agli autori Marco Rettani e Nico Donvito, il pubblico potrà assistere alle esibizioni di Paolo Vallesi, Silvia Salemi e Verdiana, vincitrice dell’ultima edizione di Tale e Quale Show, che interpreterà alcuni brani del volume in versione acustica. La conduzione è affidata a Franco Ghirardello di Radio Padova.

Pellestrina

Festa del Redentore anche a Pellestrina con giochi e attività, musica anni ’80 e ’90, gonfiabili per bambini e anguria per tutti in Piazza Zendrini, a partire dalle ore 20, per concludersi alle ore 23.30 con lo spettacolo pirotecnico in contemporanea con il Bacino San Marco.

Chiesa del Nostro Redentore a Copenaghen

La Chiesa del Nostro Redentore, in danese Vor Frelsers Kirke, è una delle attrazioni principali della capitale danese. Si trova nella zona di Christianshavn, appartiene al culto evangelico luterano ed è prevalentemente in stile barocco olandese.

Ciò che attrae di questa chiesa è sicuramente il suo aspetto caratteristico, e in particolare la splendida guglia del campanile, costruita successivamente alla chiesa, con la scalinata esterna a spirale e i dettagli in oro.

Salendo tutti i 400 gradini della scalinata si raggiunge la vetta del campanile, alta 90 m, da cui si gode di un panorama mozzafiato. Inoltre, il carillon della chiesa è tra i più grandi di tutto il nord Europa.

Guglia della Chiesa del Nostro Redentore Copenaghen

Architettura della chiesa

I lavori cominciarono nel 1682 su progetto dell’architetto di corte Lambert van Haven, e vennero ultimati 14 anni dopo. A richiedere molta cura furono soprattutto le fondamenta, perché la zona su cui sorge la chiesa era preistoricamente un fondale marino.

La chiesa venne quindi consacrata il 19 aprile 1696. L’intero edificio, in pianta a croce greca equilatera, è caratterizzato da un aspetto molto regolare e prospettico, tipico dello stile barocco olandese, molto in auge all’epoca.

La base della chiesa è in granito, e sopra di essa si ergono dei mattoni rossi che culminano in mondanature di arenaria sotto il tetto. La chiesa è alta 36 metri, particolarmente imponente se si considera la zona e l’epoca in cui venne eretta.

La guglia del campanile

La guglia del campanile raggiunge i vertiginosi 90 m d’altezza, e a renderlo ancora più da capogiro è il materiale con cui è costruita: il legno di quercia. Questo significa che quando tira vento molto forte, la struttura ondeggia.

Basta osservarlo per capire che il progetto e la costruzione si distaccano dall’idea dell’architetto originale. Il campanile, infatti, fu ideato da Lauritz de Thurah, che si ispirò al campanile a spirale di Sant’Ivo a Roma, progettato da Francesco Borromini.

Venne inaugurato il 28 agosto 1752 in una solenne cerimonia, che vide Federico V salire la scalinata fino alla sommità della guglia. La spirale della guglia ha quattro spire destrogire, e la scalinata comprende gli ultimi 150 gradini dei 400 totali del campanile.

Sono i dettagli dorati a rendere preziosa la guglia, soprattutto con i giochi di luce che si creano nelle giornate soleggiate: in primis la ringhiera della scalinata, poi il globo sulla sommità del campanile, e infine il Cristo portabandiera, che sorveglia la città dall’alto.

Il globo ha un diametro di 2,5 metri, e può contenere fino a 12 persone adulte; la statua di Cristo, invece, è alta 3 metri.

Leggenda narra che l’architetto de Thurah si suicidò gettandosi dal campanile, perché l’involuzione destrogira della scala a spirale era opposta al volere di Federico V. In realtà, grazie alla storiografia sappiamo che de Thurah morì a casa propria 7 anni dopo l’inaugurazione del campanile, pieno di debiti ma comunque rispettato dalla città, compreso lo stesso Federico V.

L’altare

L’altare fu progettato dallo svedese Nicodemus Tessin figlio, che aveva terminato i lavori del padre sui castelli di Stoccolma e Drottningholm. L’altare venne ultimato e consacrato solo nel 1732, sia per le esigenze di Cristiano V, sia a causa dei problemi delle fondamenta della chiesa, fragili sotto il pesante altare in marmo.

A ritardare ulteriormente la costruzione, però, furono soprattutto i problemi politici sorti tra Danimarca e Svezia agli inizi del 1700. Anche l’altare fu ispirato dal Borromini, in particolare dalla facciata della chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane a Roma.

Questo risulta evidente se si pensa che Tessin si era formato a Roma. La scena rappresentata è quella di Gesù che prega, nella sera del Giovedì Santo, nell’orto del Getsemani: mentre i discepoli dormono, Gesù si rivolge al Padre chiedendogli di allontanare da sé il calice amaro del sacrificio.

Ma Dio gli risponde mandandogli due angeli: uno che gli porge un calice, a simboleggiare che egli deve andare incontro al suo destino, e un angelo custode a sostenerlo.

L’organo

Sulla parete ovest della chiesa si erge l’imponente organo, costruito dai fratelli Botzen negli anni 1696-1698. Le sue canne sono tuttora quelle originali, e sono le più vecchie di tutta Copenaghen.

Sono sopravvissute ai grandi incendi che distrussero la città nel 1700, perché le fiamme non raggiunsero Christianhavn; resistettero, insieme alla chiesa, anche ai bombardamenti da parte degli inglesi, che pur tuttavia usarono la guglia della chiesa come riferimento per prendere la mira.

Dal 1889, però, le canne vennero rese mute e ridotte a mera funzione decorativa: fu solo nel 1965, grazie all’intervento di restauro dell’organaro P. G. Andersen, che le canne tornarono a suonare, e lo fanno ancora oggi.

Cronologia della Chiesa del Nostro Redentore

AnnoAvvenimento
1617Cristiano IV progettò l’isola artificiale di Christianhavn come città mercantile indipendente, ispirandosi alle città olandesi: si rendeva quindi necessaria la costruzione di una chiesa.
1639Venne inaugurata una chiesa provvisoria.
1682Cominciarono i lavori per l’odierna chiesa, secondo il progetto di van Haven.
1696La Chiesa del Nostro Redentore venne inaugurata e consacrata.
1732Venne consacrato l’altare progettato da Tessin.
1747Federico V assegnò il profetto della guglia a de Thurah, e lo approvò due anni più tardi.
1752Venne terminata e inaugurata la guglia.

Come arrivare alla Chiesa del Nostro Redentore

La chiesa del Nostro Redentore si trova 2,5 km a sud del centro della città. Grazie alle piste ciclabili, è facilmente raggiungibile in bicicletta, ma anche a piedi la passeggiata è piacevole e dura solo 30 minuti circa.

Basterà oltrepassare i Giardini di Tivoli dopo la stazione, proseguire e superare il Palazzo di Christiansborg e immettersi sulla Torvegade, in direzione sud-est. Oltrepassata la stazione metro Christianhavn, vedrete la guglia fare capolino sulla sinistra.

La chiesa è raggiungibile anche in metropolitana, fermandosi alla stazione di Christianhavn, e in auto, parcheggiando nei posti a pagamento che circondano la zona.

Biglietti e orari del campanile

PeriodoAdultiStudenti e over 65
Da maggio a settembre50 kr, circa 7 euro40 kr
Altri periodi dell’anno35 kr25 kr

I bambini sotto i 14 anni entrano sempre gratis.

Anche gli orari per accedere al campanile sono divisi per periodi. Da metà dicembre a metà febbraio, il campanile è chiuso.

PeriodoDal lunedì al sabatoDomenica
Da maggio a settembre09:30 - 19:0010:00 - 19:00
Altri periodi10:00 - 16:0010:30 - 16:00

La Festa del Redentore - alla scoperta della tradizione

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