La celebrazione del Rosario con i ragazzi è un itinerario di preghiera graduale, concreto e partecipato, nel quale i misteri vengono presentati come episodi della vita di Gesù e di Maria. Non è necessario recitare subito tutto il Rosario: anche una sola decina può costituire un buon punto di partenza.
La preghiera deve soprattutto rimanere adatta all'età e alla capacità di attenzione del bambino. La ripetizione aiuta gradualmente il bambino a memorizzare le preghiere, mentre i misteri gli permettono di conoscere meglio la vita di Cristo.
Un itinerario in quattro settimane
I materiali per la preghiera del Rosario con i bambini e ragazzi sono la proposta dell'Upg per il Mese Mariano 2020. Si tratta di 4 video (curati da don Stefano Ecobi e don Marco Vacchini) che accompagneranno i ragazzi ogni settimana introducendo al Mistero del Rosario proposto e di 20 schede che porteranno a scoprire i misteri del Rosario, utilizzando immagini e testi tratti dal libretto “Mamma che sei nei cieli”.
Nelle 4 settimane di maggio (dal lunedì al venerdì) si potrà consegnare ai ragazzi una scheda al giorno, aiutandoli a prendere così dimestichezza con un Mistero a settimana (Gioia, Luce, Dolore, Gloria).
| Settimana | Periodo | Misteri |
|---|---|---|
| Prima settimana | dal 4 all’8 maggio | Misteri della Gioia |
| Seconda settimana | dall’11 al 15 maggio | Misteri della Luce |
| Terza settimana | dal 18 al 22 maggio | Misteri del Dolore |
| Quarta settimana | dal 25 al 29 maggio | Misteri della Gloria |
Come preparare la celebrazione
Il successo nella conduzione del Rosario con i bambini dipende in gran parte da una preparazione accurata. Non si tratta solo di raccogliere i rosari, ma di creare un'atmosfera favorevole alla preghiera.
Scegliere il luogo e il momento
Assicurati che il luogo di preghiera sia tranquillo, silenzioso e privo di distrazioni. Potrebbe essere una cappella, un angolo accogliente in casa con un luogo designato per la preghiera, o anche un giardino in una giornata calda.
Anche il momento è importante: scegli un momento in cui i bambini sono riposati e non hanno fretta di fare altre attività. È importante preparare bene il luogo, dove non dovrà mancare una bella immagine di Maria.
Preparare gli aiuti visivi
I bambini imparano attraverso l'esperienza e gli stimoli visivi. Prepara illustrazioni che rappresentino i singoli misteri del Rosario.
Possono essere immagini tratte dalla Sacra Scrittura, storie bibliche o schede appositamente preparate con simboli. Considera l'uso di una statuetta della Madonna, candele o fiori per creare un'atmosfera solenne.

Dopo aver recitato ogni mistero, puoi mostrare un disegno da colorare o un'illustrazione correlata, in modo che i bambini possano concentrarsi per un momento sulla visualizzazione.
Procurare il materiale
Ogni bambino dovrebbe avere il proprio rosario. Se possibile, scegli rosari con grani più grandi, che sono più facili da tenere per le mani piccole.
Dimensione, forma e distanza tra i grani sono particolarmente importanti per i più piccoli. Un rosario per bambini facile da tenere permette di individuare meglio ogni Ave Maria e comprendere concretamente la struttura delle decine.
Colori e immagini religiose possono inoltre aiutare il bambino a riconoscere il proprio Rosario e ad avvicinarsi gradualmente alla preghiera. Puoi anche preparare piccole immagini con le preghiere o i testi delle singole parti del Rosario, che i bambini potranno seguire.
Insegnare gradualmente a pregare il Rosario
Un bambino non deve necessariamente recitare subito un Rosario completo. L'apprendimento può iniziare con il segno della croce, il Padre Nostro o alcune Ave Maria, introducendo progressivamente una decina e successivamente le cinque decine.
Non è necessario recitare subito tutto perfettamente: anche una sola decina può costituire un buon punto di partenza. Non devi recitare l'intero Rosario in una volta.
Puoi dividerlo in parti più piccole, ad esempio recitare una parte del Rosario a settimana o concentrarti su un mistero al giorno. La proposta è rivolta ai ragazzi e alle loro famiglie per pregare nel mese di maggio almeno una decina del rosario al giorno.
Nel Rosario Vivente, i Piccoli Amici, recitando le 10 “Ave”, tengono in mano una minicorona di soli 10 grani: ad ogni grano un’Ave. Dove si recita il Mistero? Dove si vuole: in chiesa, in camera, per strada! Meglio insieme con la propria famiglia!
Spiegare i misteri ai bambini
I misteri possono essere presentati come episodi della vita di Gesù e di Maria. Con i bambini più piccoli può essere utile introdurre ogni decina con una breve spiegazione o un'immagine.
È importante che ogni "Ave Maria" sia preceduta da una breve descrizione del mistero o dalla sua lettura. Usa un linguaggio semplice che sia comprensibile ai bambini.
Racconta la storia contenuta nel mistero, concentrandoti sulle emozioni e sul messaggio. Se la catechista è consapevole che i suoi bambini conoscono poco o niente della Madonna, sarà necessario che, in un incontro precedente, racconti i fatti che saranno, poi, meditati e pregati.
La meditazione è come l’anima del Rosario. È necessario fare alcuni minuti di meditazione sul mistero assegnato mensilmente prima di recitare le 10 Ave Maria.
Svolgimento della preghiera passo dopo passo
Introduzione
Inizia con una breve introduzione. Dai il benvenuto a tutti, ricorda lo scopo della preghiera e presenta brevemente i misteri che andremo a considerare.
Puoi iniziare con un canto mariano che introduca un'atmosfera solenne. Il Rosario può essere «drammatizzato», affidando la lettura a voci diverse.
Preghiera iniziale
Iniziate la preghiera con la preghiera iniziale: Credo in Dio, Padre nostro, Ave Maria (tre volte), Gloria al Padre. Questo permetterà a tutti di concentrarsi e prepararsi per la preghiera successiva.
Annuncio del mistero
Dopo ogni mistero, dopo la preghiera del "Padre nostro", recitiamo "Ave Maria" dieci volte. È importante che ogni "Ave Maria" sia preceduta da una breve descrizione del mistero o dalla sua lettura.
Dopo ogni preghiera del "Padre nostro" e prima di iniziare la decina di "Ave Maria", leggi una breve descrizione del mistero. Usa un linguaggio semplice che sia comprensibile ai bambini.
Recita comune
Conduci la preghiera a un ritmo che permetta ai bambini di recitare con calma ciascuna delle dieci "Ave Maria". Puoi incoraggiare i bambini a ripetere frammenti o a recitare a turno.
Dopo ogni decina di "Ave Maria", recitate il "Gloria al Padre" e la preghiera di Fatima ("O Gesù mio, perdona le nostre colpe. ").
Incoraggia i bambini a partecipare attivamente. Puoi chiedere a ciascuno di leggere a turno il mistero successivo o di recitare un'"Ave Maria".
Conclusione
Dopo aver recitato tutte e quattro le parti del Rosario, concludete la preghiera con la preghiera "Sotto la tua protezione", "Salve Regina" o un altro canto mariano preferito.
Ringrazia i bambini per il loro impegno e la preghiera comune. Una breve benedizione o lode può rafforzare ulteriormente le impressioni positive.
Elementi interattivi per mantenere l’attenzione
Per mantenere l'attenzione dei bambini, è utile introdurre elementi interattivi. Dopo aver discusso ogni mistero, poni ai bambini una semplice domanda relativa al suo contenuto.
Ad esempio, dopo il Mistero dell'Annunciazione, chiedi: "Cosa significa essere obbedienti a Dio?".
Alcune preghiere, ad esempio "Ave Maria", possono essere recitate insieme, con divisione di voci o sezioni. Introduci semplici gesti che accompagnano la preghiera, ad esempio chinare il capo durante l'"Ave Maria" o unire le mani.
Permetti ai bambini di scegliere il loro mistero preferito da considerare o di proporre un canto mariano da cantare.
Le quattro settimane del mese mariano
Prima settimana: i misteri della Gioia
I misteri della Gioia permettono di ripercorrere l’inizio della vita di Gesù e l’accoglienza del progetto di Dio da parte di Maria. L’Annunciazione, la Visitazione e la nascita di Gesù possono essere raccontate con parole semplici, immagini e brevi domande.
Maria, l'angelo Gabriele ti annuncia un fatto straordinario. Tu rimani turbata, non dalle ali che i pittori gli mettono, ma dalle sue parole, e gli domandi spiegazioni.
Egli ti invita a fidarti di Dio. Tu ti fidi e accetti, perché credi che nulla è impossibile a Dio.
Tu abbandoni di nuovo i tuoi pensieri e credi a Dio, custodendo nel cuore tutto quello che accade.
Seconda settimana: i misteri della Luce
I misteri della Luce aiutano i ragazzi a conoscere alcuni momenti della vita pubblica di Gesù e a riconoscere in lui la luce che guida le persone.
Quando Gesù, a circa trent'anni, lascia Nazaret, tu, Maria, sicuramente hai pensato: «Adesso è l'ora!». Infatti a Cana lo spingi a compiere il primo miracolo.
Maria, lasciaci immaginare la tua gioia nel vedere che le parole dell'angelo si avverano e che la tua fede trova finalmente conferma.
E tu ascolti la parola di Dio e la metti in pratica: abbandoni di nuovo i tuoi pensieri e i tuoi progetti, e ti affidi completamente a quelli misteriosi di Dio, che per te non potevano essere più misteriosi di così.
Terza settimana: i misteri del Dolore
I misteri del Dolore possono essere proposti con particolare attenzione all’età dei ragazzi, aiutandoli a comprendere la sofferenza di Gesù e la presenza fedele di Maria.
Maria, là sotto la croce, la tua fede vola a mille. Hai ancora conservate nel cuore le parole di Gabriele: «Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre, e il suo regno non avrà mai fine».
Invece eccolo lì Gesù, sulla croce, umiliato e sconfitto, rinnegato, tradito, abbandonato da tutti e deriso: «Se sei il Figlio di Dio, se sei re, scendi dalla croce!». Lui non scende, ma tu credi ancora in lui.
Maria, non c'è stata mai sulla terra, e mai ci sarà, una fede in Dio grande e totale come la tua!
Quarta settimana: i misteri della Gloria
La quarta settimana, dal 25 al 29 maggio, è dedicata ai Misteri della Gloria.
Il Santo Rosario - Misteri della gloria - Misteri della gloria
Lunedì - Primo Mistero: la Risurrezione
Gesù risorge a vita nuova tre giorni dopo la sua morte.
Chiedi a Maria di saper trasmettere gioia nelle situazioni di tristezza e dolore, nella fiducia che Gesù risorto è sempre con te e ti dona forza.
Martedì - Secondo Mistero: l’Ascensione
Gesù, dopo essere apparso come risorto, sale al Padre che è nei cieli.
Chiedi a Maria di aiutarti a capire lo stupore della “salita al Padre nei cieli” di Gesù.
Mercoledì - Terzo Mistero: la Pentecoste
Lo Spirito Santo, dono di Gesù risorto, scende su Maria e sugli Apostoli radunati nel cenacolo.
Chiedi a Maria di sapere testimoniare, con coraggio e pieno di Spirito, il Vangelo di Gesù con la vita, attraverso gesti buoni, parole buone, sorrisi e buone maniere.
Giovedì - Quarto Mistero: l’Assunzione
Maria sale al cielo in anima e corpo, raggiungendo Gesù nella gloria.
Chiedi a Maria di imparare a ringraziare ogni giorno il Signore per le cose belle che scopri fuori e dentro di te, sapendo che sono tutti segni del suo amore.
Venerdì - Quinto Mistero: Maria è incoronata
Maria è incoronata come regina del cielo e della terra.
Chiedi a Maria di non aver paura di voler arrivare al traguardo più alto: diventare santo, diventare cioè un bambino o una bambina che desidera più di ogni cosa vivere con gioia l’amore per Dio e per i fratelli.
Una celebrazione mariana all’aperto
Proponiamo una preghiera mariana da realizzare all'aperto con i bambini, in uno dei luoghi dove tradizionalmente ci si riunisce per il Rosario, durante il mese di maggio.
È ritmata in cinque momenti, come i misteri del Rosario; l'annuncio di ogni mistero è suddiviso in due parti, intercalate dalla recita di una o più Ave Maria.
La prima parte, sotto forma di dialogo con Maria, richiama i fatti evangelici che la vedono protagonista o coinvolta. La seconda è riflessione e meditazione sulla sua grande fede.
1. Annuncio dell'angelo e nascita di Gesù
«Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te"».
Maria, l'angelo Gabriele ti annuncia un fatto straordinario. Tu rimani turbata, non dalle ali che i pittori gli mettono, ma dalle sue parole, e gli domandi spiegazioni.
Egli ti invita a fidarti di Dio. Tu ti fidi e accetti, perché credi che nulla è impossibile a Dio. Non gli chiedi nessun segno, ma te lo dà lui.
Tu non dubiti un istante e parti subito, in fretta, per andare ad aiutare Elisabetta.
Cosa avrai pensato in quei nove mesi, Maria? Nei primi, quando temevi che Giuseppe ti lasciasse, e negli ultimi, quando aspettavi di vedere questo figlio, più importante di Davide e di tutti i personaggi antichi?
Sicuramente pensavi a una nascita grandiosa, da re. Invece ti ritrovi nella povera grotta di Betlemme.
Tutti avremmo pensato a un errore, a un inganno. Tu no. Tu abbandoni di nuovo i tuoi pensieri e credi a Dio, custodendo nel cuore tutto quello che accade.
Ave Maria.
2. Visita dei Magi, fuga in Egitto e ritorno a Nazaret
«Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: "Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo". All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo».
Maria, quando arrivano i Magi, uomini potenti e sapienti, forse ti sarai detta: «Adesso la potenza del Messia si manifesta», invece, ecco Erode, un reuccio corrotto e delinquente, che vi costringe a scappare alla svelta in Egitto.
E tu ricominci a credere a Dio e al tuo Bambino.
Tornati a Nazaret, il Messia è come gli altri bambini: niente di straordinario, niente miracoli, tutto normale.
Se così non fosse stato, non lo avresti cercato nel Tempio, angosciata come una madre qualsiasi; non gli avresti chiesto: «Perché ci hai fatto così?», e avresti capito la sua strana risposta.
Tu, pur senza capire, riprendi a credere in lui.
3. Nozze di Cana e vita pubblica di Gesù
«Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno vino". E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela"».
Quando Gesù, a circa trent'anni, lascia Nazaret, tu, Maria, sicuramente hai pensato: «Adesso è l'ora!». Infatti a Cana lo spingi a compiere il primo miracolo.
Maria, perdonaci, forse non è stato così, ma permettici di pensarti un po' stanca di aspettare.
Che bello sentirti vicina, non come una statua, ma come una persona vera, come tutti noi. Maria, lasciaci immaginare la tua gioia nel vedere che le parole dell'angelo si avverano e che la tua fede trova finalmente conferma.
Pochi mesi dopo, però, dopo un primo strepitoso successo, arrivano brutte notizie, pessime notizie! I suoi avversari spargono la voce che Gesù «è fuori di sé», e i parenti ti portano a prenderlo per riportarlo a casa.
Anche stavolta, come a dodici anni nel tempio, è ancora Gesù a stimolare la tua fede: «Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
E tu ascolti la parola di Dio e la metti in pratica: abbandoni di nuovo i tuoi pensieri e i tuoi progetti, e ti affidi completamente a quelli misteriosi di Dio, che per te non potevano essere più misteriosi di così.
4. Crocifissione e morte di Gesù
«Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé».
Maria, là sotto la croce, la tua fede vola a mille. Hai ancora conservate nel cuore le parole di Gabriele: «Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre, e il suo regno non avrà mai fine».
Invece eccolo lì Gesù, sulla croce, umiliato e sconfitto, rinnegato, tradito, abbandonato da tutti e deriso: «Se sei il Figlio di Dio, se sei re, scendi dalla croce!». Lui non scende, ma tu credi ancora in lui.
Maria, non c'è stata mai sulla terra, e mai ci sarà, una fede in Dio grande e totale come la tua!
5. Maria in preghiera con gli Apostoli
«Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui».
Ti ritroviamo, Maria, nel Cenacolo, assieme agli apostoli, in attesa del dono promesso da Gesù: lo Spirito Santo, che avrebbe dato a quel gruppo impaurito il coraggio di credere che a Dio niente è impossibile, come tu avevi da subito, nonostante tutto, creduto.
Maria, in quel gruppo impaurito e incerto, ci siamo anche noi. La nostra fede è debole e insicura, va subito in tilt, appena le cose non vanno come vogliamo noi.
Spesso la nostra fede non è accogliere i progetti di Dio, ma cercare di costringerlo con le nostre preghiere a fare ciò che noi abbiamo deciso.
Ave Maria.
La preghiera si conclude con alcune invocazioni: le litanie più belle e significative, oppure un canto mariano.
Domande, gesti e attività
Una scheda illustrativa dei misteri del Rosario, con due attività molto semplici, può essere svolta singolarmente o in gruppo, per far conoscere in linea generale tutti gli episodi raccontati nel Rosario e per far avvicinare i ragazzi a questa preghiera.
È consigliata per ragazzi della quinta elementare o delle medie, perché presuppone una conoscenza delle principali tappe della vita di Gesù.
Le attività possono comprendere bigliettini con domande sui misteri, disegni da colorare e punteggi da assegnare. Anche la proposta della Messa tutti i giorni la mattina prima di entrare a scuola, pur essendo impegnativa, ha avuto successo.
Il Rosario in famiglia, nel catechismo e nella comunità
Il Rosario può essere introdotto a casa, durante il catechismo o in un momento di preghiera familiare. La ripetizione aiuta gradualmente il bambino a memorizzare le preghiere, mentre i misteri gli permettono di conoscere meglio la vita di Cristo.
La Prima Comunione è spesso l'occasione in cui un bambino riceve il suo primo Rosario personale. Può diventare sia un ricordo della celebrazione sia un vero oggetto di preghiera da utilizzare negli anni successivi.
Il Rosario Vivente è un movimento di preghiera formato da tanti gruppi di 15 persone che si impegnano alla recita del Rosario (almeno una decina al giorno!).
Il Rosario Vivente vuole essere la risposta più concreta all'invito di Maria alla recita del Rosario; questo invito è stato rivolto ai ragazzi in molte apparizioni (La Salette, Lourdes, Fatima e in tantissimi altri luoghi) per la conversione dei peccatori, per la pace del mondo e per la riparazione delle offese fatte a Dio.
Si dice vivente perché ogni persona (viva!) rappresenta un mistero; ma soprattutto perché chi recita e medita il mistero cerca di vivere e praticare ciò che prega.
Perché il Rosario Vivente sia completo è necessario che i ragazzi, i giovani o gli adulti siano 15 e che il mistero sia cambiato nello stesso giorno.
Il ruolo del gruppo
Ogni gruppo ha un assistente adulto come responsabile: tuttavia tra i 15 P.A. o Vedette viene eletto il capogruppo che tiene un registro con i nomi di chi forma la quindicina e il loro mistero, pensa a cambiare mensilmente il mistero al gruppo e suggerisce iniziative, ricerche, collaborazioni con il giornalino Rosario Vivente, sprona alla partecipazione ai pellegrinaggi.
Quando? In qualsiasi momento libero. È bene però scegliere un’ora fissa. Come si recita? Con attenzione e grande amore a Maria.
Attenzione, pazienza e regolarità
Ricorda che i bambini sono diversi e la loro concentrazione può variare. Sii paziente e flessibile.
Se i bambini sono distratti, fai una breve pausa, cantate qualcosa o fai una domanda che li coinvolga. Evita termini teologici complicati.
Parla un linguaggio semplice e comprensibile per i bambini, usando paragoni e storie. Cerca di condurre il Rosario regolarmente.
Anche le preghiere brevi ma frequenti sono più efficaci di quelle lunghe ma sporadiche.
Il Rosario come preghiera per la pace
Nata nel 2005 a Caracas, in Venezuela, l’iniziativa prende ispirazione dalle parole di Padre Pio: “Se un milione di bambini pregheranno insieme il Rosario, il mondo cambierà”.
Anno dopo anno, questa promessa si rinnova, coinvolgendo milioni di bambini da ogni parte del mondo. La loro preghiera non solo rafforza la fede, ma porta speranza e unità in un mondo sempre più frammentato e in conflitto.
Oggi, in un tempo in cui il silenzio della preghiera è soffocato dal frastuono quotidiano e la pace appare un traguardo lontano in molti Paesi ancora attraversati da conflitti, il Rosario diventa una supplica concreta per il dono della pace.
Non è una semplice ripetizione di parole, ma un itinerario che conduce, passo dopo passo, al cuore del Vangelo e al mistero della Redenzione, fino a ritrovare la pace del cuore.
Ogni Ave Maria, recitata insieme, è come un filo invisibile che intreccia i cuori dei bambini di tutto il mondo in una grande rete di fede, speranza e amore, sotto lo sguardo materno di Maria.
tags: #celebrazione #rosario #con #i #ragazzi