Conferenza Episcopale Calabra: organizzazione, diocesi e priorità pastorali

La Conferenza Episcopale Calabra (CEC) coordina le diocesi della Calabria e promuove l’azione pastorale, sociale e culturale della Chiesa nella regione. Il presidente è Mons. Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, mentre il vicepresidente è Mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace.

La sessione autunnale della CEC si è svolta a Catanzaro il 10 e l’11 settembre presso il Seminario Regionale “S. Pio X”, sotto la presidenza di Mons. Fortunato Morrone. I lavori hanno portato all’approvazione della revisione del Regolamento della CEC, la cui precedente stesura risaliva al 1982, e hanno affrontato la formazione dei seminaristi, le politiche per i giovani, la collaborazione con istituzioni accademiche e associative e alcune nuove nomine interne.

Che cos’è la Conferenza Episcopale Calabra

La Conferenza Episcopale Calabra ha un ruolo fondamentale nella guida delle diocesi calabresi e nella promozione delle attività pastorali, sociali e culturali della Chiesa nella regione. La sua attività riguarda il coordinamento tra i vescovi, la definizione di orientamenti comuni e la collaborazione tra le diverse realtà ecclesiali presenti sul territorio.

Sotto la guida di Monsignor Morrone, la CEC continuerà ad affrontare le sfide complesse del territorio, tra cui la lotta alla criminalità organizzata, la promozione della giustizia sociale e il sostegno ai giovani e ai più deboli. Uno degli aspetti che più caratterizza l’azione di Monsignor Morrone è la sua attenzione per i temi della legalità e dell’impegno civile.

Il presidente Mons. Fortunato Morrone

Monsignor Fortunato Morrone è stato eletto presidente della Conferenza Episcopale Calabra (CEC), un ruolo di grande importanza all’interno della Chiesa cattolica in Calabria. La sua nomina rappresenta un momento significativo per la regione e per la comunità ecclesiastica, vista la rilevanza di questo organismo nel coordinamento delle attività della Chiesa sul territorio calabrese.

Monsignor Morrone, originario di Isola di Capo Rizzuto (Crotone), è stato ordinato sacerdote nel 1978 e ha prestato servizio pastorale in diverse parrocchie della diocesi di Crotone-Santa Severina. Nel maggio 2021 è stato nominato arcivescovo di Reggio Calabria-Bova da Papa Francesco, un riconoscimento della sua lunga esperienza e dedizione alla Chiesa.

La sua nomina a presidente della Conferenza Episcopale Calabra conferma la stima che i suoi confratelli vescovi nutrono nei suoi confronti. Morrone ha ribadito più volte come la Chiesa debba essere “sale e luce” in Calabria, una regione che ha bisogno di speranza, solidarietà e riscatto.

Monsignor Morrone ha dimostrato una visione pastorale orientata al dialogo, alla vicinanza ai fedeli e alla promozione di una Chiesa che sappia essere un punto di riferimento per le persone in difficoltà. Nella sua prima dichiarazione come presidente della CEC, ha sottolineato l’importanza della missione evangelizzatrice della Chiesa e la necessità di un’azione concreta per rispondere alle sfide spirituali e sociali della Calabria.

La composizione della Conferenza Episcopale Calabra

La Conferenza Episcopale Calabra è composta dagli arcivescovi e dai vescovi delle diocesi calabresi, insieme ai presuli emeriti che hanno guidato in precedenza alcune delle circoscrizioni ecclesiastiche della regione.

VescovoIncarico o diocesi
Mons. Fortunato MorroneArcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova; Presidente della Conferenza Episcopale Calabra
Mons. Claudio ManiagoArcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace; Vicepresidente della Conferenza Episcopale Calabra
Mons. Giovanni ChecchinatoArcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano
Mons. Maurizio AloiseArcivescovo di Rossano-Cariati
Mons. Alberto TorrianiArcivescovo di Crotone-Santa Severina
Mons. Donato OliverioVescovo di Lungro
Mons. Francesco SavinoVescovo di Cassano all’Ionio
Mons. Attilio NostroVescovo di Mileto-Nicotera-Tropea
Mons. Serafino ParisiVescovo di Lamezia Terme; Moderatore dell’Istituto Teologico Calabro
Mons. Stefano RegaVescovo di San Marco Argentano-Scalea
Mons. Giuseppe AlbertiVescovo di Oppido Mamertina-Palmi
Mons. Cesare Di PietroVescovo di Locri-Gerace

Le diocesi calabresi

Le diocesi calabresi presentano territori, popolazioni e articolazioni parrocchiali differenti. I dati riportati permettono di osservare l’estensione delle circoscrizioni ecclesiastiche e il numero delle comunità parrocchiali presenti nella regione.

Diocesi o arcidiocesiSuperficieAbitantiParrocchieVescovo
Diocesi di Cassano all'Jonio1.311 kmq107.958 abitanti52 parrocchieS.E.R. Mons. Francesco Savino
Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace1.806 kmq238.706 abitanti123 parrocchieS.E.R. Mons. Claudio Maniago
Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano2.537 kmq350.849 abitanti131 parrocchieS.E.R. Mons. Giovanni Checchinato
Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina1.885 kmq194.484 abitanti82 parrocchieS.E.R. Mons. Alberto Torriani
Diocesi di Lamezia Terme830 kmq142.813 abitanti63 parrocchieS.E.R. Mons. Serafino Parisi
Diocesi di Locri-Gerace1.248 kmq128.609 abitanti73 parrocchieS.E.R. Mons. Cesare Di Pietro
Diocesi di Lungro493 kmq33.370 abitanti30 parrocchieS.E.R. Mons. Donato Oliverio
Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea943 kmq163.582 abitanti134 parrocchieS.E.R. Mons. Attilio Nostro
Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi930 kmq175.698 abitanti66 parrocchieS.E.R. Mons. Giuseppe Alberti
Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova1.004 kmq280.655 abitanti121 parrocchieS.E.R. Mons. Fortunato Morrone
Arcidiocesi di Rossano-Cariati1.415 kmq130.546 abitanti56 parrocchieS.E.R. Mons. Maurizio Aloise
Diocesi di San Marco Argentano-Scalea1.142 kmq106.134 abitanti65 parrocchieS.E.R. Mons. Stefano Rega

La sessione autunnale del 10 e 11 settembre

Si è riunita presso il Seminario Regionale “S. Pio X” in Catanzaro nei giorni 10 e 11 settembre la Conferenza Episcopale Calabra, presieduta da S.E. Mons. Fortunato Morrone, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova. In questa sessione è stata approvata la revisione del Regolamento della CEC, la cui precedente stesura risaliva al 1982.

Nella prima giornata i Vescovi delle diocesi calabresi si sono confrontati su temi prioritari per la vita ecclesiale e sociale del territorio, con un’attenzione particolare alla formazione dei futuri sacerdoti. Le due giornate di sedute hanno permesso ai presuli di esaminare le questioni centrali per la vita ecclesiale locale, a partire dall’analisi dell’anno formativo e della situazione economica del seminario, fino alla discussione sul nuovo Progetto Formativo per i futuri sacerdoti.

La revisione del Regolamento della CEC

In questa sessione è stata approvata la revisione del Regolamento della CEC, la cui precedente stesura risaliva al 1982. I vescovi avevano iniziato la disamina del Regolamento della CEC nella sessione primaverile, rilevando la necessità di rinnovare un testo risalente al marzo 1982.

L’approvazione del nuovo Regolamento aggiorna quindi l’organizzazione interna della Conferenza Episcopale Calabra e rappresenta uno degli atti principali della sessione autunnale. La revisione si inserisce nel lavoro di coordinamento tra le diocesi e nella ricerca di procedure comuni per affrontare le questioni pastorali e amministrative regionali.

La formazione dei seminaristi e il nuovo Progetto Formativo

In apertura di seduta don Mario Spinocchio, rettore del Seminario Regionale, ha presentato il nuovo anno formativo 2026-2027, mentre don Antonio Russo, economo, ha rendicontato sulla situazione economica del Seminario Regionale. La formazione dei futuri sacerdoti è stata così affrontata sia dal punto di vista educativo e pastorale sia sotto il profilo della gestione della struttura.

I vescovi hanno proseguito la loro riflessione sul nuovo Progetto Formativo, con una prima recezione delle osservazioni dei Consigli Presbiterali delle varie diocesi e dei seminaristi, in una prospettiva di condivisione sinodale. Il lavoro, non ancora ultimato, è stato illustrato da S.E. Mons. Stefano Rega, vescovo di San Marco Argentano-Scalea, a testimonianza di una grande attenzione dei vescovi alla formazione sacerdotale sempre più orientata all’evangelizzazione e alla missione.

Don Giuseppe Fazio, referente dell’Anno Propedeutico, ha relazionato sulla situazione attuale del Propedeutico e sul relativo piano formativo. Il percorso propedeutico è stato quindi considerato all’interno dell’attenzione complessiva riservata alla preparazione dei futuri presbiteri.

La sessione primaverile aveva già consentito ai vescovi di condividere la bozza del progetto educativo del nuovo Seminario Regionale “S. Pio X” e di incontrare e ascoltare il rettore, don Mario Spinocchio. A lui e a tutta l’équipe i vescovi avevano confermato la loro fiducia e lo avevano confermato nel suo prezioso servizio.

Giovani, oratori e sport

Al centro della sessione pomeridiana del 10 settembre vi è stata l’attenzione alle attività riguardanti il mondo dei giovani. I Vescovi hanno approfondito il progetto del Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri “Spazi dedicati allo sport in ambito oratoriale”, presentato da S.E. Mons. Torriani.

I vescovi hanno riaffermato l’oratorio e lo sport come strumenti educativi cruciali contro la dispersione e il disagio giovanile, riflettendo sulla necessità del recupero di luoghi ecclesiali di raduno dei giovani. Le sessioni hanno dedicato ampio spazio all’analisi delle politiche per i giovani, con un focus sul recupero degli oratori tramite le attività sportive.

L’attenzione agli oratori è stata collegata alla necessità di offrire ai giovani luoghi di incontro, educazione e accompagnamento. In questa prospettiva, le attività sportive sono state considerate parte di un’azione pastorale più ampia, rivolta anche alle situazioni di dispersione e disagio.

Il percorso verso la GMG di Seoul 2027

Contestualmente, la CEC ha avviato il percorso preparatorio in vista della GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù di Seoul 2027. L’avvio dell’iter preparatorio inserisce la pastorale giovanile calabrese in un cammino comune verso l’appuntamento internazionale.

La preparazione alla GMG è stata affrontata insieme alle politiche per i giovani, agli oratori e allo sport, in un quadro pastorale orientato alla partecipazione e alla collaborazione tra le diocesi della regione.

Giovani in oratorio durante attività sportive

Le commissioni regionali e la sinodalità

I rispettivi vescovi delegati hanno relazionato in merito alle iniziative della Commissione di Pastorale Sociale e del lavoro, di quella della Carità, della Pastorale della salute e carceraria, della Migrantes, della Catechesi e Liturgia, del Clero e dei Religiosi.

Si è auspicato che il lavoro delle Commissioni esprima sempre più uno stile di collaborazione e di sinodalità. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare il collegamento tra le diverse commissioni, le diocesi e le realtà ecclesiali impegnate nei diversi ambiti della vita pastorale e sociale.

Il confronto con l’Università Cattolica

La mattinata di venerdì 11 settembre è stata caratterizzata da un proficuo momento di ascolto e confronto istituzionale. I vescovi hanno ricevuto in udienza la Rettrice dell’Università Cattolica, prof.ssa Elena Beccalli, che ha illustrato l’opera dell’Università in favore dell’educazione dei giovani.

La Rettrice ha espresso la volontà di consolidare la collaborazione tra l’Ateneo dei cattolici italiani e la Chiesa di Calabria su temi di ricerca, formazione e cultura. La Rettrice era accompagnata dal nuovo direttore generale, dottor Carlo Maria Gallucci, di origine cosentina.

I vescovi hanno espresso l’auspicio che qualche progetto dell’Università Cattolica possa presto realizzarsi proprio in Calabria. Il confronto ha quindi riguardato la possibilità di sviluppare iniziative capaci di collegare ricerca, formazione, cultura ed educazione dei giovani nel territorio regionale.

L’incontro con l’Unitalsi Regionale

Si è tenuto poi l’incontro con il direttivo dell’Unitalsi Regionale, rappresentata dal presidente uscente dott. Vincenzo “Kiko” Trapani-Lombardo, a cui è andato il ringraziamento dei vescovi per il suo lungo impegno in favore del mondo della sofferenza, e da don Giovambattista Tillieci, assistente spirituale.

I Vescovi hanno rinnovato la disponibilità di collaborazione e sostegno al prezioso servizio svolto accanto ai malati e nei pellegrinaggi a Lourdes. Il confronto ha confermato l’importanza dell’accompagnamento delle persone malate e del servizio svolto dall’associazione nelle attività pastorali e nei pellegrinaggi.

Famiglia, natalità e cura della vita

In ultimo, una delegazione del Forum delle Associazioni Familiari, guidato dal presidente Claudio Venditti, ha dialogato con i Vescovi sul tema di famiglia e natalità, della costituzione di Centri Famiglia e dell’attenzione alle aree interne.

Il confronto ha riguardato soprattutto il tema urgente della cura della vita e della preoccupante legge sul suicidio assistito. La discussione ha collegato le politiche familiari, il sostegno alla natalità, la presenza nelle aree interne e l’accompagnamento delle persone e delle famiglie.

Le nuove nomine

In ultimo la CEC ha nominato padre spirituale del Seminario Regionale don Giuseppe Scigliano, dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati. La nomina riguarda il servizio di accompagnamento spirituale all’interno del Seminario Regionale “S. Pio X”.

La CEC ha espresso gratitudine a S.E. Mons. Francesco Oliva, ora vescovo emerito, che ha guidato con competenza e passione i primi passi del Servizio Regionale Tutela Minori e il lavoro dell’Osservatorio Giuridico Regionale.

La Conferenza ha nominato nuovo vescovo delegato per i due organismi S.E. Mons. Cesare Di Pietro. Il passaggio riguarda quindi sia il Servizio Regionale Tutela Minori sia l’Osservatorio Giuridico Regionale.

Le decisioni della sessione primaverile

La Conferenza Episcopale Calabra si è riunita nei giorni 13 e 14 aprile 2026 a Cetraro (CS) per la sessione primaverile, ospite del vescovo di San Marco Argentano-Scalea, S.E. Mons. Stefano Rega. La sessione ha consentito di vivere e gustare un momento di gioiosa comunione e di testimonianza di unità.

I lavori sono stati aperti, come di consueto, dalla preghiera, particolarmente intensa in questo momento difficile della storia del mondo, specialmente per il Santo Padre Leone XIV, nei cui confronti i vescovi, stretti in cordiale unione di sentimenti, sia per il suo impegnativo viaggio in Africa, sia per le intimidazioni indirizzategli dal presidente degli Stati Uniti, hanno espresso la loro piena solidarietà.

Missionarietà e cooperazione tra le Chiese

I vescovi hanno accolto don Sergio Gamberoni, direttore del Centro Unitario per la formazione Missionaria (CUM) di Verona, che ha offerto una riflessione approfondita sulla missionarietà e sulla cooperazione tra le Chiese, nella prospettiva di un’educazione permanente delle comunità cristiane in Calabria e dell’incremento della missione ad gentes che riguarda non solo i presbiteri, ma anche i diaconi permanenti e il laicato.

Carità e promozione umana

Hanno poi relazionato sul proprio lavoro i delegati della Commissione Regionale per il Servizio della Carità: don Fabio Stanizzo, delegato regionale, don Michele Vomera, area promozione Caritas, don Remo Mosneag, referente area promozione umana.

La Commissione ha illustrato quanto già fatto: contributo alle politiche sociali, formazione, cooperazione internazionale con Caritas Serbia, monitoraggio e mappatura dei servizi, presenza nelle ultime situazioni di calamità dopo il ciclone Harry.

La Commissione ha prospettato il lavoro futuro, comprendente il Protocollo Regione Calabria e l’impegno nella formazione delle comunità perché siano animatrici ordinarie di carità.

Ascolto delle persone sofferenti

Per la Commissione Regionale per gli esorcisti e i ministri della consolazione è intervenuto il coordinatore, don Battista Cimino, presentando ai vescovi la necessità di una maggiore attenzione alla cura dei tribolati.

È stata sottolineata la necessità dell’incremento di team diocesani composti da professionisti laici e da presbiteri che sappiano ascoltare con cura le persone sofferenti.

Iniziazione cristiana e insegnanti di religione

I vescovi hanno discusso sull’Iniziazione Cristiana e in particolare sul ruolo dei padrini, al fine di procedere con una prassi uniforme tra diocesi. Hanno ribadito l’importanza della formazione solida dei futuri Insegnanti di Religione.

Tribunale Ecclesiastico Regionale

In ultimo, S.E. Mons. Claudio Maniago, Moderatore del Tribunale Ecclesiastico Regionale di Appello, si è confrontato con i confratelli vescovi sulle future nomine del Tribunale, giunte a scadenza.

La festa regionale di San Francesco da Paola

I vescovi hanno infine accettato la proposta della Commissione Regionale per la Liturgia, di cui Mons. Maniago è vescovo delegato, di trasferire la celebrazione liturgica, festa per la Calabria, di San Francesco da Paola, patrono della Regione, dal 2 aprile, che talvolta cade in Quaresima o nella Settimana Santa, al 4 maggio, data che nel calendario dell’Ordine dei Minimi risulta come grado di solennità.

I vescovi emeriti

Tra i vescovi emeriti della Calabria figurano i presuli che hanno guidato in precedenza alcune diocesi e arcidiocesi della regione.

  • Mons. Vincenzo Rimedio, vescovo emerito di Lamezia Terme;
  • Mons. Vittorio Mondello, arcivescovo emerito di Reggio Calabria-Bova;
  • Mons. Nunzio Galantino, vescovo emerito di Cassano all’Ionio;
  • Mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano;
  • Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo emerito di Reggio Calabria-Bova;
  • Mons. Luigi Renzo, vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea;
  • Mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace;
  • Mons. Leonardo Bonanno, vescovo emerito di San Marco Argentano-Scalea;
  • Mons. Francesco Milito, vescovo emerito di Oppido Mamertina-Palmi;
  • Mons. Francesco Oliva, vescovo emerito di Locri-Gerace.

Le priorità pastorali della CEC

Le attività della Conferenza Episcopale Calabra delineano alcune priorità: la formazione dei futuri sacerdoti, la cura dei giovani, il rilancio degli oratori, la preparazione alla GMG di Seoul 2027, la collaborazione con l’Università Cattolica e il sostegno alle persone malate.

A queste si aggiungono l’attenzione alla famiglia e alla natalità, la cura della vita, la presenza nelle aree interne, la tutela dei minori, l’ascolto delle persone sofferenti, la promozione della carità e la cooperazione tra le diocesi.

Tra le priorità che il nuovo presidente della CEC potrebbe affrontare c’è anche la crescente sfida della povertà e dell’emigrazione giovanile. La Calabria, infatti, è una delle regioni italiane più colpite dalla disoccupazione e dalla fuga di cervelli, problemi che richiedono un forte intervento della Chiesa in sinergia con le istituzioni civili e sociali.

Già da vescovo Monsignor Morrone ha sottolineato l’importanza di una Chiesa che sia vicina alle persone e che si faccia promotrice di una cultura della legalità, in una terra spesso segnata dal fenomeno della ‘ndrangheta. La sua leadership, caratterizzata da umiltà e profonda spiritualità, sarà fondamentale per guidare la Chiesa calabrese verso un futuro di rinnovamento e speranza, in un contesto sociale che richiede sempre più attenzione alle esigenze delle persone e una forte testimonianza di fede.

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