La cattedrale di San Demetrio (Dmitrievskij sobor) è una delle più antiche chiese della città. Fu costruita tra il 1191 e il 1197 ed è dedicata a San Demetrio di Tessalonica.
La chiesa ha una sola cupola e tre absidi. Uno degli elementi di maggiore splendore e curiosità è rappresentato dalle decorazioni delle pareti esterne in pietra bianca.
Vladimir è una delle città più antiche della Russia, essendo stata fondata nell’anno 1108 da Vladimiro il Monomaco (1053-1125) ed è stata capitale della Russia dal 1169 al 1238, allorquando cadde sotto il giogo dei mongoli; continuò tuttavia ad essere considerata capitale dello stato russo fino al XIV secolo, quando questo ruolo passò alla città di Mosca.
Oggi Vladimir è meta apprezzata del turismo nazionale e internazionale. Inserita nell’Anello d’Oro, è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità grazie ai suoi monumenti di pietra bianca, alle cattedrali Uspenskij (1158-1160) e Dmitrievskij (1194-1197) e alla Porta d’Oro.

La cattedrale di San Demetrio e la pietra bianca di Vladimir
La cattedrale di San Demetrio è una delle testimonianze più importanti dell’architettura religiosa medievale di Vladimir. La chiesa ha una sola cupola e tre absidi.
La sobria struttura architettonica è arricchita dalla decorazione delle pareti esterne, realizzata in pietra bianca. Uno degli elementi di maggiore splendore e curiosità è rappresentato dalle decorazioni delle pareti esterne in pietra bianca.
La presenza di questo rivestimento scolpito lega la cattedrale al complesso dei monumenti storici di Vladimir, città conosciuta per le sue costruzioni medievali in pietra bianca. Inserita nell’Anello d’Oro, è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità grazie ai suoi monumenti di pietra bianca, alle cattedrali Uspenskij (1158-1160) e Dmitrievskij (1194-1197) e alla Porta d’Oro.
La costruzione e la dedicazione a San Demetrio di Tessalonica
Fu costruita tra il 1191 e il 1197 ed è dedicata a San Demetrio di Tessalonica. La cattedrale appartiene quindi alla fase medievale della storia di Vladimir, quando la città rivestiva un ruolo politico e religioso centrale.
Vladimir è stata capitale della Russia dal 1169 al 1238, allorquando cadde sotto il giogo dei mongoli; continuò tuttavia ad essere considerata capitale dello stato russo fino al XIV secolo, quando questo ruolo passò alla città di Mosca.
Il legame tra la cattedrale e la storia della città è evidente nella sua funzione di edificio religioso monumentale e nella ricchezza della decorazione scolpita e dipinta. La cattedrale di San Demetrio (Dmitrievskij sobor) è una delle più antiche chiese della città.
Gli affreschi medievali del Giudizio universale
All’interno della cattedrale sono ancora visibili dei frammenti degli affreschi coevi alla costruzione della chiesa, raffiguranti il giudizio universale.
Gli affreschi sono situati sulla volta centrale e su quella meridionale del nartece, con un’impostazione che sarà ripresa da Rublev nella cattedrale dell’Assunzione. Sono opera di maestri bizantini, assistiti da allievi russi.
La decorazione conservata permette di riconoscere diversi episodi e gruppi del giudizio universale: il tribunale celeste, la resurrezione dei morti, il corteo dei beati e l’immagine del Paradiso.

Il tribunale degli apostoli e le milizie angeliche
Il frammento meglio conservato è quello del tribunale celeste formato dai dodici apostoli seduti sui troni che in origine affiancava il Cristo giudice.
Gli apostoli seduti sui troni costituiscono il centro della scena conservata. Alle spalle degli apostoli stazionano i cori degli angeli e la milizia degli angeli fedeli.
La composizione unisce la solennità del giudizio alla presenza ordinata delle schiere celesti. Gli affreschi sono situati sulla volta centrale e su quella meridionale del nartece, con un’impostazione che sarà ripresa da Rublev nella cattedrale dell’Assunzione.
La risurrezione dei morti e il corteo dei beati
Si è anche conservato un frammento della risurrezione dei morti, con gli angeli tubicini che fanno squillare le loro trombe e i corpi che si sollevano ai piedi di un monte.
La scena raffigura il risveglio dei morti al suono delle trombe angeliche. Gli angeli tubicini fanno squillare le loro trombe e i corpi si sollevano ai piedi di un monte.
Le donne che sono state giudicate giuste si raccolgono in corteo alle spalle di San Pietro che riapre con le chiavi ricevute da Gesù quel Paradiso che era stato chiuso dopo il peccato originale dei progenitori Adamo ed Eva.
L’eremita che apre il corteo è Santa Maria Egiziaca. Nel gruppo potrebbero esserci Santa Caterina d’Alessandria e Santa Teodora.
Il Paradiso nella decorazione della cattedrale
L’immagine del Paradiso è particolarmente godibile per la sua natura di verziere, ricco di alberi, piante, frutti e fiori.
La rappresentazione si distingue per la presenza di una vegetazione abbondante, che trasforma il Paradiso in un verziere ricco di alberi, piante, frutti e fiori. Sotto un pergolato si trova Maria, la madre di Gesù, seduta in trono e servita dagli angeli.
Seguono i tre patriarchi biblici Abramo, Isacco e Giacobbe. Abramo, al centro, regge in grembo l’anima del povero Lazzaro, secondo il racconto della parabola lucana.
La scena riunisce così Maria, gli angeli e i patriarchi biblici all’interno di uno spazio paradisiaco rappresentato come un giardino rigoglioso. Abramo, al centro, regge in grembo l’anima del povero Lazzaro, secondo il racconto della parabola lucana.
Il significato artistico degli affreschi
Gli affreschi della cattedrale sono opera di maestri bizantini, assistiti da allievi russi. La loro impostazione sarà ripresa da Rublev nella cattedrale dell’Assunzione.
Il frammento del tribunale celeste, la risurrezione dei morti, il corteo dei beati e il Paradiso formano un insieme coerente dedicato al destino dell’umanità dopo il giudizio.
La presenza dei dodici apostoli, dei cori degli angeli, degli angeli tubicini, di San Pietro, delle sante e dei patriarchi biblici rende leggibile la complessa articolazione della scena. All’interno della cattedrale sono ancora visibili dei frammenti degli affreschi coevi alla costruzione della chiesa, raffiguranti il giudizio universale.
Vladimir: città medievale russa
La cattedrale nel patrimonio monumentale di Vladimir
La cattedrale di San Demetrio deve la sua importanza alla combinazione di architettura, scultura esterna e pittura monumentale. La chiesa ha una sola cupola e tre absidi, mentre le pareti esterne sono decorate in pietra bianca.
Il suo valore è inserito nel più ampio patrimonio storico di Vladimir, città fondata nell’anno 1108 da Vladimiro il Monomaco (1053-1125). Oggi Vladimir è meta apprezzata del turismo nazionale e internazionale.
La cattedrale Dmitrievskij è ricordata insieme alla cattedrale Uspenskij e alla Porta d’Oro tra i monumenti che hanno contribuito al riconoscimento di Vladimir come patrimonio dell’umanità. Inserita nell’Anello d’Oro, è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità grazie ai suoi monumenti di pietra bianca, alle cattedrali Uspenskij (1158-1160) e Dmitrievskij (1194-1197) e alla Porta d’Oro.
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