La Cattedrale di Reims, o Notre-Dame de Reims, è uno degli esempi più autorevoli di architettura gotica in Europa. L’edificio attuale venne edificato a partire dal 1211 e si concluse attorno al 1275, mentre la facciata fu realizzata tra il 1255 e il 1290 e le torri risalgono al XV secolo.
La sua importanza non è soltanto architettonica: è stata teatro delle incoronazioni di 32 re di Francia, a partire da Ugo Capeto nel 987 e fino a Carlo X nel 1825. L’edificio attuale è il risultato di ricostruzioni diverse, succedutesi nel tempo e nello stesso sito.

Storia della Cattedrale di Reims
La Cattedrale di Reims è legata alla storia religiosa e politica della monarchia francese. È stata teatro delle incoronazioni di 32 re di Francia, a partire da Ugo Capeto (nel 987) e fino a Carlo X (nel 1825).
L’edificio attuale è il risultato di ricostruzioni diverse, succedutesi nel tempo e nello stesso sito. L’edificio attuale venne edificato a partire dal 1211 e si concluse attorno al 1275.
| Elemento | Data o periodo |
|---|---|
| Edificio attuale | 1211-1275 |
| Facciata | 1255-1290 |
| Torri | XV secolo |
| Incoronazioni celebrate | 32 re di Francia |
| Prima incoronazione indicata | Ugo Capeto, 987 |
| Ultima incoronazione indicata | Carlo X, 1825 |
La pianta a croce latina
La Cattedrale di Reims presenta una pianta a croce latina. Il corpo longitudinale, preceduto da un avancorpo turrito, è diviso in tre navate, a loro volta scandite da otto campate coperte da volte a crociera.
Le campate della navata centrale sono rettangolari, quelle delle navate minori sono quadrate. Questa organizzazione definisce un corpo longitudinale ampio e regolare, collegato al transetto e alla complessa zona del coro.
Il transetto e lo spazio per le incoronazioni
Il transetto, diviso in tre navate trasversali di cinque campate ciascuna e coperto da volte a crociera, non è molto sporgente; in compenso è assai profondo, giacché le sue campate, soprattutto quelle centrali, hanno dimensioni maggiori rispetto a quelle del corpo principale.
La pianta prosegue oltre il transetto con un breve corpo a cinque navate longitudinali di due campate ciascuna, anch’esso coperto a crociera. Questa soluzione consente di ricavare un ampio spazio, a pianta pressoché quadrata, che assume la funzione di una vera e propria sala, destinata ad accogliere il complesso apparato cerimoniale delle incoronazioni reali.
Lo spazio interno non è quindi organizzato soltanto secondo esigenze liturgiche e strutturali, ma risponde anche al ruolo della cattedrale come luogo delle cerimonie monarchiche. La profondità del transetto e il corpo posto oltre di esso contribuiscono a formare un ambiente particolarmente adatto alla celebrazione delle incoronazioni.

Il coro, l’abside e il deambulatorio
Il coro, ossia la parte terminale della pianta, ha una forma complessa. L’abside semicircolare è circondata da un deambulatorio.
Questo prosegue il percorso delle navate laterali ed è composto da cinque campate, radiali e trapezoidali. Il deambulatorio è a sua volta coronato da cinque cappelle radiali: quella centrale, detta assiale, presenta una profondità maggiore, che ne rimarca l’importanza visiva.
La disposizione radiale delle cappelle e la maggiore profondità della cappella assiale concentrano l’attenzione verso la parte terminale dell’edificio. All’esterno, la forma dell’abside è ulteriormente valorizzata dalle bifore vetrate e dalla successione degli archi rampanti.
Le dimensioni e l’organizzazione dell’interno
L’interno della cattedrale è lungo 138,75 metri, largo 30 e alto 38 metri al suo centro. Le proporzioni dell’edificio esprimono uno dei caratteri fondamentali dell’architettura gotica: la ricerca di una grande altezza accompagnata da un’articolata organizzazione verticale delle pareti.
Sopra la sequenza dei grandi archi a sesto acuto corre un basso triforio, cioè una galleria ricavata nello spessore murario che sostituisce il matroneo. Sopra questo è il cleristorio, formato dalle pareti che si innalzano oltre le coperture delle navate minori e che sostengono la copertura della navata principale.
Ognuna delle sue grandi finestre è composta da bifore sormontate da un rosone. La sovrapposizione di arcate, triforio e cleristorio costruisce una parete alta e luminosa, nella quale le aperture assumono un ruolo architettonico e decorativo insieme.
Volte, archi a sesto acuto e struttura verticale
Le navate sono coperte da volte a crociera. La navata centrale presenta campate rettangolari, mentre le navate minori presentano campate quadrate.
I grandi archi a sesto acuto accompagnano la percezione ascensionale dell’interno. Al di sopra di essi si sviluppano il triforio e il cleristorio, che completano la successione verticale della parete della navata principale.
La vertiginosa altezza della navata centrale esercita una forte azione di spinta sulle strutture sottostanti della cattedrale. Per questo, all’esterno del corpo longitudinale e lungo il perimetro del coro sono distribuiti dei contrafforti collegati direttamente al corpo della navata centrale per mezzo di archi rampanti.
Contrafforti e archi rampanti
Gli archi rampanti sono semiarchi che hanno il compito di esercitare una efficace funzione di controspinta, equilibrando le forze spingenti delle coperture interne. Essi trasferiscono le spinte verso i contrafforti esterni, consentendo alla navata centrale di raggiungere una notevole altezza.
Tali archi rampanti si presentano a sistema binato, ossia a coppie, uno sopra l’altro. La disposizione a due livelli rende leggibile anche all’esterno la complessità del sistema strutturale che sostiene le coperture.
Rispetto a quanto avviene all’esterno del corpo longitudinale, nell’abside il sistema binato degli archi rampanti raddoppia ulteriormente: infatti, in corrispondenza di ogni contrafforte, le coppie di archi sono ben due e presentano due pilastri di appoggio.
La parte absidale, aperta dalle eleganti bifore vetrate, offre al fedele il suggestivo spettacolo degli archi rampanti che le fanno da corona. In questo modo la struttura tecnica diventa anche una componente visiva essenziale dell’architettura.

Guglie, pinnacoli e decorazione esterna
Nei prospetti esterni, i contrafforti sono tutti coronati da pinnacoli, ossia da guglie sottili che qui assumono la forma di torri e ospitano statue di angeli.
I pinnacoli accentuano lo slancio verticale dei contrafforti e completano la fitta articolazione delle superfici esterne. La loro presenza rende più evidente il carattere ascensionale dell’insieme.
La parte absidale, aperta dalle eleganti bifore vetrate, offre al fedele il suggestivo spettacolo degli archi rampanti che le fanno da corona. La successione di finestre, contrafforti, archi e pinnacoli produce un’immagine esterna fortemente ritmata.
La facciata occidentale
La facciata fu realizzata tra il 1255 e il 1290. È organizzata su quattro livelli e ritmata da numerosissime statue, snelle aperture verticali e ampie vetrate.
I tre portali a sesto acuto, al primo livello, sono sovrastati da ghimberghe, cioè coronamenti a forma triangolare. Il portale centrale, dedicato alla Vergine Maria, presenta un rosone al posto della tradizionale lunetta a bassorilievi.
Anche i portali minori mostrano la singolare soluzione della lunetta finestrata. Gli stipiti dei tre portali, detti strombi perché svasati verso l’esterno, sono arricchiti da oltre 500 statue, di piccole e grandi dimensioni.
La decorazione dei portali non è quindi limitata alla superficie della facciata, ma si sviluppa nello strombo degli ingressi. Le statue accompagnano il passaggio verso l’interno e trasformano i portali in una zona densamente scolpita.
Il rosone e i livelli superiori della facciata
Al centro del prospetto, al secondo livello, si trova il rosone principale, dal diametro di 12 metri. La sua posizione centrale organizza visivamente la facciata e stabilisce un forte rapporto con i tre portali sottostanti.
Quattro grandi edicole con statue affiancano due coppie di alte bifore. Le finestre, le statue e le aperture verticali mantengono il ritmo ascensionale del prospetto.
La facciata è quindi concepita come una composizione articolata su più registri: i portali al primo livello, il grande rosone e le bifore nella parte centrale, quindi le torri nella zona superiore.

Le torri della Cattedrale di Reims
Il quarto livello presenta le due alte torri che, sia pure progettate con un coronamento a guglie, furono costruite a terminazione piatta nel XV secolo.
La loro altezza, prevista di 120 metri, non superò gli 81 metri. Per quanto frutto di un progetto ridotto, le due torri di Reims restano tuttavia altissime.
Dotate di grandi aperture, appaiono eleganti e aeree. La torre di sinistra contiene due grandi campane, una delle quali pesa più di 10 tonnellate.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Numero delle torri | Due |
| Periodo di costruzione | XV secolo |
| Altezza prevista | 120 metri |
| Altezza raggiunta | 81 metri |
| Terminazione | Piatti, invece del coronamento a guglie previsto |
| Campane nella torre di sinistra | Due |
| Peso di una campana | Più di 10 tonnellate |
Scultura e vetrate
La Cattedrale di Reims è caratterizzata dalla stretta integrazione tra architettura, scultura e luce. La facciata è ritmata da numerosissime statue, mentre gli stipiti dei tre portali sono arricchiti da oltre 500 statue, di piccole e grandi dimensioni.
Il portale centrale, dedicato alla Vergine Maria, presenta un rosone al posto della tradizionale lunetta a bassorilievi. Anche i portali minori mostrano la singolare soluzione della lunetta finestrata.
La luce penetra attraverso le grandi finestre del cleristorio, le bifore, i rosoni e le vetrate della zona absidale. Ognuna delle grandi finestre del cleristorio è composta da bifore sormontate da un rosone.
Le vetrate della cappella assiale e il rosone del transetto sud partecipano alla definizione cromatica dello spazio interno. All’esterno, le bifore vetrate dell’abside si inseriscono tra il sistema dei contrafforti e degli archi rampanti.
Reims e Notre-Dame: perché i due nomi indicano lo stesso edificio
La Cattedrale di Reims è comunemente indicata anche come Cattedrale di Notre-Dame a Reims. Il nome Notre-Dame significa “Nostra Signora” e richiama la dedicazione alla Vergine Maria.
Per questo, l’espressione “Cattedrale di Reims” identifica l’edificio nella città francese, mentre “Notre-Dame de Reims” ne evidenzia la dedicazione religiosa. Non si tratta di due cattedrali diverse, ma dello stesso edificio.
Il portale centrale della facciata è infatti dedicato alla Vergine Maria. La presenza della dedicazione mariana collega il nome Notre-Dame alla struttura monumentale e alla funzione religiosa della cattedrale.
Differenze tra Notre-Dame di Reims e Notre-Dame di Parigi
Quando si confrontano la Cattedrale di Reims e Notre-Dame, è importante distinguere tra Notre-Dame de Reims e Notre-Dame de Paris. La prima è la cattedrale di Reims, legata alle incoronazioni dei re di Francia; la seconda è la cattedrale di Parigi.
La Cattedrale di Reims venne edificata a partire dal 1211 e si concluse attorno al 1275. La facciata fu realizzata tra il 1255 e il 1290, mentre le torri risalgono al XV secolo.
La specificità di Reims emerge soprattutto dall’ampio spazio pressoché quadrato ricavato oltre il transetto, destinato ad accogliere il complesso apparato cerimoniale delle incoronazioni reali. La sua identità è inoltre definita dalla facciata con tre portali, dal rosone principale di 12 metri, dalle oltre 500 statue degli strombi e dalle torri a terminazione piatta.
Le differenze tra i due edifici non riguardano quindi soltanto la città in cui si trovano, ma anche la loro funzione storica, la configurazione degli spazi e il rapporto tra architettura, cerimoniale monarchico e decorazione scultorea.
La cattedrale di Reims
Il significato architettonico della Cattedrale di Reims
La Cattedrale di Reims unisce una pianta a croce latina, un corpo longitudinale a tre navate, un transetto profondo, un coro con deambulatorio e cappelle radiali, una facciata articolata su quattro livelli e un sistema esterno di contrafforti e archi rampanti.
La vertiginosa altezza della navata centrale esercita una forte azione di spinta sulle strutture sottostanti della cattedrale. La risposta a questa esigenza strutturale è affidata ai contrafforti e agli archi rampanti, che equilibrano le forze spingenti delle coperture interne.
Allo stesso tempo, gli elementi tecnici assumono un valore estetico: gli archi rampanti fanno da corona all’abside, i contrafforti sono coronati da pinnacoli, le aperture alleggeriscono le superfici e le statue trasformano la facciata in una composizione monumentale.
Per la combinazione tra funzione cerimoniale, slancio verticale, ricchezza scultorea, ampie vetrate e complessità strutturale, la Cattedrale di Reims rappresenta uno degli esempi più autorevoli di architettura gotica in Europa.