La Cattedrale di Ely, dedicata alla Santa e Indivisibile Trinità, è uno dei più importanti edifici medievali dell’Inghilterra e un eccezionale esempio di compresenza tra architettura romanica e gotica. L’attuale chiesa ebbe origine dalla costruzione normanna iniziata tra il 1081 e il 1083 sotto l’abate Simeone, fu consacrata nel 1109 e venne modificata nei secoli successivi con interventi gotici, tra cui l’Ottagono e la Cappella della Madonna.
La cattedrale colpisce per la pianta cruciforme, per la successione di navata, transetti e torri e per il contrasto tra la solidità delle parti romaniche e la leggerezza ascensionale delle aggiunte gotiche. La navata, i transetti principali, alcuni portali e la torre occidentale conservano caratteri del romanico inglese, mentre l’Ottagono, il coro rinnovato e la Lady Chapel rappresentano alcune delle più alte espressioni del gotico in Inghilterra.
Origini del monastero e della cattedrale
Nel 672 venne fondato ad Ely un monastero da Santa Etheldreda. Nel 673, per volontà della principessa Eteldreda, figlia del re Anna, fu istituito un doppio monastero, uno maschile e uno femminile, che ospitava monaci e monache destinati a vivere separati.
La prima badessa fu la fondatrice della cattedrale: la principessa Eteldreda di Ely, i cui resti sono ancora oggi conservati all’interno della chiesa, davanti all’altare maggiore. Il monastero venne distrutto dai Danesi nell’870, durante un’incursione danese, e fu successivamente ricostruito.
Dopo essere stato restaurato, nel 970, in seguito ai danni provocati dai Vichinghi, esso divenne una delle tre abbazie più ricche dell’Inghilterra anglosassone. La ricostruzione trasformò il monastero in una comunità benedettina.
Nel 1081 ebbe inizio, sotto l’abate Simeone, la costruzione della chiesa normanna, che andò avanti per circa 60 anni. La prima edificazione della chiesa nella forma attuale iniziò nel 1083 e fu consacrata cattedrale nel 1109.
La costruzione normanna
Costruita sotto Guglielmo I nel 1083 dall’abate Simeone all’interno di un ambiente monastico del X secolo sorto probabilmente sui resti di una costruzione religiosa precedente, ha una pianta cruciforme con un ulteriore transetto nella parte occidentale parallelo al corpo longitudinale.
I lavori cominciarono dal coro e dal camminamento, che vennero consacrati nel 1106 quando anche le spoglie di Santa Etheldreda vennero trasferite nel coro. Le parti più antiche che ancora rimangono della cattedrale normanna sono i due transetti a nord e a sud.
Quando Ely venne fatta cattedrale nel 1091, ebbe inizio la costruzione della navata centrale. Originariamente, questa aveva tredici campate, ad espressione della preferenza degli Inglesi, nelle chiese di maggior importanza, per un braccio occidentale allungato.
Un’altra descrizione indica nella navata dodici campate e la colloca nel tardo romanico, insieme al transetto occidentale e alla torre. La differenza è legata alle diverse descrizioni e alle trasformazioni subite dalla struttura nel corso dei secoli.
Caratteri dell’architettura romanica
La cattedrale di Ely presenta una struttura massiccia, articolata e fortemente leggibile, nella quale l’architettura romanica si riconosce nella robustezza delle murature, nei pilastri, nei contrafforti, nella composizione dei volumi e nella monumentalità delle torri.
Il corpo longitudinale, come il transetto, sono tripartiti da pilastri con semicolonne e, nel loro punto d’intersezione, si erge una torre posto sotto una cupola ad ombrello. Superato il transetto, la parete del corpo longitudinale risulta movimentata da robusti contrafforti.
La navata è scarsamente decorata, ma conserva due porte d’ingresso intagliate con grande dovizia. Queste, denominate la Porta del Monaco e la Porta del Priore, risalgono agli anni tra il 1120 e il 1140 ca. e conducono dalla zona meridionale della navata centrale al chiostro.
I due portali dalla chiesa al chiostro, del quale rimangono pochi frammenti, sono scolpiti in tardo stile romanico. La loro decorazione dimostra come la sobrietà generale della navata fosse accompagnata da punti di particolare ricchezza ornamentale.
Come la cattedrale di St. Albans, l’edificio è decorato con arcate a sesto acuto che si sviluppano su 3 registri sovrapposti. Sebbene l’arco a sesto acuto sia generalmente associato al gotico, la sua presenza a Ely si inserisce in una fase di transizione, nella quale elementi romanici e innovazioni gotiche convivono.
Pianta e organizzazione degli spazi
La struttura si sviluppa su di una pianta a croce con un ulteriore transetto sull’estremità occidentale. Il transetto occidentale e la torre danno un inusitato aspetto alla pianta, preludono allo stile gotico pur conservando molti elementi romanici.
Il nartece è massiccio, scandito da 3 campate quadrate e più largo del corpo longitudinale. Presenta una torre scalaria centrale a base quadrata fiancheggiata da 4 rotonde laterali di cui, però, le 2 a sinistra non più esistenti.
All’estremità occidentale, iniziata negli anni tra il 1170 e il 1180, si trova al centro un campanile affiancato da transetti, dei quali rimane soltanto quello a sud. Questi termina in una torretta con una piccola cappella absidata sul proprio lato orientale.
Sia la parte interna che quella esterna della facciata occidentale sono minuziosamente elaborate, con finestre e finte arcate. Poiché gli archi superiori sono a sesto acuto, una attenta osservazione mostra che la costruzione avvenne in tre fasi diverse.
Il portico della Galilea all’estremità occidentale della chiesa costituisce l’ingresso alla cattedrale. Sul principio del sec. XIII fu aggiunto all’estremità occidentale il portico o “galilea”; le sue funzioni liturgiche trovavano probabilmente scopo come cappella per i penitenti.
Materiali e dimensioni
L’intera chiesa è costruita con pietra estratta dalle cave di Barnack e presenta elementi decorativi in marmo di Purbeck e pietra locale. La scelta di questi materiali contribuisce alla varietà cromatica e alla differenziazione delle superfici architettoniche.
| Elemento | Dimensione o caratteristica |
|---|---|
| Lunghezza complessiva | 164 metri |
| Navata | 75 metri |
| Torre occidentale | 66 metri |
| Ottagono | 43 metri di altezza e 23 metri di larghezza |
| Struttura dell’Ottagono | 400 tonnellate di legno intervallate da elementi in piombo e vetri |
| Sostegno dell’Ottagono | Otto pilastri |

Il romanico della navata e dei transetti
La navata centrale appartiene al tardo romanico. La sua estensione, articolata in numerose campate, riflette la preferenza degli Inglesi, nelle chiese di maggior importanza, per un braccio occidentale allungato.
I primi elementi della costruzione normanna si riconoscono soprattutto nei due transetti a nord e a sud. Le loro proporzioni, la solidità dei sostegni e il rapporto tra pieni e aperture permettono di comprendere la fase iniziale del progetto.
Nel transetto principale esiste ancora qualche avanzo del periodo compreso tra il 1081 e il 1093. Queste parti costituiscono una testimonianza diretta della prima chiesa normanna.
La decorazione della navata è relativamente contenuta rispetto alla complessità di altre zone della cattedrale. Tuttavia, la successione dei pilastri, delle semicolonne e delle arcate crea un ritmo monumentale che accentua la profondità dello spazio.
Le trasformazioni gotiche
Tra il 1235 e il 1251 la parte orientale della chiesa venne allungata con sei campate, splendido esempio di gotico primitivo. L’intervento modificò l’estensione del complesso e introdusse un linguaggio più aperto, luminoso e verticale.
Il transetto occidentale e la torre, che dànno un inusitato aspetto alla pianta, preludono allo stile gotico pur conservando molti elementi romanici. La cattedrale è quindi un edificio nel quale il passaggio dal romanico al gotico non avviene attraverso una sostituzione improvvisa, ma mediante sovrapposizioni e trasformazioni successive.
La grandissima cattedrale di Ely è un unicum in tutta l’Inghilterra. Colpisce da lontano con il suo stile romanico e gotico e le sue dimensioni.
In contrasto con tutto ciò invece la cattedrale vista dall’interno appare elegante e leggera, come solo certe chiese gotiche sanno essere, protesa verso l’alto, verso la Divinità appunto, sebbene saldamente ancora alla terra.
Il crollo della torre normanna e la nascita dell’Ottagono
Nel 1322 il passaggio turrito normanno crollò e venne sostituito dal famoso ottagono. La torre centrale della chiesa fu costruita sfruttando i resti della torre normanna.
Questa parte è più recente rispetto la prima costruzione della chiesa, perché la torre crollò nel 1322 e successivamente fu eretta questa struttura che rendere unica le forme della chiesa. Il crollo distrusse parte del coro romanico e rese necessaria una profonda riorganizzazione della zona centrale.
Nel 1322 cadde la torre centrale distruggendo parte del coro romanico: allora fu rinnovata interamente la parte centrale della chiesa, sotto la direzione di Alan de Walsingham, cui è dovuto l’ardito progetto d’innalzare sull’ottagono una vòlta in pietra sormontata da lanterna di legno, una delle maggiori affermazioni dell’architettura gotica in Inghilterra.
L’Ottagono è composto da 400 tonnellate di legno intervallate da elementi in piombo e vetri. L’intera struttura è sostenuta da otto pilastri e raggiunge un’altezza di 43 metri per una larghezza di 23 metri.
Sulla sommità trova posto la lanterna che distingue la chiesa. Al di sotto della struttura dell’Ottagono c’è un coro con stalli intagliati e baldacchini.

La Cappella della Madonna
La Cappella della Madonna, o Lady Chapel, è una delle parti più particolari della cattedrale di Ely. È la più grande cappella consacrata di tutto il Regno Unito.
La sua costruzione cominciò nel 1321 su un progetto di Alan di Walsingham e richiese trent’anni per essere completata. Lo stesso maestro ricostruì anche parte del coro e aggiunse la bella cappella della Madonna, all’angolo NE. del transetto principale.
Questa cappella è indipendente dal resto della chiesa, a cui è collegata attraverso un passaggio coperto che conduce alla navata nord. Lunga 30 metri e larga 14 metri presenta un chiaro stile gotico che richiese 30 anni di lavori.
La parete settentrionale e quella meridionale sono dotate di cinque campate, composte da grandi finestre traforate e separate tra loro da pilastri. Ognuna ha inoltre otto nicchie e baldacchini di grandi dimensioni.
Sotto le finestre corre invece un porticato ad ogive ondulate decorato creando cabine a forma di conchiglia. Dal 2000 è stata aggiunta una statua a grandezza naturale della Vergine Maria, estremamente criticata per il suo stile.
Il coro e le parti interne
Al secolo successivo risale invece il Coro, realizzato per conservare il corpo della fondatrice della cattedrale. Gli stalli e le mensole che oggi puoi vedere risalgono al trecento.
La cattedrale conserva una ricca articolazione di spazi liturgici e monumentali, nella quale le strutture normanne convivono con elementi gotici, decorazioni scultoree e interventi di epoche successive.
Tra le parti più antiche c’è la cappella di Sant’Edmondo, realizzata nel 1090 e decorata con dipinti del XII secolo. La cappella costituisce una delle testimonianze più antiche ancora leggibili all’interno del complesso.
La torre occidentale e la facciata
La torre occidentale appartiene in larga parte alla fase medievale della cattedrale, ma la sua parte superiore è dei primi del sec. XV. La facciata occidentale è caratterizzata da una composizione elaborata di finestre, arcate vere e finte e volumi sovrapposti.
Sia la parte interna che quella esterna della facciata occidentale sono minuziosamente elaborate, con finestre e finte arcate. Gli archi superiori a sesto acuto consentono di distinguere tre fasi diverse di costruzione.
La facciata combina la solidità propria della tradizione romanica con una maggiore articolazione delle aperture e delle linee verticali. Il risultato è uno dei prospetti più singolari dell’architettura medievale inglese.
Le aggiunte tra Quattrocento, Cinquecento e Ottocento
Più tarde sono le cappelle del vescovo Alcock, morto nel 1500, e del vescovo West, morto nel 1533. Questi interventi testimoniano la continuità d’uso e di trasformazione della cattedrale anche dopo la grande stagione delle costruzioni romaniche e gotiche.
Nel cinquecento Enrico VIII ordinò la dissoluzione dei monasteri e questo colpì anche la cattedrale di Ely che cessò di essere una cattedrale ma, fortunatamente, la sua struttura non venne intaccata.
Nel sec. XIX la chiesa subì un largo restauro per opera di sir G. Gilbert Scott, il quale completò la lanterna secondo il progetto originale e coprì la nave con soffitto di legno con decorazioni pittoriche.
La cappella di Santa Caterina è stato uno dei progetti più imponenti realizzati da George Gilbert Scott all’interno della cattedrale. Ancora oggi è impiegato come spazio di preghiera, ma soprattutto per i battesimi.
La fonte battesimale progettata dallo stesso Scott è presente all’esterno della cappella. Questo è il motivo per cui la finestra orientale della cappella è colorata e decorata con la raffigurazione del battesimo di Cristo, un’opera ottocentesca.
Le architetture monastiche e gli edifici medievali
Poco rimane degli antichi edifici monastici di cui vanno ricordati il portone del sec. XIV e la elegante cappella del priore Crauden, del Walsingham. Questi resti permettono di comprendere il rapporto originario tra la cattedrale e il complesso benedettino.
La cappella del vescovo Crauden è un piccolo edificio costruito nella prima metà del trecento su volontà di John Crauden, il vescovo del monastero di Ely tra il 1321 e il 1341. Lo stile della cappella del vescovo Crauden è quello gotico medievale ed è costruita in conci di pietra di Barnack, rivestiti internamente in gesso.
Suddivisa su due campate, è sorretta da contrafforti angolari e uno centrale. Gli interni sono illuminati da due finestre ogivali sulla parete orientale e da una piccola finestra sul lato occidentale.
Ancora oggi puoi vedere il pavimento a mosaico originale trecentesco, con rappresentati motivi animali e vegetali. È inoltre presente un pannello che raffigura Adamo ed Eva.
Nel palazzo vescovile, con due massicce torri del sec. XV, la parte più recente fu probabilmente ideata da sir Christopher Wren. Nel palazzo si conserva il Liber Eliensis, storia della sede episcopale, manoscritto del sec. XII.
Walpole Gate e Sacrist’ Gate
Walpole Gate risale al trecento, quando rappresentava l’ingresso principale all’edificio del monastero e quindi all’opera più importante del centro cittadino di Ely. Oggi Walpole Gate è parte del complesso della King’s School ed è semplicemente conosciuto come La Porta.
All’estremità orientale della cattedrale di Ely c’è l’antico cimitero dei monaci. Percorrendolo arriverai al Sacrist’ Gate, ovvero la porta del sacrestano.
Questa porta risale al trecento e permetteva l’accesso al monastero. Ancora oggi si conserva con la sua forma ad arco ogivale, sormontata da una tozza torretta con archetti e una bifora trilobata che illumina il piano rialzato della porta.
Il palazzo del Priore e l’Old Palace
A pochi passi dalla cattedrale di Ely c’è il palazzo del Priore, o Bishop’s Palace. Questo basso e largo edificio dalla facciata simmetrica risale al quattrocento e da quel momento fino al 1941 ha rappresentato la residenza del vescovo cittadino, a partire da John Alcock.
Dell’edificio originario rimangono solamente due torrette, mentre il resto del palazzo è stato modificato e adattato alle esigenze dei vescovi che l’hanno abitato, soprattutto durante il XVI e il XVII secolo. La parte centrale, per esempio, risale al 1667.
Durante la seconda guerra mondiale perse la destinazione originaria e divenne la sede della croce rossa inglese, per poi essere impiegato come centro per bambini disabili fino agli anni ottanta. Ancora oggi i suoi spazi interni sono particolarmente suggestivi, con elementi normanni e medievali, tra cui un camino risalente agli inizi del trecento sul lato nord ovest della sala che un tempo serviva come studio del vescovo.
L’Old Palace o, meglio, la torre est del palazzo del Priore Alcock, risale al quattrocento ed è un ottimo esempio di architettura in mattoni, riccamente decorata con pietra e motivi a diapre sulle pareti. Insieme alla base della torre occidentale, questa rappresenta ciò che resta del palazzo originario.
La chiesa di St. Mary
A pochi passi dalla cattedrale di Ely c’è anche la chiesa di St. Mary, ad ovest del palazzo del Vescovo. Anche questa chiesa ha origini antiche, infatti la sua costruzione risale al XIII secolo su iniziativa del vescovo Eustace.
A quest’epoca risalgono alcuni particolari architettonici, come gli archi degli ingressi settentrionale e meridionale. Le loro strutture sono poi state decorate con elementi normanni.
L’intera chiesa è in pietra con rifiniture in conci e sul lato occidentale c’è il campanile con una guglia in pietra trecentesca. All’interno c’è un’ampia navata a sette campate, scandita da una serie di colonne dalle forme semplici e cilindriche con capitelli normanni decorati con motivi a conchiglia.
Ely e il contesto dei Fens
Ely è una piccola cittadina inglese nell’East Cambridgeshire, nella parte orientale dell’Inghilterra, in un’area per lo più pianeggiante. Si trova immersa nella campagna inglese e circondata dai fens, ovvero i terreni paludosi, e ospita la più grande collezione di edifici medievali ad uso abitativo nel Regno Unito.
La Cattedrale di Ely si trova nella zona dei The Fens, un’area di paludi bonificate solo nel 1600, nella regione della East Anglia. Originariamente l’edificio era costruito su un’isola e doveva avere un aspetto ancora più maestoso di quello che ha oggi.
La prima cosa a colpire della cattedrale di Ely sono le dimensioni, talmente enormi da averle fatto guadagnare il soprannome di “Ship of the Fens”, nave dei Fens, poiché è visibile nella zona da chilometri di distanza.
La città è situata su un’elevazione sulla riva sinistra del fiume Ouse. La posizione sopraelevata della cattedrale spiega in parte la sua eccezionale visibilità nel paesaggio pianeggiante circostante.
Il museo e la memoria storica della città
L’Ely Museum è ospitato in uno degli edifici storici cittadini e, più in particolare, nella storica Bishops Gaol. Al suo interno potrai ripercorrere la storia della città e della regione in generale.
Scoprirai che un tempo questo territorio era sommerso da caldi mari giurassici che si sono poi trasformati in ricche terre agricole. Visitando il museo troverai resti archeologici, come armi sassoni e utensili da cucina romani.
Oltre a vedere la riproduzione di un’ascia dell’età della pietra, potrai esercitarti nel creare una tu stesso. Potrai inoltre approfondire la storia della città di Ely e della sua cattedrale attraverso la visita della mostra che si snoda su due piani del palazzo.
La città conserva anche la casa di Oliver Cromwell e della sua famiglia. Oliver Cromwell divenne celebre per essere salito al potere durante le guerre civili inglesi e divenne lord protettore del Commonwealth, quando l’Inghilterra si organizzò come repubblica durante la metà del seicento.
Tutta la famiglia di Oliver Cromwell visse ad Ely per circa dieci anni, dal 1636 al 1646. Nell’antico palazzo trova oggi posto l’ufficio informazioni turistiche.
Il rapporto tra architettura romanica e gotica
La Cattedrale di Ely non appartiene a un solo stile. La sua identità nasce dalla stratificazione di una prima costruzione normanna, dalle estensioni del gotico primitivo, dalla ricostruzione trecentesca della zona centrale e dagli interventi successivi.
Il romanico è riconoscibile nella massa muraria, nella pianta cruciforme, nei transetti, nella navata, nei pilastri con semicolonne, nei contrafforti e nei portali scolpiti. Il gotico emerge invece nella verticalità, nelle grandi finestre traforate, negli archi ogivali, nella Cappella della Madonna e nella complessa struttura dell’Ottagono.
La presenza di arcate a sesto acuto su tre registri sovrapposti mostra come la cattedrale partecipi alla transizione tra i due linguaggi. Gli elementi gotici non cancellano quelli romanici, ma li trasformano e li integrano in una composizione architettonica più articolata.
L’interno appare elegante e leggero, mentre l’esterno conserva l’imponenza di una costruzione fortificata. Questo contrasto è uno dei tratti più caratteristici della cattedrale e spiega il suo ruolo centrale nella storia dell’architettura medievale inglese.
La cattedrale nella cultura contemporanea
La cattedrale è comparsa nella copertina dell’album The Division Bell dei Pink Floyd ed è citata nella poesia Lasciando un “Dove” di Eugenio Montale.
L’edificio è inoltre comparso nella Serie Netflix The Crown, dove in verità rappresenta l’Abbazia di Westminster, e nei film The Other Boleyn Girl, Elizabeth: The Golden Age e The King’s Speech.
Visitando la cattedrale di Ely si scopre poi che è stata un centro di devozione importante nei secoli passati, meta di pellegrinaggi e saccheggi, e, in anni recenti, perfino scelta per essere location di set cinematografici.
La visita di Ely e della cattedrale
La visita di Ely è piacevole e richiede al massimo una mezza giornata: seguendo il “The Ely Town Trail”, un itinerario ben segnalato, è possibile vedere i punti di maggiore interesse, mentre, per chi ha più tempo, si possono visitare i due piccoli musei cittadini: l’Ely Museum e lo Stained Glass Museum.
Le dimensioni della cattedrale sono imponenti e apparentemente fuori proporzione per una cittadina con 15.000 abitanti. La piccola cittadina di Ely è celebre principalmente per la sua maestosa cattedrale, che vale sicuramente la pena visitare anche internamente per rimanere colpiti dalle sue dimensioni e dalle sue decorazioni.
La cittadina di per sé è tranquilla e un po’ sonnacchiosa. A rendere ancora più piacevole la visita della città, c’è il primato di città inglese che conserva il maggior numero di edifici medievali utilizzati ancora oggi ad uso abitativo.
Prima di lasciare la città prenditi anche il tempo per una passeggiata rilassante sul lungofiume. Questo quartiere della città è ricco di basse case che si alternano le une alle altre e di barche ormeggiate che creano un’atmosfera tranquilla e rilassata.

La Cattedrale di Ely è un edificio che si vede fin da chilometri di distanza, talmente immenso che è un’impresa riuscire a fotografarla tutta. Avvicinandosi poi sono i torrioni della Cattedrale di Ely a catturare l’attenzione: sono maestosi e potenti come se dovessero servire a difendere un castello più che a testimoniare la fede degli uomini in terra.
Visitando gli interni rimarrai a bocca aperta per la dovizia di particolari e per i numerosi elementi degni di nota. In particolare il torrione ottagonale è una struttura mastodontica, che ha reso famoso l’edificio.
tags: #cattedrale #di #ely #stili #architettonici #architettura