Il presbiterio della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto a Chiavari è il fulcro liturgico e devozionale dell’edificio, costruito tra il 1613 e il 1633 attorno all’immagine della Madonna con Bambino benedicente, affiancata dai santi Sebastiano e Rocco. La sua realizzazione fu sostenuta in modo decisivo dalla famiglia Costaguta, che fece costruire a proprie spese il coro, il presbiterio e l’altare maggiore.
Nel presbiterio si trova l’altare maggiore, sul quale l’immagine di Nostra Signora dell’Orto venne collocata l’8 settembre 1634, dopo essere stata trasferita dall’edicola murale in cui era venerata. Oggi il presbiterio costituisce il cuore della cattedrale, sede vescovile della diocesi di Chiavari, santuario mariano e chiesa parrocchiale.

La Cattedrale e l’origine del culto mariano
La cattedrale di Nostra Signora dell’Orto è sede vescovile della diocesi di Chiavari, è anche santuario mariano e sede della parrocchia omonima del vicariato di Chiavari-Lavagna. La dedicazione della cattedrale trae origine da un dipinto di fine Quattrocento oggetto di venerazione costante nel corso dei secoli.
L’imponente edificio religioso è uno dei più celebri santuari liguri, dove si venera un’immagine della Madonna con Bambino benedicente dipinta alla fine del XV secolo da Benedetto Borzone su commissione di una popolana del quartiere di Rupinaro, Maria de’ Guerci detta Turchina, in ringraziamento per aver scampato la pestilenza del 1493. Il dipinto si trovava sul muro di un orto, nell’area della piazza attuale, e l’immagine mariana è affiancata dai Santi Sebastiano e Rocco, protettori contro la peste ed oggi contitolari della Cattedrale.
Nel luogo dell’apparizione era già presente un’immagine raffigurante la Madonna con i santi Sebastiano e Rocco, eretta nel 1493 e nel 1528. Durante l’epidemia del 1528 la zona accanto all’orto fu destinata a cimitero per le vittime, protetto, per così dire, dall’immagine della Madonna.
La chiesa fu eretta dopo la miracolosa apparizione della Vergine Maria avvenuta, secondo la tradizione, il 2 luglio 1610 nella zona dove un tempo sorgevano gli orti, da cui deriverebbe la denominazione Madonna dell’Orto. La chiesa fu eretta dopo la manifestazione della Vergine Maria al chiavarese Sebastiano Descalzo, il 2 luglio 1610, nella zona dove un tempo sorgevano gli orti.
Due apparizioni mariane nel 1609 e 1610 spinsero i chiavaresi a chiedere l’approvazione ufficiale del culto della Madonna dell’Orto e a costruire un Santuario. Apparizioni della Vergine e prodigiose guarigioni accompagnarono le vicende del dipinto fino a che, approvato ufficialmente il culto, venne eretta dapprima una piccola cappella sul luogo dove si venerava l’immagine, e successivamente il 1 luglio 1613 , si diede inizio alla realizzazione della basilica, il cui progetto fu in parte affidato all’architetto Cesario Leoni del Marro.
La costruzione del presbiterio e dell’altare maggiore
Iniziate celermente grazie alle copiose offerte dei Chiavaresi e dei fedeli del circondario, le opere subirono successivamente notevoli rallentamenti a causa della diminuzione delle disponibilità economiche e della concomitante costruzione di una nuova chiesa in città. Fu grazie all’intervento di una famiglia chiavarese, i Costaguta, che fecero costruire a loro spese il coro, il presbiterio e l’altare maggiore, che i lavori ebbero un sensibile avanzamento.
Tra 1613 e 1633 sorse dunque il grande edificio, sul modello della chiesa di San Siro di Genova (e grazie anche al generoso contributo della famiglia Costaguta), che fu affidato ai carmelitani scalzi, i quali aprirono un convento attiguo. Il presbiterio e il coro rappresentano quindi una parte essenziale della prima fase costruttiva del santuario, legata alla necessità di organizzare lo spazio liturgico attorno all’immagine mariana.
Per arrivare più celermente alla fine dell’opera i chiavaresi decisero di affidare il Santuario ai Carmelitani Scalzi, con l’obbligo di portarne a termine la costruzione e di officiarlo una volta concluso. Insediativisi nel 1628 i Carmelitani portarono a termine l’opera nel 1633, compresa la realizzazione di un convento annesso alla chiesa vi rimasero fino al 1798.
L’edificio fu dato in gestione ai Carmelitani Scalzi, i quali dovettero nel 1797 allontanarsi dalla chiesa a causa della soppressione degli ordini religiosi di Napoleone Bonaparte alla proclamazione della Repubblica Ligure. Accanto alla Cattedrale, nell’edificio che ospita la Curia (già sede dei padri Carmelitani Scalzi che furono cacciati durante la rivoluzione del 1797), ha oggi sede il Museo Diocesano.
Il trasferimento dell’immagine sull’altare maggiore
Nel 1634 con una solenne cerimonia il dipinto fu staccato dal suo muro campestre e traslato nel nuovo Santuario. L’ 8 Settembre 1634 l’immagine di N.S. dell’Orto venne trasferita dall’edicola murale all’altare maggiore.
Dal 1643 la Madonna dell’Orto è patrona di Chiavari e oggi rifulge sopra l’altar maggiore, venerata nei secoli da illustri devoti, da membri di Casa Savoia a Giuseppe Verdi, da Franz Liszt a papa Giovanni Paolo II. Il 7 marzo 1643 N.S. dell’Orto venne proclamata Patrona principale della città e del distretto di Chiavari e nel 1769 solennemente incoronata con corone d’oro del Capitolo Vaticano.
Evento fondamentale per la devozione alla Madonna dell’Orto fu il passaggio di Pio VII prigioniero di Napoleone: in quell’occasione infatti concesse la Messa e l’Ufficiatura propria di N.S dell’Orto. Il 2 luglio di ogni anno si celebra solennemente la festa di Nostra Signora dell’Orto, nel ricordo della miracolosa manifestazione mariana del 1610.
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Il presbiterio nella struttura della cattedrale
Il presbiterio è collocato nella parte terminale dell’aula e costituisce il principale spazio liturgico della chiesa. La pianta della cattedrale identifica l’altare, l’ambone e la cattedra come gli elementi fondamentali dell’area destinata alla celebrazione.
| Elemento | Funzione o posizione |
|---|---|
| Altare | Elemento centrale del presbiterio |
| Ambone | Elemento liturgico indicato nella pianta |
| Cattedra | Elemento proprio della cattedrale e della sede vescovile |
| Fonte battesimale | Elemento individuato nella pianta della chiesa |
La pianta comprende inoltre otto cappelle laterali e due gruppi lignei, distribuiti intorno allo spazio centrale della chiesa. La lettura dell’impianto consente di distinguere il presbiterio dagli altri ambienti devozionali, pur collocandolo all’interno di un percorso unitario dedicato alla Madonna dell’Orto e ai santi venerati nella cattedrale.
Le cappelle e le opere indicate nella pianta
- Cappella dell’Ecce Homo.
- Cappella di Sant’Erasmo.
- Cappella con San Rocco.
- Cappella dell’Annunziata.
- Cappella del Sacro Cuore.
- Cappella di San Giuseppe.
- Cappella con San Sebastiano.
- Cappella del Crocifisso e di San Luigi.
- Gruppo ligneo di San Francesco.
- Gruppo ligneo di Sant’Antonio abate.
La presenza delle cappelle con San Rocco e San Sebastiano richiama direttamente l’iconografia dell’immagine mariana venerata sull’altare maggiore. I due santi, rappresentati accanto alla Madonna nel dipinto originario, sono protettori contro la peste ed oggi contitolari della Cattedrale.
Le trasformazioni architettoniche tra Ottocento e Novecento
Nel 1892 Chiavari fu eretta in diocesi ed il Santuario assunse il titolo di Cattedrale. Nel 1892, istituita la nuova Diocesi di Chiavari, il Santuario venne elevato a Cattedrale da Papa Leone XIII.
Nel 1894 la chiesa fu consacrata da mons. Fortunato Vinelli, primo Vescovo di Chiavari. Due anni dopo, nel 1894, la chiesa fu consacrata da monsignor Fortunato Vinelli, primo vescovo di Chiavari. Infine, nel 1904, il Santuario Cattedrale ricevette il titolo di Basilica.
Tra il 1836 e il 1907 lunghi lavori portarono alla costruzione dell’imponente facciata neoclassica con pronao, divenuto un elemento caratteristico della città. Subì notevoli mutamenti architettonici a cavallo tra il XIX secolo e XX secolo quali la costruzione delle tre navate, del poderoso pronao e nuovi affreschi all’interno.
L’inaugurazione ufficiale della nuova cattedrale avvenne il 3 luglio 1907, tre anni dopo l’intitolazione a basilica. Le trasformazioni dell’edificio interessarono quindi l’insieme della chiesa e definirono l’aspetto monumentale nel quale il presbiterio continua a svolgere la sua funzione centrale.

La piazza, il santuario e il complesso diocesano
Nel Medio Evo l’area della piazza era in gran parte occupata dal mare, che a poco a poco si ritirò creando quella che nel XVII secolo era detta piazza della Marina, raggiungibile dal borgo attraverso la Porta della Marina. Nella prima metà del Seicento la piazza iniziò ad assumere una propria fisionomia, con la costruzione del santuario di Nostra Signora dell’Orto e l’attiguo convento dei Carmelitani Scalzi.
Il contiguo Seminario fu invece costruito nel XIX secolo ed ospita il Museo Scientifico “G. Sanguineti-G. Leonardini”. La cattedrale si inserisce quindi in un complesso di edifici religiosi e culturali che comprende il santuario, l’antico convento, la Curia, il Museo Diocesano e il Seminario.
Informazioni per raggiungere la Cattedrale
La Cattedrale si trova in Piazza Nostra Signora dell’Orto, 5, 16043 Chiavari GE, Italia. In treno è possibile raggiungere la stazione ferroviaria di Chiavari, sulla linea Genova - La Spezia, mentre in auto si percorre l’autostrada A12 Genova-Livorno, con uscita al casello di Chiavari.
In aereo: Genova, Aeroporto Cristoforo Colombo. A piedi: 5 minuti dalla Stazione ferroviaria.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Indirizzo | Piazza N. S. dell’Orto, 5 - 16043 Chiavari (GE) |
| In aereo | Genova, Aeroporto Cristoforo Colombo |
| In treno | Stazione ferroviaria di Chiavari, linea Genova - La Spezia |
| In auto | Autostrada A12 Genova-Livorno, uscita casello di Chiavari |
| A piedi | 5 minuti dalla Stazione ferroviaria |
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