La cattedrale della diocesi di Siderno: la Chiesa di San Nicola di Bari

La chiesa matrice e arcipretale di San Nicola di Bari è il principale edificio religioso storico di Siderno Superiore e rappresenta il riferimento ecclesiastico più importante della città. La Chiesa di San Nicola di Bari risale al periodo normanno (sec. XI), mentre l'edificio è stato ricostruito nel sec. XVII con chiara ispirazione tardo-rinascimentale.

Della struttura originaria conserva probabilmente la struttura a tre navate e i pilastri in pietra locale, che dividono l'edificio in tre navate. La chiesa matrice di San Nicola di Bari, di impianto rinascimentale, presenta altari marmorei intarsiati, tele dei secoli XVII-XVIII, una interessante statua del Cinquecento.

Chiesa di San Nicola a Siderno Superiore

Storia e trasformazioni dell'edificio

La Chiesa di San Nicola di Bari risale al periodo normanno (sec. XI). L'edificio è stato ricostruito nel sec. XVII con chiara ispirazione tardo-rinascimentale.

Nel 1742 la porta d'ingresso della Chiesa fu posta a oriente, mentre originariamente era situata secondo l'uso greco a occidente. Questa modifica documenta la stratificazione storica dell'edificio e il rapporto tra la tradizione religiosa locale e le diverse fasi architettoniche che hanno interessato la chiesa.

I pilastri lapidei, che dividono l'edificio in tre navate, sono un interessante elemento costruttivo. Della struttura originaria conserva probabilmente la struttura a tre navate e i pilastri in pietra locale, che dividono l'edificio in tre navate.

Facciata, portale e ingresso

Al centro, preceduto da una breve scalinata, si apre il portale litico di provenienza locale, ornato da colonnine con capitello ionico, rette da plinti che sorreggono un architrave con coronamento decorativo a timpano curvilineo.

Il portale della facciata è di semplici forme baroccheggianti. In una piccola nicchia sul portale è collocata una statuetta marmorea quattrocentesca, leggermente aggettante, raffigurante San Nicola benedicente.

La facciata e il portale mostrano quindi un linguaggio architettonico sobrio, nel quale le forme baroccheggianti si uniscono a elementi lapidei di tradizione locale. La breve scalinata introduce all'ingresso principale e sottolinea la posizione della chiesa nel tessuto urbano di Siderno Superiore.

Organizzazione interna e opere d'arte

L'interno è articolato in tre navate separate da pilastri in pietra locale. La struttura a tre navate costituisce uno degli elementi più caratteristici dell'edificio e contribuisce alla leggibilità delle sue origini più antiche.

Al suo interno sono conservate tantissime opere degne di nota come la statua lignea di San Nicola di Bari, la statua marmorea di Santa Caterina d'Alessandria, San Francesco da Paola, San Giuseppe, Sant'Antonio da Padova, Maria Immacolata, Madonna del Rosario, Madonna della Purità, Madonna Addolorata, Gesù Risorto, e San Giovanni Evangelista.

  • La statua lignea di San Nicola di Bari.
  • La statua marmorea di Santa Caterina d'Alessandria.
  • Le statue di San Francesco da Paola, San Giuseppe e Sant'Antonio da Padova.
  • Le immagini di Maria Immacolata, della Madonna del Rosario, della Madonna della Purità e della Madonna Addolorata.
  • Le statue di Gesù Risorto e di San Giovanni Evangelista.

La chiesa matrice presenta altari marmorei intarsiati e tele dei secoli XVII-XVIII. Oltre all'altare in stile barocco, custodisce alcune preziose tele di Scuola Napoletana del XVII secolo, tra le quali quella posta sull'altare maggiore raffigurante la Madonna con Gesù bambino tra San Nicola e San Giuseppe.

L'altare maggiore e la balaustra di Vincenzo Trinchese

Si segnala la balaustra dell'altare maggiore, fantasiosa opera dell'artista partenopeo Vincenzo Trinchese (1775). La balaustra è indicata anche come una fantasiosa opera di Vincenzo Trinchese, datata 1775.

Prezioso e degno di nota è il frontale del tabernacolo con rilievi figurativi a bassorilievo e la balaustra in marmi policromi della stessa struttura, a transenna barocca.

L'insieme dell'altare maggiore, del frontale del tabernacolo e della balaustra in marmi policromi costituisce uno dei nuclei artistici più rilevanti della chiesa. I rilievi figurativi a bassorilievo e la transenna barocca arricchiscono la zona presbiteriale con una decorazione concentrata sull'area liturgica principale.

Altare maggiore in marmi policromi

Il tesoro di San Nicola

Va ricordato il tesoro di S. Nicola, ricco di argenti e ori. Il tesoro testimonia la devozione riservata al santo titolare della chiesa e la continuità delle pratiche di culto legate alla comunità di Siderno.

La presenza di argenti e ori si inserisce nel patrimonio devozionale dell'edificio insieme alle statue, alle tele, agli altari marmorei intarsiati e agli elementi liturgici conservati all'interno.

La chiesa e il borgo di Siderno Superiore

Il contesto della chiesa è il borgo di Siderno Superiore, dove si ammirano alcuni palazzi del Settecento ornati di portali e cornici di pietra, alcuni dei quali di recente restaurati.

Il contesto della chiesa è il borgo di Siderno Superiore, dove di lato alla Chiesa si ammirano alcuni palazzi del Settecento ornati di portali e cornici di pietra, alcuni dei quali sottoposti a recente restauro.

Prospiciente alla Chiesa Matrice, c'è l'omonima Piazza di S. Nicola con affaccio panoramico sulla costa. La visita dell'edificio religioso è quindi legata anche alla lettura del borgo storico, dei palazzi settecenteschi e dello spazio urbano della piazza.

Piazza San Nicola vista sulla costa

Il ruolo della chiesa nel patrimonio religioso di Siderno

La Chiesa di San Nicola di Bari si inserisce in un patrimonio ecclesiastico articolato, che comprende edifici storici sia a Siderno Superiore sia nella parte moderna e costiera della città. Tra questi figurano la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, la Chiesa di Santa Maria dell'Arco o di Santa Caterina, la Chiesa della Madonna del Carmine di Siderno Marina e altre chiese legate alle contrade del territorio.

La Chiesa di Santa Maria dell'Arco, o di Santa Caterina, sorge nella parte moderna di Siderno, fu costruita nel 1536 ma fu danneggiata più volte dai terremoti e ricostruita alla fine dell'Ottocento. L'attuale chiesa fu aperta al culto nel 1934.

La Chiesa di Santa Maria di Portosalvo si trova nel cuore di Siderno Marina e sorge vicino al luogo dove sorgeva l'antica chiesa. Presenta una facciata ornata da lesene dotate di capitelli e coperta da un timpano.

La Chiesa di Portosalvo presenta un interno suddiviso in tre navate; da notare la statua lignea di Maria SS. di Portosalvo, nell'abside centrale, oltre al pulpito e alla fonte battesimale in marmi policromi.

La Chiesa di Santa Maria di Portosalvo a Siderno Marina

La statua di Maria SS. di Portosalvo è un'opera di notevole pregio esecutivo, realizzata nel 1819 dallo scultore Francesco Verzella. Lateralmente alla navata di sinistra si trova una piccola cappella che custodisce diverse opere.

L'edificio è adornato da diversi dipinti e varie decorazioni, opere del decoratore e pittore liturgico maestro Guido Faita da Montalto Uffugo. Sono presenti inoltre varie opere marmoree e bronzee, come la porta bronzea, realizzata nel 1987 dallo scultore calabrese Giuseppe Correale e la cena di Emmaus.

Il portale bronzeo composto da otto pannelli con iconografie raffiguranti scene della vita di Gesù e Maria; i primi quattro sono: l'Annunciazione dell'Angelo, la Natività, la Fuga in Egitto, la visita di Maria a Santa Elisabetta ed esprimono tutta la teologia mariana; seguono le Nozze di Cana, la Deposizione, la Pentecoste e l'Assunzione.

Al fianco della chiesa sorge un campanile alto 33 metri. La chiesa e il suo apparato decorativo sono legati alla storia pastorale di Siderno Marina e alla devozione cittadina verso la Madonna di Portosalvo.

La storia pastorale di Santa Maria di Portosalvo

Trasferito, in 1920, Siderno Marina da White, dove había sido arch­priest, immediatamente mostró a nuestro país y su iglesia una particular predilección. Then the design conceived to give Siderno, "Who loved to see more and more beautiful and more advanced", a new church that was worthy of the Town and its heavenly patroness.

Through ups and downs, through battles, contrasts, heroic efforts and anxieties restless ", Bishop. Raschellà could, with the generous cooperation of Citizenship, to create a work, the new Temple of Our Lady of Portosalvo: "Imperishable testimony of his passionate and tireless work", as well emphasized the Municipality of time in putting up a poster made on the occasion of the death of the beloved Pastor.

La consacrazione della Chiesa avvenne il 22 aprile 1953 da parte del Vescovo Mons. Among Pacific M. Perantoni. La memoria della consacrazione della Chiesa del 22 aprile 1953 è legata alla celebrazione nella quale il sacerdote guida la processione in cui le sacre reliquie sono sigillate nell'altare maggiore.

Con l'aiuto dei fedeli Mons. Incognito completò il pavimento della chiesa, la adornò con una piattaforma di marmo e con una vetrata in memoria dell'Anno Mariano 1954, realizzata a Firenze dal maestro vetraio Guido Polloni e inaugurata nel 1957 durante le festività in onore della Madonna di Portosalvo.

Nel 1959, anno centenario della Parrocchia, fu eretto un monumento alla Regina di Portosalvo nella piazza dove un tempo sorgeva l'antico tempio. Mons. Incognito realizzò inoltre l'impianto di illuminazione, restaurò l'immagine della Vergine, ampliò l'ex "Cappella della Vittoria", oggi "Cappella dei Santi", arricchendola di una vetrata.

Realizzò anche l'altare del SS. Sacramento, provvide ai banchi della chiesa, ai confessionali, ai paramenti e a quanto era necessario per il culto e la nuova liturgia. Nel 1977 Mons. Incognito fondò il "Centro Studi Sidernesi", che doveva comprendere una Biblioteca d'Archivio e una raccolta storica di livello regionale e nazionale.

Altri edifici religiosi di Siderno Superiore

Chiesa di San Carlo Borromeo

La chiesa intitolata a San Carlo Borromeo si trova nel centro di Siderno Superiore, è gusto classico e motivi barocchi. La sua costruzione risale alla fine del XVI secolo.

All'esterno vi è una facciata classica intervallata da elementi barocchi e un portale in tufo con un arco a sesto ribassato, finte colonne laterali e un timpano spezzato con all'interno la data 1854.

L'interno, a una navata, presenta un altare tardo barocco in marmi policromi e alcune cappelle laterali, tra le quali quella dedicata al beato M. Ligorio. Attualmente l'edificio è chiuso al culto e in attesa di recupero.

Chiesa del Carmine

Costruita come cappella privata della Famiglia Falletti intorno al XVII secolo, la Chiesa ha una forma ovale e uno stile tardo rinascimentale. Il portale è sormontato da un timpano spezzato e dallo stemma di famiglia.

Da notare la statua bronzea della Madonna Immacolata. La forma ovale dell'edificio e il portale con lo stemma della famiglia Falletti caratterizzano la cappella nel tessuto storico di Siderno Superiore.

Chiesa del SS. Rosario

Edificio in stile barocco, un tempo annesso al convento di San Domenico. Dell'edificio restano oggi una campana del 1723 che raffigura la Madonna del Rosario, san Domenico e santa Caterina, le mura perimetrali esterne e alcune cappelle laterali.

Tra le cappelle laterali si trova quella dei Correale Santacroce, che conserva il sepolcro in marmo bianco del 1651 con lo stemma della famiglia, e quella della famiglia Mazziotta.

Convento dei padri domenicani

Il convento risale alla prima metà del Seicento e fu fondato dal frate dell'ordine domenicano Paolo Piromalli. In seguito fu danneggiato dal terremoto del 1783.

Fu restaurato e riaperto nel 1798. Nel 1809 fu occupato dai francesi e tutti i beni contenuti al suo interno furono venduti all'asta.

Il convento fu acquistato in seguito dalla famiglia Macrì per passare poi ai Campoliti, i quali lo usarono per abitazione privata. Oggi del convento restano solo pochi resti, tra i quali il chiostro.

Le chiese di Siderno Marina e delle contrade

Chiesa della Madonna del Carmine di Siderno Marina

La Chiesa fu fondata nel 1924 per riedificare la precedente, una baracca di legno distrutta da un incendio, successivamente divenuta oratorio delle Suore di Maria Immacolata.

Il portale fu donato da Vittorio Emanuele III. La Chiesa è a pianta ovale, possiede la statua della Madonna del Carmine, scampata all'incendio, altre statue più recenti di San Nicola di Bari, del Sacro Cuore di Gesù, di San Giuseppe e di Maria Immacolata.

Chiesa di Santa Maria dell'Arco

La chiesa, che sorge nella parte moderna di Siderno, fu costruita nel 1536 ma fu danneggiata più volte dai terremoti e ricostruita alla fine dell'Ottocento. L'attuale chiesa fu aperta al culto nel 1934.

Ha una struttura molto semplice, una facciata sobria e l'interno a tre navate. All'interno si trova la statua lignea della "Regina Pacis", opera dell'allora giovane scultore sidernese Correale, appena diciassettenne, che nel 1944 la scolpì da un unico tronco di legno.

La statua si trova su una base intagliata con due angeli accanto che reggono la scritta "Regina Pacis Ora Pro Nobis". Degni di nota sono anche il quadro raffigurante la Madonna dell'Arco, datato 1910, e la statua della Madonna di Lourdes, festeggiata il 31 di maggio.

Chiese delle contrade

Le chiese presenti nelle contrade sono:

  • La Chiesa dell'Immacolata del Mirto.
  • La Chiesa dell'Annunziata di Salvi.
  • La Chiesa di Maria Regina della Famiglia a Vennarello.
  • La Chiesa della Madonna del Rosario di Donisi.

La diocesi e il contesto ecclesiastico

Siderno appartiene alla Regione Ecclesiastica Calabria, alla Diocesi di Locri - Gerace, alla Vicaria Centro e alla Parrocchia di Santa Maria dell'Arco.

AmbitoIndicazione
Regione ecclesiasticaCalabria
DiocesiLocri - Gerace
VicariaCentro
Parrocchia indicataSanta Maria dell'Arco
Località della schedaCorso della Repubblica - Siderno (RC)

La cattedrale della diocesi di Locri-Gerace è la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Gerace, non la Chiesa di San Nicola di Bari di Siderno. San Nicola di Bari è tuttavia la chiesa matrice e arcipretale storica di Siderno Superiore, mentre il territorio sidernese rientra nella Diocesi di Locri - Gerace.

Cattedrale di Gerace Santa Maria Assunta

Luoghi storici e naturalistici nei dintorni

Si può esplorare l'antico Borgo Storico di Gerace, noto per le sue mura medievali ben conservate e per l'architettura normanna della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Un'altra struttura storica significativa è la Chiesa di San Francesco, risalente alla fine del XIII e all'inizio del XIV secolo, con un altare barocco e il sarcofago di Nicola Ruffo di Calabria.

Il Sentiero Naturalistico della Scialata è un'ottima scelta e si sviluppa lungo una parte del fiume Levadìo, dove si possono ammirare diverse cascate all'interno di una fitta foresta.

Per formazioni geologiche uniche, si possono visitare le Timpe di Mutolo, le Dolomiti Meridionali, caratterizzate da spettacolari torri rocciose e viste panoramiche.

La regione offre numerose piste ciclabili, comprese opzioni per il cicloturismo e il ciclismo su strada, con difficoltà variabili. Sono inoltre disponibili sentieri per la corsa.

Il periodo migliore per le attività all'aperto è generalmente la primavera, da aprile a giugno, e l'autunno, da settembre a ottobre. In questi periodi il clima è generalmente mite e piacevole, ideale per escursioni, ciclismo ed esplorazione dei siti storici senza il caldo intenso dell'estate.

Il Borgo Storico di Gerace offre ampie vedute sul Mar Ionio e sulle colline circostanti. Anche il Passo del Mercante offre panorami scenografici collegando Cittanova e Gerace.

Le Timpe di Mutolo, le Dolomiti Meridionali, offrono uno spettacolare e inatteso paesaggio geologico con viste ampie e suggestive. Il Sentiero Naturalistico della Scialata è apprezzato per le sue cascate e per la fitta foresta.

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