Cattedrale di Santa Maria Assunta della Neve a Nuoro

La Cattedrale di Santa Maria della Neve è il principale edificio religioso di Nuoro e la cattedrale della Diocesi di Nuoro. Sorge nell’omonima Piazza Santa Maria della Neve, sul colle che i Nuoresi chiamano “sa tanchitta”, ed è dedicata alla Madonna della Neve, patrona della città, il cui culto è legato alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Edificata nel XIX secolo, la cattedrale è una maestosa costruzione neoclassica che domina una vasta piazza nel centro della città. La facciata, caratterizzata da quattro monumentali colonne in granito e da due campanili gemelli, introduce a un interno luminoso con un’unica navata coperta da volta a botte, cappelle laterali, presbiterio sopraelevato e importanti elementi decorativi.

Storia della cattedrale

Santa Maria della Neve fu eretta sull’area di un’antica chiesetta di Santa Maria Maggiore, che il vescovo Giovanni Maria Bua decise di ricostruire perché troppo piccola per svolgere le funzioni di cattedrale, in seguito all’elevazione di Nuoro a sede di diocesi. La prima pietra fu benedetta nel 1835 da monsignor Giovanni Maria Bua, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico.

Giovanni Maria Bua sentì l’urgenza di dare una “decorosa” cattedrale alla villa barbaricina, scelta nel 1779 come sede della ricostituita antica Diocesi di Galtellì. Di qui il doppio titolo: Diocesi di Galtellì-Nuoro.

L’anno precedente monsignor Bua aveva dato l’incarico della progettazione ad Antonio Cano, frate francescano e architetto di sua fiducia. Il progettista pare si fosse ispirato alla famosa Chiesa del Gesù, progettata dal Vignola a Roma.

Numerose vicende rallentarono i lavori. Nel 1840 morì il progettista fra Antonio Cano, cadendo da un ponteggio allestito nella fabbrica; dopo poco tempo morì anche monsignor Bua. Né l’ispirato progettista né il benemerito amministratore apostolico videro quindi l’opera ultimata.

Solo nel 1846 i lavori vennero ripresi sotto la direzione del sassarese Vittorio Fogu, lo stesso che dieci anni prima aveva portato a termine la costruzione dei cappelloni del transetto nel duomo di Oristano. Nel 1853 monsignor Zunnui-Casula poté benedire la nuova cattedrale.

Costruzione storica della cattedrale di Nuoro

La posizione nel centro di Nuoro

Nuoro è un centro di antica origine ma di formazione urbana recente. La cattedrale si trova nel centro della città, sul colle che i Nuoresi chiamano “sa tanchitta”, in posizione appartata rispetto ai quartieri storici di Seuna e di San Pietro.

Il luogo è caro anche alla memoria culturale della città e al premio Nobel Grazia Deledda. La cattedrale costituisce il principale riferimento spirituale per tutto il Nuorese e rappresenta uno dei simboli della devozione cittadina.

Il maestoso edificio domina una vasta piazza e, grazie alla posizione sopraelevata, emerge nel paesaggio urbano con un’imponente presenza architettonica. Salire in cima al colle consente di ammirare un edificio lineare e monumentale nelle sue forme, simbolo dell’appassionata devozione nuorese.

Architettura esterna

La cattedrale è costruita in stile neoclassico. Il prospetto timpanato presenta ai lati due campanili gemelli, che definiscono l’assetto monumentale della facciata e ne accentuano la simmetria.

La facciata è segnata da quattro monumentali colonne in granito sormontate da capitelli ionici. Le colonne sorreggono una semplicissima trabeazione e conferiscono al prospetto un carattere solenne, ordinato e fortemente classico.

La facciata si conclude con un timpano triangolare che richiama suggestioni palladiane, particolarmente care al progettista Antonio Cano. L’insieme combina la severità geometrica del neoclassicismo con una ricercata monumentalità scenografica.

I fianchi esterni sono caratterizzati dal disegno sinuoso delle absidi delle cappelle laterali, con chiari riferimenti borrominiani. Le superfici curve delle absidi introducono un movimento plastico che contrasta con l’ordine lineare del prospetto principale.

Organizzazione degli spazi interni

L’interno ha un’unica navata coperta con volta a botte. Le ampie finestre fanno entrare una buona luce, creando effetti chiaroscurali tipici del Cano.

La navata centrale è coperta da una volta a botte sulla quale sono inseriti pennacchi in corrispondenza delle finestre. La volta è sostenuta all’imposta da quattro lunghi pilastri e da archi che scaricano a loro volta sui pilastri.

Tre cappelle per lato, absidate e coperte con piccole volte emisferiche, comunicano tra loro attraverso arconi. Le campate delle navate laterali sono coperte da piccole cupole di forma ovale alternate a brevi volte a tutto centro, sostenute all’esterno da archi rampanti che scaricano sul perimetro murario.

La disposizione delle cappelle crea così tre navate e determina una pianta a croce, sebbene non esista una crociera con relativa cupola. La trabeazione accentua ulteriormente gli effetti chiaroscurali dell’interno.

ElementoCaratteristiche
ImpiantoUn’unica navata con cappelle laterali
Copertura della navata centraleVolta a botte con pennacchi in corrispondenza delle finestre
Cappelle lateraliTre per lato, absidate e comunicanti attraverso arconi
Coperture lateraliPiccole cupole ovali alternate a brevi volte a tutto centro
PiantaPianta a croce senza crociera con relativa cupola
PresbiterioSopraelevato, con marmo bianco, specchiature policrome e festoni dorati

Il presbiterio e gli apparati decorativi

Il presbiterio, sopraelevato, è caratterizzato da una struttura in cui dominano rigorose geometrie. La composizione alterna il marmo bianco e le specchiature policrome, unite a festoni dorati.

Il contrasto tra le superfici marmoree, le campiture policrome e gli elementi dorati rafforza il carattere solenne dello spazio presbiteriale. Le geometrie rigorose del presbiterio si inseriscono nell’ordine complessivo dell’architettura neoclassica.

All’interno si può ammirare una vasta navata a botte dove è esposta una tela raffigurante il Cristo morto, per lungo tempo attribuita ad Alessandro Tiarini, pittore del Seicento.

Interno neoclassico della cattedrale di Nuoro

Antonio Cano e l’interpretazione architettonica

Il progetto è attribuito ad Antonio Cano, allievo di Gaetano Cima. La costruzione manifesta riferimenti differenti ma coerenti: il linguaggio neoclassico della facciata, le suggestioni palladiane del timpano triangolare e i riferimenti borrominiani nelle absidi delle cappelle laterali.

Gli effetti chiaroscurali ottenuti attraverso le ampie finestre, la volta a botte, la trabeazione e il sistema di cappelle comunicanti costituiscono uno degli aspetti più caratteristici dell’opera. La luce modella le superfici interne e valorizza la successione degli archi, dei pilastri e delle coperture.

L’organismo è costituito interamente da strutture murarie portanti. La navata centrale, le cappelle laterali, gli archi e gli elementi di sostegno compongono un sistema architettonico unitario, nel quale la distribuzione dei carichi è strettamente legata alla configurazione dello spazio interno.

La cattedrale e il culto della Madonna della Neve

La chiesa è dedicata alla Madonna della Neve, patrona di Nuoro. Il culto è strettamente legato alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma e collega la principale chiesa nuorese a una tradizione mariana di ampia rilevanza religiosa.

La dedica a Santa Maria della Neve identifica anche la piazza nella quale sorge l’edificio. La cattedrale è il principale centro spirituale della città più importante del centro Sardegna e un punto di riferimento per l’intero territorio nuorese.

Informazioni storico-artistiche

VoceInformazione
OggettoChiesa-cattedrale
Ambito culturaleScuola G. Cima
AttribuzioneCano Antonio, allievo di Gaetano Cima: progetto
LocalizzazioneNuoro (NU) - Sardegna, Italia
IndirizzoPiazza Santa Maria della Neve, Nuoro (NU)
TipologiaArchitettura
Condizione giuridicaProprietà di ente religioso cattolico
Data di compilazione della scheda2003
Data di aggiornamento2020

Come arrivare

Si percorre la SS 131 e si esce al bivio per Nuoro, cui si giunge dopo circa 4 km. Giunti ai giardini pubblici si prosegue dritti per qualche metro e si arriva in cattedrale.

La chiesa si trova nell’omonima Piazza Santa Maria della Neve, nel centro cittadino e sul colle di “sa tanchitta”. La posizione permette di inserirla in un percorso alla scoperta del centro di Nuoro, dei quartieri storici e dei luoghi legati alla memoria culturale della città.

Piazza Santa Maria della Neve a Nuoro

Il contesto e i percorsi nei dintorni

La cattedrale si trova in un’area centrale ma appartata rispetto ai quartieri storici di Seuna e di San Pietro. Il contesto urbano consente di unire la visita architettonica a una passeggiata nel centro di Nuoro.

Nei dintorni è possibile esplorare il centro cittadino e le pinete di Nuoro lungo un percorso ad anello di 1,4 miglia, pari a 2,3 km, con viste panoramiche. Il percorso è indicato come escursione moderata, richiede una buona forma fisica e presenta sentieri in gran parte accessibili, ma è necessaria una certa sicurezza nel passo.

È disponibile anche un’escursione facile, adatta a ogni livello di forma fisica, con sentieri facilmente accessibili e indicata per tutti i livelli di esperienza.

La cattedrale nel patrimonio culturale di Nuoro

Santa Maria della Neve è il principale edificio religioso della città e uno dei luoghi più rappresentativi della sua identità urbana. La sua costruzione riflette l’esigenza storica di dotare Nuoro di una cattedrale adeguata al ruolo assunto come sede diocesana.

La posizione sul colle, la facciata con le quattro colonne in granito, i campanili gemelli, la navata coperta da volta a botte e la successione delle cappelle laterali rendono l’edificio immediatamente riconoscibile nel panorama cittadino.

La cattedrale è stata oggetto di una sintetica scheda nel volume di Salvatore Naitza sull’architettura dal tardo Seicento al classicismo purista, pubblicato nel 1992. Tra i riferimenti bibliografici figurano anche C. Maltese-R. Serra, “Episodi di una civiltà anticlassica”, in Sardegna, Venezia, 1969, e Consulta Beni Culturali Ecclesiastici, Itinerari della fede in terra di Nuoro, Nuoro, 2000.

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