Maria, la madre di Gesù: catechismo per bambini

Maria è la madre di Gesù e una donna credente che, con il suo esempio, ci accompagna nella fede e ci porta a Gesù. Tra i cristiani è molto forte la devozione a Maria, attraverso di lei Dio ha donato al mondo Gesù, essi chiedono a Maria di essere aiutati a conoscere Gesù e a seguire i suoi insegnamenti.

Attraverso i racconti evangelici, la colorazione di schede, piccoli lavoretti, la preghiera, guidiamo i nostri bambini verso la conoscenza della Madonna come madre di Gesù che con il suo esempio ci vuole avvicinare a Dio. Maria di Nazaret è, innanzi tutto, la Madre di Gesù, e nella sua specifica relazione col figlio, nella sua maternità, la Chiesa scopre il ruolo rilevante della Vergine nel progetto di Dio.

Maria con Gesù bambino illustrazione

Chi è Maria per i bambini

Madre di Gesù e donna credente, ecco il doppio risalto del profilo che Maria di Nazaret acquista per coloro che hanno accompagnato il Maestro fino alla fine e che, investiti della forza dello Spirito, proclamano con coraggio che colui che fu giustiziato sulla croce è risuscitato dai morti per diventare il Signore della storia.

Infatti, nei primi capitoli degli Atti degli Apostoli, Luca colloca Maria dentro la comunità cristiana offrendoci la giusta prospettiva per comprendere il suo ruolo nella giovane Chiesa: «Erano tutti concordi, e si riunivano regolarmente per la preghiera con le donne, con Maria, la madre di Gesù, e con i suoi fratelli» (At 1,14).

La Madre di Gesù è la donna credente tra i credenti che sostiene e anima l’attesa dello Spirito promesso. Madre a Betlemme, discepola per le strade della Galilea fino alla croce e credente tra i credenti nella prima Chiesa.

Ecco il cammino, percorso da Maria di Nazaret, che configura la sua stessa storia. Nel mistero di Cristo e della Chiesa, ascoltatrice della parola, donna, madre e credente, Maria di Nazaret custodiva nel suo cuore tutte queste cose.

L’Annunciazione: Maria dice «Eccomi»

Nel periodo di attesa per il Natale, per la nascita di Gesù, parliamo della mamma di quel bambino che il mondo attende. Iniziamo dall’annuncio dell’angelo Gabriele che le appare un giorno e le dice che avrà un bambino e lo chiamerà Gesù.

Soffermiamoci sull’atteggiamento di Maria che ha vinto la paura e l’incredulità ed ha accolto con umiltà la proposta di Dio. L'angelo dell'annunciazione, rivolge a Maria un invito alla gioia: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te» (Lc 1,28).

Una parafrasi vicina al senso originale di questo saluto potrebbe essere: «Esulta, tu che sei ricolmata dall’amore gratuito di Dio; il Signore è con te, come salvatore sempre fedele all’alleanza».

Maria è «piena di grazia», amata e benedetta da Dio insieme a tutti i membri della famiglia umana, ma in modo assolutamente singolare, in quanto è predestinata ad essere la Madre del suo Figlio.

Maria, vedendo la madre, sorrise e la rassicurò: “Vai pure al mercato, io preparerò il pane.” La giornata era chiara e Maria così continuò a pregare: “Oggi, mio Signore, tu sei il mio sole, la mia luce e la fonte della mia gioia.”

E davvero una luce si diffuse nella stanzetta. Maria, preoccupata, si coprì in fretta il capo con il mantello color dell'acqua, poi sentì una gran pace nel cuore e si inginocchiò.

Solo allora si accorse che vicino a lei c'era un giovane sorridente che non era entrato dalla porta, quindi doveva essere proprio un angelo del Signore. Le disse: “Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te.”

Maria pensò: “Ma cosa vorrà dire, salutandomi così?” Ma l'angelo Gabriele, che conosceva i suoi pensieri, le spiegò: “Dio ti ha scelta per diventare la mamma di Gesù, suo figlio.”

Maria non capiva: lei non era sposata! “Nulla è impossibile a Dio” osservò l'angelo Gabriele “per grazia di Dio anche tua cugina Elisabetta aspetta un figlio, nonostante sia anziana”.

Allora Maria, si commosse e con grande fede gli disse: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me ciò che hai detto.”

Annunciazione dell’angelo a Maria

Quando l'angelo se ne andò, Maria sentì i passi svelti della madre che tornava a casa. Tutto sembrava come sempre, invece Dio le aveva parlato e le aveva svelato un grande mistero.

Il suo cuore ebbe un sobbalzo. Sarebbe stata capace di fare la mamma del figlio di Dio? Nulla è impossibile a Dio, aveva detto l'angelo: Dio l'avrebbe aiutata a superare ogni prova.

Allora Maria incominciò ad impastare il pane, mentre le voci chiassose dei bambini stavano avvicinandosi alla casa, per mostrarle un nuovo gioco.

Che cosa insegna l’Annunciazione

  • Maria ascolta la parola di Dio.
  • Maria non nasconde la sua paura e la sua sorpresa.
  • Maria si fida di Dio.
  • Maria risponde con umiltà: «Eccomi».
  • Maria insegna ai bambini che Dio può accompagnarci anche quando non comprendiamo tutto.

Come cristiani facciamo parte di un progetto d’amore, che parte da Abramo e si realizza in Gesù, e continua in ciascuno di noi se all'invito che quotidianamente Gesù ci rivolge sapremo dire il nostro “Eccomi”.

Maria visita Elisabetta

Arriva una nuova vita! Come condividere con i bambini piccoli il periodo di attesa in maniera significativa? Come Maria ha condiviso la gioia e la fatica dell’attesa di Gesù con la cugina Elisabetta!

Elisabetta è la cugina di Maria e ha sperato sempre, assieme a suo marito Zaccaria, di avere un figlio, ma ormai è troppo vecchia per restare incinta. Dio Padre, però, concede loro questa grazia.

Maria, avendolo saputo dall’angelo, si mette subito in viaggio. È bello pensare al cuore grande che ha la Mamma di Gesù: parte in fretta per un viaggio lungo e faticoso per raggiungere la cugina!

Quando le due donne si salutano, Giovanni nella pancia di Elisabetta si agita per la gioia, perché sente la presenza di quel Bambino speciale, Gesù. È Dio Padre che riempie di amore Elisabetta e Giovanni, donando il suo Spirito.

«Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!» (Lc 1,42), è il saluto di Elisabetta.

Maria è la madre di Gesù, ma è anche una persona attenta agli altri, capace di condividere la gioia e la fatica dell’attesa. La sua fede diventa servizio concreto e vicinanza.

Un racconto per i più piccoli

Mamma. Elisabetta è la cugina di Maria e ha sperato sempre, assieme a suo marito Zaccaria, di avere un figlio, ma ormai è troppo vecchia per restare incinta. Dio Padre, però, concede loro questa grazia.

Maria, avendolo saputo dall'angelo, si mette subito in viaggio. È bello pensare al cuore grande che ha la Mamma di Gesù: parte in fretta per un viaggio lungo e faticoso per raggiungere la cugina!

Papà. Il figlio di Elisabetta, di nome Giovanni, diventerà un profeta e parlerà a tutti dell'arrivo del Signore Gesù.

Mamma. Quando le due donne si salutano, Giovanni nella pancia di Elisabetta si agita per la gioia, perché sente la presenza di quel Bambino speciale, Gesù.

Papà. Anche tu ti agitavi spesso nella pancia della mamma; era una grande emozione sentirti muovere!

Mamma. Aspettare che nascessi è stato molto bello (i genitori raccontano le emozioni provate, i preparativi.).

Papà. Anche Gesù è stato tanto atteso, non solo da Maria e Giuseppe, ma da tutto il mondo.

Mamma. Ogni anno attendiamo la nascita di Gesù per quattro settimane, prima di Natale; è un tempo chiamato Avvento: i giorni sono tanti e bisogna essere pazienti.

Ma, quando arriverà il momento della nascita, sarà una felicità grandissima!

Maria, madre di Gesù

La testimonianza più antica di cui disponiamo sulla tradizione della nascita di Gesù da una donna, Maria, la dobbiamo a Paolo. Il testo della lettera alla comunità dei Galati ci ricorda che «Dio, quando fu giunto il tempo stabilito, mandò suo Figlio, nato da una donna e sottoposto alla legge» (Gal 4,4).

L'Apostolo chiarisce nel suo annuncio ai Galati che l'incarnazione del Figlio di Dio si realizza attraverso la nascita da una donna. Paolo non esita a sottolineare ciò che da sempre è stata la fede della Chiesa: la maternità divina di questa donna, Maria di Nazaret, la madre di Gesù.

Contemporaneamente il testo di Paolo ci mette in evidenza un altro dato importante che non possiamo tralasciare: l'umanità di Gesù. Ecco il grande mistero dell'incarnazione.

Dio diventa uomo nel seno di una donna. Completamente uomo e completamente Dio, dirà la riflessione della Chiesa in concili successivi, a coloro ai quali ripugnava l'idea di un Dio che si macchiava del fango degli uomini.

«Darai alla luce un figlio», aveva annunciato l'angelo. Maria visse, sicuramente, il dono della maternità con lo stupore di qualunque donna che genera la vita nel suo grembo e dà alla luce una creatura, ma - allo stesso tempo - nel mistero della fede di chi accoglie Dio senza riserve nella sua storia, perché colui che doveva nascere le era stato annunciato come «figlio dell'Altissimo».

La nascita di Gesù a Betlemme

La nascita di Gesù viene descritta nei versetti di Luca con molta sobrietà e grande semplicità: «Essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato altro posto» (Lc 2,7).

Ciò che realmente era importante è il dato intenzionale dell'evangelista che mette in evidenza le condizioni estreme del parto e la povertà di colui che sta nascendo.

Tutto il contesto e l'austerità del racconto ci parlano di un Dio che si fa uomo tra gli uomini nella semplicità di un bambino appena nato nell'angolo più sperduto della terra, senza clamori, come chi arriva in punta di piedi - senza fare rumore - svelando così l'autentico volto del mistero: il paradosso del «Dio-spogliato-del-potere» in mezzo agli uomini.

Dopo aver partorito, Maria avvolge il bambino in fasce e lo mette a giacere in una mangiatoia. Gli artisti di tutte le epoche hanno mostrato in mille modi la tenerezza di questo gesto che racchiude in sé l'affetto infinito di una madre nei confronti del figlio appena nato.

L'angelo disse: «Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo, che sarà per tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia» (Lc 2,10-12).

I pastori - il ceto più basso del popolo - sono i primi destinatari di questa «buona notizia» da parte del Signore e diventano testimoni di quanto accade: «Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che dormiva nella mangiatoia. Dopo averlo visto, dissero in giro ciò che avevano sentito di questo bambino» (Lc 2,16-17).

Nel mistero di Cristo e della Chiesa, ascoltatrice della parola, donna, madre e credente, Maria di Nazaret custodiva nel suo cuore tutte queste cose.

Natività con Maria Giuseppe e Gesù

Maria presenta Gesù al tempio

I genitori di Gesù, come fedeli ebrei, compiono quanto prescritto dalla legge per i primogeniti: la circoncisione all'ottavo giorno e, dopo quaranta giorni, la consacrazione del figlio al Signore nel tempio.

In questo contesto, Luca descrive l'incontro di Maria, Giuseppe e del bambino con Simeone, un anziano giusto e pio che attendeva il compimento delle vecchie profezie piene di speranza di Israele.

Con accento messianico, l'evangelista mette in bocca all'anziano parole ispirate al Libro di Isaia per annunciare il destino di quel bambino. La salvezza di Dio si manifesterà nel neonato in cui Simeone - mosso dallo Spirito - riconosce il Messia atteso, la cui missione supera gli stretti limiti di Israele per divenire portatore di salvezza per tutti i popoli.

«Con i miei occhi ho visto il Salvatore. Tu l'hai messo davanti a tutti i popoli: luce per illuminare le nazioni e gloria del tuo popolo, Israele» (Lc 2,30-32).

Le parole dell'anziano si rivolgono anche alla giovane Madre: «e a te una spada trapasserà l'anima» (Lc 2,35). Maria è strettamente legata al cammino di Gesù e vive con lui la gioia, la fatica e il mistero della salvezza.

Maria, donna umile e riconoscente

Alla meravigliosa liberalità della grazia deve rispondere la lode e la gratitudine delle creature.

Anche Maria accoglie la salvezza come dono; è la prima nella schiera dei poveri, la prima a vivere consapevolmente la totale dipendenza da Dio: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva» (Lc 1,46-48).

È piena di grazia, ma vuota di sé. Si sente un nulla, sul quale l’Onnipotente ha voluto posare lo sguardo: Dio solo è Dio, «Santo è il suo nome» (Lc 1,49).

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio».

Maria alle nozze di Cana

Maria è sempre presente quando c’è da gioire e da celebrare la Vita, costantemente attenta ai bisogni delle persone. Come fu, per esempio, durante le nozze di Cana, quando si accorse che era finito il vino e andò a riferirlo a Gesù.

Le nozze di Cana aiutano i bambini a conoscere alcune caratteristiche di Maria: è attenta, premurosa, concreta e invita a fidarsi di Gesù.

Maria accompagna le persone verso Gesù e, attraverso la sua attenzione, insegna a non rimanere indifferenti davanti alle necessità degli altri.

Maria ai piedi della croce e nella Chiesa

Maria è discepola per le strade della Galilea fino alla croce e credente tra i credenti nella prima Chiesa. Il mistero della madre si svela soltanto nel suo stretto legame col mistero del figlio.

Il testo degli Atti degli Apostoli possiede un doppio significato, come le due facce di una stessa moneta: cristologico ed ecclesiale.

Cristologico, in quanto Maria appare strettamente legata a Gesù. Il risalto a lei dato ci fa comprendere l'importanza che Maria riveste - al di sopra delle altre donne e insieme agli apostoli - per i credenti, proprio in quanto «Madre di Gesù».

Ma allo stesso tempo il testo di Luca, nel fare riferimento a Maria, possiede anche un valore marcatamente ecclesiale. La Madre di Gesù è la donna credente tra i credenti che sostiene e anima l'attesa dello Spirito promesso.

Le icone orientali hanno espresso molte volte questa convinzione. Rappresentando l'ascensione del Signore, un insieme armonioso dà espressione ai grandi misteri della fede: su due piani, in quello superiore Gesù Cristo, compiuta l'opera di redenzione, ritorna al Padre mentre rimane presente nella Chiesa lo Spirito Santo.

In quello inferiore il gruppo degli apostoli e al centro l'immagine di Maria, colonna e fondamento della comunità dei credenti; il suo atteggiamento orante ci ricorda il suo ruolo di intermediaria associata a Cristo nell'opera della salvezza.

Maria con gli apostoli nel Cenacolo

Maria e le feste della Chiesa

L’Immacolata Concezione

La festa dell'Immacolata Concezione può essere spiegata ai bambini con un breve testo accompagnato da disegni da colorare, per aiutarli a interiorizzare i contenuti.

Maria Immacolata è una semplice scheda illustrata su Maria nel tempo d’Avvento, adatta per i bambini del primo corso di catechesi.

Una scheda adatta ai bambini degli ultimi anni delle elementari racconta dell’Annunciazione e invita a riflettere sulla figura di Maria. Per i bambini più piccoli si può usare anche un disegno dell’Annunciazione dell’angelo a Maria da colorare.

Il mese di maggio

Maggio è il mese delle rose ed è dedicato alla Madonna perchè è il più bello dal punto di vista climatico, del risveglio della natura e dei fiori, bello e profumato proprio come Maria, per questo è consacrato a Colei che la Chiesa canta e loda come tutta bella.

Il mese di maggio è dedicato alla Vergine Maria, lavoretti, preghiere, poesie tutto per rendere omaggio alla Madonna.

“Un’Ave Maria per…” è l’iniziativa per il mese di maggio, per accompagnare i bambini e ragazzi a scoprire Maria, onorata e venerata dalla Chiesa e in ogni parte del mondo.

In queste cinque tappe viene proposta Maria come “donna delle feste”, sempre presente quando c’è da gioire e da celebrare la Vita, costantemente attenta ai bisogni delle persone.

Maria nei santuari del mondo

“Un’Ave Maria per…” è l’iniziativa per il mese di maggio, per accompagnare i bambini e ragazzi a pregare la Madonna, ma anche a farli sentire missionari verso i propri coetanei dei cinque continenti.

Il percorso dei ragazzi missionari è tracciato da un poster che presenta cinque tappe, in cinque diversi santuari mariani del mondo: Santuario di Czestochowa, in Polonia; Santuario di Muxima, in Angola; Nostra Signora di Guadalupe, in Messico; Basilica di She Shan, in Cina; Cattedrale di Saint Mary, in Australia.

Il percorso è composto da cinque tappe in giro per i vari continenti, che descrivono Maria come “la Madre che accende il mondo”. La preghiera è da vivere in gruppo o in famiglia.

La preghiera dell’Ave Maria spiegata ai bambini

L’Ave Maria è una preghiera adatta ai bambini del catechismo, perché unisce il saluto dell’angelo, la benedizione di Elisabetta e la richiesta di accompagnamento rivolta a Maria.

Una scheda con la preghiera dell’Ave Maria può essere proposta ai bambini di seconda elementare, con disegni da colorare e spazi in cui loro stessi possono disegnare.

La preghiera dell’Ave Maria può essere imparata anche completando le parole mancanti. In questo modo i bambini ascoltano, ricordano e comprendono gradualmente le espressioni della preghiera.

Un’attività consiste nel distribuire ai bambini i petali e il centro del fiore, che poi devono ricomporre e attaccare sul loro quaderno.

Un semplice gioco per pregare utilizza carta, forbici, colla e colori. I bambini si divertono nel lavoro e intanto imparano e pregano la Madonna.

Una proposta di preghiera

Caro Gesù Bambino, desidero prepararmi alla tua nascita. Sarà bello festeggiare insieme con te il dono della vita. Aiutami ad essere un bambino buono e tuo amico. Ti prometto che cercherò di.

“Un’Ave Maria per…” può accompagnare i bambini e i ragazzi a pregare la Madonna durante il mese di maggio, in gruppo, al catechismo, con gli scout, in famiglia o nella comunità.

Il Rosario per i bambini

Il mese di ottobre è dedicato al Santo Rosario ed è ricco di avvenimenti mariani. Il giorno 7 ottobre si festeggia la Madonna del Rosario.

Il Rosario per i bambini può essere presentato con una pagina iniziale che mostra come si usa il rosario e con una seconda pagina che raccoglie i disegni di ogni mistero da abbinare al mistero corrispondente.

La preghiera del Rosario comprende un’introduzione, la sintesi dei misteri e le preghiere che si recitano durante il Rosario.

Attraverso il Rosario i bambini possono ripercorrere i momenti più importanti della vita di Gesù insieme a Maria.

Rosario illustrato per bambini

Attività di catechismo su Maria

Il fiore per Maria

Si propone di realizzare un’azione da offrire a Maria, come un fiore per profumare la giornata, nostra e di chi ci sta accanto.

Chi ha fatto la buona azione condivide poi un fiore sulla apposita chat di WhatsApp e poi si prega insieme ascoltando: “Ave Maria” dei Gen Rosso.

L’attività aiuta i bambini a capire che la devozione a Maria non consiste soltanto nel dire preghiere, ma anche nel compiere gesti di bontà, attenzione e servizio.

Il lapbook «con Maria»

Per aiutare i piccoli a capire il comandamento di Gesù di voler bene a tutti, si presenta la Madre di Gesù come grande esempio di amore.

Con un momento di riflessione e preghiera in famiglia e un’attività pratica si può costruire il lapbook «con Maria».

Il percorso è dedicato alla catechesi dei bambini dai 3 ai 5 anni e può essere adattato agli incontri di gruppo.

Album e presepe

Sulla prima pagina dell'album incolliamo, dopo averlo colorato, il disegno di Maria che è in attesa di Gesù e, sotto, attacchiamo la foto di quando eri nella pancia della mamma.

Per preparare la casa per Gesù ci vuole pazienza, ma quando tutto sarà pronto proverai una grande gioia.

Realizziamo i diversi passaggi: colorare, incollare e aspettare con pazienza che tutto si asciughi.

Vuoi preparare la capanna e i personaggi per fare un presepe speciale? Ci vorrà calma.

Memory card e quiz

Il memory della Vergine Maria permette di conoscere Maria attraverso il gioco. Le card possono presentare la Vergine Immacolata, la Vergine del Rosario, la Madonna di Lourdes, la Madonna di Fatima e la Madonna di Guadalupe.

Un gioco a quiz per conoscere Maria può comprendere domande facili, di media difficoltà e difficili.

Un’attività drammatizzata può presentare la voce di Maria che racconta gli episodi più importanti della sua vita: il concepimento, la visita ad Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione di Gesù al tempio e il ritrovamento del fanciullo Gesù al tempio.

A ogni racconto della vita di Maria seguono le voci dei bambini che riflettono sull’episodio e una Ave Maria da recitare tutti assieme.

Un percorso per conoscere Maria

Un percorso di catechesi può partire dalla solennità dell’Immacolata e proporre la vita di Maria come se si dovessero sistemare le foto della sua vita, indicando una data, quando avviene e quando la Chiesa celebra questo evento, e una didascalia, per presentare in poche parole il senso dell’evento-celebrazione.

I ragazzi possono intervenire, lavorare divisi in gruppi e costruire un quadro d’insieme della vita di Maria.

Un cammino per l’Avvento può partire dai bambini del catechismo, che ogni settimana approfondiscono la conoscenza di un personaggio: Abramo, Mosè, Davide, Maria e Giuseppe.

Il percorso può coinvolgere tutta la comunità con un albero allestito in chiesa, con in cima una Bibbia, su cui ogni settimana viene appesa l’icona del personaggio biblico.

Il percorso può comprendere anche la drammatizzazione da parte dei bambini del personaggio e l’invito ad avere il coraggio di Abramo, l’obbedienza di Mosè, la disponibilità di Davide, l’accoglienza di Maria e di Giuseppe.

Parole chiave per ricordare Maria

ParolaChe cosa ricorda ai bambini
MadreMaria è la madre di Gesù.
FedeMaria si fida di Dio.
EccomiMaria accoglie la proposta di Dio.
UmiltàMaria riconosce che tutto è dono.
ServizioMaria va incontro a Elisabetta.
GioiaMaria partecipa alla gioia della vita.
PreghieraMaria prega con la prima comunità cristiana.
AmoreMaria è un grande esempio di amore.

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