Casalalta è un piccolo borgo del territorio di Collazzone, in provincia di Perugia, inserito nel paesaggio storico dell’Umbria e collegato alla rete di castelli, chiese, abbazie e insediamenti rurali che caratterizzano l’area.
Il patrimonio religioso di riferimento appartiene alla diocesi di Orvieto-Todi, alla quale è legata anche la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo di Collazzone, principale edificio di culto del territorio comunale e custode di opere provenienti da antiche chiese e monasteri della zona.

Casalalta e il territorio di Collazzone
Casalalta è indicata tra i luoghi da vedere nella zona di Collazzone, insieme al Castello di Casalalta, al Castello di Collazzone, all’Abbazia di San Lorenzo e alla Chiesa di San Michele Arcangelo.
Il territorio comprende inoltre Assignano, Canalicchio, Collepepe, Gaglietole e Piedicolle, località caratterizzate dalla presenza di castelli, chiese, abbazie e testimonianze della storia rurale umbra.
| Luogo | Tipologia |
|---|---|
| Casalalta | Castello e borgo |
| Collazzone | Castello e centro del territorio |
| Abbazia di San Lorenzo | Complesso monastico |
| Chiesa di San Michele Arcangelo | Edificio religioso |
| Collepepe | Castello e abbazia di San Pancrazio |
| Gaglietole | Castello e chiese storiche |
Il borgo e la sua origine fortificata
Il borgo nasce come castello grazie all'insediamento di persone in cerca di un luogo facilmente difendibile.
Nel 1587, a seguito di un terremoto, il castello fu pesantemente danneggiato e solo in parte ricostruito.
La struttura fortificata e la posizione del borgo testimoniano una fase storica nella quale gli insediamenti umbri venivano organizzati in luoghi facilmente difendibili e collegati a una rete di castelli e nuclei abitati.
La diocesi e la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo
La Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo ha sostituito l’antica parrocchiale di Collazzone, dedicata a Santa Maria delle Grazie, con annesso ospedale per i poveri, si trovava a ridosso delle mura castellane.
La chiesa, che aveva ricevuto il titolo di parrocchiale il 16 ottobre 1671, era stata oggetto di un radicale intervento di restauro ed ampliamento nel 1725, per venir poi consacrata il 26 maggio 1737 da Mons. Anselmo Lodovico Gualtieri, Vescovo di Todi.
Di essa, collocata nei pressi dell’attuale e confinante con la casa parrocchiale, si conserva ancora il campanile settecentesco, costruito su uno dei torrioni del castello ed ancora visibile dietro l’abside della chiesa nuova.
Una lunga serie di interventi di rifacimento e di ampliamento attraverso i due secoli successivi, è stata completata nel 1902, conferendole l’aspetto attuale.
Architettura esterna della chiesa
La sua struttura evidenzia una commistione tra elementi di architettura umbra e materiali propri di quella lombarda, secondo uno stile “gothic revival” abbastanza in voga in quel periodo; una particolarità è la facciata principale realizzata sul modello del San Francesco al Prato di Perugia.
La facciata si presenta intonacata, con una falsa cortina in conci di pietra, a due spioventi, antistante la piazza principale del paese, intitolata ad Umberto I, recentemente pavimentata in cotto.
Tutti gli elementi formali della stessa, dal portale con lunetta ogivale, all’ampio rosone sovrastante, al basamento, al cornicione di coronamento, alle edicole sui cantonali, mostrano decorazioni e cornici in terracotta.
La torre campanaria in pietra è collocata lungo il fianco destro dell’edificio.

Struttura e interno dell’edificio
L’interno è ad un’unica navata, intonacata e tinteggiata, coperta con volte a crociera a tutto sesto, costolonate a decorate con motivo a cielo stellato.
L’aula, sviluppata su quattro campate scandite da pilastri ottagonali adiacenti alle pareti esterne, è introdotta da una bussola lignea con sovrastante organo, e termina nel presbiterio, rialzato, a pianta poligonale di sette lati, sormontato da una semicupola, costolonata anch’essa come le crociere.
L’originario altare maggiore, così come i due laterali esistenti, si presenta in muratura stuccata e decorata.
La pavimentazione è realizzata con mattonelle bicrome di graniglia cementizia.
Opere d’arte e patrimonio liturgico
L’ambiente liturgico conserva opere di pregevole interesse, tra cui un gruppo di tele tridentine e un tempietto reliquiario rinascimentale provenienti dalle due chiese del castello: la pievania di Santa Maria delle Grazie, e la chiesa di San Michele Arcangelo collegata al monastero femminile di San Lorenzo.
Quest’ultimo a sua volta dipendente dal monastero extraurbano di San Lorenzo, un’abbazia benedettina poi passata a una comunità di Damianite e infine destinata a un plurisecolare abbandono, nella quale una tradizione - peraltro contestata - indicava l’ultima dimora terrena del grande poeta francescano Jacopone da Todi.
Vi è anche un affresco, raffigurante una Madonna col Bambino proveniente dalla chiesa diruta di Santa Maria della Plebe.
La Madonna col Bambino romanica
L’opera più notevole è un tabernacolo con una scultura lignea policroma di una Madonna col Bambino romanica, di cui s’ignora la collocazione originaria.
La statua fu rinvenuta nel 1927 da Giorgio Castelfranco nei locali dell’ex monastero di San Michele Arcangelo, “dopo aver tolto i suggelli a due casse e ad un armadio” che contenevano un gran numero di arredi sacri, debitamente inventariati in seguito alle soppressioni ecclesiastiche postunitarie.
Tra questi al n. 13 figurava “Una statua lignea Madonna di Loreto col Bambino, cm. 28×102 Secolo XIII di pittura originaria (valore circa L. 12.000)”.
È da attribuire ad un intarsiatore umbro nella seconda metà del XIII secolo, è, pertanto, il reperto artistico più antico del Comune di Collazzone.
È custodita all’interno di una cripta appositamente allestita, insieme ad altre interessanti opere d’arte e reliquari.

Casalalta e la memoria della vita rurale
Un piccolo scrigno che raccoglie oggetti e attrezzi di una vita che non c'è più, ma racconta l'Umbria e il suo contado.
E' frutto del lavoro di Marinella Temperoni, originaria del borgo di Casalalta, a Collazzone, che ha raccolto materiali appartenuti alla sua e ad altre famiglie.
Un passaggio di testimone con le nuove generazioni.
La vita rurale intesa come bellezza e la forma poetica, impressa anche sulle ceramiche, vanno così a comporre un piccolo mondo antico da riscoprire e valorizzare, come la festa di paese che ha fatto da culmine al progetto culturale.
Iniziative culturali nel borgo
Marinella è anche ideatrice di un progetto che voleva riportare vitalità nel piccolissimo borgo; degli incontri di poesia che hanno preso il nome di “Mercato gratuito dell'amicizia” e si tengono da 23 anni.
Il progetto unisce memoria degli oggetti, tradizioni familiari, poesia e partecipazione della comunità, valorizzando il rapporto tra la storia locale e le nuove generazioni.
COME ERAVAMO "" Poesia ""
Luoghi storici nei dintorni
Tra i luoghi da vedere nella zona figurano il Castello di Assignano, il Castello di Canalicchio, il Castello di Casalalta, il Castello di Collazzone, l’Abbazia di San Lorenzo e la Chiesa di San Michele Arcangelo.
Si aggiungono il Castello di Collepepe, l’Abbazia di San Pancrazio, il Castello di Gaglietole, la Chiesa di San Cristoforo, la Chiesa della Madonna delle Grazie, il Mulino del Torrone e il Castello di Piedicolle.
| Località | Testimonianze indicate |
|---|---|
| Assignano | Castello di Assignano |
| Canalicchio | Castello di Canalicchio |
| Casalalta | Castello di Casalalta |
| Collazzone | Castello di Collazzone, Abbazia di San Lorenzo, Chiesa di San Michele Arcangelo |
| Collepepe | Castello di Collepepe, Abbazia di San Pancrazio |
| Gaglietole | Castello di Gaglietole, Chiesa di San Cristoforo, Chiesa della Madonna delle Grazie, Mulino del Torrone |
| Piedicolle | Castello di Piedicolle |
Collocazione
Le coordinate indicate per il complesso sono 42.900376 12.435855.
La posizione consente di inserire la visita a Casalalta e Collazzone in un itinerario dedicato ai borghi fortificati, agli edifici religiosi e alle testimonianze della cultura rurale dell’Umbria.
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