Madre Dolcissima: testo del canto mariano dei Gen Rosso

“Madre Dolcissima” è un canto mariano del repertorio liturgico cristiano cattolico, dedicato a Maria, madre di Gesù, come una sentita ed emozionante invocazione alla figura sacra che protegge i fedeli da vera madre. Si presenta infatti come una ballata pop dal sound elettro-acustico, apprezzata nei cori parrocchiali grazie all’equilibrio tra modernità, semplicità e sapienza compositiva.

Il testo descrive Maria attraverso immagini di consolazione, protezione e speranza: è «tesoro dei più poveri», «coraggio di chi ancora spera», «riposo dei più deboli» e «Regina della pace». La canzone accompagna così la preghiera personale e comunitaria con una melodia intensa e un linguaggio poetico rivolto alla Madre.

Testo di “Madre Dolcissima”

Se io fossi poeta, scriverei di te le cose che nessuno ha detto mai. Dell’arte avessi il dono, io rapirei la luce per poter disegnare gli occhi tuoi. Se grandi avessi le ali, le scioglierei nel volo per arrivare in alto fino a te.

Madre dolcissima, tesoro dei più poveri, coraggio di chi ancora spera, tu, madre dolcissima, consola queste lacrime, ascolta chi parole più non ha.

Riposo dei più deboli, silenzio di chi dà, fontana per la nostra siccità. Splendore della sera, stella del mattino, neve bianca sopra le città, Regina della pace, madre dell’amore, Radice della nostra vita, tu…

Dei naufraghi tu l’ancora, del canto poesia, dei nostri sogni unica realtà. Riflesso d’infinito, chiarore delle stelle, immagine del cosmo che sarà. Custode della terra, sorgente fra le rocce, segreto schiuso da ogni fiore, tu…

Struttura e significato del testo

La contemplazione di Maria

Il canto si apre con il desiderio di trovare parole, immagini e forme artistiche adeguate per descrivere Maria. Se io fossi poeta, scriverei di te le cose che nessuno ha detto mai. Dell’arte avessi il dono, io rapirei la luce per poter disegnare gli occhi tuoi.

L’immagine delle ali esprime il desiderio di avvicinarsi a una dimensione spirituale più alta: Se grandi avessi le ali, le scioglierei nel volo per arrivare in alto fino a te. Il linguaggio resta semplice, ma costruisce una figura materna percepita come luminosa e vicina al cielo.

Maria accanto a chi soffre

Il ritornello presenta Maria come una presenza capace di accogliere il dolore e di ascoltare anche chi non riesce più a parlare. Madre dolcissima, tesoro dei più poveri, coraggio di chi ancora spera, tu, madre dolcissima, consola queste lacrime, ascolta chi parole più non ha.

La preghiera si rivolge quindi a una madre che non resta distante dalla sofferenza umana. La sua dolcezza è associata alla consolazione, mentre il suo ascolto raggiunge le persone più fragili, povere o prive di speranza.

Le immagini simboliche

Il testo utilizza numerose immagini della natura e della vita quotidiana. Maria è il riposo dei più deboli, il silenzio di chi dà e la fontana per la nostra siccità. È anche la stella del mattino, la neve bianca sopra le città e la radice della nostra vita.

Nella strofa finale, Maria diventa l’ancora dei naufraghi, il riflesso dell’infinito, il chiarore delle stelle, la custode della terra e la sorgente fra le rocce. Queste immagini rafforzano il tema della protezione e indicano una presenza stabile nei momenti di smarrimento.

Immagine del testoSignificato espresso nel canto
Tesoro dei più poveriVicino ai più fragili
Coraggio di chi ancora speraSostegno nella difficoltà
Riposo dei più deboliConsolazione e accoglienza
Fontana per la nostra siccitàRistoro e rinnovamento
Stella del mattinoLuce e orientamento
Ancora dei naufraghiProtezione nei momenti di pericolo
Radice della nostra vitaOrigine e sostegno spirituale
Custode della terraPresenza materna e protettiva
Maria madre dolcissima preghiera

“Madre Dolcissima” nel repertorio liturgico

Madre Dolcissima è un canto mariano del repertorio dei canti liturgici, scritto e inciso dai Gen Rosso. Si tratta di uno dei loro cavalli di battaglia, canzone molto gettonata nei cori parrocchiali grazie all’ottimo mix tra modernità, semplicità e sapienza compositiva.

Il brano appartiene a una tradizione di canti dedicati a Maria che unisce preghiera, poesia e partecipazione comunitaria. La ripetizione del ritornello rende il canto adatto all’esecuzione corale e permette di sottolineare le invocazioni rivolte alla Madre.

Accordi per chitarra

Gli accordi riportati per l’accompagnamento comprendono SOL#m, FA#, MI, SI, RE#7, MI/SOL#, FA#/LA#, DO#m7, MI/FA#, FA#7/4, SIadd9, SOL#m9 e FA#/SOL#. Il brano può essere seguito attraverso una struttura armonica che accompagna le strofe descrittive e il ritornello.

SezioneAccordi indicati
IntroduzioneSOL#m FA# SOL#m MI FA# SI FA#/LA# SOL#m FA# SOL#m MI FA# SI RE#7
Prima strofaSOL#m FA# SOL#m FA# MI FA# SI RE#7
RitornelloSOL#m FA# MI SI/RE# DO#m7 MI/FA# FA# SI RE#7
Seconda strofaSOL#m9 FA#/SOL# SOL#m MI FA# SIadd9 RE#7
ChiusuraRE FA#7 SIm LA6 SOL RE/FA# MIm7 SOL/LA LA RE

La versione con gli accordi mostra anche il passaggio finale in una tonalità diversa, con RE, FA#7, SIm, LA6, SOL, RE/FA#, MIm7, SOL/LA e LA7/4. La successione accompagna la ripresa dell’invocazione: Ascolta chi parole più non ha.

Altri canti mariani e spirituali collegati

Madre dolcissima

Madre dolcissima, come ami Gesù ama il mondo, ama me, ama il mondo, ama me; come accogli lo Spirito, accogli il mondo, le sue attese accogli me, le mie attese, perché in tutto si compia la volontà del Padre.

Fa' che nel decidermi per Dio guardi a te, o Madre, guardi a te, o Madre e guardi agli altri come amico, come amico fratello e padre, come amica sorella e madre. (2v)

Madre dolcissima, come preghi Gesù, affida il mondo, affida me, affida il mondo, affida me; come preghi lo Spirito, ricorda il mondo, le sue attese, ricorda me, le mie attese, perché in tutto si compia la volontà del Padre.

Madre, io vorrei

Io vorrei tanto parlare con te di quel Figlio che amavi: io vorrei tanto ascoltare da te quello che pensavi: quando hai udito che tu non saresti più stata tua e questo figlio che non aspettavi non era per te.

Ave Maria. Ave Maria. Ave Maria. Ave Maria.

Io vorrei tanto sapere da te se quand'era bambino tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui e quante volte anche tu di nascosto piangevi, Madre, quando sentivi che presto l'avrebbero ucciso per noi.

Io ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi io benedico il coraggio di vivere sola con Lui ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi per ogni Figlio dell'uomo che muore ti prego così.

Magnificat

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il Suo nome: di generazioni in generazioni la Sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del Suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Maria, tu che hai atteso

Maria, tu che hai atteso nel silenzio, la sua parola per noi. Aiutaci ad accogliere il Figlio tuo che ora vive in noi.

Maria, tu che sei stata così docile, davanti al tuo Signor. Maria, tu che hai portato docilmente l'immenso dono d'amor.

Maria, Madre umilmente tu hai sofferto, del suo ingiusto dolor. Maria, tu che ora vivi nella gloria insieme al tuo Signor.

Altri testi del repertorio spirituale

Mentre l’alba annuncia il nuovo giorno

Mentre l'alba annuncia il nuovo giorno, lasciamo che c'illumini la luce. Andiamo incontro al Signore che viene, la nostra salvezza è Lui. Andiamo incontro al Signore che viene, la nostra salvezza è Lui.

Accogliamo tutti il Signore con gioia pura ed umile preghiera: in Lui è ricchezza ogni nostra povertà, il Regno di Dio è Lui. In Lui è ricchezza ogni nostra povertà, il Regno di Dio è Lui.

Gloria a Te, Signore Onnipotente, che ti riveli il Padre nel tuo Cristo, che guidi la Chiesa con la forza del tuo Spirito e regni nei secoli, Dio! Che guidi la Chiesa con la forza del tuo Spirito e regni nei secoli, Dio!

Mia forza e mio canto

Mia forza e mio canto è il Signore; d'Israele in eterno è il Salvatore.

Mio Signore

Mio Signore ricordati di me: non lasciarmi solo quaggiù. Mio Signore, sei qui, rimani in me: la mia gioia vera sei Tu.

Vieni, Signore, a vivere con me: ch'io mi senta vivo per Te.

Mira il tuo popolo

Mira il Tuo popolo o bella Signora che pien di giubilo oggi ti onora (bis) Anch'io festevole corro ai tuoi piè: O Santa Vergine, prega per me. (bis)

In questa misera valle infelice tutti t'invocano soccorritrice. Questo bel titolo conviene a Te: O Santa Vergine, prega per me. (bis)

Per un mondo più mondo

Forse questa sera non mi addormenterò. perché non mi racconti una storia che parli un po' di me, di quello che farò quando io grande sarò? Corriamo noi verso il nostro domani, cielo e mare con noi: perché nasca la pace. per un mondo più vivo, più vero, sicuro, per un mondo che sia davvero più mondo per noi! (2v.)

Cerca nei tuoi sogni tutto quello che serve per un mondo migliore! Risposta troverai, ma solo a patto che doni amor, non ti fermar! Corriamo noi verso il nostro domani, cielo e mare con noi: perché nasca la pace. per un mondo più vivo, più vero, sicuro, per un mondo che sia davvero più mondo per noi! (2v.)

Matteo 5

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che piangono, perché saran consolati. Beati sono i miti. possederanno la terra.

Beati quelli che han fame e sete, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi: misericordia otterranno. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori, gli operatori di pace, perché saranno chiamati, chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati, per causa della giustizia, perché di essi è il regno: di essi è il regno dei cieli.

Beati sarete voi, quando vi oltraggeranno e falsamente diranno di voi ogni male. E vi perseguiteranno per causa mia: siate contenti ed esultate la ricompensa Dio vi darà.

Mistero della cena

Mistero della cena è il Corpo di Gesù. Mistero della croce è il Sangue di Gesù. E questo Pane e Vino è Cristo in mezzo ai suoi. Gesù risorto e vivo sarà sempre con noi

Mistero della Chiesa è il Corpo di Gesù. Mistero della pace è il Sangue di Gesù. Il Pane che mangiamo fratelli ci farà: intorno a questo altare l'amore crescerà.

Maranathà

Maranathà, maranathà, vieni, vieni Signore Gesù. Il mondo attende la luce del tuo volto, le sue strade son solo oscurità; rischiara i cuori di chi ti cerca, di chi è in cammino incontro a te.

Vieni per l'uomo che cerca la sua strada, per chi soffre, per chi non ama più, per chi non spera, per chi è perduto e trova il buio attorno a sé.

Tu ti sei fatto compagno nel cammino, ci conduci nel buio insieme a te, tu pellegrino sei per amore, mentre cammini accanto a noi.

Meraviglie in te

Meraviglie ha fatto in te Maria il Signore della vita, la speranza nasce dal tuo si che ti rende donna nuova. Ogni dono un frutto porterà il suo amore in Te la vita che gratuitamente ridarà la salvezza ad ogni uomo

Ti sorprende Dio e la Sua Parola abita in Te, si rivela Dio ed il Suo amore si genera in Te, ed il tempo nuovo della gioia comincia da Te, vergine Maria, vergine del sì.

Meraviglie ha fatto in te. Ti accompagna Dio per i Suoi sentieri, ti fidi di Lui, Ti dà tutto Dio e non Ti abbandona, cammina con Lui, ed il canto nuovo della festa comincia da Te, vergine Maria, vergine del sì.

Meraviglie ha fatto in Te. E Ti affida Dio tutti i figli Suoi, sei madre per noi, Ti ha chiamata Dio tra la gente sua, sei Chiesa per noi, e la storia nuova della Grazia comincia da Te, vergine Maria, vergine del sì.

Madre dolcissima - Gen Rosso

Informazioni sul brano

La canzone Madre Dolcissima si trova nell'album Oro Incenso & Birra uscito nel 1988.

Madre Dolcissima è un brano tratto dal repertorio dei canti liturgici, scritto e inciso dai Gen Rosso. Si tratta di uno dei loro cavalli di battaglia, canzone molto gettonata nei cori parrocchiali grazie all'ottimo mix tra modernità, semplicità e sapienza compositiva; si presenta infatti come una ballata pop dal sound elettro-acustico dedicata a Maria, madre di Gesù, come una sentita ed emozionante invocazione alla figura sacra che protegge i fedeli da vera madre.

tags: #canto #testo #madre #dolcissima #tu #che