Canto di Quaresima «Laudate Jerusalem»: testo, latino e uso liturgico

Il canto di Quaresima «Laudate Jerusalem» è una versione cantata del Salmo 147, centrata sulla lode a Gerusalemme e a Sion: «Lauda, Jerusalem, Dominum; lauda Deum tuum, Sion». Nella forma destinata alla Domenica delle Palme comprende anche il ritornello «Osanna al Figlio di David», collegando la lode del salmo all’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

Il testo italiano celebra la protezione di Dio, la pace, il nutrimento, la forza della sua parola e la sua rivelazione a Israele. Il canto può essere collocato tra i canti d’ingresso o di processione della Domenica delle Palme, mentre una diversa versione musicale del medesimo salmo è stata composta da Claudio Monteverdi e da Antonio Vivaldi.

Testo del canto «Laudate Jerusalem»

Ritornello:
LAUDA, JERUSALEM, DOMINUM: LAUDA DEUM TUUM, SION.
HOSANNA! HOSANNA! HOSANNA! FILIO DAVID!

Ritornello in italiano:
GERUSALEMME LODA IL SIGNOR, LODA IL TUO DIO, O SION.
OSANNA, OSANNA! OSANNA AL FIGLIO DI DAVID!

Glorifica il Signore, Gerusalemme, * loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, * in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini * e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, * e il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, * come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, * di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, * fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, * le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Così non ha fatto con nessun altro popolo, * non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Testo latino del Salmo 147

Lauda, Jerusalem, Dominum; lauda Deum tuum, Sion.

Quoniam confortavit seras portarum tuarum; benedixit filiis tuis in te.

Qui posuit fines tuos pacem, et adipe frumenti satiat te.

Qui emittit eloquium suum terræ: velociter currit sermo ejus.

Qui dat nivem sicut lanam; nebulam sicut cinerem spargit.

Mittit crystallum suam sicut buccellas: ante faciem frigoris ejus quis sustinebit?

Emittet verbum suum, et liquefaciet ea; flabit spiritus ejus, et fluent aquæ.

Qui annuntiat verbum suum Jacob, justitias et judicia sua Israël.

Non fecit taliter omni nationi, et judicia sua non manifestavit eis. Alleluja.

Versione latina con il ritornello dell’Osanna

R.

Lauda, Jerusalem, Dominum;
lauda Deum tuum, Sion.

Hosanna! Hosanna!
Hosanna Filio David!

Quoniam confortavit
seras portarum tuarum,
benedixit filiis tuis in te.

Qui posuit fines tuos pacem
et adipe frumenti satiat te.

Qui emittit eloquium suum terrae,
velociter currit verbum eius.

Qui dat nivem sicut lanam,
pruinam sicut cinerem spargit.

Mittit crystallum suam sicut buccellas,
ante faciem frigoris eius quis sustinebit?

Struttura e significato del testo

Il ritornello «Lauda, Jerusalem, Dominum; lauda Deum tuum, Sion» invita Gerusalemme e Sion a lodare il Signore. La ripetizione dell’«Osanna al Figlio di David» introduce il riferimento diretto a Gesù, accolto come il Messia nell’ingresso a Gerusalemme.

Le strofe del salmo presentano Gerusalemme come una città protetta e benedetta: Dio rinforza le sue porte, benedice i suoi figli, stabilisce la pace nei suoi confini e la sazia con il frumento. La parola divina viene poi descritta come un messaggio che percorre rapidamente la terra.

Le immagini della neve, della brina e della grandine mostrano la sovranità di Dio sulla creazione. Il gelo sembra insuperabile, ma una sua parola basta a sciogliere ciò che è congelato; il soffio dello Spirito fa scorrere le acque.

La parte conclusiva ricorda che Dio annuncia la sua parola a Giacobbe e manifesta a Israele le sue leggi e i suoi decreti. Il testo si chiude con la glorificazione della Trinità: «Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo».

«Laudate Jerusalem» nella Domenica delle Palme

La Domenica delle Palme va intesa come un grande portale che permette al Popolo santo di Dio di potersi introdurre nella Settimana più importante e più solenne di tutto l’anno liturgico.

In questo giorno la Chiesa commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato dalla folla (cf. Mt 21,1-11 e par.), e, nondimeno, l’inizio del suo mistero pasquale di morte e risurrezione, in quanto il Figlio di Dio entra nella Città Santa per celebrare la sua Pasqua, quella definitiva, che, passando attraverso l’umiliazione della croce, ha ottenuto per l’uomo la salvezza.

Per la liturgia della Domenica delle Palme/A, 2 Aprile 2023, il canto «Lauda Jerusalem» è indicato tra i canti per l’ingresso in chiesa, insieme a brani dedicati all’accoglienza di Cristo e all’ingresso nella Città Santa.

Il riferimento all’Osanna rende il canto particolarmente adatto al carattere processionale della celebrazione: la lode a Gerusalemme e a Sion si unisce all’acclamazione «Osanna al Figlio di David», che richiama la folla radunata all’ingresso di Gesù.

Processione della Domenica delle Palme a Gerusalemme

Il canto nel tempo di Quaresima

Il tempo di Quaresima ha inizio con il mercoledì delle Ceneri e si protrae fino alla Messa nella Cena del Signore esclusa.

Durante questo periodo il suono degli strumenti è permesso soltanto per sostenere i canti (con l’eccezione della IV Domenica Laetare, OGMR 313); si omette l’Alleluia in tutte le celebrazioni dall’inizio della Quaresima fino alla Veglia Pasquale; nelle domeniche non si canta l’inno di Gloria e nella liturgia oraria si omette l’inno Te Deum; i canti per le celebrazioni e per i pii esercizi siano adatti all’indole quaresimale e rispondenti il più possibile ai testi liturgici.

Tale ritualità crea ed esprime la tensione pasquale verso cui tende il cammino quaresimale della Chiesa, in questo modo recupera gradualmente anche la dimensione autentica della vera festa, che è la Pasqua di Cristo.

Collocazione liturgica

Tra le proposte per la Domenica delle Palme, «Lauda Jerusalem» è riportato nella sezione Ingresso in chiesa. Il canto può quindi accompagnare l’arrivo dell’assemblea nella chiesa dopo la processione o sostenere il momento d’ingresso della celebrazione.

La stessa proposta liturgica distingue diversi momenti celebrativi: l’inizio, la processione, l’ingresso in chiesa, l’offertorio, la comunione e il congedo. La collocazione del canto nel gruppo dell’ingresso lo pone accanto a brani come «Sollevate, porte, i vostri frontali», «Apritevi, porte perenni», «Benedetto colui che viene» e «Sei giorni prima della Pasqua».

Inizio

  • Osanna al Figlio di David (P. Damilano - NCdP 455)
  • Osanna al Figlio di David (A. Martorell - RN 105)
  • Osanna al Figlio di David (N. Vitone - RN 106)
  • Hosanna (M. Frisina)
  • Osanna (RnS - EDC 811)
  • Dio immortale (RnS)
  • Osanna all’Altissimo (RnS)
  • Entriamo a Gerusalemme (F. Buttazzo)
  • Apri le tue porte, Gerusalemme (G. Verardo)

Processione

  • Pueri Hebraeorum (gregoriano)
  • Pueri Hebraeorum (M. Frisina)
  • Pueri Hebraeorum (V. Miserachs)
  • Rallegrati Gerusalemme (P. Dargenio)
  • Gloria laus (M. Frisina)
  • Gloria, lode, onore a te (G. Liberto)
  • A te gloria (RN 102)
  • A te sia gloria (RN 103)
  • Popoli tutti battete le mani (RN 104)

Ingresso in chiesa

  • Sollevate, porte, i vostri frontali (M. Frisina)
  • Sollevate i vostri frontali (P. Dargenio)
  • Sollevate porte i frontali (V. Giudici)
  • Apritevi, porte perenni (G. Stefani - NCdP 91)
  • Cristo mentre entravi (G. Liberto)
  • Spalanca le tue porte (RnS)
  • Ecco si aprono le porte (A. Parisi)
  • Sei giorni prima della Pasqua (RN 107)
  • Chi mi seguirà (A. Parisi - RN 79)
  • Benedetto colui che viene (M. Frisina)
  • Lauda Jerusalem (NCdP 915)

Offertorio

  • Cristo s’è fatto obbediente (M. Frisina)
  • Salva nos (A. Montepaone)
  • Umiliò sé stesso (M. Frisina)
  • Ogni dono perfetto (F. Avolio)
  • Cuore di Cristo (M. Frisina)
  • Come incenso (A. Parisi)
  • Accogli Signore, atto d’offerta (M. Frisina)
  • Signore dolce volto (RN 137 - NCdP 516)
  • Se tu mi accogli (RN 96)
  • Ecco il mio servo (P. Dargenio)
  • Sull’altare del mondo (A. Parisi)
  • Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa (F. Massimillo)
  • Per il tuo corpo lasciato ai peccatori (A. Parisi)
  • A te offrirò la mia vita (S. Vivona)
  • A te offriamo (A. Parisi)
  • Pane e vino ti offriamo (M. Muolo)
  • Accogli Signore (M. Frisina)

Comunione

  • Padre se questo calice (S. Marcianò - RN 109)
  • Padre se questo calice (N. Vitone - RN 110)
  • Padre se questo calice (G. Liberto)
  • Nostra gloria è la Croce (M. Frisina - RN 116)
  • In te la nostra gloria (RN 115)
  • La nostra gloria è la Croce di Cristo (P. Dargenio)
  • Per la Croce (A. Parisi)
  • Albero di vita (R. Farruggio)
  • Dio ha tanto amato il mondo (M. Frisina)
  • Dio ha tanto amato il mondo (F. Buttazzo)
  • Il tuo Re (G. Liberto)
  • Volto Santo di Cristo (M. Frisina)
  • Crocifisso mio Signore (NCdP 510)
  • Sei mistero di fede e d’amore (F. Massimillo)
  • E venne il giorno di aprire le braccia (A. Parisi)
  • E venne il giorno (D. Stefani - NCdP 646)
  • Ecco l’uomo (NCdP 511)
  • Quando venne la sua ora (NCdP 704)
  • Davanti a questo amore (RnS)
  • Anima Christi (M. Frisina)

Congedo

  • E’ giunta l’ora (NCdP 642)
  • Gesù mio con dure funi (EDC 373)
  • O Cristo, tu regnerai (NCdP 514)
  • Ti seguirò (M. Frisina)
  • Vergine delle lacrime (M. Frisina)
  • Santa madre, deh voi fate (A. Parisi)
  • La madre col pianto nel cuore (NCdP 580)
  • O Maria dei dolori (NCdP 587)
  • Sotto il tuo manto (RnS)
  • Ave regina caelorum (gregoriano - RN 214)

«Lauda Jerusalem» di Claudio Monteverdi

Il testo del Salmo 147 è stato utilizzato anche da Claudio Monteverdi per un mottetto per cinque voci e basso continuo.

Musica: Claudio Monteverdi (1567 - 1643).
Testo: Salmo 147.
Organico: soprano, contralto, 2 tenori, basso, basso continuo.
Edizione: Alessandro Vincenti, Venezia, 1650 in Messa a quattro voci et salmi concertati.
Dedica: R.mo P. D. Odoardo Baranardi.

La versione di Monteverdi conserva il testo latino del salmo, dalla lode iniziale a Gerusalemme e Sion fino alla conclusione «Non fecit taliter omni nationi, et judicia sua non manifestavit eis. Alleluja».

«Lauda Jerusalem» di Antonio Vivaldi

Antonio Vivaldi: Lauda Jerusalem (Salmo 147) RV 609, per due soprani, doppio coro e archi.

«Lauda Jerusalem» RV 609, per doppio coro, ciascuno con soprano solista, e orchestra d’archi, composizione risalente intorno al 1720, fa parte del gruppo delle 50 composizioni sacre di Vivaldi giunte fino a noi.

Concepito in un unico lungo movimento, il brano mette in evidenza l’inventiva del “Prete rosso”; lo stile è simile alla forma concertata, si alternano ritornelli solistici e parti orchestrali, a tratti molto intense.

Ensemble Vocal et Instrumental de Lausanne, dir. Michel Corboz.

Vivaldi - Lauda Jerusalem - Alessandrini

Confronto tra il canto liturgico e le composizioni sul Salmo 147

VersioneTestoOrganico o caratteristicaContesto
Lauda JerusalemItaliano e latino, con «Osanna al Figlio di David»Canto liturgico con ritornelloDomenica delle Palme e celebrazioni quaresimali
Claudio MonteverdiSalmo 147 in latinoPer cinque voci e basso continuoMottetto sacro
Antonio Vivaldi, RV 609Salmo 147 in latinoDue soprani, doppio coro e archiComposizione sacra in forma concertata

Antifona e riferimento evangelico

Per la liturgia della Domenica delle Palme/A, 2 Aprile 2023, è indicato il versetto: «Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome. (Fil 2,8-9)».

Questo testo completa il quadro spirituale della celebrazione: l’acclamazione al Figlio di David non rimane separata dal mistero della Passione, ma introduce nella Settimana Santa, nella quale l’ingresso glorioso a Gerusalemme conduce al mistero della croce e della risurrezione.

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