I canti eucaristici accompagnano la celebrazione della Messa, la presentazione dei doni, la Comunione, il culto eucaristico e l’adorazione, aiutando l’assemblea a esprimere la fede nella presenza di Cristo nel pane e nel vino. Il canto non è un elemento aggiunto alla liturgia, ma può diventare parte integrante dell’azione liturgica quando testo, musica e collocazione rituale sono realmente pertinenti.
Il repertorio comprende canti per l’Ordinario della Messa, inni dedicati al Corpo e al Sangue di Cristo, brani per la processione offertoriale e la Comunione, canti tradizionali in italiano e latino, oltre a composizioni per l’adorazione eucaristica. Tra i temi più ricorrenti vi sono il pane della vita, il vino della nuova Alleanza, il sacrificio di Cristo, la presenza reale, il rendimento di grazie, l’unità della Chiesa e la speranza della vita eterna.

Il significato dei canti eucaristici
A te, nostro Padre e nostro Signor, pane e vino oggi noi ti offriam sull’altar. Grano, diverrai vivo pane del cielo, cibo per nutrire l’alma fedel. Vino, diverrai vivo sangue di Cristo, fonte che disseta l’arsura del cuor.
Salga fino a te, e a te sia gradita l’ostia che t’offriamo in tutta umiltà. Grazia e lode a Te, che ci doni la vita, venga il tuo Regno, o Dio di bontà. Grazie per averci parlato, Signore: donaci il tuo corpo e il tuo sangue, Gesù.
Il canto eucaristico conduce l’assemblea dal segno visibile del pane e del vino al mistero celebrato sull’altare. Il pane e il vino sono presentati come dono ricevuto da Dio e, nella celebrazione, sono riconosciuti come il Corpo e il Sangue di Cristo.
Signore, la tua mano ci colma d’ogni bene, di ciò che è preziosissimo e vuoi donare a noi. Il pane sulla mensa, per noi la nostra vita, sarà su questo altare il Corpo di Gesù.
Rendiamo grazie a te, Signore, che sei presente in mezzo a noi e rinnovi col tuo Spirito ogni cosa, perché noi possiamo vivere di te.
Signore, la tua mano aiuta i nostri passi e dona a noi il coraggio di amare come te. Il vino sulla mensa, divino sacrificio, sarà su questo altare il Sangue di Gesù.
Rendiamo grazie a te, Signore, che sei presente in mezzo a noi e rinnovi col tuo Spirito ogni cosa, perché noi possiamo vivere in te. Perché noi possiamo vivere in te.
Il canto nella liturgia e il criterio della pertinenza rituale
I Vescovi della Commissione Episcopale per la liturgia presentano alle comunità ecclesiali italiane questo repertorio di canti per l’uso liturgico. Si augurano che esso costituisca un valido contributo per la verità, la spiritualità e la dignità delle celebrazioni.
Invitano i responsabili diocesani e parrocchiali dell’animazione liturgica, e in specie di quella musicale, ad attingere ampiamente alla presente raccolta e ad ispirarsi nelle proprie scelte concrete ai criteri che hanno guidato la sua elaborazione. Confidano che il “repertorio nazionale” dia nuovo vigore all’”arte del celebrare”, restituendo bellezza ed espressività all’atto del cantare, parte integrante della liturgia della Chiesa.
Il criterio prioritario che ha guidato la selezione è quello della pertinenza rituale. È indispensabile che ogni intervento cantato possa divenire elemento integrante e autentico dell’azione liturgica in corso.
Alla luce del criterio precedente diventano comprensibili e insieme necessari gli altri criteri a cui questo “repertorio nazionale” cerca di ispirarsi in modo da essere esemplare per ogni scelta locale: la verità dei contenuti in rapporto alla fede vissuta nella Chiesa ed espressa nella liturgia; la qualità dell’espressione linguistica e della composizione musicale; la cantabilità effettiva per un’assemblea media e la probabilità che essa possa assumere questi canti riconoscendoli parte integrante, o integrabile, della propria cultura.
È esperienza documentabile che troppo spesso si scelgono, per celebrare la liturgia, canti che sono privi di uno o di tutti i caratteri fondamentali della celebrabilità: validità teologica dei testi, buona qualità linguistica e musicale, cantabilità effettiva da parte di un’assemblea media e, soprattutto, reale pertinenza rituale.
I canti del Repertorio nazionale, invece, si avvicinano a questi valori ed è per questo che sono stati selezionati. Ciò non significa affatto che anche altri canti, oggi e domani in circolazione, non siano dotati di qualità analoghe, in maggiore o minor misura: essi perciò non vanno affatto considerati d’ora in poi come superati o esclusi.
Il Repertorio nazionale dei canti per la liturgia
Il presente “repertorio nazionale” vuole riprendere in modo efficace, vent’anni dopo, la prima proposta fatta dalla Conferenza Episcopale Italiana, pubblicata nel 1979 e denominata “repertorio-base a carattere nazionale”. Questo secondo elenco di canti è stato selezionato da un apposito gruppo di lavoro, a ciò incaricato dall’Ufficio Liturgico Nazionale e che ha lavorato dal 1994 al 1999.
Non si propone come un’opera chiusa e definitiva: potrà infatti essere ulteriormente rielaborata. Il “repertorio nazionale” intende rispondere a una duplice esigenza: segnalare e rendere reperibili canti adatti alle celebrazioni liturgiche, partendo dalla produzione tradizionale e da quella degli ultimi decenni; diffondere, mediante le scelte operate, alcuni criteri di individuazione e selezione dei canti, che aiutino a scegliere in modo più attento a livello locale.
Gli ambiti che questo nuovo “repertorio nazionale” tiene presenti sono: i canti dell’Ordinario della Messa; i canti propri del Triduo Pasquale; i canti propri delle celebrazioni eucaristiche festive di tutto l’anno liturgico; i canti per il culto eucaristico; i canti per le esequie.
Non sono stati per ora considerati: i canti per la celebrazione degli altri Sacramenti; i canti della Liturgia delle Ore. Mancano anche i canti per i pii esercizi e per la pietà popolare. I recitativi rituali, già editi nel Messale e in altri libri liturgici, pur non comparendo in questo elenco, fanno parte del “repertorio nazionale”.
Si tratta in massima parte di canti in lingua italiana; alcuni sono in lingua latina con annessa traduzione conoscitiva. I canti scelti sono tratti da pubblicazioni edite in Italia negli ultimi trent’anni circa; la fonte viene sempre segnalata.
La pubblicazione di questa selezione nazionale di canti adatti alle celebrazioni liturgiche non è quello di stabilire un’esclusività inappellabile, che avrebbe come effetto di rendere illegittimo l’utilizzo di qualsiasi altro canto, ma è quello di segnalare e di rendere accessibili canti di un certo valore, quanto a testo, musica e pertinenza rituale.
Canti dell’Ordinario della Messa
L’Ordinario raccoglie le parti della Messa che ricorrono nelle diverse celebrazioni: Kyrie, Gloria, Alleluia, Credo, Santo, acclamazioni dell’anamnesi, Amen, Padre nostro, embolismo e Agnello di Dio.
| Momento della celebrazione | Canti indicati |
|---|---|
| Kyrie | BUON PASTORE; KYRIE, ELEISON (Berthier); KYRIE, ELEISON; CHRISTE, ELEISON (gregoriano) |
| Gloria | GLORIA A DIO (Picchi); GLORIA A DIO (Rainoldi); GLORIA IN EXCELSIS DEO (gregoriano); GLORIA IN EXCELSIS DEO (Lècot) |
| Alleluia | ALLELUIA (Deiss); ALLELUIA (gregoriano); ALLELUIA (O filii et filiae); ALLELUIA PASQUALE (gregoriano) |
| Santo | SANCTUS (gregoriano); SANTO (Cansani); SANTO (Dykes); SANTO (Picchi); SANTO (Rossi); SANTO (Stefani) |
| Anamnesi | ANNUNCIAMO LA TUA MORTE, SIGNORE; OGNI VOLTA CHE MANGIAMO DI QUESTO PANE; TU CI HAI REDENTI CON LA TUA CROCE |
| Agnello di Dio | AGNELLO DI DIO (Costa); AGNELLO DI DIO (Picchi); AGNELLO DI DIO (Stefani); AGNUS DEI (gregoriano) |
Le parti dell’Ordinario non sono semplici intermezzi musicali, ma risposte rituali dell’assemblea. La loro forma deve favorire la partecipazione comune e rispettare il carattere dialogico della celebrazione.
Presentazione dei doni: pane, vino e offerta della vita
La presentazione dei doni è il momento nel quale il pane e il vino vengono portati all’altare. I canti adatti a questo momento possono esprimere la gratitudine, l’offerta, la disponibilità al servizio e il riconoscimento che tutto ciò che la comunità presenta proviene da Dio.
Accogli, Signore, i nostri doni in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza. Noi ti offriamo le cose che tu stesso ci hai dato e tu in cambio donaci, donaci te stesso.
Tra i canti indicati per la presentazione dei doni figurano “Segno d’unità”, “Segni del tuo amore”, “Dov’è carità e amore” e “Molte le spighe”.
Come un fiume d’acqua viva come vino nuovo Come balsamo d’amore vieni Santo Spirito del padre dono senza fine Vieni e regna su di noi vieni.
Vieni Spirito d’amor Dio consolatore Vieni e battezzaci nel tuo amore Vieni Spirito d’amor vita che da vita Vieni e regna su di noi nel tuo amore.
La Comunione e il pane della vita
Il canto di Comunione accompagna la processione e il nutrimento sacramentale dell’assemblea. Deve sostenere il movimento dei fedeli, favorire la preghiera e manifestare l’unità del Corpo di Cristo.
Tra i canti di Comunione sono indicati “Il gusto del pane”, “Con fior di frumento”, “Pane di vita”, “Sei tu Signore il pane”, “Mistero della cena”, “Hai dato un cibo”, “Resta con noi Signore la sera”, “O Gesù tu sei il pane” e “Verbum panis”.
Io ti amo, silenzioso Dio che ti nascondi dentro un po’ di pane come un bambino dentro la tua mamma oggi tu entri nella vita mia.
Io ti adoro silenzioso Dio che mi hai creato con immenso amore e inviti l’uomo nella casa tua alla tua mensa nell’intimità.
Pane di vita sei Cristo Gesù per noi e per l’eternità la vita ci darai.
E sei rimasto qui, visibile mistero, E sei rimasto qui, cuore del mondo intero E rimarrai con noi finché questo universo girerà, Salvezza dell’umanità.
Si apre il cielo del futuro, il muro della morte ormai non c’è Tu, pane vivo, ci fai uno richiami tutti i figli attorno a Te E doni il Tuo Spirito che lascia dentro noi Il germe della Sua immortalità.
Presenza vera nel mistero, ma più reale di ogni realtà, Da Te ogni cosa prende vita e tutto un giorno a Te ritornerà.
Il culto eucaristico e l’adorazione
Il culto eucaristico prolunga la contemplazione del mistero celebrato nella Messa. Nei canti di adorazione ricorrono l’inchino, la prostrazione, il silenzio, la lode, la presenza di Cristo e il desiderio di rimanere davanti a lui.
Davanti al Re, ci inchiniamo insieme per adorarlo con tutto il cuor. Verso di Lui eleviamo insieme canti di gloria al nostro Re dei Re.
Luce del mondo nel buio del cuore Vieni ed illuminami Tu mia sola speranza di vita Resta per sempre con me.
Sono qui a lodarTi, qui per adorarTi Qui per dirTi che Tu sei il mio Dio E solo Tu sei Santo, sei meraviglioso Degno e glorioso sei per me.
Sei qui davanti a me, o mio Signore Sei in questa brezza che ristora il cuore Roveto che mai si consumerà Presenza che riempie l’anima.
Adoro Te, fonte della vita Adoro Te, Trinità infinita I miei calzari leveró su questo santo suolo Alla presenza Tua mi prostrerò.
Nel tuo silenzio accolgo il mistero Venuto a vivere dentro di me Sei tu che vieni, o forse è più vero Che tu mi accogli in te, Gesù.
Sorgente viva che nasce nel cuore È questo dono che abita in me. La tua presenza è un fuoco d’amore Che avvolge l’anima mia, Gesù.
Ora il tuo Spirito in me dice: “Padre”, non sono io a parlare, sei Tu. Nell’infinito oceano di pace Tu vivi in me, io in te, Gesù.

“O divina Eucaristia”: un inno di adorazione
“O divina Eucaristia” è un canto rivolto direttamente al Sacramento, presentato come fiamma dell’amore e centro della lode della Chiesa. Il testo unisce l’invito comunitario al canto, la contemplazione del mistero e la consacrazione del cuore.
A cantar di Dio le glorie or si levi un pio concento suoni amor al sacramento il festoso inno del cuor.
O divina Eucaristia, fiamma sacra d’ogni amor sulla terra più non sia che non t’ami un solo cuor.
Se di te, con voce arcana, parla, Dio, la terra e il cielo, sotto il mistico tuo velo vive e palpita il tuo cuor.
Lo giuriam! Dei nostri petti tu sarai la fiamma ognora! Ti saran lieta dimore, se li degni, i nostri cuor.
E ti, vinto al nostro grido, spiega ancora i tuoi portenti! Stringi a te tutte le genti o divin trionfator.
Inni eucaristici in latino
La tradizione latina conserva alcuni tra i più importanti inni dedicati all’Eucaristia. Il latino può essere utilizzato insieme a una traduzione conoscitiva, secondo la forma della celebrazione e la capacità dell’assemblea.
Pange, lingua, gloriósi Córporis mystérium, Sanguinisque pretiosi, Quem in mundi pretium Fructus ventris generosi Rex effudit gentium.
Nobis datus, nobis natus Ex intacta Virgine, Et in mundo conversatus, Sparso verbi semine, Sui moras incolatus Miro clausit ordine.
In supremæ nocte cenæ recumbens cum fratribus, observata lege plene cibis in legalibus Cibum turbæ duodenæ se dat suis manibus.
Verbum caro, panem verum verbo carnem efficit: fitque sanguis Christi merum.
Tantum ergo sacramentum veneremur cernui, tantum ergo sacramentum veneremur cernui, et antiquum documentum novo cedat ritui; præstet fides supplementum sensuum defectui.
Genitori Genitoque laus et iubilatio, salus, honor, virtus quoque sit et benedictio; Procedenti ab utroque compar sit laudatio. Amen.
“T’adoriam, Ostia divina”
T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor: tu degli angeli il sospiro, tu dell’uomo sei l’onor.
T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor: tu dei forti la dolcezza, tu dei deboli il vigor.
T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor: tu salute dei viventi, tu speranza di chi muor.
Il canto presenta l’Ostia consacrata come oggetto di adorazione, amore, forza, salute e speranza. La ripetizione del ritornello consente all’assemblea di partecipare con una formula semplice e riconoscibile.
Altri canti adatti alla celebrazione eucaristica
Per l’ingresso possono essere utilizzati “Acclamate al Signore”, “Camminiamo incontro al Signore”, “Cantiamo a te”, “Dall’aurora al tramonto”, “Davanti a questo amore”, “I cieli narrano”, “Noi canteremo gloria a te”, “Quale gioia mi dissero”, “Questo è il giorno fatto dal Signore” e “Veniamo da te”.
Per l’offertorio sono indicati “Benedici, o Signore”, “Come la pioggia e la neve”, “Come un fiume”, “Con questo pane, con questo vino”, “Ecco quel che abbiamo”, “Frutto della nostra terra”, “Nelle tue mani”, “Segni del tuo amore”, “Servire e regnare” e “Servo per amore”.
Per la Comunione possono essere scelti “Adoro te”, “Anima Christi”, “Ave verum”, “Benedici il Signore anima mia”, “Chi ci separerà”, “Come fuoco vivo”, “Dov’è Carità e Amore”, “E sei rimasto qui”, “Gesù pane di vita”, “Hai dato un cibo”, “Pane del cielo”, “Pane di vita nuova”, “Re dei Re”, “Signore da chi andremo”, “Sono qui a lodarti”, “Tu sei la mia vita” e “Verbum panis”.
Per l’adorazione sono presenti “Adoramus te Domine”, “Laudate omnes gentes”, “Ubi caritas”, “Misericordias Domini”, “Noi veglieremo”, “Nulla ti turbi” e “Genti tutte”.
Canti per il Corpus Domini e le celebrazioni eucaristiche
Per la solennità del Corpus Domini sono indicati canti per ogni momento della Messa: ingresso, atto penitenziale, inno di lode, salmo responsoriale, sequenza, canto al Vangelo, presentazione dei doni, Santo, anamnesi, dossologia, embolismo, frazione del pane e Comunione.
| Momento | Canti indicati |
|---|---|
| Ingresso | Il gusto del pane; Il pane del cammino; Pane di vita nuova; Pane per noi spezzato; Sorgente di salvezza; Cristo Signore tu vieni a noi; Gesù Signore |
| Atto penitenziale | Dio grande; Signore vero corpo |
| Salmo responsoriale | Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore |
| Sequenza | Lauda Sion, Salvatorem; Loda, o Chiesa; Lauda Sion salvatore; Sion loda il Salvatore; O Sion loda il Salvatore |
| Presentazione dei doni | Segno d’unità; Segni del tuo amore; Dov’è carità e amore; Molte le spighe |
| Santo | Santo; Sanctus; Santo nelle altezze |
| Anamnesi | Ogni volta che mangiamo di questo pane |
| Frazione del pane | Agnello di Dio; Agnus Dei |
| Comunione | Il gusto del pane; Con fior di frumento; Pane di vita; Sei tu Signore il pane; Mistero della cena; Hai dato un cibo; O Gesù tu sei il pane; Verbum panis |
Il canto come rendimento di grazie
L’Eucaristia è inseparabile dal rendimento di grazie. I canti eucaristici riprendono quindi espressioni di lode e gratitudine, riconoscendo Dio come origine della vita, della salvezza e di ogni bene.
Lode al nome tuo, dalle terre più floride Dove tutto sembra vivere, lode al nome tuo Lode al nome tuo, dalle terre più aride Dove tutto sembra sterile, lode al nome tuo.
Tornerò a lodarti sempre, per ogni dono tuo E quando scenderà la notte sempre io dirò Benedetto il nome del Signor, lode al nome tuo.
Lode al nome tuo, quando il sole splende su di me, Quando tutto è incantevole, lode al nome tuo Lode al nome tuo, quando io sto davanti a te, Con il cuore triste e fragile, lode al nome tuo.
Tu doni e porti via, tu doni e porti via. Ma sempre sceglierò di benedire te.
Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te Ora e per sempre, voglio lodare Il tuo grande amor per me. Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai Con tutto il cuore e le mie forze Sempre io ti adorerò.
Unità, missione e vita cristiana
Il canto eucaristico non si limita al momento sacramentale, ma richiama l’unità della comunità e la missione nel mondo. La comunione con Cristo diventa anche responsabilità verso gli altri, servizio e annuncio.
Se siamo uniti Gesù è fra noi e questo è vivere, vivere già nel paradiso. Se siamo uniti Gesù è fra noi e questo è vivere il paradiso.
È fuoco d’amore che divampa e dilaga tutto intorno nel mondo È fuoco d’amore che porta all’unità!
Se siamo uniti Gesù è fra noi e canta l’anima, l’anima libera nel cielo Se siamo uniti Gesù è fra noi E canta l’anima su nel cielo.
Eccomi Signor, vengo a te mio re Che si compia in me la tua volontà Eccomi Signor, vengo a te mio Dio Plasma il cuore mio e di te vivrò Se tu lo vuoi Signore manda me E il tuo nome annuncerò.
Come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò Questa vita io voglio donarla a te Per dar gloria al tuo nome mio Re.
Se mi guida il tuo amore paura non ho, per sempre io sarò come tu mi vuoi.
Sei per noi cibo di eternità.
La presenza di Cristo e la preghiera personale
I canti di adorazione traducono in preghiera il desiderio personale di incontrare Cristo. La presenza eucaristica viene descritta come consolazione, guarigione, forza, pace e compagnia nel cammino.
Quando sono debole allora sono forte perché Tu sei la mia forza. Quando sono triste è in te che trovo gioia perché Tu sei la mia gioia.
Gesù, io confido in te Gesù, mi basta la tua grazia. Sei la mia forza, la mia salvezza Sei la mia pace, sicuro rifugio.
Nella tua grazia voglio restare Santo Signore sempre con te.
Quando sono povero allora sono ricco perché sei la mia ricchezza. Quando son malato è in te che trovo vita perché Tu sei guarigione.
Le ore volano via, il tempo s’avvicina, lungo la strada canto per te. Nella tua casa so che t’incontrerò e sarà una festa trovarti ancora.
È pace intima la tua presenza qui, mistero che non so spiegarmi mai. È cielo limpido, è gioia pura che mi fa conoscere chi sei per me.
Sembra impossibile ormai pensare ad altre cose, non posso fare a meno di te sembrano eterni gli attimi che non ci sei ed aspetto solo di ritrovarti.
È la più bella poesia dirti il mio sì per sempre e nel segreto parlare con te. Semplici cose, parole che tu sai, note del mio canto nel tuo silenzio.
La scelta concreta dei canti
Questa proposta intende favorire la partecipazione cantata di assemblee con caratteristiche medie, quali sono quelle parrocchiali domenicali. Assemblee feriali più strettamente caratterizzate per età, ambiente, orientamenti spirituali, non vengono qui prese in considerazione e richiedono attenzioni particolari.
L’intervento sostenitore e dialogante di un coro, che può consistere in una piccola schola o in un gruppo corale più nutrito, è del tutto auspicabile in una celebrazione, specie se festiva. La finalità propria di questo repertorio esclude canti per solo coro.
Fanno parte del ministero liturgico del canto anche gli interventi dei solisti, secondo le esigenze del rito e la forma del singolo canto. Una corretta articolazione dei ruoli - assemblea, coro, solisti - contribuisce alla “verità” dell’azione cantata.
L’accompagnamento strumentale, proposto nel fascicolo che verrà offerto ad ogni diocesi, è organistico e contiene soltanto la versione a una voce con l’accompagnamento. Ciò non impedisce di trarne, con la professionalità necessaria, parti per altri strumenti, adatti e disponibili, che possano integrare l’organo o, in casi precisi, anche sostituirlo.
Nell’esecuzione concreta di un canto liturgico entrano in gioco numerosi fattori, legati alla capacità degli animatori e dell’assemblea, alla situazione acustica e architettonica locale e ad altre circostanze.
Nessun repertorio, neppure il migliore, potrà mai bastare da solo a raggiungere il fine per cui lo si usa, se non si porrà la massima cura nel provvedere a un’integrazione corretta e significativa del canto nel vivo dell’azione liturgica.
Adorazione eucaristica: temi e forme
Le adorazioni eucaristiche possono svilupparsi attorno a temi biblici e spirituali come la misura dell’amore, il vincolo di unità, l’ospitalità di Dio, il riposo e la consolazione, il volto misericordioso di Dio, la gioia di riconoscere Cristo, la riconciliazione, il pane e il vino, il desiderio di Gesù, la prossimità di Dio e la forza della missione.
Una veglia eucaristica può comprendere canti, salmi, letture bibliche, preghiere di lode e intercessione sul tema dell’Eucaristia come banchetto e della Chiesa come Corpo mistico.
Le azioni compiute da Gesù nel cenacolo possono essere approfondite e meditate per imparare ad amare come lui: deporre le vesti, lavare i piedi e istituire l’Eucaristia.
La celebrazione del Giovedì Santo può essere accompagnata dalla meditazione sugli ultimi gesti e sulle ultime parole di Gesù: la lavanda dei piedi, l’istituzione dell’Eucaristia e la veglia nel Getsemani.
La Parola, la Chiesa e l’Eucaristia possono costituire i temi di un’adorazione eucaristica comunitaria completa di canti.
Pane, cammino e speranza
Il pane eucaristico viene spesso collegato al cammino del popolo cristiano. L’Eucaristia sostiene la Chiesa nel deserto della storia e orienta verso la vita eterna.
Se dovrai attraversare il deserto non temere io sarò con te Se dovrai camminare nel fuoco la sua fiamma non ti brucerà.
Seguirai la mia luce nella notte Sentirai la mia forza nel cammino Io sono il tuo Dio, il Signore.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi Vali più del più grande dei tesori Io sarò con te, dovunque andrai.
Non pensare alle cose di ieri cose nuove fioriscono già Aprirò nel deserto sentieri, darò acqua nell’aridità.
Arderanno sempre i nostri cuori Se la tua parola in noi dimorerà Spezza Tu, Signore, questo pane Porteremo al mondo la tua verità.
Gesù è il Signore risorto che vive nel tempo, È presente tra gli uomini È Lui la vita del mondo Il pane che nutre la Chiesa in cammino.
La speranza della vita eterna
La celebrazione eucaristica apre alla speranza della comunione definitiva con Dio. Il canto può esprimere l’attesa del cielo, la fiducia nella risurrezione e il desiderio di lodare Cristo insieme agli angeli e ai santi.
Andrò a vederla un dì in cielo, patria mia, andrò a veder Maria, mia gioia e mio amor. Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.
Andrò a vederla un dì è il grido di speranza che infondemi costanza nel viaggio e fra i dolor.
Andrò a vederla un dì lasciando quest’esilio; le poserò qual figlio, il capo sopra il cuor.
Andrò a vederla un dì andrò a levar miei canti con gli Angeli e coi Santi per corteggiarla ognor.
Andrò a vederla un dì le andrò vicino al trono ad ottenere in dono un serto di splendor.
Andrò a vederla un dì e come Bernadetta in festa eterna, eletta, potrò lodarla ognor.
Lode, gloria e adorazione
A Cristo Signore, sapienza del Padre: gloria, gloria, alleluia in eterno! A Cristo Signore, parola di vita: gloria, gloria, alleluia in eterno!
A Cristo Signore, che regna in eterno: gloria, gloria, alleluia in eterno!
Hai sollevato i nostri volti dalla polvere, le nostre colpe hai portato su di te. Signore ti sei fatto uomo in tutto come noi, per amore.
Figlio dell’Altissimo, povero tra i poveri, vieni a dimorare tra noi, Dio dell’impossibile, Re di tutti i secoli, vieni nella tua maestà.
Re dei re, i popoli ti acclamano, i cieli ti proclamano. Re dei re, luce degli uomini regna col tuo amore tra noi.
Ci hai riscattati dalla stretta delle tenebre perché potessimo glorificare te. Hai riversato in noi la vita del tuo Spirito per amore.
Tua è la gloria per sempre. Tua è la gloria per sempre. Gloria gloria. Gloria gloria!
Indicazioni per l’uso pastorale
L’adozione di questo “repertorio nazionale” da parte delle diocesi, e quindi di tutti coloro che in esse sono incaricati del canto e della musica nella liturgia, può avvenire in vari modi.
Se la diocesi o la regione ecclesiastica ha già un suo repertorio, converrà, appena possibile, integrarlo con tutto o parte del “repertorio nazionale”, contribuendo in tal modo a diffonderlo nelle singole parrocchie e comunità.
Se invece la diocesi o la regione ecclesiastica non ha ancora elaborato un proprio repertorio, il presente potrebbe diventare un primo nucleo, attorno a cui costruire gradatamente una raccolta, adatta alle esigenze diocesane o regionali.
A livello nazionale, è auspicabile che la partecipazione di tutti al canto liturgico in occasione di incontri, convegni, pellegrinaggi, venga favorita dall’adozione, di volta in volta, di almeno una parte di questi canti così che, in un tempo abbastanza breve, essi possano costituire un fondo comune.
La diffusione locale dei brani del “repertorio nazionale” deve essere rispettosa delle leggi vigenti e dei diritti d’autore. La pubblicazione di testi o di melodie nei repertori locali deve essere autorizzata dagli editori, proprietari dei canti.
La scelta dei canti eucaristici trova quindi il suo punto di equilibrio tra fedeltà al mistero celebrato, partecipazione dell’assemblea, qualità musicale e collocazione rituale. Il canto diventa autenticamente eucaristico quando conduce alla lode, alla comunione, all’adorazione e alla vita donata.
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