Le campane della cattedrale di Notre-Dame de Paris

Le campane di Notre-Dame de Paris sono un insieme di bronzi destinati a segnare le ore, accompagnare le celebrazioni liturgiche e annunciare gli eventi importanti della vita della Chiesa e della storia di Parigi. Il complesso comprende il grande bourdon Emmanuel nella torre sud, il bourdon Marie e le campane della torre nord, della guglia e del transetto.

Ogni campana porta un nome in omaggio a una figura significativa della Chiesa, della diocesi di Parigi o della storia della cattedrale. La più grande è Emmanuel, fusa nel 1683, mentre tra le campane della torre nord la maggiore è Gabriel, che pesa 4,162 tonnellate, e la più piccola è Jean-Marie, di 782 kg.

Il significato delle campane di Notre-Dame

Esse suonano per segnare le ore e i momenti chiave della vita della Chiesa o della storia di Parigi. Il suono delle campane regola la vita dei fedeli, segnando la solennità delle celebrazioni.

Per tutti i parigini, indicano l’ora con il numero di colpi del battaglio o annunciano eventi importanti della storia francese. Questa tradizione continua ancora oggi.

Il carillon accompagna le principali festività cristiane, tra cui Natale, Pasqua, Pentecoste, Ognissanti, l’Assunzione e l’Epifania, oltre alle processioni, alle celebrazioni, ai matrimoni, alle esequie e agli eventi solenni.

Il bourdon Emmanuel

La campana più grande di Notre-Dame si trova nella torre sud. In campanologia, è chiamata bourdon.

Il bourdon di Notre-Dame fu fuso nel 1683 e battezzato Emmanuel dal suo padrino, Luigi XIV. Questa campana, considerata una delle più belle d’Europa, suona in Fa diesis.

Ha un diametro alla base di 2,62 metri, uno spessore di 21 cm e pesa 13 tonnellate, incluso un battaglio di 500 chili.

Suona nelle grandi occasioni, come Natale, Pasqua, Pentecoste, Ognissanti e eventi come la morte o l’elezione di un Papa.

Emmanuel è l’unica campana sopravvissuta agli assalti della Rivoluzione. Ovviamente non è chiaro se i rivoluzionari abbiano deciso di lasciarla per rispetto o se, più semplicemente, non siano riusciti a portarla fuori dal campanile, dato che pesa tredici tonnellate.

Questa campana scandisce le ore del giorno e marca gli eventi speciali.

Il bourdon Marie

La torre sud ospita il bourdon Marie, in onore della madre di Cristo, protettrice della cattedrale di Notre-Dame, e in memoria del primo bourdon Marie, presente tra il 1378 e il 1792.

Marie: Ovviamente, il suo nome è un omaggio alla Vergine. Sono incise le frasi “Je vous salue Marie”, in francese e “Via viatores quaerit”, in latino (quest’ultima presente anche in tutte le altre campane), accanto ad un’immagine di Gesù Bambino circondato da stelle e un rilievo con l’Adorazione dei Magi.

Pesa seimila chili.

La composizione del carillon

Ogni campana viene regolarmente rifusa. Dal 1769, il carillon è composto da venti campane:

  • Otto campane nella torre nord.
  • Due bourdon nella torre sud: Marie (fusa più volte tra il 1378 e il 1472) ed Emmanuel (originariamente Jacqueline, fusa nel XIV secolo, poi nel 1430, 1451, 1480. Nel 1680 fu rinominata Emmanuel e il suo peso aumentato).
  • Sette campane nella guglia.
  • Tre campane a livello del transetto nord per i rintocchi dell’orologio.

Nella torre nord, quattro campane scandiscono le funzioni quotidiane della cattedrale. Pesano ciascuna tra due e tre tonnellate.

Il carillon comprende quindi campane con funzioni diverse: i grandi bourdon destinati alle occasioni solenni, le campane della torre nord per le celebrazioni quotidiane, quelle della guglia e i bronzi collegati all’orologio monumentale.

GruppoCollocazioneNumero
Campane principaliTorre nordOtto
BourdonTorre sudDue
Campane della gugliaGugliaSette
Campane dell’orologioTransetto nordTre

La Rivoluzione francese e la distruzione delle campane

I danni della Rivoluzione non risparmiarono le campane di Notre-Dame. Furono smontate, distrutte e fuse nel 1791 e 1792.

I rivoluzionari hanno sequestrato tutte le campane della cattedrale, tranne uno, fondendole per farne cannoni, baionette e altre ghigliottine.

Solo il bourdon Emmanuel, elemento centrale del set, fu risparmiato e rimesso nella sua torre nel 1802 per ordine di Napoleone I.

Soltanto nel 2013 la cattedrale è finalmente riuscita a reinserirle tutte. Queste nuove campane, così come quelle originali, hanno dei nomi, e sono state benedette.

Le ricostruzioni tra il XIX secolo e il 2013

Nel 1856, quattro campane furono installate nella torre nord, e nel 1867 altre tre nella guglia, seguite da tre nel sottotetto.

Le sei campane furono collegate all’orologio monumentale installato nella struttura.

La scarsa qualità del metallo delle quattro campane della torre nord causava dissonanze armoniche e una scarsa qualità acustica.

Tutte furono sostituite nel 2013, eccetto il bourdon Emmanuel, riconosciuto per il suo eccellente suono.

La fonderia Cornille-Havard di Villedieu-les-Poêles fuse le campane per la torre nord, mentre il bourdon Marie fu realizzato dalla fonderia Royal Eijsbouts nei Paesi Bassi.

Campane di Notre-Dame davanti cattedrale

Le otto campane della torre nord

La torre nord ha ricevuto otto campane, elencate in ordine decrescente di dimensioni: Gabriel, Anne-Geneviève, Denis, Marcel, Étienne, Benoît-Joseph, Maurice e Jean-Marie.

Le campane variano di peso, dalla più pesante, “Gabriel”, che pesa 4,162 tonnellate, alla più leggera, “Jean-Marie”, di 782 kg.

Dalla grande campana “Gabriel”, di quattro tonnellate, fino alla più piccola “Jean-Marie”, Notre Dame de Paris si prepara a riaccogliere le sue iconiche campane nella torre nord.

Gabriel

Gabriel, in onore dell’Arcangelo Gabriele dell’Annunciazione. La più grande campana della torre nord già portava questo nome nel XV secolo.

Su questa campana si legge la prima frase dell’Angelus. Vi sono anche 40 linee circolari, che rappresentano i 40 giorni di Gesù nel deserto e i 40 anni impiegati da Mosè per attraversare il Sinai.

Anne-Geneviève

Anne-Geneviève, in memoria di Sant’Anna, madre di Maria, e di Santa Genoveffa, patrona di Parigi.

Il nome è un omaggio a Sant’Anna, madre della Vergine Maria, e Santa Genoveffa, santa patrona di Parigi. Qui si trova la seconda preghiera dell’Angelus. In essa troviamo tre linee circolari che rappresentano la Santa Trinità e le tre virtù teologiche.

Denis

Denis, in onore di San Dionigi, primo vescovo di Parigi.

Chiamata così in onore di San Dionigi, martire e primo vescovo di Parigi, in questa campana è presente la terza frase dell’Angelus: “Eccomi, sono la serva del Signore”. Ci sono anche sette linee circolari che rappresentano i doni dello Spirito Santo e i sette Sacramenti.

Marcel

Marcel, in onore di San Marcello, nono vescovo di Parigi nel V secolo.

San Marcello - nono vescovo di Parigi, conosciuto per il suo instancabile servizio a i poveri e a i malati - ha vissuto nel quinto secolo. Sulla campana che porta il suo nomeè incisa la quarta frase dell’Angelus: “Si compia in me la tua parola”.

Étienne

Étienne, in memoria dell’antica cattedrale di Parigi dedicata a Santo Stefano.

Questa campana rimanda alla vecchia cattedrale di Parigi, che precedette la costruzione di Notre Dame, dedicata a Santo Stefano (Étienne, in francese), primo martire. In essa troviamo la quinta frase dell’Angelus: “E il Verbo si fece carne”.

Benoît-Joseph

Benoît-Joseph, in memoria di Benedetto XVI, Papa al momento della loro consacrazione nel 2013, durante l’850° anniversario della cattedrale.

Il suo nome è un omaggio al papa emerito Joseph Ratzinger, dato che il 2013 - anno del Giubileo della Fede decretato da Benedetto XVI - fu anche l’anno dell’850esimo anniversario della Cattedrale. Su di essa leggiamo la sesta frase dell’Angelus, “e venne ad abitare in mezzo a noi”.

Maurice

Maurice, in memoria di Maurice de Sully, vescovo di Parigi che posò la prima pietra della cattedrale nel 1163.

Maurice de Sully è stato il vescovo di Parigi che, nel 1163, ha posto la prima pietra per la costruzione della Cattedrale. La campana reca l’iscrizione “Prega per noi, santa Madre di Dio”.

Jean-Marie

Jean-Marie, in onore del cardinale Jean-Marie Lustiger, 139° arcivescovo di Parigi, dal 1981 al 2005.

La decima campana della cattedrale di Notre Dame porta il nome del cardinale Jean-Marie Lustiger, vescovo di Parigi dal 1981 al 2005. Su di essa è incisa l’ottava e ultima frase dell’Angelus, “perché siamo resi degni delle promesse di Cristo”.

I nomi e le decorazioni delle campane

I nomi delle nuove campane rendono omaggio a personalità che hanno segnato la vita della diocesi e della Chiesa.

La produzione delle campane richiede estrema precisione per ottenere il suono desiderato. Le decorazioni sono realizzate in rilievo su uno stampo, e il metallo fuso viene colato, assumendo la forma esatta della campana.

Virginie Bassetti, Artista Decoratrice delle Campane Diplomata alla Scuola di Belle Arti di Rennes e alla Scuola Superiore di Arte e Design di Le Havre-Rouen, Virginie Bassetti scoprì l’arte del metallo fuso durante una colata nel laboratorio di Marcel Dinahet.

Specializzata nella progettazione e creazione di decorazioni contemporanee per campane, collabora con la fonderia Cornille-Havard.

La fusione e la benedizione

Le campane sono state realizzate in una fonderia di Villedieu-les-Poêles (nella regione della Manica) per sostituire le antiche campane della cattedrale che datavano del 1856 ed emettevano un suono di cattiva qualità.

Le nove realizzazioni sono state costruite per durare dai 200 ai 300 anni e sono state benedette solennemente da Monsignor Vingt-trois.

Le nuove campane vengono lustrate con dell’acqua santa e poi unte, dentro e fuori, con il crisma. Poi il sacerdote pronuncia la preghiera di benedizione.

Gloria a te, o Padre: nella prima alba del mondo hai fatto risuonare la tua voce all’orecchio dell’uomo e lo hai invitato alla comunione con la vita divina svelandogli i tuoi misteri e indicandogli le vie della salvezza; a Mosè tuo servo hai ordinato di chiamare a raccolta con trombe d’argento il popolo eletto; e ora non disdegni che nella tua Chiesa risuonino i sacri bronzi che invitano i fedeli alla preghiera.

Benedici queste nuove campane a te dedicate; fa’ che i membri della tua famiglia, all’udirne il richiamo rivolgano a te il loro cuore; e partecipando alle gioie e ai lutti dei fratelli, si raccolgano nella tua casa, per sentire in essa la presenza di Cristo, ascoltare la tua parola e aprirsi a te con fiducia filiale nella grazia del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore.

Il restauro dopo l’incendio del 2019

In seguito all’incendio del 15 aprile 2019, che aveva colpito il campanile nord, le otto campane furono smontate per essere restaurate e ripulite dalle polveri di piombo.

A inizio settembre, sono tornate anche le campane della cattedrale di Parigi, colpita da un incendio il 15 aprile 2019.

Le campane sono tornate trionfalmente a Notre Dame lo scorso 12 settembre, e sono state montate in dieci giorni di lavoro.

Si tratta di otto campane, di cui due danneggiate dall’incendio della cattedrale e ora restaurate.

Erano state rimosse nel luglio 2023 per consentire il restauro della torre Nord, colpita dalle fiamme.

Restauro campane torre nord Notre-Dame

Il rimontaggio nella torre nord

Sono state issate, una per una, in cima al campanile nord, a l’altezza del timpano ovest.

Un lavoro delicato durante il quale i campanisti hanno dovuto destreggiarsi con tecniche tra arcaismo e modernità.

È stato un lavoro difficile, perché quando la campana oscilla, la sua forza di spinta è tale che la struttura deve sostenere dieci volte il peso della campana.

Ci sono voluti una dozzina di artigiani per rimontare le campane, e l’ultimo piano della torre Nord si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di lavoro, i campanisti hanno dovuto lavorare a mano, con una grande organizzazione.

Hanno anche avuto cura di ogni dettaglio, anche di riportare la statua di Anne Genevieve.

“Dobbiamo ripensare la manovra un po' come ai tempi della costruzione della cattedrale e incrociare questi dati con i moderni mezzi di sollevamento a nostra disposizione”, spiega André Voegele.

Dobbiamo adattarci e destreggiarci tra i mezzi moderni e la forza delle armi”.

Le campane sono state montate una alla volta, e ora a novembre è prevista la prova del rintocco. Tutto sarà pronto per l’8 dicembre, per la riapertura della cattedrale.

Il restauro delle campane della torre sud

In Paris, the construction of new strains for the two bells of the south tower of Notre-Dame has been completed.

The work, part of the post-fire restoration, will allow the bells to be put back into service and was carried out in keeping with the bell-ringing craft tradition.

Restoration work on the Notre-Dame de Paris Cathedral takes another step forward with the completion of the new logs, the solid wood supports intended to support and allow the movement of the two bells of the south tower.

Located at a height of about 60 meters, the bell chamber houses two large bronzes.

La riapertura e il ritorno del suono

La riapertura ufficiale di Notre Dame de Paris è prevista per il 7-8 dicembre 2024.

Prima dell’incendio, la cattedrale accoglieva annualmente 12 milioni di visitatori, ospitava 2.400 funzioni religiose e 150 concerti.

Le campane della torre nord sono state pulite e restaurate dopo l’incendio di aprile 2019 e sono arrivate a bordo di grandi camion prima di tornare al loro posto.

Oggi, finalmente, torneranno a risuonare dalla torre nord.

Il Gobbo di Notre Dame - Le Campane di Notre Dame (Lyrics)

Le campane nella cultura popolare

Le campane di Notre-Dame sono state rese celebri anche dalla letteratura, dal teatro musicale e dal cinema, ma non si chiamano “Quasimodo ed Esmeralda”.

Il personaggio di Quasimodo è associato alle campane nel romanzo e nelle rappresentazioni ispirate a Notre-Dame de Paris, mentre i nomi storici dei bronzi sono Emmanuel, Marie, Gabriel, Anne-Geneviève, Denis, Marcel, Étienne, Benoît-Joseph, Maurice e Jean-Marie.

La loro funzione reale è legata alla liturgia, alla misurazione del tempo e agli eventi solenni, non ai personaggi dell’opera.

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