L’Altare della Disperazione è un’area segreta e facoltativa situata sotto la Cattedrale Superiore, dimora di Ebrietas, Figlia del Cosmo. Per raggiungerla bisogna sconfiggere l’Emissario Celeste, rompere la grande finestra nella sua arena e attraversare i camminamenti sospesi sopra la Grande Cattedrale.
Ebrietas è l’ultimo boss facoltativo di Bloodborne, non è necessaria per completare la storia principale e può essere affrontata soltanto dopo aver aperto il passaggio dalla Cattedrale Superiore. La sua sconfitta permette di ottenere il Calice di Isz e rende disponibile la Lanterna dell’Altare della Disperazione.
Informazioni essenziali sull’area
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Nome | Altare della Disperazione |
| Nome originale | Altar of Despair |
| Nome giapponese | 嘆きの祭壇 |
| Posizione | Sotto la Cattedrale Superiore |
| Area precedente | Cattedrale Superiore |
| Boss | Ebrietas, Figlia del Cosmo |
| Livello consigliato | 60-70 |
| Potenziamento consigliato dell’arma | +8 |
| Tipo di contenuto | Area e boss facoltativi |
| Ricompensa principale | Grande Calice di Isz |

Che cos’è l’Altare della Disperazione
Un santuario inquietante sotto la Grande Cattedrale, dimora di Ebrietas. La luce che penetra nella caverna allagata illumina ciò che resta della cappella.
La fanciulla piangente della Choir ha distolto lo sguardo dalle stelle che l’hanno abbandonata per fissare distrattamente il Ragno Ottuso disteso davanti all’altare. Coloro che pregano per la loro prossima infanzia osservano impotenti, afflitti per la propria trascendenza fallita.
Nel cuore della Cattedrale della Chiesa della Cura si trova un mezzo sacro, la fonte del sangue arcano. In realtà, si tratta della Grande Essere abbandonata Ebrietas. La somministrazione del sangue è la ricerca della comunione; in altre parole, la Chiesa cerca di raffinare il sangue affinché diventi simile a quello delle Grandi Entità.
Questa zona è facoltativa, non è necessaria per progredire e terminare il gioco.
Come raggiungere Ebrietas
1. Raggiungere la Cattedrale Superiore
Per raggiungere Ebrietas dovete aver affrontato l’Emissario Celeste, di cui vi abbiamo raccontato tutto in questa pagina.
La Cattedrale Superiore è un’area segreta collegata alla Cattedrale Ward. Al suo interno bisogna attraversare corridoi e sale occupati da creature celesti, raccogliere alcuni oggetti importanti e arrivare all’arena dell’Emissario Celeste.
2. Sconfiggere l’Emissario Celeste
Defeat the Celestial Emissary so that you can break through the window in the boss room.
Sconfitto l’Emissario Celeste, guardate con attenzione la finestra che si trova di fianco alla lanterna comparsa nel luogo in cui avete combattuto il boss. Studiatela con calma. Osservatela per bene. Scrutatene ogni dettaglio. Fatto? Bene, ora colpitela con un bell’attacco e sfondatela.
La finestra conduce a una zona segreta che si trova al di sopra della Grande Cattedrale in cui avete affrontato Amelia, in un tripudio di world design che si avvicina a tratti a quello altrimenti inimitabile di Dark Souls.
3. Attraversare i camminamenti della Grande Cattedrale
Grand Cathedral Walkways: i camminamenti dall’altra parte della finestra sono in realtà molto al di sopra della Grande Cattedrale, dove avete affrontato il Vicario Amelia, e dal punto in cui iniziate avete una bella vista sull’altare presso il quale stava pregando.
Una volta dall’altra parte, tuttavia, non potrete andarvene finché non avrete ucciso il boss successivo o finché il boss non avrà ucciso voi, quindi assicuratevi di essere preparati.
Liberatevi dei lucertolini che trovate qui, raccogliete l’oggetto Una Chiamata dall’Aldilà che trovate su un cadavere appoggiato alla balconata e procedete, eliminando gli esserini celesti che trovate sul vostro percorso, fino ad arrivare a un ascensore.
L’ascensore vi porterà stavolta molto più giù della Grande Cattedrale, verso l’Altare della Disperazione, area in cui Ebrietas sta riposando.
Percorso nell’area
La finestra e il primo tratto
Dietro la Lanterna dei Giardini Lumenflower c’è una grande finestra e, avvicinandovi, vedrete un’area dall’altra parte che potete raggiungere rompendo la finestra con la vostra arma oppure rotolandoci attraverso.
Un Bambino Celeste è inoltre vicino al punto in cui atterrate, quindi non lasciatevi distrarre troppo dalla vista e assicuratevi di ucciderlo rapidamente prima di essere colpiti.
I camminamenti sospesi
L’oggetto appeso alla balaustra lungo il camminamento di destra è Una Chiamata dall’Aldilà, estremamente potente se possedete le statistiche necessarie per utilizzarla.
Due piccoli Emissari Celesti attendono in un’imboscata dall’altra parte del grande arco alla fine dei camminamenti, e uno di loro è la versione con tentacoli, molto pericolosa, quindi dovete procedere con cautela.
Se vi avvicinate all’arco dal lato sinistro, potete individuare l’Emissario Celeste normale e provocarlo, facendolo correre verso di voi. In questo modo potrete ucciderlo fuori dal campo visivo dell’altro.
Quando sarà morto, girate l’angolo e uccidete rapidamente la versione con tentacoli prima che possa lanciare uno dei suoi attacchi magici.
L’ascensore
Dopo aver superato i camminamenti, troverete un ascensore che conduce direttamente all’Altare della Disperazione. L’area inferiore è più aperta e contiene l’arena del boss, con Ebrietas immobile all’estremità opposta.
A differenza della maggior parte degli altri boss, Ebrietas non vi attaccherà se prima non la infastidite. Per iniziare lo scontro dovrete quindi colpirla per primi.
Oggetti importanti
| Oggetto | Posizione o funzione |
|---|---|
| Grande Lago | Oggetto recuperabile nella progressione della Cattedrale Superiore |
| Abito della Choir | Oggetto recuperabile nella zona |
| Guanti della Choir | Oggetto recuperabile nella zona |
| Pantaloni della Choir | Oggetto recuperabile nella zona |
| Distintivo dell’Osservatore dell’Occhio Cosmico | Si trova nel corridoio di deposito |
| Sangue Rituale (5) | Tre unità recuperabili come tesoro |
| Limaccia Perlacea | Due unità recuperabili come tesoro |
| Frammento di Pietra del Sangue | Lasciato da un Incubo Errante |
| Una Chiamata dall’Aldilà | Si trova sui camminamenti della Grande Cattedrale |
| Fai Contatto | Oggetto importante della Cattedrale Superiore |
| Grande Calice di Isz | Ricompensa ottenuta sconfiggendo Ebrietas |
Ebrietas, Figlia del Cosmo
Ebrietas è molto più forte dell’Emissario Celeste che avete appena affrontato. A dirla tutta, Ebrietas è probabilmente uno dei boss più forti della campagna di Bloodborne e potrebbe darvi qualche problema se siete arrivati qui con un personaggio di livello non proprio alto.
Il suo corpo occupa gran parte dell’arena e i suoi attacchi combinano colpi fisici, spruzzi di sangue, cariche e magie. La sua testa può essere un punto debole, ma rimanere davanti a lei per colpirla può essere molto pericoloso.
Posizionamento consigliato
Ebrietas ha una serie di attacchi pericolosi, ma praticamente tutti questi attacchi sono frontali, per cui se riuscite a rimanere alle sue spalle, dopo aver capito quali sono, perché inizialmente il boss può sembrarvi un generico ammasso di roba viva informe, sarete più al sicuro.
Potete provare a rimanere tra le sue code, dove la posizione è relativamente più sicura, e attaccarla da lì.
State sempre attenti a quando il boss si gira, perché può farlo velocissimamente.
Prima fase
Quando vi sentite pronti, comunque, colpitela e date inizio alle danze.
Se riuscite a posizionarvi dietro il boss, concentratevi su attacchi rapidi e brevi, senza rimanere troppo a lungo davanti al corpo. La sua grande mole può rendere difficile leggere correttamente i movimenti, soprattutto quando cambia direzione.
La testa può essere un bersaglio utile, ma cercare di colpirla frontalmente espone il cacciatore a molti attacchi diretti.
Barriera magica
Questo almeno fino a un certo punto del combattimento, quando Ebrietas si circonderà di una barriera magica che vi danneggerà costantemente, anche se non tantissimo, quando siete vicini a lei.
In questa fase, se avete abbastanza vitalità e volete insistere con la strategia di stare alle spalle del boss, preparatevi a usare un po’ di Fiale del Sangue e a gestire bene tra cure e attacchi.
La barriera rende rischioso restare accanto a Ebrietas troppo a lungo. È quindi importante alternare attacchi, spostamenti e cure, senza consumare tutte le Fiale del Sangue in modo prematuro.
Attacchi più pericolosi
Spruzzi di sangue
Se vi trovate di fronte a lei, Ebrietas si produrrà in una buona varietà di attacchi, sia fisici che magici.
State particolarmente attenti alle spruzzate di sangue, che possono pompare il vostro livello di follia, costringendovi a utilizzare un sedativo molto velocemente; quindi, magari tenetene un po’ a portata di mano tra gli oggetti veloci.
Raggi laser
L’attacco magico più devastante consiste in una serie di raggi laser che, se non schivati per tempo, possono fare davvero una gran quantità di danni, uccidendovi nella maggior parte dei casi.
Quando vi trovate davanti a Ebrietas a una buona distanza, i raggi possono essere più facili da leggere, perché avete una visuale migliore rispetto a quando siete dietro il suo corpo.
Carica
L’attacco fisico più devastante, invece, è una carica che Ebrietas esegue quando siete a una certa distanza da lei.
La carica ha però anche un risvolto potenzialmente positivo. Se riuscite a schivarla, infatti, vi darà modo di colpire il boss con un attacco caricato, magari di un’arma impugnata a due mani, o comunque in modalità estesa.
Con un po’ di fortuna, quest’attacco caricato potrebbe anche stordire il boss e offrirvi l’opportunità di un attacco viscerale.
Attacchi fisici
Il boss dispone di zampate normali, della carica, della testata dall’alto verso il basso, delle spruzzate di sangue e dei raggi magici.
La dimensione di Ebrietas può rendere difficile vedere ogni movimento quando siete alle sue spalle, quindi una posizione completamente ravvicinata non è sempre la scelta migliore.
Strategie alternative
Combattere alle spalle
Un modo per affrontare Ebrietas può anche essere quello di rimanere sempre alle sue spalle, sfruttando i momenti in cui il boss è impegnato a ruotare o a riposizionarsi.
Questa strategia permette di ridurre l’esposizione agli attacchi frontali, ma diventa più rischiosa quando compare la barriera magica e quando Ebrietas si gira rapidamente.
Provocare la carica
Un’altra possibilità consiste nel rimanere sempre distanti da lei, in modo da provocare la sua carica, schivarla e andare di attacco caricato.
In questo modo può essere più facile anche evitare i suoi raggi laser, perché stando di fronte a lei a una buona distanza li si può vedere più facilmente di quando ci si trova alle sue spalle, da cui, date le dimensioni del boss, si ha una visuale pessima per qualsiasi cosa.
Questa tattica richiede pazienza e una buona gestione dello spazio, perché bisogna mantenere una distanza sufficiente a indurre la carica senza esporsi inutilmente agli altri attacchi.
Ricompense per la sconfitta
Quando avrete battuto Ebrietas sbloccherete una nuova Lanterna e, soprattutto, il Calice di Isz, che potete usare per creare nuovi dungeon tramite le apposite lapidi nel Sogno del Cacciatore.
La sconfitta di Ebrietas permette inoltre di acquisire il Grande Calice di Isz e rende accessibile l’Altare della Disperazione come area completata.
| Evento | Cambiamento |
|---|---|
| Ebrietas sconfitta | Compare la Lanterna dell’Altare della Disperazione |
| Ebrietas sconfitta | Si ottiene il Grande Calice di Isz |
| Area completata | L’Altare della Disperazione diventa accessibile come destinazione tramite Lanterna |
L’Altare e il corpo di Rom
Potrete inoltre dare con calma un’occhiata a quella specie di fossile di Rom, il Ragno Ottuso, su cui Ebrietas era forse concentrata in preghiera.
L’altare è occupato da quello che sembra essere il corpo di Rom, il Ragno Ottuso. Interagendo con esso è possibile utilizzare la Carne della Regina per compiere un particolare evento.
Come resuscitare Annalise
Come vedete, con il fossile è possibile interagire e quest’interazione è fondamentale se, nella vostra partita, Alfred ha ucciso Annalise, la Regina dei Vilesangue, e volete riportarla in vita.
Se avete completato la quest di Alfred, dando indirettamente il via libera ad Alfred per massacrare Annalise, potete riportarla in vita proprio grazie al fossile che trovate qui all’Altare della Disperazione.
Per farlo, dovete avere nell’inventario la carne viva di Annalise e usarla sul fossile.
In questo modo, Annalise tornerà in vita e la ritroverete al suo posto, nella sala della Regina dei Vilesangue.
Se invece Annalise è ancora in vita, o proprio non l’avete ancora incontrata, le interazioni possibili con il fossile si limiteranno a “Non fare niente”.
Collegamento con la quest di Alfred
Alfred ha l’obiettivo di eliminare la fazione dei Vilesangue per il bene del suo maestro, così che diventi un vero martire, e per riuscirci dovrà uccidere la Regina.
Dopo aver sconfitto il Martire Logarius a Cainhurst, otterrete la Corona delle Illusioni: indossatela di fronte alla parete in fondo all’arena della bossfight e partirà una cutscene, che vi aprirà una nuova location.
Si tratta della sala del trono dei Vilesangue. Alla destra del trono della Regina, su un tavolo, potrete trovare la Convocazione chiusa, ovvero un invito sigillato al castello di Cainhurst.
Portate la Convocazione ad Alfred nella balconata vicino all’entrata dei Boschi Proibiti, così che abbia accesso a Cainhurst.
Quando tornerete nella sala del trono, troverete Alfred vicino al corpo della Regina ridotto in poltiglia. Esaminate i resti della Regina per ottenere una parte della sua carne ancora viva, che vi servirà per un’altra quest.
Evocazione di Mensis Scholar Damian
Mensis Scholar Damian è visibile nel corridoio che collega l’ascensore all’Altare della Disperazione.
Uccidete prima il Bambino Celeste, altrimenti potrebbe mordere Damian e fargli perdere molta salute a causa dei danni da frenesia.
Con la patch v1.07 è possibile evocare PNG per ricevere aiuto, proprio come nel gioco cooperativo, anche all’interno dei Chalice Dungeon.
Per farlo, dovete prima ottenere la Campana del Vecchio Cacciatore dai messaggeri nel Sogno del Cacciatore. In alcune aree potete evocare fino a due Cacciatori PNG.
Il rapporto con i Chalice Dungeon
I Chalice Dungeon saranno, nel late game, la vostra principale fonte di Gemme del Sangue di alto livello.
I Chalice, tuttavia, nascondono molto di più: boss e nemici unici, rocce del sangue e, in generale, svariate altre ore di gameplay.
All’interno della campagna principale, da alcuni boss facoltativi è possibile ottenere dei calici. Questi calici, utilizzati su apposite lapidi all’interno del Sogno del Cacciatore, permettono, insieme ad altri materiali, di compiere rituali in grado di catapultare il giocatore all’interno di dungeon a loro volta facoltativi.
Questi dungeon possono essere di due diverse nature: fissi, e quindi uguali tutte le volte che li si gioca, o generati proceduralmente all’atto della creazione, i calici delle origini.
Ogni dungeon è composto da tre piani, a parte alcune rare e ben definite eccezioni, e ogni piano è strutturato nel modo seguente. Si parte da una stanza sicura dotata di lanterna, tramite la quale si può tornare al Sogno del Cacciatore in qualsiasi momento, proprio come da tutte le lanterne del gioco.
Generalmente da questa stanza di partenza si può raggiungere in pochi passi un’altra stanza fondamentale, che è quella del boss di quel piano. La stanza del boss è però inizialmente chiusa e quindi bisogna esplorare per bene il labirinto alla ricerca del meccanismo che può sbloccarla.
Superato il boss, si può passare al piano successivo e ripetere la cosa, fino a completare l’intero dungeon.
Chiaramente i dungeon sono infarciti di nemici, trappole, pericoli e segreti. La maggior parte di nemici e boss è riciclata dalla campagna principale, ma ci sono anche interessanti varianti o addirittura mostruosità completamente inedite e pensate solo ed esclusivamente per i calici.
Tra questi ci sono alcuni dei boss più tosti o affascinanti dell’intero gioco, come il “cane infuocato” del Calice Contaminato e Yharnam, la Regina Pthumeriana.
Progressione dalla Cattedrale Superiore
Oggetti e passaggi principali
- Acquisire il Distintivo dell’Osservatore dell’Occhio Cosmico dal corridoio di deposito.
- Raccogliere il Grande Lago, l’Abito della Choir, i Guanti della Choir e i Pantaloni della Choir.
- Recuperare il Sangue Rituale (5).
- Raccogliere le Limacce Perlacee.
- Ottenere Una Chiamata dall’Aldilà nei camminamenti della Grande Cattedrale.
- Sconfiggere l’Emissario Celeste per rompere la finestra nella sua arena.
- Attraversare i camminamenti sospesi sopra la Grande Cattedrale.
- Usare l’ascensore per raggiungere l’Altare della Disperazione.
- Colpire Ebrietas per iniziare lo scontro.
- Sconfiggere Ebrietas e ottenere il Grande Calice di Isz.
Rune di Caryll e Altare della Memoria
Numerosi saranno stati i neofiti che, nel curiosare per l’officina del cacciatore, si saranno chiesti a cosa serva l’Altare della Memoria.
L’Altare non è altro che lo strumento attraverso cui saremo in grado di equipaggiare al nostro personaggio le Rune di Caryll, dei potenti modificatori che vanno a influire, con un certo grado di rilevanza, sulla build del nostro personaggio.
In un certo senso, le Rune sono il corrispettivo degli anelli nel resto dei Souls: se ne possono equipaggiare fino a quattro, possiedono effetti piuttosto distinti tra loro e presentano tre o quattro varianti di potenza.
Alla luce di ciò, non risulta affatto un’esagerazione affermare che le Rune di Caryll siano quantomeno fondamentali al fine della costruzione ottimale di un personaggio, soprattutto nel late game.
Sblocco delle Rune
L’oggetto che ci permetterà di sbloccare l’utilizzo dell’Altare della Memoria è l’Attrezzo dell’officina per rune, ottenibile dopo aver sconfitto il boss opzionale Strega di Hemwick.
L’Attrezzo dell’Officina per Rune non sarà droppato dal boss in sé. Per entrarne in possesso, dovrete proseguire nella stanza immediatamente successiva a quella in cui si tiene la boss fight e raccogliere il drop dal cadavere sulla sedia.
Slot disponibili
Riguardo ai quattro slot per l’inserimento delle rune sono d’obbligo due specificazioni.
Anzitutto, è bene chiarire che solo in tre di questi quattro slot potremo inserire le rune che vorremo: il quarto slot è infatti riservato a delle rune speciali, ottenibili soltanto unendosi a un Giuramento.
La seconda specificazione riguarda invece la natura “semifissa” delle rune: contrariamente agli anelli in Dark Souls, ai quali si è fatto riferimento prima, le rune sono infatti rimuovibili solo e soltanto all’Altare della Memoria.
Essendo dunque preclusa la possibilità di cambiare le rune in qualsiasi momento, consigliamo di prestare particolare attenzione quando, nel Sogno del Cacciatore, andremo a scegliere le rune da inserire.
Varianti di potenza
La stessa tipologia di runa presenta, nella maggior parte dei casi, delle varianti di potenza.
Tendenzialmente, la tipologia più debole della runa sarà rintracciabile già nelle aree del mid-game, quelle intermedie nel late-game e la versione più potente nei Chalice Dungeon avanzati.
In ogni caso, data l’assenza di indicatori numerici accanto al nome della runa, il modo più semplice per riconoscere una variante più potente da una più debole è quello di guardare l’icona: le più potenti presenteranno infatti uno sfondo più luminoso.
Tra le rune più popolari ci sono la runa Artiglio, che rinforza di una determinata percentuale gli attacchi cruenti, la runa Occhio, che aumenta il drop rate dai nemici caduti, e le rune Metamorfosi e Metamorfosi antioraria, che aumentano rispettivamente i PV massimi e la stamina massima di una determinata percentuale.
Bloodborne™ Altare Ebrietas Figlia del Cosmo
Note sulla versione e sul server
| Voce | Stato |
|---|---|
| Versione attuale del gioco | 1.09 |
| Patch disponibile | 21 dicembre 2015 |
| Ultima manutenzione dei server | 15 luglio 2025 |
| Prossima manutenzione | Nessuna programmata |
| Stato dei server | ONLINE |
tags: #bloodborne #altare #primo