Il Battesimo non può essere conferito una seconda volta alla stessa persona, perché imprime nell’anima un segno spirituale indelebile, chiamato “carattere”, che consacra per sempre il battezzato a Dio. Per questo motivo, il sacramento del Battesimo si riceve una sola volta.
Il Battesimo è il primo e fondamentale sacramento della vita cristiana. È la porta che introduce alla vita nello Spirito e apre l’accesso agli altri sacramenti. Con il Battesimo siamo liberati dal peccato, diventiamo figli di Dio, membra di Cristo e parte viva della Chiesa, partecipando alla sua missione.
Che cosa significa ricevere il Battesimo
Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio; diventiamo membra di Cristo, siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.
Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola. Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (baptizein in greco) significa « tuffare », « immergere »; l'« immersione » nell'acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui, quale « nuova creatura ».
Questo sacramento è anche chiamato il « lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo », poiché significa e realizza quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno « può entrare nel regno di Dio ». Il Battesimo è il primo e fondamentale sacramento della vita cristiana.
Il Battesimo cancella il peccato originale e tutti i peccati personali. Ci fa rinascere come figli adottivi di Dio, ci unisce a Cristo, ci rende tempio dello Spirito Santo e parte della comunità cristiana.
Perché il Battesimo non può essere ripetuto
Il battesimo non può essere conferito un’altra volta perché imprime il carattere. Tutti sacramenti che imprimono il carattere possono essere ricevuti una volta sola.
Il carattere è un segno o uno stampo indelebile con cui viene segnata la nostra anima. Questo stampo o sigillo ci configura al sacerdozio di Cristo.
Il carattere del battesimo ci deputa a celebrare il sacerdozio comune dei fedeli, vale a dire: a celebrare il culto di Cristo in spirito e verità trasformando tutta la nostra vita in offerta spirituale. Nello stesso tempo rende partecipi della vita e della missione della Chiesa secondo funzioni diverse.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Ordine conferiscono, oltre la grazia, un carattere sacramentale o «sigillo» in forza del quale il cristiano partecipa al sacerdozio di Cristo e fa parte della Chiesa secondo stati e funzioni diverse.
Questa configurazione a Cristo e alla Chiesa, realizzata dallo Spirito, è indelebile; essa rimane per sempre nel cristiano come disposizione positiva alla grazia, come promessa e garanzia della protezione divina e come vocazione al culto divino e al servizio della Chiesa. Tali sacramenti non possono dunque mai essere ripetuti.
Il carattere è come un distintivo impresso nell’anima che non si può mai cancellare, che vi rimane scolpito eternamente. Il carattere produce due effetti: ci rende atti a ricevere o a compiere una data funzione sacra e ci distingue da coloro che non ne sono stati insigniti.
In forza del carattere battesimale, infatti, siamo resi idonei a ricevere gli altri sacramenti e ci distinguiamo, come cristiani, dagli infedeli. Questi sacramenti che imprimono il carattere non possono essere rinnovati.
Il significato dell’unicità del Battesimo
In base appunto alla natura indelebile del carattere, la Chiesa ha definito che il sacramento del Battesimo non possa mai essere ripetuto. Questa dottrina l’aveva già insegnata san Paolo: Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
Il Battesimo è una rinascita spirituale; e come si nasce una sola volta per generazione naturale, così pure è unica la rinascita spirituale. La Chiesa crede nell’unicità assoluta del sacramento del Battesimo.
Mediante il Battesimo il credente comunica alla morte di Cristo; con lui è sepolto e con lui risuscita. Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte; per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Il Battesimo è quindi un bagno d’acqua nel quale « il seme incorruttibile » della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante. Si unisce la parola all’elemento, e nasce il sacramento.
Che cosa accadrebbe se venisse celebrato una seconda volta
Se il sacramento venisse ripetuto sulla medesima persona, si esporrebbe un sacramento a non produrre gli effetti per i quali è stato istituito. Questo significa profanare il sacramento, vale a dire: compiere un sacrilegio.
La ripetizione non produce un secondo carattere e non aggiunge un nuovo Battesimo al primo, perché il carattere battesimale è già indelebile e permane per sempre.
Il desiderio di una nuova conversione
Una persona può desiderare un altro Battesimo dopo una conversione profonda, una crisi personale o una rinnovata scoperta della fede. Tuttavia, il desiderio di confermare personalmente la promessa battesimale non può essere realizzato attraverso la ripetizione del sacramento.
Il battesimo, poiché imprime in noi il sigillo di Cristo e questo sigillo non è cancellabile, non si può ripetere. È proprio per quel sigillo, che nel giorno del Battesimo è stato impresso nel fondo dell’essere, che una persona può essere sensibile ai richiami di Dio.
Sebbene il battesimo non possa essere ripetuto, la sua grazia si può, anzi si deve sempre ravvivare e custodire. La vita cristiana può quindi essere rinnovata attraverso la preghiera, la partecipazione ai sacramenti, la confessione periodica e una scelta più consapevole di seguire Cristo.
La confessione è come un secondo battesimo, ma non è una ripetizione del sacramento dell’iniziazione cristiana. Essa ravviva la grazia e riconduce la persona alla comunione con Dio quando il peccato l’ha ferita.
Come viene celebrato il Battesimo
Il rito essenziale consiste nell’immergere o versare acqua sul capo del battezzando, pronunciando le parole: «Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».
L’acqua battesimale viene consacrata mediante una preghiera di epiclesi. La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest’acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano « dall’acqua e dallo Spirito ».
Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e l’ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo.
Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell’acqua battesimale. Ma fin dall’antichità può anche essere conferito versando per tre volte l’acqua sul capo del candidato.
Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: « N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ».
I segni della celebrazione battesimale
Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce.
L'annunzio della Parola di Dio illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti il Battesimo è in modo tutto particolare « il sacramento della fede », poiché segna l'ingresso sacramentale nella vita di fede.
Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno o più esorcismi sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana.
L'unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia « unto » di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re.
La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo, che egli è risorto con Cristo. La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato il neofita.
Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.
Il Battesimo dei bambini
Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, integra le tappe preparatorie dell'iniziazione cristiana.
Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona.
Il compito dei genitori, aiutati dal padrino e dalla madrina, è quello di educare il figlio o la figlia. Educare è molto impegnativo, a volte è arduo per le nostre capacità umane, sempre limitate.
Ma educare diventa una meravigliosa missione se la si compie in collaborazione con Dio, che è il primo e vero educatore di ogni uomo. La responsabilità dei genitori cristiani riguarda il Sacramento che segna l’ingresso del bambino nella vita divina e nella comunità della Chiesa.
Il padrino e la madrina
Per il Battesimo dei bambini si richiede un padrino o una madrina. Qualora si scegliessero entrambi, dovranno essere un maschio e una femmina.
Il padrino o la madrina amplia, in senso spirituale, la famiglia del battezzando e rappresenta la Chiesa nel suo compito di madre. Se è necessario, collaborerà con i genitori perché il bambino giunga alla professione personale della fede e la esprima nella realtà della vita.
Il padrino non è tanto un maestro, né un sostituto dei genitori. Sarà un testimone, cioè un esempio. Il padrino o la madrina è un testimone della fede, non un sostituto dei genitori, ma un punto di riferimento spirituale per il battezzando.
Per essere ammesso all’incarico di padrino, è necessario che sia designato dallo stesso battezzando o dai suoi genitori o da chi ne fa le veci oppure, mancando questi, dal parroco o dal ministro e abbia l’attitudine e l’intenzione di esercitare questo incarico.
Deve avere compiuto i sedici anni, essere cattolico, avere ricevuto la confermazione e il santissimo sacramento dell’Eucarestia e condurre una vita conforme alla fede e all’incarico che assume.
Non deve essere irretito da alcuna pena canonica legittimamente inflitta o dichiarata e non può essere il padre o la madre del battezzando. Se sposato, deve essere in una posizione regolare: non sono ammessi divorziati risposati, conviventi, sposati solo civilmente.
Non può essere uno dei genitori e non deve vivere situazioni irregolari secondo la disciplina della Chiesa, come convivenza, solo matrimonio civile o secondo nozze dopo divorzio. Deve avere compiuto 16 anni e aver ricevuto i Sacramenti dell’Eucaristia e della Cresima.
Il padrino o la madrina è, di norma, presentato al parroco dai genitori, che ne garantiscono l’idoneità secondo le norme canoniche. Queste caratteristiche non sono certo un giudizio sulla persona: solo Dio conosce il cuore di ciascuno.
Il Battesimo e la comunità cristiana
È importante che il Battesimo sia una celebrazione vissuta insieme alla comunità. Per questo, si consiglia di contattare il parroco della propria parrocchia per iniziare il cammino di preparazione.
Spesso si celebra insieme ad altre famiglie, valorizzando il senso di appartenenza alla Chiesa. Per quanto è possibile, dice il Rituale del Battesimo, tutti i bambini nati entro un dato periodo siano battezzati nello stesso giorno con una sola celebrazione comune.
Non si celebri due volte il sacramento nella medesima chiesa e nello stesso giorno. Questa indicazione riguarda la celebrazione comunitaria e l’organizzazione liturgica, mentre il divieto di ripetere il Battesimo riguarda la stessa persona, perché il sacramento imprime un carattere indelebile.
Come prepararsi al Battesimo
È necessario contattare il parroco della propria parrocchia o un sacerdote di fiducia, per iniziare un percorso di preparazione alla fede e alla vita cristiana.
I genitori sentano il Parroco, almeno un mese prima, rispetto alla data nella quale vorrebbero celebrare il Battesimo, per verificare la disponibilità della data.
I genitori sono invitati ad incontrare il Parroco per la compilazione della domanda di Battesimo e predisporre il cammino in preparazione. La data di questo incontro sarà concordata tra parroco e genitori.
Genitori, padrini e madrine, sono attesi il sabato che precede la data fissata per la preparazione della celebrazione. L’incontro è alle ore 15.30 nella Chiesa stessa in cui sarà celebrato il Battesimo.
Un incontro iniziale col Parroco, poi un incontro in casa con una coppia dell’Equipe dei Battesimi e un terzo incontro con tutte le famiglie che avranno il Battesimo nella stessa data. Per il momento resta sospesa questa modalità di incontro con la coppia dell’Equipe, a motivo della situazione Covid.
Dove si può celebrare il Battesimo
Non si può celebrare il Battesimo in qualsiasi chiesa. Ci si deve rivolgere al parroco della propria Parrocchia.
Per poter celebrare il Battesimo fuori della propria Parrocchia è necessario il nulla osta del proprio parroco. Anche la scelta della data e della chiesa deve quindi essere concordata con il parroco competente.
Date dei Battesimi 2026/2027
| Data | Orario e chiesa | Incontro di preparazione |
|---|---|---|
| Dom 6 Settembre 2026 | ore 15 in S. Bernardo | sabato 5, ore 15.30 in S. Bernardo |
| Dom 11 Ottobre 2026 | ore 15 in S. Giulio | sabato 10, ore 15.30 in S. Giulio |
| Dom 8 Novembre 2026 | ore 15 in S. Bernardo | sabato 7, ore 15.30 in S. Bernardo |
| Dom 6 Dicembre 2026 | ore 15 in S. Giulio | sabato 5, ore 15.30 in S. Giulio |
| Dom 10 Gennaio 2027 | durante la Messa: ore 10 in S. Bernardo; ore 11 in S. Giulio | sabato 9, ore 15.30 in S. Giulio |
| Dom 7 Febbraio 2027 | ore 15 in S. Bernardo | sabato 6, ore 15.30 in S. Bernardo |
| Dom 7 Marzo 2027 | ore 15 in S. Giulio | sabato 5, ore 15.30 in S. Giulio |
| Dom 11 Aprile 2027 | ore 15 in S. Bernardo | sabato 10, ore 15.30 in S. Bernardo |
| Dom 16 Maggio 2027 | durante la Messa: ore 10 in S. Bernardo; ore 11 in S. Giulio | sabato 15, ore 15.30 in S. Giulio |
| Dom 20 Giugno 2027 | ore 15 in S. Giulio | sabato 19, ore 15.30 in S. Giulio |
Che cosa fare se il Battesimo è incerto
È capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo l'uomo non ancora battezzato. Quando esiste un dubbio serio sul fatto che una persona sia già stata battezzata, è necessario rivolgersi al parroco o al ministro competente prima di celebrare nuovamente il rito.
Il Battesimo degli adulti richiede un cammino di preparazione alla fede e alla vita cristiana. Il catecumenato occupa in tal caso un posto importante e deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella Confermazione e nell’Eucaristia.
La questione non si risolve celebrando semplicemente un secondo Battesimo, perché l’unicità del sacramento appartiene alla sua stessa natura. Occorre invece verificare la situazione e riconoscere, quando possibile, l’eventuale Battesimo già ricevuto.
