Sì, per il Battesimo di un bambino è possibile scegliere una sola madrina: la legge della Chiesa cattolica stabilisce infatti che si può ammettere “un solo padrino o una madrina soltanto, oppure un padrino e una madrina”. La presenza di una madrina è quindi sufficiente e non è necessario affiancarle anche un padrino.
La Chiesa raccomanda che, per quanto possibile, al battezzando venga dato un padrino o una madrina, ma il Battesimo resta valido anche se manca il padrino o la madrina. Se si scelgono due persone, devono essere un padrino e una madrina; non sono ammessi due padrini o due madrine.
Quante persone possono accompagnare un bambino al Battesimo
Al battesimo ci può essere o un solo padrino o una sola madrina o un padrino e madrina insieme. Non sono ammessi due padrini o due madrine.
La legge della Chiesa cattolica [1] suggerisce di dare un padrino al battezzando (non è, dunque, obbligatorio che ci sia il padrino) e chiarisce che compito del padrino è quello di assistere il battezzando nell’iniziazione cristiana (se colui che dovrà ricevere il battesimo è un adulto) e di presentare al battesimo, insieme con i genitori, il battezzando bambino cooperando affinché conduca una vita cristiana conforme al battesimo sviluppando e vivendo la fede.
Il codice di diritto canonico raccomanda caldamente la presenza del padrino. Solo un motivo urgente, come il pericolo di morte, può dispensare dalla sua presenza.
| Scelta | È ammessa |
|---|---|
| Una sola madrina | Sì |
| Un solo padrino | Sì |
| Un padrino e una madrina | Sì |
| Due padrini | No |
| Due madrine | No |
La madrina unica è sufficiente?
La scelta di una sola madrina è pienamente prevista dalle norme canoniche. Nel rito per i bambini la madrina si affianca ai genitori per manifestare la presenza della Chiesa-Madre che presenta e accoglie i suoi nuovi figli.
La madrina non è soltanto una testimone del rito, ma una figura di riferimento a lungo termine. Tradizionalmente, la madrina ha il compito di affiancare i genitori nell’educazione cristiana del figlio o della figlia.
Se il battezzando è un bambino, Padrino o Madrina hanno anche il compito di pronunciare in sua vece le promesse battesimali.
Qual è il ruolo della madrina nel Battesimo di un bambino
Il Battesimo è considerato dalla Chiesa cattolica come il fondamento di tutta la vita cristiana e l’ingresso nella comunità dei fedeli. Il rito, che si svolge di solito durante la messa, ha la funzione di eliminare la macchia del peccato originale, di rendere il bambino (o l’adulto) una creatura nuova (rivestita di Cristo) e di incorporarlo nella comunità cristiana.
Dunque, il battesimo è un po’ come la porta d’ingresso in una comunità: il battezzato viene cioè accolto in una comunità e coloro i quali dovranno accompagnare il nuovo membro nella vita comunitaria, educandolo alla fede, sono i genitori ed anche il padrino o la madrina.
La scelta della madrina e del padrino è delicata: ad essi è chiesto di accompagnare il bambino nella via della fede con la loro testimonianza di vita cristiana, con la loro preghiera e con le parole.
Secondo la tradizione della Chiesa i padrini sono membri della comunità cristiana che presentano colui che deve essere battezzato o cresimato, li accompagnano nel loro itinerario di formazione e ne garantiscono la preparazione e la sincerità.
Se poi sarà necessario, i padrini dovranno collaborare con i genitori affinché il bambino possa giungere ad una personale professione della fede e la possa esprimere nella realtà della vita. Sempre sono comunque tenuti a dare una chiara testimonianza di fede.
Il padrino coopera affinché il battezzato conduca una vita conforme alla fede cattolica.
Un impegno che continua dopo la cerimonia
Risulta evidente che il compito del padrino non è limitato al giorno del battesimo, ma è un compito che, come quello dei genitori, si estende a tutta la vita del bambino o della bambina. Un compito impegnativo che non può essere preso alla leggera e che richiede costanza, dedizione e vicinanza.
Per la legge della Chiesa, il compito del padrino non si esaurisce in un giorno, ma richiede vicinanza al battezzato per tutta la sua esistenza.
Il Padrino e la Madrina di Battesimo sono le figure che accompagnano all’altare il figlioccio o la figlioccia e assumono la responsabilità di accompagnarli nella loro crescita umana e cristiana.
Al Padrino/Madrina è affidato il compito di aiutare il battezzato a vivere con autenticità la propria vita cristiana, adempiendo agli obblighi che derivano dal Sacramento, e assumendo dei comportamenti che siano testimonianza in coerenza con il Vangelo.
Madrina e Padrino di Battesimo o di Cresima dovranno essere guide, mentori, maestri. Dovranno essere persone alle quali i genitori affiderebbero con cieca fiducia il proprio figlio in caso di bisogno o necessità.
Insieme, genitori e Padrino o Madrina formano una famiglia spirituale legata dalla fede e dell’amore, che collabora per il benessere fisico e materiale del ragazzo o della ragazza.
La madrina di battesimo è spesso anche una confidente, una presenza affettuosa e rassicurante, un punto fermo nella vita affettiva del bambino. Con il passare degli anni, molte madrine diventano delle vere e proprie guide, soprattutto nei momenti delicati dell’adolescenza.
Requisiti della madrina di Battesimo
I requisiti per rivestire il ruolo della Madrina di battesimo o del Padrino sono indicati in modo molto preciso dal can. 874, e per la Cresima dal can.893 del Codice di Diritto Canonico.
Per essere ammesso all’incarico di padrino, è necessario che:
- Sia designato dallo stesso battezzando o dai suoi genitori o da chi ne fa le veci oppure, mancando questi, dal parroco o dal ministro e abbia l’attitudine e l’intenzione di esercitare questo incarico;
- Abbia compiuto i sedici anni, a meno che dal Vescovo diocesano non sia stata stabilita un’altra età, oppure al parroco o al ministro non sembri opportuno, per giusta causa, ammettere l’eccezione;
- Sia cattolico, abbia già ricevuto la confermazione, il santissimo sacramento dell’Eucaristia e conduca una vita conforme alla fede e all’incarico che assume;
- Non sia irretito da alcuna pena canonica legittimamente inflitta o dichiarata;
- Non sia il padre o la madre del battezzando.
Ogni cattolico che abbia ricevuto la Confermazione e l’Eucaristia, che abbia compiuto i 16 anni e che conduca, per quanto possibile, una vita conforme alla fede, può fare da padrino/madrina nel rito del Battesimo.
Ciò che però conta maggiormente non è né il numero né l’età, quanto piuttosto la qualità.
Chi non può fare la madrina
Non possono fare da padrini quelle persone che:
- sono sposate solo civilmente
- sono conviventi
- sono divorziate
- sono separate ma convivono con un altro partner
Persone sposate solo civilmente, conviventi, divorziate, separate ma conviventi con un altro partner non dovrebbero essere scelte.
Potrebbero fare da padrini persone separate ma non conviventi che non hanno chiesto il divorzio o persone divorziate che però siano state costrette a subire il divorzio. In questi casi parlarne preventivamente con il Parroco per valutare la situazione.
In questi casi è sempre meglio rivolgersi al Parroco per valutare la situazione.
Come scegliere una sola madrina
Quando i genitori di un bambino appena nato scelgono la Madrina o il Padrino di Battesimo, dovrebbero tenere ben presente che, al di là del loro rapporto di amicizia, occorre che si tratti di qualcuno che abbia i requisiti necessari per affiancare loro figlio per tutta la vita.
La persona dovrà essere scelta sulla base di una fede viva e comprovata, che la renda idonea a insegnare al ragazzo l’orgoglio e la fierezza di essere cristiani, a comprendere un giorno che cos’è il matrimonio cristiano.
La persona che verrà scelta, solitamente dai genitori, ma eventualmente anche dal parroco stesso come Madrina o Padrino, dovrà diventare per il giovane fedele un modello di vita e cristianità.
Per questo sarà fondamentale che lui o lei partecipi attivamente alla vita religiosa e alle attività della parrocchia, che riceva con regolarità l’eucarestia, che possa essere un esempio per il ragazzo o la ragazza a diventare un adulto responsabile e un cristiano devoto.
Scegli una persona presente e coerente. Una madrina di battesimo dovrebbe essere una persona coerente nei valori, disponibile nel tempo, e soprattutto capace di instaurare un legame sincero con il bambino.
Pensa al futuro, non solo al presente. Chiediti se quella persona sarà presente anche tra cinque o dieci anni. La madrina sarà lì per le comunioni, i compleanni, i momenti difficili e quelli da celebrare?
È preferibile evitare anche che nonni e fratelli svolgano questo compito, perché il padrino “amplia, in senso spirituale, la famiglia del battezzando e rappresenta la Chiesa nel suo compito di madre”.
Documenti e accordi con la parrocchia
Per poter fare da padrino bisogna chiedere personalmente il nulla osta (Documento di idoneità dei padrini) al Parroco della Parrocchia in cui al momento si è domiciliati.
Per la celebrazione del Sacramento occorrono i seguenti documenti:
- Certificato di nascita del bambino.
- Attestato di idoneità del padrino/della madrina, rilasciato dal proprio parroco di residenza.
Nel rispetto delle norme indicate nel “Direttorio diocesano per la celebrazione dei Sacramenti”, il Battesimo viene celebrato esclusivamente nei giorni stabiliti dal Consiglio pastorale, all’interno della Messa, con la partecipazione dell’intera comunità.
I genitori che desiderano il Battesimo dei propri figli si rechino dal parroco per fissare in tempo utile la data della celebrazione.
Un’equipe di catechisti, coordinata dal parroco e da una suora, offrirà un percorso di preparazione per i genitori, strutturato in tre incontri.
Cosa fa la madrina durante il rito
Prima della cerimonia:
- Partecipare agli incontri preparatori se richiesti dalla parrocchia (e che spesso sono obbligatori),
- concordare con i genitori la scelta del cero e della veste bianca,
- scegliere con cura un regalo significativo, meglio se simbolico e duraturo.
Durante la cerimonia:
- stare accanto al fonte battesimale insieme al padrino (se presente) e ai genitori,
- tenere il bambino in braccio durante l’aspersione con l’acqua,
- accendere il cero battesimale, simbolo della luce di Cristo, consegnandolo subito dopo ai genitori.
Dopo la cerimonia:
- mantenere nel tempo il legame con il bambino, ricordando le tappe importanti e facendosi sentire vicina, anche con piccoli gesti.
Il Battesimo è valido senza madrina?
Se manca il padrino o la madrina il Battesimo è valido lo stesso. Quando si amministra il Battesimo in pericolo di morte non c’è il tempo di cercare il padrino.
Tuttavia la Chiesa chiede che di norma vi sia la presenza del padrino o della madrina.
Quando si affermò la prassi del Battesimo dei bambini la Chiesa per assicurare la continuità nell’educazione cristiana dei battezzati ci tenne ancora di più alla presenza dei padrini, E proprio per questo volle che fossero distinti dal padre e dalla madre.
Oggi la presenza dei padrini, oltre a quanto ricordato, sta anche a significare la dimensione ecclesiale del Sacramento.
È obbligatoria un’offerta della madrina?
Non è affatto richiesto ai padrini di versare un’offerta per il Battesimo. Può darsi che questa sia una prassi legata a qualche tradizione locale.
Come del resto non è richiesto che sia versata un’offerta. Tuttavia la gente, col buon senso, in occasione del Battesimo versa un’offerta alla Chiesa per le sue necessità.
Ma non si parla di obbligo dell’offerta né di chi sia il compito di farla.
Il significato dell’impegno assunto
Perché è questo che dovrebbe fare un Padrino o una Madrina: camminare al fianco del giovane fedele, come Gesù in persona farebbe, offrendogli un sostegno spirituale e un modello di vita cristiano che possa ispirarlo e aiutarlo in ogni momento.
Per questo fare la madrina al battesimo è una vera e propria promessa d’amore: quella di esserci sempre nel lungo e tortuoso viaggio della vita.
Essere madrina vuol dire quindi prendersi un impegno che dura nel tempo, offrendo ascolto, sostegno e, quando serve, anche consiglio.
Restate vicini ai vostri figliocci. Li accompagnerete in un passo fondamentale della loro esistenza, non potete abbandonarli subito dopo.
Celebrate con regolarità la vostra fede, vivete la vostra vita secondo la Chiesa. Accompagnate i vostri figliocci a messa e spiegate loro i Sacramenti.
Ricordate sempre che quello che stia prendendo è un impegno per sempre, un compito fatto d’amore, di presenza costante nella vita di qualcun altro, di cura e appoggio nei momenti difficili.
