Associazione e pellegrinaggi a Medjugorje: programma, preghiera e organizzazione del viaggio

Un pellegrinaggio a Medjugorje è un cammino di preghiera, conversione e condivisione che comprende la partecipazione alle celebrazioni della Parrocchia di San Giacomo, la salita al Podbrdo e al monte Križevac, la possibilità di accostarsi alla confessione e incontri con le comunità nate nel territorio.

Dal 1981 la parrocchia del piccolo paese di Medjugorje, in mezzo alle montagne della Bosnia Erzegovina, è diventata una meta di pellegrinaggio internazionale, attirando milioni di pellegrini che vogliono sperimentare il clima di profonda preghiera e devozione che vi si respira, venerando la Vergine Maria come Kraljica Mira, Regina della Pace.

Perché si va in pellegrinaggio a Medjugorje

Andare in pellegrinaggio a Medjugorje significa sentire fortemente la presenza della Madonna che guarisce, consola, libera e dona pace. Tutti coloro che non ci sono mai stati o che non conoscono la storia di Medjugorje, questo piccolo borgo tra le montagne della Bosnia Erzegovina, ritrovatosi al centro del mondo circa 30 anni fa, sentiranno la forza spirituale che sprigionano quei luoghi e il bisogno di avvicinarsi a quei fatti che hanno cambiato, per sempre, la vita dei fedeli della zona e di milioni di pellegrini che ogni anno si recano a Medjugorje dall’estate del 1981.

In tanti hanno testimoniato come, a partire dalla preghiera vissuta in quel luogo, si siano realizzati nelle loro vite degli eventi straordinari. Si tratta di conversioni, di vocazioni sacerdotali e religiose, di cambiamenti di vita e di mentalità.

La prima cosa che vi faranno percepire è che un pellegrinaggio non è una gita turistica, è qualcosa di molto diverso, in quanto chi si appresta a vivere questo percorso sente una chiamata, il desiderio di mettersi in cammino per raggiungere una meta ed avere l’esperienza di un incontro con qualcosa che è più in alto di noi.

Nel pellegrinaggio c’è il tempo e ci sono le energie per mettere in disparte “le cose del mondo” e ripristinare quella “connessione” con Dio che nella quotidianità spesso manca. Ma non solo! Se il pellegrinaggio è vissuto nel giusto spirito si può ricostruire o consolidare un rapporto con Dio che nel tempo si è magari sbiadito e/o fiaccato.

La storia delle apparizioni e l’attenzione della Chiesa

Le apparizioni mariane di Medjugorje cominciarono nel giugno del 1981 coinvolgendo l’intera comunità ma, soprattutto, i prescelti ad essere gli intermediari dei messaggi di fede della Madonna: i veggenti.

Le prime apparizioni della Gospa (“Signora”, in lingua croata) iniziarono il 24 giugno 1981. Sei i giovani veggenti: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Marija Pavlovic e Jakov Colo.

Dal 1981 a oggi la fama di questo luogo si è diffusa in tutto il mondo, generando un flusso di pellegrini che non ha smesso di arrestarsi benché, ad oggi, la Chiesa cattolica ancora non si sia pronunciata ufficialmente sulla veridicità delle apparizioni.

Dal 2010 al 2014 una commissione internazionale, istituita dalla Santa Sede e guidata dal cardinale Camillo Ruini, ha esaminato la questione e consegnato un dossier alla Congregazione per la dottrina della fede; ad oggi i risultati non sono stati resi noti ufficialmente.

Nel 2017 Papa Francesco ha inviato a Medjugorje un delegato papale, il vescovo polacco Henryk Hoser, con l’incarico di curare gli aspetti pastorali, ovvero che sia garantita un’adeguata assistenza spirituale ai pellegrini e il Santo Padre il 12/05/2019 ha autorizzato ufficialmente l’organizzazione di pellegrinaggi da parte delle parrocchie e delle diocesi.

Il 19 settembre 2024 durante una conferenza stampa in Vaticano è stato concesso il Nulla Osta ufficiale di Papa Francesco a Medjugorje riconoscendolo luogo di grande spiritualità e consigliandolo come meta di pellegrinaggio.

Il programma spirituale della Parrocchia di San Giacomo

Cuore liturgico della giornata di Medjugorje, nella grande Parrocchia di San Giacomo, Sveti Jakov, e nello spazio esterno antistante. Il programma quotidiano è strutturato secondo l'impianto voluto da Padre Slavko Barbarić, il sacerdote francescano che fu tra i primi testimoni del fenomeno e che morì proprio sul Križevac il 24 novembre 2000, dopo aver guidato una Via Crucis.

Il programma serale include la recita del Rosario meditato, con tre misteri completi, la Santa Messa internazionale celebrata in croato con traduzioni simultanee in più lingue, e le preghiere finali. In estate inizia dalle 18:00, in inverno dalle 17:00.

È prevista la partecipazione collettiva del gruppo ogni sera del soggiorno. La partecipazione alle celebrazioni, tuttavia, si inserisce in un itinerario personale di preghiera, silenzio e riflessione.

Le Messe e le preghiere di guarigione e liberazione

Celebrazioni eucaristiche con esplicita preghiera di guarigione fisica e spirituale e di liberazione, condotte da sacerdoti formati nel ministero. Si svolgono in giorni e momenti specifici della settimana, secondo un calendario liturgico stabilito dalla parrocchia, sia all'interno della Chiesa di San Giacomo sia in locali dedicati del complesso parrocchiale.

Sono celebrazioni intense, in cui i pellegrini sono invitati a presentare al Signore le proprie ferite, le malattie proprie e dei familiari, e le situazioni dolorose. Il documento vaticano del 2024 cita esplicitamente le "numerose guarigioni" testimoniate a Medjugorje tra i "frutti positivi" riconosciuti.

Le confessioni e il “Confessionale del Mondo”

Medjugorje è soprannominata "il Confessionale del Mondo" per l'altissimo numero di confessioni che vi si celebrano ogni giorno. Lungo il fianco esterno della Chiesa di San Giacomo si trova il celebre porticato dei confessionali: una serie di postazioni all'aperto, ciascuna con la bandiera della lingua corrispondente.

Sono presenti confessionali in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese, polacco, croato e molte altre lingue. Il pellegrino sceglie la lingua e si mette in fila.

Decine di sacerdoti di tutto il mondo si rendono disponibili quotidianamente, soprattutto nel pomeriggio prima del programma serale. Per molti pellegrini la confessione a Medjugorje è il ritorno al sacramento dopo anni di assenza, ed è uno dei "frutti spirituali" più documentati nella nota vaticana del 2024.

L’adorazione eucaristica serale

Solenne Adorazione Eucaristica all'aperto, sul grande sagrato dietro la Chiesa di San Giacomo. Si svolge tradizionalmente nei giorni di mercoledì e sabato sera, dopo il programma serale.

Il Santissimo Sacramento è esposto in una grande monstranza sull'altare esterno illuminato. Migliaia di pellegrini di tutte le nazionalità si dispongono in silenzio sulle panche e sull'erba.

È un'ora di silenzio, canti mariani in più lingue e brevi meditazioni in croato tradotte. È uno dei momenti di maggiore intensità spirituale del pellegrinaggio, descritto dai pellegrini come "il momento in cui Medjugorje diventa una sola cosa".

Adorazione eucaristica serale a Medjugorje

I luoghi principali del pellegrinaggio

Il Podbrdo, la collina delle apparizioni

Collina rocciosa alle spalle del villaggio di Bijakovići, frazione di Medjugorje. È qui, sul costone chiamato Podbrdo, che il 24 giugno 1981, solennità di San Giovanni Battista, sei giovani del villaggio videro per la prima volta la Signora che si sarebbe poi presentata come Regina della Pace.

I sei giovani erano Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Marija Pavlović, Ivan Dragićević e Jakov Čolo. La salita si compie a piedi su un sentiero sassoso e ripido, segnato dalle quindici stazioni in bronzo dei Misteri del Rosario, opera dello scultore italiano Carmelo Puzzolo, donate nel 2002.

In cima, il punto preciso della prima apparizione è contrassegnato dalla grande Croce di legno e da una statua della Madonna in marmo bianco. Sul sentiero, milioni di pellegrini hanno camminato a piedi nudi come gesto penitenziale.

La salita dura circa 45 minuti. Sono indispensabili scarpe robuste.

Il sentiero che porta in cima al Podbrdo non è un sentiero. È un costone di pietre taglienti, di sassi mobili, di rocce che si muovono sotto i piedi.

Per quarantacinque minuti si fatica in silenzio, fermandosi alle quindici stazioni del Rosario in bronzo che segnano il cammino. Poi, all’improvviso, si arriva in cima.

C’è una piccola spianata, una grande croce di legno e una statua bianca della Madonna. È il punto preciso dove sei giovani, il 24 giugno 1981, videro qualcosa che ha cambiato per sempre la loro vita.

Sentiero roccioso del Podbrdo

La Croce Blu

Piccolo luogo di preghiera ai piedi del Podbrdo, segnato da una grande croce dipinta di blu. È qui che, secondo la testimonianza dei veggenti, durante i mesi della repressione del regime jugoslavo nei primi anni Ottanta, le apparizioni si sarebbero spostate.

I giovani non potevano più salire sul Podbrdo perché sorvegliati e arrestati dalla polizia comunista. La croce blu fu collocata da un pellegrino italiano nel 1985 in segno di gratitudine.

Oggi è uno dei luoghi più intimi e raccolti del santuario, frequentato soprattutto al mattino presto. Sono previste una sosta breve in preghiera e la recita di un mistero del Rosario.

Il monte Križevac e la Via Crucis

Monte di 520 metri di altitudine alle spalle di Medjugorje, dominato dalla grande Croce di cemento alta 8,56 metri. La croce fu eretta nel 1933 dagli abitanti del villaggio per il 1900° anniversario della morte di Cristo, su una reliquia della Vera Croce inviata da Pio XI.

La salita al Križevac è il momento penitenziale più impegnativo del pellegrinaggio: un sentiero roccioso e ripido, ancora più impervio di quello del Podbrdo. Il percorso è segnato dalle quattordici stazioni della Via Crucis in bronzo, opera di Carmelo Puzzolo, realizzate nel 1988.

La recita collettiva della Via Crucis si fa stazione per stazione, con sosta in preghiera. Padre Slavko Barbarić morì proprio qui, alla quattordicesima stazione, il 24 novembre 2000, dopo aver guidato un’ultima Via Crucis al gruppo.

La salita dura circa un’ora o un’ora e mezza. Sono caldamente consigliate scarpe da trekking.

Monte Križevac e croce di Medjugorje

La chiesa di San Giacomo

La visita alla Chiesa di San Giacomo consente di partecipare alle celebrazioni, di dedicare tempo alla preghiera personale e di accostarsi, per chi lo desidera, al sacramento della confessione.

Il programma quotidiano comprende la partecipazione alla Santa Messa degli italiani oppure alla Santa Messa internazionale, la preghiera comunitaria del Rosario, le preghiere di guarigione e, secondo il calendario parrocchiale, l’adorazione eucaristica.

Gli incontri con i veggenti

Compatibilmente con la presenza dei veggenti a Medjugorje, alcuni dei quali viaggiano spesso per testimonianze nel mondo, è possibile organizzare incontri di gruppo con uno dei sei veggenti del fenomeno.

I sei veggenti sono Ivanka Ivanković-Elez, Mirjana Dragićević-Soldo, Vicka Ivanković-Mijatović, Marija Pavlović-Lunetti, Ivan Dragićević e Jakov Čolo. Tutti e sei vivono ancora oggi a Medjugorje o nelle vicinanze, sono sposati e hanno figli.

Tre di loro, Vicka, Marija e Ivan, dichiarano di ricevere ancora apparizioni quotidiane. Gli altri tre dichiarano apparizioni annuali in date specifiche.

Gli incontri sono sempre semplici: una breve testimonianza, la recita del Rosario ed eventualmente una sessione di domande e risposte attraverso un interprete.

Il documento vaticano del 2024 ha tenuto a precisare che il pellegrinaggio "non si fa per incontrarsi con i presunti veggenti, ma per avere un incontro con Maria, Regina della Pace, e per incontrare Cristo".

Le comunità e le opere di carità

Una delle realtà più sorprendenti di Medjugorje è la nascita, dal 1981 in poi, di decine di comunità religiose, di accoglienza e di recupero che si sono insediate nel villaggio o nei dintorni, attratte dal clima spirituale del luogo.

Compatibilmente con l'organizzazione delle attività, il gruppo visita una di queste comunità. È un'esperienza sempre molto toccante, che mostra come i "frutti spirituali" riconosciuti dal Vaticano nel 2024 siano qualcosa di estremamente concreto.

In alternativa, secondo disponibilità, si possono visitare l'Orfanotrofio di Suor Josipa con Suor Kornelija, le Beatitudini di Suor Emmanuelle, Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante, i Figli del Divino Amore di Madre Rosaria o l'Orfanotrofio Maciin Selo fondato da Padre Slavko Barbarić.

Sono previste visita guidata e testimonianza diretta dei membri della comunità.

È previsto un incontro presso le Comunità presenti a Medjugorje, in base alla disponibilità delle stesse.

Visita a una delle Opere di Carità nate a Medjugorje come frutto della preghiera: Centro Familiare Papa Giovanni Paolo II, guidato da Suor Kornelia, che dal 1992 accoglie bambini e ragazzi.

Testimonianza del loro attento servizio verso i bisogni delle famiglie ferite dalla guerra e dalla mancanza d’amore; oppure, in alternativa: Il Campo della Vita, villaggio della Comunità Cenacolo, fondata da Suor Elvira, abitato da giovani di diverse nazionalità che ritrovano Gesù e il senso della loro vita.

La guida spirituale e la vita del gruppo

Il ruolo della guida spirituale ha un ruolo determinante per la riuscita del pellegrinaggio stesso. Per “riuscita” del pellegrinaggio intendiamo riuscire a partire come tanti singoli, e tornare come una famiglia, partire pesanti, e tornare leggeri, iniziare il viaggio con timore, tornare con speranza.

Motivazioni, esperienze, convinzioni diverse muovono le persone ad affrontare il pellegrinaggio. Tutto questo per noi è “materiale” fertile su cui lavorare, non per convincere qualcuno, ma per far si che il gruppo condivida queste diversità che secondo noi sono un valore aggiunto.

La nostra guida spirituale cerca di essere un tramite, un mezzo per permettere a tutte le persone che vivono il pellegrinaggio di tornare con la consapevolezza di aver messo nelle mani di Gesù e di Maria tutto di sé, scavando dentro loro stessi per tirare fuori tutto quello che spesso nel rapporto con Dio nella quotidianità, distrattamente e con pigrizia spirituale spesso lasciamo in disparte.

Vivere il pellegrinaggio nel giusto spirito

  • Togliere le maschere. Vivere il pellegrinaggio a cuore aperto senza le convenzioni e i compromessi della quotidianità.
  • L’accoglienza. Vivere il pellegrinaggio con persone che non si conoscono è una motivazione fortissima a relazionarsi con persone che non hanno preconcetti su di noi e ci accettano per quello che siamo.
  • L’adattamento. Misurarsi con il rispetto del programma, dell’esigenza degli altri, della pazienza per le attese, di una cucina un po’ diversa, di un caffè che magari non è proprio all’italiana.

Il pellegrinaggio ci aiuta a portare a casa un atteggiamento più sincero, aperto. Ci toglie la paura di aprire, anzi, spalancare le porte a Cristo come ci ha invitato sin dall’inizio del suo pontificato S. Giovanni Paolo II.

Il pellegrinaggio deve essere un’esperienza unica e indimenticabile, perché ci rimanga nel cuore e porti frutto nella nostra vita di tutti i giorni.

Esempio di programma: cinque giorni e quattro notti

Un itinerario organizzato in pullman può prevedere cinque giorni e quattro notti, con partenza dall’Italia, attraversamento della Slovenia e ingresso in Croazia prima dell’arrivo in Bosnia Erzegovina.

GiornoProgramma
1° giornoPartenza di buon mattino dai luoghi di ritrovo in direzione di Padova e Mestre. Proseguimento del viaggio in direzione Slovenia ed ingresso in Croazia. Pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento del viaggio ed arrivo a Medjugorje alle 18.00/18.30 circa. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.
2° giornoSalita al monte Križevac, partecipazione al programma serale della Parrocchia di San Giacomo, Rosario, Messa in croato con traduzione, preghiera di guarigione, benedizione degli oggetti e adorazione multilingue.
3° giornoSalita al colle del Podbrdo, luogo della prima apparizione del 24/06/1981, Rosario alla Croce Blu, visita alla Chiesa di San Giacomo, tempo per la preghiera, la Santa Messa e la confessione.
4° giornoPossibilità di assistere alla testimonianza di Vicka, con messa e testimonianza di suor Kornelia. Nel pomeriggio visita al Santuario di Tihaljina, a circa 20 km da Medjugorje.
5° giornoDopo la prima colazione partenza per il viaggio di rientro. Pranzo in ristorante a Senj lungo il percorso. Arrivo in serata a destinazione.

Primo giorno: viaggio verso Medjugorje

Partenza di buon mattino dai luoghi di ritrovo ed agli orari previsti in direzione di Padova, Mestre. Proseguimento del viaggio in direzione Slovenia ed ingresso in Croazia.

Pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento del viaggio ed arrivo a Medjugorje alle 18.00/18.30 circa. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

Secondo giorno: il monte Križevac

Dopo la prima colazione partenza per la salita al Monte Krizevac, che significa” Collina della Croce”. Sulla sua cima (520 metri sul livello del mare) il parroco di quel tempo e gli abitanti di Medjugorje hanno innalzato una Croce in cemento armato alta 8,56 metri.

Sulla Croce hanno inciso queste parole: “A Gesù Cristo Redentore dell’umanità”, in segno di fede, amore e speranza.

Nel pomeriggio assisteremo alla testimonianza di Ivo, ex giocatore di basket a cui è stata amputata una gamba a causa di un tumore, miracolato poi dalla Madonna gli fu inoltre promesso la ricrescita dell'arto, tutto ciò collegato ai dieci segreti di Medjugorie.

Dalle 17:00 rosario, messa in croato, traduzione con le radioline, a seguire preghiera di Guarigione con benidizione degli oggetti, e adorazione multilingue.

Terzo giorno: Podbrdo e Croce Blu

Dopo la prima colazione, partenza per il Colle del Podbrodo (luogo della prima apparizione 24/06/1981). Si reciterà il Rosario con Mirjana.

Mirjana è sposata, ha due bambini e vive con la sua famiglia a Medjugorje.

Nel pomeriggio visita alla Chiesa di San Giacomo. Tempo a disposizione per la preghiera, devozioni individuali, partecipazione alla Santa Messa e per chi volesse possibilita’ della Confessione.

Quarto giorno: comunità e santuario di Tihaljina

Possibilità di assistere alla testimonianza di Vicka, con a seguito messa e testimonianza di suor kornelia; tutto questo si svolgerà nella” Comunita” di quest'ultima, nata nel periodo della guerra per sostenere orfani e anziani abbandonati.

Anche questa, come le altre Comunita’ sono sorte nella zona è opera amorevole di poche suore che hanno dedicato la loro vita al prossimo in difficolta’.

Nel pomeriggio visita al Santuario di Tihaljina che si trova a circa 20 km da Medjugorje. Questa chiesa francescana, per 4 anni è stata la parrocchia di Padre Jozo.

Al suo interno possiamo ammirare la meravigliosa statua di Maria, a grandezza naturale di produzione italiana, il cui dolce volto è a detta dei veggenti la più rassomigliante a Maria, l'immagine di questa statua è presente su ogni souvenir o materiale stampato riguardante Medjugorje.

Tempo a disposizione per la preghiera, devozioni individuali, partecipazione alla Santa Messa e per chi volesse possibilita’ della Confessione.

Quinto giorno: rientro

Dopo la prima colazione partenza per il viaggio di rientro. Pranzo in ristorante a Senj lungo il percorso. Arrivo in serata a destinazione.

Altri itinerari organizzati

Un pellegrinaggio può essere organizzato anche con partenza in aereo e trasferimento in pullman fino a Medjugorje.

Partenza in aereo da Roma per Spalato. Trasferimento in BUS GT a Medjugorje.

Durante i giorni di permanenza sono previste la partecipazione agli appuntamenti di preghiera della Parrocchia di S. Giacomo, la celebrazione eucaristica in italiano oppure la partecipazione alla Santa Messa internazionale, la preghiera del Santo Rosario comunitaria, la possibilità delle confessioni e la preghiera di guarigione.

È prevista la salita alla Collina del Podbrodo seguendo le Stazioni dei Misteri Gaudiosi del Rosario e terminando alla Croce Blu. È prevista inoltre la preghiera della Via Crucis salendo il Krizevac, il Monte della Croce che sovrasta il paese di Medjugorje.

Nella serata è possibile partecipare agli appuntamenti di preghiera presso la Parrocchia e alla Veglia di Adorazione Eucaristica.

Durata, trasporto e sistemazione

I pellegrinaggi possono essere organizzati in pullman o in aereo, con partenze da diverse località italiane e assistenza durante il viaggio.

Il trasporto può prevedere voli di linea con compagnie europee o pullman Gran Turismo con sedili reclinabili e toilette a bordo.

Gli hotel sono generalmente situati in zona Santuario o in prossimità della Chiesa di San Giacomo. Le strutture selezionate possono offrire biancheria inclusa e asciugamani cambiati ogni giorno.

Il trattamento di pensione completa comprende colazione, pranzo e cena in hotel, con menu variato e attenzione alla cucina di ristoro per chi cammina molto durante il giorno.

Per celiaci, vegetariani e diete mediche basta segnalarlo in prenotazione: l'hotel viene avvisato in anticipo.

Partenze e punti di ritrovo

OrarioLuogo
05:00THIENE - Park Stazione Treni
05:20SCHIO - Park Divisione Acqui
05:50VALDAGNO - Stazione FTV
05:55VALDAGNO - Ponte dei Nori, fermata FTV
06:20VALDAGNO - Ponte dei Nori, fermata FTV
07:00PADOVA OVEST - Park Hotel Crowne Plaza
08:20NOVENTA DI PIAVE - Park Lato Uscita Autostrada

I principali punti di carico sono: Camposampiero, Castelfranco Veneto, San Martino di Lupari, Cittadella, San Giorgio in Bosco, Padova Est, Padova Ovest, Verona Sud, Montecchio Maggiore-Alte Ceccato, Vicenza Est, Vicenza Nord, Mirano-Dolo, Mestre Marghera, Quarto d’Altino, Meolo-Roncade, San Stino di Livenza, Portogruaro, Latisana, Palmanova, Monfalcone, Villesse e Basovizza.

Documenti di viaggio

Per i cittadini italiani è richiesto un documento in corso di validità: passaporto o carta di identità valida per l’espatrio, non prorogata.

Carta d'identità in corso di validità e SENZA TIMBRO di proroga sul retro. Anche per i minori di 15 anni.

In Bosnia non sono ritenute valide le carte di identità con timbri o certificati di rinnovo.

È importante verificare con adeguato anticipo la validità dei documenti di viaggio, al fine di evitare disagi o impedimenti alla partenza.

Cosa può comprendere la quota di partecipazione

  • Viaggio A/R con pullman G.T.;
  • Accompagnatore dall'Italia e guida spirituale;
  • Trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo;
  • Pranzo a Senj;
  • Bevande incluse ai pasti;
  • Assicurazione medico/bagaglio;
  • Sistemazione in hotel;
  • Trasferimenti in pullman secondo il programma;
  • Assistenza spirituale durante il pellegrinaggio.

La quota non comprende gli ingressi, gli extra di carattere personale e tutto quello non espressamente menzionato alla voce "La quota di partecipazione comprende".

A seconda dell’organizzazione possono essere esclusi i pasti durante il viaggio, le mance, il facchinaggio, le tasse di soggiorno ove previste e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Indicazioni pratiche per affrontare il pellegrinaggio

La salita al Podbrdo e quella al Križevac si svolgono su percorsi rocciosi e ripidi. Sono indispensabili scarpe robuste per il Podbrdo e sono caldamente consigliate scarpe da trekking per il Križevac.

Il programma e le celebrazioni religiose potrebbero subire delle variazioni a causa della grande affluenza di pellegrini, delle festività in corso, della disponibilità dei veggenti e delle comunità.

La partecipazione agli incontri con i veggenti e alle visite alle comunità dipende dalla loro presenza e dalla disponibilità delle strutture.

La partecipazione alle preghiere di guarigione e agli incontri è facoltativa, mentre il pellegrino può organizzare il proprio tempo anche per la preghiera personale, le devozioni individuali e la confessione.

Seguite il programma di preghiera serale dalla chiesa di San Giacomo a Medjugorje

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