L’Oratorio della Madonna Assunta, comunemente chiamato “dei Bianchi”, è la sede dell’Arciconfraternita della Beata Vergine del Gonfalone, la più antica confraternita di Serravalle Scrivia. L’edificio sorge sull’omonima piazza Bianchi, nel borgo storico, e conserva un patrimonio di opere d’arte legate alla devozione della comunità e alla tradizione delle confraternite dell’Oltregiogo.
La confraternita dei Disciplinati di Santa Maria Assunta e Santa Croce venne istituita nel XIII secolo e si aggregò alla casa madre del Gonfalone di Roma nel 1586, assumendone il titolo. L’oratorio è comunemente chiamato “dei Bianchi” per il colore delle vesti usate dai confratelli durante le funzioni religiose.

Storia dell’oratorio e della confraternita
L’edificio venne aperto al culto l’8 dicembre 1594 come chiesa del convento dei Padri Agostiniani, insediatisi a Serravalle col consenso del governo spagnolo. Il loro convento, edificato sul lato a monte della chiesa, venne chiuso con le soppressioni napoleoniche e trasformato in Ospedale.
La chiesa dell’ex convento agostiniano venne ripristinata al culto nel 1815 e fu assegnata da allora alla confraternita dei Bianchi. Accanto alla chiesa c’era il convento degli stessi Padri Agostiniani, la cui struttura architettonica è ben visibile ancora oggi.
Arrivando da Novi Ligure, dal casello di Serravalle o dalla stazione ferroviaria, il primo Oratorio che incontriamo è quello dei Bianchi, associato all’antico Ospedale della città. Salendo attraverso Via dell’Ospedale da Via Berthoud alla Piazza, siamo subito colpiti dalla differenza di atmosfera tra la trafficata via centrale e la quiete quasi metafisica di questa piazza, che presenta una caratteristica architettura in pendenza.
La Festa da Cuntro d’Sua è legata alle antiche tradizioni contadine, e ai festeggiamenti per la conclusione dei grandi lavori agricoli dell’Estate; come molte feste pagane o contadine, è stata poi associata alla celebrazione cristiana della Madonna Addolorata che si tiene proprio in questo periodo.
Architettura e contesto urbano
La facciata dell’edificio oggi si presenta con uno stile eclettico piuttosto sobrio e non presenta particolari architettonici e decorativi significativi. L’oratorio sorge in una piazza appartata del centro storico, raggiungibile dalla viabilità principale attraverso il percorso di Via dell’Ospedale.
Esattamente come per la via interiore di Arquata, basta salire pochi metri per passare dal caos del traffico delle automobili spesso dirette all’Outlet alle atmosfere che si respiravano nell’antico borgo.
L’Oratorio della Madonna Assunta detto “dei Bianchi” e l’Oratorio della Santissima Trinità detto “dei Rossi” costituiscono due gioielli artistici dell’architettura sacra del borgo antico di Serravalle. Il nome è legato alla tradizione delle Confraternite, particolarmente sentita in Liguria e nel Basso Piemonte, e ai colori degli abiti usati dai confratelli durante le funzioni religiose.
Il gruppo ligneo del Compianto
La chiesa conserva al suo interno una serie di opere d’arte di sicuro interesse, tra le quali si segnala il gruppo ligneo della Deposizione di Cristo, “Il Compianto”, databile tra il XV ed il XVI secolo. Il gioiello dell’oratorio dei Bianchi è il gruppo ligneo “Il Compianto” che rappresenta la deposizione di Cristo, complesso scultoreo ligneo di otto figure di grande intensità espressiva.
Il complesso scultoreo è costituito da 8 figure lignee, grande la forza espressiva che scaturisce realisticamente dall’umanità dei volti e dei gesti dei vari personaggi. Databile in epoca tardo-rinascimentale, la Deposizione di Serravalle è un’opera di grande valore artistico.
Sebbene rimasto per molto tempo quasi dimenticato nei depositi della chiesa, il Compianto rappresenta l’opera artistica più singolare del patrimonio artistico di Serravalle. Fino agli anni Ottanta nella Settimana Santa veniva esposta solo la statua del Cristo.
Considerato il fatto che sino agli anni ‘80 soltanto la statua del Cristo veniva esposta al pubblico, in occasione delle solennità della Settimana Santa, il gruppo ligneo rimase a lungo quasi sconosciuto nella sua configurazione completa. La Deposizione è oggi visitabile solo nelle occasioni di apertura dell’oratorio.

Se il Compianto ligneo dell’Oratorio dei Bianchi dimostra i legami artistici dell’Oltregiogo con l’arte sacra piemontese anche della parte settentrionale e nord-orientale della regione, come dimostra la tradizione dei Sacri Monti, ma anche, per restare in zona, la bellissima deposizione che troviamo nella Chiesa di Santa Maria di Castello in Alessandria o quella in cattedrale ad Asti.
La statua lignea dell’Assunta
L’oratorio custodisce al suo interno preziose opere d’arte cui la popolazione è particolarmente legata per devozione. La statua lignea dell’Assunta, ospitata dall’oratorio dal 1826, è attribuita al Bartolomeo Carrea, di Gavi, scultore nato alla Centuriona ed autore di importanti ornamenti e decorazioni del distrutto teatro Carlo Felice di Genova.
L’opera, dalle eleganti linee neoclassiche, viene accompagnata in solenne processione ogni 15 di Agosto, festa patronale. La festività dell’Assunta rappresenta uno dei momenti principali nei quali il patrimonio artistico dell’oratorio esce dallo spazio liturgico e viene portato nelle vie di Serravalle.
Il gonfalone processionale
Nella festività religiosa dell’Assunta anche il grande gonfalone processionale a lei dedicato, opera del genovese Nicolò Barabino, viene condotto dai portatori della confraternita in processione per le vie del paese. Il gonfalone testimonia il ruolo della confraternita nella vita religiosa e nelle cerimonie pubbliche della comunità serravallese.
Il crocefisso di Giuseppe Bottino
Il crocefisso del 1897, opera dell’intagliatore serravallese Giuseppe Bottino, rappresenta un pregevole esempio dell’artigianato sacro tradizionale dei “Cristi”, impreziosito da ornamenti in argento sbalzato e lamine d’oro, per un peso complessivo di 82 chili.
Anch’esso viene portato dai confratelli nei sacri cortei, lungo le strade di Serravalle, alla festività della Madonna e nelle ricorrenze proprie delle altre Confraternite di Piemonte e Liguria. La presenza del crocefisso nelle processioni conserva quindi una funzione devozionale e una dimensione comunitaria, oltre al valore artistico dell’opera.
Il dipinto di Sant’Antonio
Interessante è il dipinto raffigurante Sant’Antonio che predica ai pesci, dipinto dell’artista locale Giovanni Battista Grillo e datato 1824. L’opera fa parte delle testimonianze artistiche conservate nell’oratorio e collega il patrimonio della confraternita alla produzione pittorica locale dell’Ottocento.
L’altare maggiore e la Madonna della Cintura
Infine il semplice altare maggiore, molto probabilmente proveniente dall’attiguo ex-convento agostiniano, ovvero l’attuale dismesso ospedale San Giuliano, è un capolavoro in marmi policomi intarsiati, commissionato dai fedeli della Confraternita nel 1692.
Nel medaglione centrale della mensa è raffigurata la Madonna della Cintura, patrona dell’Ordine Agostiniano. La presenza dell’altare e del medaglione conserva la memoria del precedente legame tra l’edificio e la comunità agostiniana.
Devozione e processioni
Le opere conservate nell’oratorio sono preziose anche per il legame devozionale che mantengono con la popolazione. La statua dell’Assunta, il grande gonfalone processionale e il crocefisso di Giuseppe Bottino vengono portati dai confratelli durante i sacri cortei e nelle principali ricorrenze religiose.
La statua lignea dell’Assunta viene accompagnata in solenne processione ogni 15 di Agosto, festa patronale. Nella stessa festività il gonfalone processionale dedicato alla Madonna viene condotto dai portatori della confraternita per le vie del paese.
Il crocefisso del 1897 viene portato nei cortei lungo le strade di Serravalle anche nelle ricorrenze proprie delle altre Confraternite di Piemonte e Liguria. In questo modo l’oratorio partecipa a una rete di tradizioni religiose condivise tra il Piemonte meridionale e la Liguria.
Processione Ottava dell'Assunta
L’Oratorio dei Bianchi nel sistema delle confraternite
La tradizione delle confraternite è particolarmente sentita in Liguria e nel Basso Piemonte. A Serravalle Scrivia questa tradizione è rappresentata anche dall’Oratorio della Santissima Trinità detto “dei Rossi”, sede della Confraternita della Santissima Trinità e di San Giovanni Battista.
L’Oratorio dei Rossi, sede della Confraternita della Santissima Trinità e di San Giovanni Battista, che ha come missione quella di assistere pellegrini e carcerati, deriva il nome dal colore simbolo della regalità di Cristo e del fuoco della Trinità.
La facciata è visibile solo da Via Berthoud o dalla piazzetta antistante, e dal punto di vista architettonico è più interessante di quella dell’Oratorio dei Bianchi, costituendo un esempio di barocchetto genovese. Il portale d’ingresso è stato realizzato con colonne doriche provenienti dall’area archeologica di Libarna.
All’interno si trovano il gruppo ligneo processionale del XVII sec. del genovese Luigi Fasce, raffigurante la Santissima Trinità e San Giovanni Battista, un dipinto ad olio sempre del XVII sec. raffigurante la Sacra Famiglia con San Giovannino attribuito a Valerio Castello, un quadro a destra dell’ingresso raffigurante il battesimo di Gesù, sempre di Valerio Castello, uno a sinistra di scuola lombarda e un baldacchino d’altare raffigurante lo stemma della Confraternita.
Interessanti anche alcune pale d’altare laterali, e le decorazioni di gusto barocco della facciata. Le decorazioni pittoriche dell’Oratorio dei Rossi confermano lo stretto legame artistico dell’Oltregiogo con l’arte genovese e in particolare con il barocco caratteristico del capoluogo ligure, legame che trova la sua massima espressione nella Collegiata di Novi Ligure.
Il patrimonio artistico dell’Oltregiogo
Il Compianto ligneo dell’Oratorio dei Bianchi dimostra i legami artistici dell’Oltregiogo con l’arte sacra piemontese anche della parte settentrionale e nord-orientale della regione. Questo rapporto è documentato dalla tradizione dei Sacri Monti e da altre importanti deposizioni presenti nell’area.
Per restare in zona, la bellissima deposizione che troviamo nella Chiesa di Santa Maria di Castello in Alessandria o quella in cattedrale ad Asti mostra la diffusione di una sensibilità artistica e devozionale affine. Il patrimonio dell’oratorio di Serravalle si inserisce così in un territorio nel quale le confraternite, le processioni e i gruppi scultorei sacri hanno avuto un ruolo rilevante.
Occasioni di visita e tradizioni locali
La Festa da Cuntro d’sua, che dal 14 al 17 settembre anima il centro storico di Serravalle Scrivia, è legata alle antiche tradizioni contadine e ai festeggiamenti per la conclusione dei grandi lavori agricoli dell’estate. Interrotta solo nel 2020, la Festa è caratterizzata da eventi enogastronomici, culturali e musicali.
In occasione degli “Oltregiogo days” previsti il 23 e 24 Settembre ci sarà una nuova occasione per scoprire il piccolo centro storico di Serravalle Scrivia. L’oratorio dei Bianchi è oggi visitabile solo nelle occasioni di apertura dell’oratorio.
L’Oratorio della Madonna Assunta, sede dell’Arciconfraternita della Beata Vergine del Gonfalone, riunisce quindi la storia della più antica confraternita serravallese, le testimonianze della presenza agostiniana, la devozione mariana e un insieme di opere comprendente il Compianto ligneo, la statua dell’Assunta, il gonfalone processionale, il crocefisso di Giuseppe Bottino, il dipinto di Sant’Antonio e l’altare maggiore in marmi policomi.
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