Il 22 novembre nell’Arcidiocesi di Agrigento sono previsti due appuntamenti: alle ore 19:00, nella parrocchia S. Chiara di Canicattì, si terrà l’incontro foraniale sul tema del Giubileo “Pellegrini di Speranza”; alle ore 17:30, nella chiesa di Santa Croce a Villaseta, è in programma un incontro pubblico di preghiera, riflessione e confronto sul tema “Rispetto. Generare relazioni autentiche”.
L’incontro di Canicattì è rivolto alle comunità di Canicattì, Naro, Camastra, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo. L’appuntamento di Villaseta rientra invece nella quinta giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, promossa dalla Conferenza episcopale italiana.
Incontro foraniale a Canicattì
Il referente per l’Anno Santo del 2025, don Enzo Sazio, in preparazione all’evento, ha predisposto un calendario di incontri che si terranno nelle foranie dell’Arcidiocesi di Agrigento sul tema del Giubileo, “Pellegrini di Speranza”.
Il 22 novembre, alle ore 19:00, nella parrocchia S. Chiara di Canicattì sarà la volta delle comunità di Canicattì, Naro, Camastra, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo.
| Data | Ora | Luogo | Comunità coinvolte |
|---|---|---|---|
| 22 novembre | 19:00 | Parrocchia S. Chiara di Canicattì | Canicattì, Naro, Camastra, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo |
Gli incontri foraniali sono stati organizzati in preparazione all’Anno Santo e costituiscono momenti di formazione e partecipazione per le comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi di Agrigento.
Il calendario degli incontri foraniali
Si inizierà, il 18 novembre, dalla forania di Sciacca. L’appuntamento è alle ore 18:00, nella parrocchia B.M.V. di Loreto (Perriera), i comuni interessati sono: Sciacca - Menfi - Montevago - S. Margherita - Sambuca;
19 novembre, ore 19:00, nella chiesa S. Giuseppe Maria Tomasi di Licata l’incontro è rivolto alle comunità di Licata e Palma di Montechiaro; Il 20 novembre, alle ore 19:00, nella chiesa SS. Trinità di Porto Empedocle sono convocate le comunità di Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Montallegro e Cattolica Eraclea;
Il 21 novembre, alle ore 19:00, nella chiesa S. Gregorio di Agrigento sono convocate le parrocchie della città e forania di Agrigento; Il 22 novembre, alle ore19:00, nella parrocchia S. Chiara di Canicattì sarà la volta delle comunità di Canicattì, Naro, Camastra, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo;
Il 25 novembre, alle ore 19:00, nella Chiesa Madre di Ribera sono convocate le Comunità di Ribera, Calamonaci, Caltabellotta, Sant’Anna, Villafranca Sicula, Burgio e Lucca Sicula; Il 26 novembre, alle ore 19:00, nella chiesa B.M.V. di Fatima, di Ravanusa, la formazione sarà rivolta alle comunità di Campobello di Licata e Ravanusa;
Il 27 novembre alle ore 19:00, Chiesa Madre di Bivona per le comunità di S. Stefano, Bivona, Alessandria, Cianciana, San Biagio Platani e S. Angelo Muxaro; Il 28 novembre alle ore 19:30 nella chiesa S. Maria di Gesù di Cammarata sono convocate le parrocchie dei comuni di Cammarata, San Giovanni Gemini e Casteltermini;
Il 10 dicembre, alle ore 19:00, nella Chiesa SS. Pietro e Paolo di Favara per le comunità di Favara, Aragona, Comitini, Raffadali, loppolo G. e S.Elisabetta.
Preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi
Il 18 novembre è la quinta giornata nazionale di preghiera. Anche la Chiesa agrigentina prende parte all'evento con un incontro, in programma il 22 novembre, nella chiesa di Santa Croce a Villaseta.
Un'occasione di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi su iniziativa della Conferenza episcopale italiana. Un momento di raccoglimento e solidarietà che unisce le diocesi di tutto il Paese in un’unica intenzione di preghiera.

Quello in programma a Santa Croce sarà un incontro pubblico di riflessione e confronto sul tema “Rispetto. Generare relazioni autentiche” promosso dal Servizio diocesano tutela minori dell’arcidiocesi di Agrigento.
L'appuntamento è alle 17,30. Interverranno l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, la filosofa e psicologa Rossana Carmagnani e don Vittorio Rocca, docente di teologia morale.
I lavori saranno moderati da Antonio Ferro, membro del Servizio diocesano tutela minori.
L’apertura dell’Anno Giubilare
Come comunicato, dal vescovo Alessandro, durante l’Assemblea Ecclesiale del 29 ottobre scorso, la Chiesa agrigentina aprirà l’Anno Giubilare domenica 29 dicembre 2024.
Il programma prevede: Ore 15:30 Accoglienza in Piazza Vittorio Emanuele Ore 16:00 Pellegrinaggio giubilare verso la Cattedrale Ore 17:00 Ingresso in Cattedrale e Celebrazione Eucaristica
| Ora | Momento |
|---|---|
| 15:30 | Accoglienza in Piazza Vittorio Emanuele |
| 16:00 | Pellegrinaggio giubilare verso la Cattedrale |
| 17:00 | Ingresso in Cattedrale e Celebrazione Eucaristica |
Il significato del percorso giubilare
In questo anno le celebrazioni rientrano nel contesto del Giubileo e di Agrigento Capitale della cultura 2025 e sono connotate dal riaffermare, sulla scia della tradizione cristiana, la fede facendo parte del vissuto quotidiano genera stili di vita, comportamenti, arte, storia.
Celebrare il Patrono di una città significa asserire solennemente che egli, oltre che nella fede, è pure il Pater civitatis, il fondatore della Città stessa. La Città non è un ammasso d’individui ma una comunità perché i cittadini hanno una comunanza di fini e la comunanza di fini richiede un fondamento indisponibile che solo Dio può garantire.
I vescovi patroni hanno difeso le loro città da nemici e carestie; talvolta, le hanno tenute insieme nelle difficoltà e, talvolta, perfino governate. La festa del Patrono ricorda che le questioni di quaggiù non si risolvono senza l’aiuto da lassù.
Non si dissodano i terreni incolti se prima non si dissodano le anime. Le relazioni tra gli uomini rimangono conflittuali se prima non si sistemano le relazioni con Dio.
La famiglia non può essere protetta con leggi e politiche se si dimentica la Santa Famiglia. Chi non guarda in verticale finisce per non guardare nemmeno in orizzontale.