Apostolato liturgico in via Rossetti: missione, formazione e servizio alla Chiesa

Per la diffusione di quanto studiano e producono, le Suore Pie Discepole del Divin Maestro, congregazione che fa parte della Famiglia Paolina fondata dal beato don Giacomo Alberione, dispongono di locali aperti al pubblico, nelle più grandi città, detti «Centri di Apostolato Liturgico». La collaborazione con i Pastori è articolata in vari modi, in particolare nella cura della liturgia della Chiesa nel suo aspetto biblico, teologico, artistico, catechetico e di partecipazione.

Il Centro di Milano in via della Signora 2/a è stato ristrutturato e,il 6 dicembre scorso benedetto da don Michele Di Tolve, rettore del Seminario di Venegono, con la partecipazione di maestranze, presbiteri e fedeli. Il Centro propone quanto serve al culto e alla disposizione dello spazio liturgico - vasi sacri, paramenti, arredamento, oggetti per la pietà dei fedeli, vino e ostie - e alla progettazione e all’edificazione di chiese e cappelle.

Il significato dell’apostolato liturgico

L’apostolato liturgico si inserisce nella missione delle Pie Discepole del Divin Maestro come servizio concreto alla vita della Chiesa. Esso unisce la cura degli oggetti destinati al culto, l’attenzione agli spazi liturgici, la formazione degli operatori pastorali e la collaborazione con i sacerdoti e le comunità cristiane.

L’obiettivo non consiste soltanto nel predisporre ciò che è necessario per le celebrazioni, ma nel contribuire a una partecipazione più consapevole e profonda al mistero cristiano. La liturgia viene così considerata nei suoi aspetti biblico, teologico, artistico, catechetico e comunitario.

Le Suore Pie Discepole del Divin Maestro inoltre editano un mensile di liturgia, La Vita in Cristo e nella Chiesa, per la formazione e l’aggiornamento degli operatori liturgici.

Il Centro di Apostolato Liturgico e i suoi ambiti di servizio

Il Centro propone quanto serve al culto e alla disposizione dello spazio liturgico - vasi sacri, paramenti, arredamento, oggetti per la pietà dei fedeli, vino e ostie - e alla progettazione e all’edificazione di chiese e cappelle. La varietà degli ambiti mostra come l’apostolato liturgico coinvolga tanto la celebrazione quanto la preparazione dell’ambiente in cui la comunità si riunisce.

AmbitoServizio
Oggetti per il cultoVasi sacri, paramenti, vino e ostie
Spazio liturgicoArredamento e disposizione dello spazio liturgico
Pietà dei fedeliOggetti per la pietà dei fedeli
Edilizia ecclesialeProgettazione ed edificazione di chiese e cappelle
FormazioneFormazione e aggiornamento degli operatori liturgici

La collaborazione con i Pastori è articolata in vari modi, in particolare nella cura della liturgia della Chiesa nel suo aspetto biblico, teologico, artistico, catechetico e di partecipazione. Il Centro diventa quindi un punto d’incontro tra competenze artigianali, sensibilità artistica, conoscenza della liturgia e accompagnamento pastorale.

La formazione liturgica e la comunicazione

La formazione rappresenta una componente essenziale dell’apostolato liturgico. Attraverso pubblicazioni, laboratori e attività di aggiornamento, le Pie Discepole sostengono quanti sono chiamati a preparare e animare le celebrazioni.

Fratel Darlei Zanon, consigliere generale ssp, nel suo saluto ha sottolineato che, nella Regola di vita delle Pie Discepole, lo affascinano specialmente tre parole sull’apostolato liturgico: “Accoglienza”, “Formazione”, “Comunicazione”, e ha auspicato che in questo luogo le possiamo vivere veramente.

Queste tre dimensioni descrivono il modo in cui un Centro di Apostolato Liturgico può svolgere la propria funzione: accogliere persone e comunità, offrire strumenti per comprendere e vivere meglio la liturgia, comunicare attraverso oggetti, immagini, pubblicazioni e percorsi formativi.

La creatività al servizio della liturgia

L’arcivescovo ha detto che la liturgia non ha bisogno di tante cose … ma quanto preparano le Pie Discepole con la loro creatività aiuta ad arricchire e approfondire la liturgia. Ha ricordato poi come questi oggetti non sono richiesti solo dai credenti ma con l’apertura che si ha verso le altre religioni, da molte altre persone e così si contribuisce all’evangelizzazione e nel campo liturgico si aiutano le persone a vivere in Cristo.

La creatività, in questo contesto, non è separata dalla sobrietà e dalla finalità propria della celebrazione. Essa si esprime nella preparazione di oggetti e ambienti capaci di sostenere la preghiera, di rendere percepibile la bellezza del culto e di aiutare la comunità a entrare più profondamente nella liturgia.

Laboratorio di paramenti liturgici

Il servizio alle comunità e agli spazi ecclesiali

Il Centro propone quanto serve al culto e alla disposizione dello spazio liturgico - vasi sacri, paramenti, arredamento, oggetti per la pietà dei fedeli, vino e ostie - e alla progettazione e all’edificazione di chiese e cappelle. La sua attività riguarda quindi sia le necessità ordinarie delle comunità sia la realizzazione o il rinnovamento di luoghi destinati alla preghiera.

La cura dello spazio liturgico richiede attenzione alla funzione degli ambienti, alla qualità dei materiali, all’armonia degli elementi e alla possibilità che l’assemblea partecipi in modo adeguato alle celebrazioni. In questa prospettiva, l’arredamento, i paramenti e gli oggetti sacri sono collegati all’insieme della celebrazione e non considerati elementi isolati.

Un’esperienza internazionale dell’apostolato liturgico

Il 10 febbraio 2020, anniversario della nostra fondazione, si è riaperto il Centro liturgico di Tokyo, al secondo piano del grattacielo “CO・MO・RE YOTSUYA mall”. Il rito della benedizione è stato presieduto dall’Arcivescovo di Tokyo, S. E. Tarcisio Kikuchi Isao, con la presenza di molta gente: sacerdoti, religiosi, Figlie di S. Paolo, conoscenti e amici, e in particolare i fratelli della SSP che stavano per iniziare il Capitolo provinciale.

Per la Provincia Giappone, che quest’ anno vive il 70° anniversario dell’arrivo delle prime Pie Discepole, questo si presenta come una nuova sfida. Ci auguriamo che quanti entrano in questo nuovo Centro possano sentire la bellezza di Dio e siano stimolati a lodarlo.

L’esperienza dei Centri di Apostolato Liturgico assume forme diverse secondo i contesti locali, ma conserva un nucleo comune: il servizio alla liturgia, la collaborazione con la Chiesa e la ricerca di linguaggi capaci di comunicare la bellezza di Dio.

La missione accanto ai sacerdoti

Fece sue le parole del Fondatore: “Accompagnerete il Sacerdote fino al Sacrificio e dividerete con lui il pane eucaristico. Pregherete per ottenere il Sacerdote, lo accompagnerete in vita, lo assisterete nell’infermità, lo seguirete fin dopo morte, fino a che vi troverete con lui in Paradiso, nell’eterno Tabernacolo (APD 1947, 439).

Questa prospettiva illumina anche l’apostolato liturgico in via Rossetti: la cura della liturgia è inseparabile dalla preghiera, dall’accompagnamento dei sacerdoti e dalla collaborazione con i Pastori. Il servizio liturgico nasce infatti da una spiritualità eucaristica e si sviluppa attraverso attività concrete rivolte alle comunità cristiane.

Suor M. Santina Fumagalli e il Venezuela

Cinque anni dopo aver fondato la nostra prima comunità in Venezuela, è arrivata dalla Colombia suor Maria Santina Fumagalli, una sorella italiana, trentenne, aveva fatto la Professione Perpetua da appena un anno. Lei stessa ci dice: “Con il dono dell’ammissione alla Professione Perpetua ho ricevuto come destinazione l’America Latina; dopo un breve soggiorno in Colombia, è arrivata la destinazione del Venezuela.

Sono arrivata a Caracas il 12 luglio 1968, nel giorno del 70° compleanno di Madre M. Scolastica Rivata, qui mi è stato affidato il compito di accompagnare le giovani candidate e il laboratorio di cucito. Vivevamo in una piccola casa provvisoria, il nostro primo Apostolato fu l’Adorazione Eucaristica con la partecipazione di persone esterne con la quale conservavamo un’atmosfera di grande silenzio e preghiera.

Il catechismo veniva insegnato in una piccola scuola di campagna, dove i bambini venivano preparati per la Prima Comunione. Ciò che più mi ha stupito è stato il fascino della natura, la varietà delle piante, i frutti deliziosi, i fiori stupendi, le persone affabili e generose il cui primo saluto è sempre: «Dio ti benedica»”.

La crescita del servizio a Caracas

«La mia prima visita in Italia risale al 1973, dove ho partecipato ad un corso di Esercizi Spirituali a Roma. Madre Maestra, Superiora Generale, mi ha scritto nel mio taccuino personale: “Torna con fiducia in questa terra che devi amare come una seconda patria, tenendo presente che la nostra patria è il Paradiso”.

Nel 1979 abbiamo iniziato il nostro servizio presso la Nunziatura Apostolica, dove ho soggiornato il primo anno, abbiamo avuto la visita del Santo Padre Giovanni Paolo II con grande gioia e felicità; il 4 Aprile 1984, compleanno del nostro Fondatore, don Giacomo Alberione, abbiamo inaugurato la nuova sede del Centro di Apostolato Liturgico con una Cappella aperta ai laici e un’esposizione del Santissimo Sacramento aperta al pubblico, situata nel centro della grande capitale: Caracas.

In questa stessa struttura iniziavano ad essere avviati laboratori di formazione secondo la nostra missione e spiritualità, per aggiornare e rispondere alle esigenze della Chiesa locale. Ho collaborato i primi 3 anni, dal 1992 al 1995 con la missione sacerdotale nella comunità della Società San Pablo de El Hatillo, è stata una bella esperienza, tempo in cui ho visto i giovani crescere nel carisma paolino.

Nel 1995 ci è stata concessa l’apertura, con ordinaria amministrazione, nella Casa Sacerdotale dell’Arcidiocesi di Caracas, in particolare per i Sacerdoti anziani “iniziativa coraggiosa”, mi disse Madre M. Tecla, allora Superiora Generale, qui ho svolto la mia missione per 10 anni.

Adorazione, catechesi e formazione

L’esperienza venezuelana mostra la continuità tra adorazione eucaristica, catechesi, accompagnamento vocazionale e servizio ai sacerdoti. Il primo apostolato realizzato nella piccola casa provvisoria fu l’Adorazione Eucaristica con la partecipazione di persone esterne, mantenendo un’atmosfera di grande silenzio e preghiera.

Il catechismo veniva insegnato in una piccola scuola di campagna, dove i bambini venivano preparati per la Prima Comunione. In seguito, nella nuova sede del Centro di Apostolato Liturgico, furono avviati laboratori di formazione secondo la missione e la spiritualità delle Pie Discepole, per aggiornare e rispondere alle esigenze della Chiesa locale.

Nel 2005 sono stata trasferita a Barquisimeto, la città “dei crepuscoli”, dove oltre all’Adorazione Eucaristica e alla preparazione alla Prima Comunione, il lavoro vocazionale è stato faticoso ma lo abbiamo portato avanti con gioia anche grazie alle suore coraggiose provenienti dalla Colombia, dal Messico, dal Brasile, dall’Italia e dal Giappone.

Formazione liturgica

Il valore della testimonianza di suor M. Santina

Suor M. Santina, è tornata alla Casa del Padre a Cinisello Balsamo il 3 marzo 2020. Il suo zelo per i sacerdoti era ammirevole e aveva un talento speciale nel fare ornamenti. Ha davvero fatto del Venezuela la sua seconda Patria.

La sua vicenda manifesta il legame tra la dimensione spirituale dell’apostolato e la concretezza del lavoro quotidiano. L’adorazione, la catechesi, la preparazione alla Prima Comunione, il lavoro vocazionale, il servizio ai sacerdoti e la realizzazione di ornamenti liturgici appartengono a un’unica missione vissuta in risposta alle necessità della Chiesa locale.

Via Gabriele Rossetti e la tradizione delle Pie Discepole

La tradizione dell’apostolato liturgico è legata alla Famiglia Paolina e alla missione affidata alle Pie Discepole del Divin Maestro. La sede di via Gabriele Rossetti, 17 - 00152 Roma (Italia), è indicata nell’opera “GIACOMO ALBERIONE OPERA OMNIA «ALLE PIE DISCEPOLE DEL DIVIN MAESTRO»”.

La raccolta comprende meditazioni e istruzioni trascritte dalle registrazioni su nastro magnetico, Vol. I, Anni 1955 e 1956, Anno 1956, Edizioni Paoline. La sigla dell'opera è APD seguita dall'anno e dal numero marginale.

Sono lieto di concedere l'IMPRIMATUR richiesto per il primo volume delle prediche di Don Giacomo Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina alle Pie Discepole del Divin Maestro. + Dante Bernini Albano Laziale, 9 maggio 1986.

La spiritualità espressa negli insegnamenti di don Giacomo Alberione sostiene una visione dell’apostolato in cui preghiera, servizio sacerdotale, liturgia, formazione e comunicazione sono profondamente collegati. I Centri di Apostolato Liturgico rendono visibile questa missione attraverso spazi aperti, laboratori, pubblicazioni e collaborazione con le comunità.

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