Antica Pieve di Santa Maria Assunta a Baselga di Piné

L’Antica Pieve di Santa Maria Assunta si trova nel centro di Baselga di Piné, sull’altipiano, ed è una chiesa di origine molto antica, documentata nel XIII secolo e forse risalente al 1160 d.C. La pieve conserva una storia architettonica stratificata, nella quale si riconoscono elementi romanici, gotici, rinascimentali e barocchi.

La chiesa attuale deriva da una ricostruzione quattrocentesca in stile gotico, fu ampliata nel 1536 e ristrutturata tra il 1729 e il 1743. Dopo la costruzione della nuova parrocchiale all’inizio del Novecento cadde in disuso, ma fu restaurata nel 1922-25 e riaperta al culto nel 1975, dopo ulteriori interventi proseguiti sino al 1992.

Antica Pieve Santa Maria Assunta Baselga

Origini e sviluppo storico

La Chiesa è l’antica pieve antecedente al 1220. La sua esistenza viene infatti documentata nel XIII sec. ma sembra essere molto più antica, secondo alcuni del 1160 d.C.

Nel XV secolo fu ricostruita in stile gotico. Ampliata nel 1536, fu ristrutturata tra 1729 e 1743.

Rielaborata più volte nei vari periodi storici questa pieve mescola stili molto diversi: dal romanico al gotico e dal rinascimentale al barocco.

La pieve nel centro di Baselga di Piné

Situata nel centro dell’omonima città dell’altipiano, Baselga di Pinè, questa antica e preziosa chiesa dedicata a Santa Maria Assunta ha origini molto antiche.

Caratteristica di questa città la pieve di Santa Maria Assunta è riccamente decorata sulla sua facciata principale donando pregio ad una così raccolta dimora dello spirito.

La chiesa è localizzata a BASELGA DI PINE' (TN), nella Regione Trentino-Alto-Adige, ed è indicata anche come Chiesa di Santa Maria Assunta, Chiesa dell’Assunzione, Chiesa Vecchia di Santa Maria Assunta e Antica Pieve di Baselga.

Architettura e stratificazione degli stili

La lunga evoluzione dell’edificio spiega la presenza di linguaggi architettonici differenti. Le trasformazioni succedutesi nel tempo hanno riunito nella stessa pieve elementi dal romanico al gotico e dal rinascimentale al barocco.

La ricchezza decorativa della facciata principale si inserisce in un edificio raccolto, nel quale la continuità del culto e le successive campagne di restauro hanno contribuito a preservare testimonianze artistiche appartenenti a epoche diverse.

Le opere e gli arredi della chiesa

Altare maggiore

L’altare maggiore è un’opera dell’artista Pozzi del XVII secolo.

La presenza dell’altare maggiore costituisce uno degli elementi centrali dell’interno della pieve e si affianca alle numerose opere pittoriche e devozionali conservate nella chiesa.

L’Ultima Cena di Antonio Zeni

Sulla parete a sinistra dell’altare maggiore si trova un olio su tela con l’Ultima Cena, opera del 1635 di Antonio Zeni, allievo di Orazio Giovannelli, pittore di Cavalese del XVII secolo.

L’opera appartiene al patrimonio artistico della pieve e testimonia la presenza di una produzione pittorica seicentesca legata all’ambiente trentino.

Madonna del Rosario, Santa Barbara e Santa Irene

Tra le opere indicate nella chiesa figurano la Madonna del Rosario, Santa Barbara e Santa Irene.

Queste immagini sacre arricchiscono il percorso devozionale dell’antica pieve e documentano la varietà dei soggetti religiosi presenti nell’edificio.

Affresco di Santa Lucia

Nella chiesa è presente anche un affresco dedicato a Santa Lucia.

L’affresco si aggiunge alle altre testimonianze pittoriche conservate nell’antica pieve e contribuisce alla lettura della sua storia religiosa e artistica.

La Via Crucis di Ivan Boneccher

La chiesa conserva una Via Crucis dell’artista Ivan Boneccher.

L’opera introduce nella pieve una testimonianza artistica più recente, accanto agli arredi e alle immagini appartenenti ai secoli precedenti.

Interno antica pieve Baselga di Piné

Dall’abbandono alla riapertura al culto

Dopo la costruzione della nuova parrocchiale all’inizio del Novecento, l’antica pieve cadde in disuso.

Fu restaurata nel 1922-25, ma non fu officiata sino al 1975 quando nuovi restauri, continuati sino al 1992, ne permisero la riapertura al culto.

La riapertura ha restituito alla comunità un edificio dalla lunga continuità storica, preservando sia il valore religioso della pieve sia le sue testimonianze architettoniche e artistiche.

Denominazioni e principali testimonianze

ElementoInformazione
DenominazioneChiesa di Santa Maria Assunta/dell'Assunzione
Denominazione storicaChiesa Vecchia S. Maria Assunta - Antica Pieve di Baselga
Origini documentateAntecedente al 1220; documentata nel XIII sec.
Possibile datazione antica1160 d.C.
RicostruzioneXV secolo, in stile gotico
Ampliamento1536
Ristrutturazione1729-1743
Primo restauro novecentesco1922-25
Riapertura al culto1975
Restauri successiviProseguiti sino al 1992
Opera principale indicataUltima Cena, olio su tela di Antonio Zeni, 1635

Un patrimonio religioso e artistico dell’altipiano

L’Antica Pieve di Santa Maria Assunta rappresenta una presenza storica significativa nel centro di Baselga di Piné. La sua vicenda comprende una probabile origine medievale, la ricostruzione gotica del XV secolo, gli ampliamenti e le ristrutturazioni dell’età moderna, il periodo di disuso e il recupero novecentesco.

La facciata riccamente decorata, la varietà degli stili architettonici e la presenza di opere come l’Ultima Cena di Antonio Zeni, l’altare maggiore del XVII secolo, l’affresco di Santa Lucia, le immagini della Madonna del Rosario, di Santa Barbara e di Santa Irene e la Via Crucis di Ivan Boneccher rendono la pieve una raccolta testimonianza della storia religiosa e artistica di Baselga di Piné.

tags: #antica #pieve #di #santa #maria #assunta