Il Rosario biblico è una forma meditativa del Santo Rosario nella quale ogni mistero viene accompagnato dalla proclamazione di un passo della Sacra Scrittura. Pregare il santo Rosario con questo metodo favorisce la meditazione e la devozione perché si fa più attenzione alla Parola di Dio enunciata nei singoli misteri.
Il Rosario si tratta di una preghiera meditativa basata sulle Sacre Scritture. Quando recitiamo il Rosario, chiediamo a Maria di pregare per noi mentre cerchiamo di avvicinarci a suo figlio Gesù contemplando la sua vita, la sua morte e la sua risurrezione.
Che cos’è il Rosario biblico
Lo scopo del Rosario è quello di aiutare a tenere a mente alcuni eventi principali nella storia della nostra salvezza. Ci sono venti misteri riflessi nel Rosario, e questi sono divisi nei cinque Misteri Gaudiosi (detti il lunedì e il sabato), i cinque Misteri Luminosi (facoltativi, detti il giovedì), i cinque Misteri Dolorosi (detti il martedì e il venerdì), e i cinque Misteri Gloriosi (detti il mercoledì e la domenica).
Il Rosario biblico è un Rosario composto da 20 misteri (eventi, momenti o episodi significativi) della vita di Cristo e di Maria, raggruppati in corone. Ogni corona comprende la meditazione di cinque misteri e la recita di cinquanta Ave Maria divise a gruppi di dieci (decine o poste), con un brano del Vangelo integrante il testo del mistero, per ognuna delle 200 Ave Maria, e recita delle litanie bibliche.
Attraverso il Rosario biblico, un sistema moderno di recitare il Rosario, anche i cristiani di oggi possono scoprire, come i cristiani medioevali, che questo metodo di meditazione può aiutare a pregare con ancora più devozione, perché quando la mente si fa più attenta al profondo messaggio dei misteri, attraverso i passi evangelici, è più difficile distrarsi, è invece più facile apprezzarne il contenuto ed interiorizzare la parola di Cristo.
Come si prega il Rosario biblico
La struttura di ogni decina comprende l’enunciazione del mistero, una breve pausa di riflessione, il Padre nostro, la lettura del versetto biblico e l’Ave Maria, il Gloria.
- Fare il segno della croce.
- Recitare il Credo degli Apostoli tenendo in mano il crocifisso.
- Pregare il Padre nostro sul primo grano.
- Pregare tre Ave Maria sui tre grani successivi, per la fede, la speranza e la carità.
- Pregare il Gloria.
- Annunciare il primo mistero.
- Fare una breve pausa di riflessione.
- Pregare il Padre nostro.
- Leggere il versetto biblico corrispondente.
- Pregare dieci Ave Maria meditando sul mistero e sul passo biblico.
- Pregare il Gloria.
- Pregare, se lo si desidera, la preghiera “O mio Gesù” richiesta da Maria a Fatima.
- Annunciare il mistero successivo e ripetere la stessa sequenza per i misteri rimanenti.
- Alla fine del quinto mistero, pregare la Salve Regina.
- Terminare con le Litanie Bibliche, la preghiera finale e il segno della croce.
Preghiere introduttive
Segno della croce: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Invocazione: O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.
Credo degli Apostoli: Io credo in Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno resuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, nella santa Chiesa cattolica, nella comunione dei santi, nel perdono dei peccati, nella resurrezione del corpo e nella vita eterna. Amen.
Padre nostro: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano; e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori ora e nell’ora della nostra morte. Amen.
Gloria: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera di Fatima: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Amen.
Preghiere conclusive
Salve Regina: Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo Seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!
Versetto: Prega per noi, Santa Madre di Dio. Affinché affichè siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiera finale: Preghiamo: O Dio, che mediante la vita, la morte e la resurrezione del tuo Unigenito ci procurasti l’eterna salvezza, fa, Te ne preghiamo, che ricordando questi misteri, per mezzo del santissimo Rosario della beata Vergine Maria, noi possiamo imitare gli esempi che contengono e conseguire i beni che promettono. Per lo stesso Signore nostro Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. Amen.
V. Che l'Aiuto Divino rimanga sempre con noi. R. E le anime dei fedeli defunti, per la misericordia di Dio, riposino in pace. Amen.
Fare il segno della croce: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Quali misteri recitare nei diversi giorni
Papa San Giovanni Paolo II suggerì la recita del Rosario come segue: il GIOIOSO misteri lunedì e sabato, il LUMINOSO giovedì, il Addolorato il martedì e il venerdì e il GLORIOSO il mercoledì e la domenica.
| Giorno | Misteri |
|---|---|
| Lunedì | GIOIOSO |
| Martedì | DOLOROSO |
| Mercoledì | GLORIOSO |
| Giovedì | GIOIOSO (o LUMINOSO se desiderato) |
| Venerdì | DOLOROSO |
| Sabato | GLORIOSO (o GIOIOSO, se LUMINOSO il giovedì) |
| Domeniche di Avvento e Natale | GIOIOSE |
| Domeniche di Quaresima | DOLOROSO |
| Altre domeniche | GLORIOSE |
Come eccezione, i Misteri Gaudiosi possono essere detti la domenica durante l'Avvento e il Natale, mentre i Misteri Dolorosi possono essere detti la domenica di Quaresima.
I Misteri Gaudiosi
I Misteri Gioiosi ci invitano a contemplare l’Incarnazione e ci fanno entrare nella meraviglia di Gesù che viene sulla terra come un bambino. Vediamo l’incredibile storia che si svolge attraverso gli occhi di Maria - l’angelo appare (L’Annunciazione), il saluto di sua cugina Elisabetta (La Visitazione), la nascita del suo figlio (La Natività)e gli eventi più importanti che indicano chi è questo bambino e cosa farà. (La presentazione e il ritrovamento di Gesù nel Tempio).
Primo Mistero Gaudioso: l’Annunciazione
Padre nostro. “L'angelo Gabriele fu mandato da Dio ad una vergine, la vergine si chiamava Maria”. (Lc. 1, 26-27)
Dieci Ave Maria: “Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te”. (Lc 1, 28) “Ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto”. (Lc 1, 29) “L'angelo le disse: "Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”. (Lc 1, 30) “Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”. (Lc 1,31) “Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo e il suo regno non avrà fine”. (Lc 1, 32-33) “Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo”. (Lc 1, 34) “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo”. (Lc 1, 35) “Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio dell’Altissimo. Nulla e Impossibile a Dio”. (Lc 1, 35.37) “Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1, 38)
Gloria.
Secondo Mistero Gaudioso: la Visitazione
Padre nostro. “In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna. Entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta”. (Lc 1, 39-40)
Dieci Ave Maria: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo”. (Lc 1, 41) “Esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!”. (Lc 1, 42) "Beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore”. (Lc 1, 45) “Allora Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore perché ha guardato l'umiltà della sua serva".( Lc 1, 46-48) "D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente”. (Lc 1, 48-49) "Santo è il suo nome, di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono”. (Lc 1, 49-50) "Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili”. (Lc 1, 52) "Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi”. (Lc 1, 53) “Come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre”. (Lc 1, 55)
Gloria.
Terzo Mistero Gaudioso: la nascita di Gesù
Padre nostro. “Mentre si trovavano in Betlemme, si compirono per lei i giorni del parto”. (Lc 2, 6)
Dieci Ave Maria: “Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce”. (Lc 2, 7) “Lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo”. (Lc 2, 7) “C'erano in quella regione alcuni pastori; un angelo del Signore si presentò davanti a loro”. (Lc 2, 8-9) “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo”. (Lc 2, 10) "Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore”. (Lc 2, 11) “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”.( Lc 2, 14) “Alcuni Magi giunsero da oriente. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre.” (Mt 2, 11) “Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”. (Mt 2, 1-11) “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. (Lc 2, 19)
Gloria.
Quarto Mistero Gaudioso: la Presentazione al Tempio
Padre nostro. “Secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore.” (Lc 2, 22)
Dieci Ave Maria: “A Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio”. (Lc 2, 25) “Lo Spirito Santo gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore”. (Lc 2, 26) “Mentre i genitori portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio.” (Lc 2, 27-28) "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola”.( Lc 2, 29) “Perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli”. (Lc 2, 30-31) "Luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele”. (Lc 2, 32) “Simeone parlò a Maria: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori”. (Lc 2, 34-35) "E anche a te una spada trafiggerà l'anima”. (Lc 2, 35) “Fecero ritorno a Nazareth. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui”. (Lc 2, 39-40)
Gloria.
Quinto Mistero Gaudioso: Gesù ritrovato nel Tempio
Padre nostro. “Quando egli ebbe dodici anni, salirono a Gerusalemme secondo l'usanza.” (Lc 2,42)
Dieci Ave Maria: “Trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero”. (Lc 2, 43) “Tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio”. (Lc 2, 45-46) “Era seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava”. (Lc 2, 46) “E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte”. (Lc 2, 47) “Figliolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo”. (Lc 2, 48) "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.( Lc 2, 49) “Ma essi non compresero le sue parole”. (Lc 2, 50) “Partì dunque con loro e tornò a Nazareth, e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore”. (Lc 2, 51) “E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini”. (Lc 2, 52)
Gloria.
I Misteri Luminosi
Attraverso i misteri Luminosi, meditiamo sugli eventi del ministero pubblico di Gesù: la sua rivelazione come Figlio Prediletto del Padre al Battesimo nel Giordano, il suo primo miracolo pubblico alle Nozze di Cana, la sua Proclamazione del Regno di Dio, la Trasfigurazione di Gesù, e l’ Istituzione del sacramento dell’Eucaristia all’Ultima Cena.
Primo Mistero Luminoso: Gesù battezzato al Giordano
Padre nostro. “In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni a farsi battezzare”. (Mt 3, 13)
Dieci Ave Maria: “Giovanni voleva impedirglielo dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?” (Mt 3, 14) “Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, perché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. (Mt 3, 15) “Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua. Ed ecco, si aprirono i cieli e vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui”. (Mt 3, 16) “Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto!”. (Mt 3, 17) “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”.(Gv 1, 9) “Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre”. (Gv 1, 14) “Giovanni gli rende testimonianza e grida: “Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti!”. (Gv 1, 15) “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia”. (Gv 1, 17) “Dio nessuno l’ha mai visto. Proprio il Figlio Unigenito, che è nel seno del Padre, Lui lo ha rivelato”. (Gv 1, 18)
Gloria.
Secondo Mistero Luminoso: Gesù si rivela alle nozze di Cana
Padre nostro. “Ci fu uno sposalizio in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù”. (Gv 2, 1)
Dieci Ave Maria: “Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. (Gv 2, 3) “Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. (Gv 2, 4) “La madre disse ai servi: “Fate quello che vi dirà!”. (Gv 2, 5) “Gesù disse ai servi: “Riempite d’acqua le giare!”. E le riempirono fino all’orlo”. (Gv 2, 7) “Ora attingetene e portatene al maestro di tavola!”. Ed essi gliene portarono”. (Gv 2, 8) “Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro disse allo sposo: “Hai conservato finora il vino buono!”. (Gv 2, 9-10) “Così Gesù manifestò la sua gloria, e i discepoli credettero in Lui”. (Gv 2, 11) “Il Signore degli eserciti preparerà su questo monte un banchetto di grasse vivande e di vini eccellenti per tutti i popoli.” (Is 25, 6) “Davanti a me tu prepari una mensa. Cospargi di olio il mio capo, il mio calice trabocca”. (Sal 22, 5)
Gloria.
Terzo Mistero Luminoso: Gesù annuncia il Regno di Dio
Padre nostro. “Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto! Convertitevi!”. (Mc 1, 14)
Dieci Ave Maria: “Entrato di sabato nella sinagoga Gesù si mise a insegnare, e insegnava con autorità”. (Mc 1, 21-22) Tutti si chiedevano: “Che è mai? Comanda agli spiriti immondi e gli obbediscono!”. (Mc 1, 2) “Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni”. (Mc 1, 34) “Gesù stava fuori della città, e venivano a Lui da ogni parte”. (Mc 1, 45) “Molti pubblicani e peccatori si misero a mensa con Gesù”. (Mc 2, 15) “Gesù disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati!”. (Mc 2, 17) “Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle. Ne costituì dodici perché stessero con Lui.” (Mc 3, 13) “Gesù, guardando quelli che gli stavano intorno, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli!”. (Mc 3, 34) “Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare, e insegnava molte cose in parabole”. (Mc 4, 1-2)
Gloria.
Quarto Mistero Luminoso: Gesù è trasfigurato sul monte
Padre nostro. “Gesù disse: “Alcuni qui presenti non morranno prima di aver visto il Regno di Dio”. (Lc 9, 27)
Dieci Ave Maria: “Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare”. (Lc 9, 28) “Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante”. (Lc 9, 29) “Mosè ed Elia conversavano con Lui e parlavano del suo esodo che stava per compiersi a Gerusalemme”. (Lc 9, 30-31) “Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno, tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria”. (Lc 9, 32) “Pietro disse: “Maestro, è bello per noi stare qui!”. (Lc 9, 33) “Venne una nube e li avvolse, ed ebbero paura”. (Lc 9, 34) “Dalla nube uscì una voce che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto: ascoltatelo!”. (Lc 9, 35) “Gesù disse ai discepoli: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete”. (Lc 10, 23) “Gesù rispose alla donna: “Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano”. (Lc 11, 27)
Gloria.
Quinto Mistero Luminoso: Gesù istituisce l’Eucaristia
Padre nostro. “Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, amò i suoi sino alla fine.” (Gv 13, 1)
Dieci Ave Maria: “Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita”. (Gv 13, 3-4) “Gesù disse: “Vi ho dato l’esempio, perché come ho fatto io facciate anche voi”. (Gv 13, 15) “Gesù disse: “Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in Lui”. (Gv 13, 31) “Mentre mangiavano, prese il pane e, pronunciata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”.(Mc 14, 22) “Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: “Questo è il mio sangue”. (Mc 14, 23) “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo. Se invece muore, produce molto frutto”. (Gv 12, 24) “Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato”. (Gv 13, 34) “Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. (Gv 14, 21) Disse Gesù: “Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce”. (Gv 12, 36)
Gloria.
I Misteri Dolorosi
I misteri Dolorosi ci aiutano a rivivere la passione e la morte di Gesù. Non solo ricordiamo quegli eventi, ma ci entriamo dentro: vegliamo con Gesù nella sua angoscia prima del suo arresto (l’Agonia nell’orto degli Ulivi). Entriamo nella sua sofferenza con la “Flagellazione di Gesù alla colonna”, “l’incoronazione di Gesù” e “la salita di Gesù al calvario con la Croce“… per poi trovarci ai piedi di quella croce vicini a Maria e assistere alla “Crocifissione e Morte di Nostro Signore”.
Primo Mistero Doloroso: Gesù al Getsemani
Padre nostro. “Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”.(Mt 26, 36)
Dieci Ave Maria: “E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia”. (Mt 26, 37) “Disse loro: "la mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me”. (Mt 26, 38) “Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora”. (Mc 14, 35) “E diceva: “Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu”. (Mc 14, 36) “Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo”. (Lc 22, 43) “In preda all'angoscia, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra”. (Lc 22, 44) “Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: "Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?”. (Mt 26, 40) “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. (Mt 26, 41) “Venne la terza volta e disse loro: "Dormite ormai e riposatevi! Basta, è venuta l'ora. Alzatevi, andiamo! Ecco colui che mi tradisce è vicino”.( Mc 14, 41-42)
Gloria.
Secondo Mistero Doloroso: la flagellazione
Padre nostro. “Misero in catene Gesù e lo consegnarono a Pilato. Allora Pilato prese a interrogarlo: "Sei tu il re dei Giudei?”. (Mc 15,1-2)
Dieci Ave Maria: “Rispose Gesù: "Tu lo dici, io sono re”. (Gv 18,37) "Per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità”. (Gv 18, 37) "Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce”. (Gv 18,37) “Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: "Non trovo nessuna colpa in quest'uomo”. (Lc 23, 4) “Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare”. (Gv 19, 1) “Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte?” (Is 53, 8) “Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello”. (Is 53, 7) “Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba”. (Is 50, 6)
Terzo, quarto e quinto Mistero Doloroso
Annunciare il mistero successivo e ripetere la sequenza del Padre nostro, dei dieci versetti accompagnati dalle Ave Maria e del Gloria per la coronazione di spine, la salita al Calvario con la Croce e la Crocifissione e morte di Nostro Signore.
I Misteri Gloriosi
Nei misteri Gloriosi, meditiamo sui miracoli grandiosi che avvengono dopo la morte di Gesù. Questi eventi mostrano come Gesù sia veramente chi dice di essere: il Figlio di Dio. Con questi misteri sperimentiamo la gioia di Cristo risorto e ci mettiamo dei panni di quello che Maria e i primi discepoli hanno vissuto (La risurrezione).
Mentre preghiamo, vediamo l’Ascensione di Gesù al cielo e la discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste. Gli ultimi due misteri, pur non essendo esplicitamente menzionati nelle Scritture, derivano da centinaia di anni di tradizione basati su passi dell’Apocalisse e del Cantico dei Cantici.
- La Risurrezione di Gesù.
- L’Ascensione di Gesù al cielo.
- La discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste.
- L’Assunzione di Maria.
- L’Incoronazione di Maria.
Perché pregare il Rosario biblico
Il Rosario è la preghiera di tutti, per tutti e adatta a ogni momento della vita.
Il Rosario può essere una preghiera di semplici, ma attraverso di essa si muove la storia, perché in chi ha in mano la corona e muove le labbra, è presente lo Spirito Santo, perché il Rosario è nato dalla Chiesa, è cresciuto nella Chiesa e patrocinato dalla Chiesa nei secoli. Dopo quella liturgica, è forse la principale devozione della Chiesa Cattolica.
Gesù ci ha insegnato a dire il Padre Nostro , la Chiesa ci insegna a rivolgerci a Maria come “nostra Madre” e mette il Rosario tra le mani di tutti i figli di Dio.
Il Rosario rimane una preghiera importante anche oggi. Il Rosario è la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei santi… è la preghiera del mio cuore.
La ragione che sta dietro al Rosario è abbastanza semplice: Maria era presente nei momenti gioiosi, dolorosi, luminosi e gloriosi della vita di Cristo. Così, meditando sulla vita di Gesù con l’aiuto di Maria, cerchiamo di avvicinarci sempre di più a Cristo.
Possiamo pregare con Maria per un’intenzione speciale, oppure anche semplicemente se abbiamo bisogno di passare un momento di conforto e pace con la Madre di Dio e suo Figlio. Ogni motivo per pregare il Rosario è un bel motivo.
Origine e sviluppo della preghiera
Le origini del Rosario sono fatte risalire dalla maggior parte degli storici, al secolo IX nell’Irlanda del Nord: la forma di preghiera monastica più importante, era allora la lettura e meditazione dei 150 Salmi di Davide.
I laici, per lo più analfabeti, non riuscivano ad adattare questa forma di preghiera al loro modo di pregare, d’altronde i salmi erano troppo lunghi per impararli a memoria. Un monaco suggerì ai fedeli di recitare 150 Padre Nostro al posto dei 150 Salmi, per tenere il conto utilizzavano sassolini, poi cordicelle con nodi, ed in seguito cordicelle con pezzetti di legno.
In breve come preghiera ripetitiva, parte del clero e dei laici d’Europa, cominciarono ad usare il Saluto dell’Angelo, cioè quasi tutta la prima parte dell’Ave Maria.
L’unificazione di questi quattro tipi di salteri, avvenne verso il 1365 l’ordine dei Certosini raggruppò i saluti angelici in decine, con un Padre nostro prima di ogni decina.
Successivamente, nel 1409 Domenico il Prussiano scrisse un libro che univa 50 pensieri sulla vita di Gesù e Maria ad un Rosario di 50 Ave Maria.
Ma la prima confraternita del Rosario, unificato nel gruppo delle 10 Ave Maria complete, ciascuna con un brano biblico e con un Padre Nostro nel mezzo di ciascun gruppo, fu fondata intorno al 1470 dal domenicano Alain de la Roche, che diede forza all’ordine dei Domenicani, a diventare quella dei primi missionari del Rosario.
Grazie all’opera di diffusione di Alain de la Roche, di san Domenico e dei primi domenicani, questa forma di preghiera (150 Ave Maria con un pensiero speciale brano biblico per ognuna di esse), si diffuse rapidamente nel mondo cristiano occidentale.
Questa forma di Rosario, nota come Rosario di San Domenico anche nei documenti pontifici, è il modello sul quale si basa oggi il nuovo Rosario Biblico.
Una possibile etimologia della parola rosario si potrebbe rintracciare per alcuni storici, nella sanscrita japa-mala letteralmente “ghirlanda-per preghiere”. Ma l’origine etimologica sanscrita per il Rosario, seppure affascinante, non è da ritenersi attendibile in quanto il sanscrito è stato conosciuto in occidente soltanto a partire dal XVIII secolo, mentre il termine rosarium è di origine tardo medievale.
Rosarium ( dal latino, giardino di rose, roseto) può rifarsi all’usanza medievale che consisteva nel mettere una corona di rose, sulle statue della Vergine; queste rose erano simbolo delle preghiere belle e profumate rivolte a Maria, rappresentavano materialmente l’intensità e la ripetitività della preghiera: corona di rose-rosario.
Da qui nacque l’idea di utilizzare una collana di grani, per farli scorrere tra le dita, e guidare così la meditazione e la preghiera: la corona del rosario.
Il significato biblico delle preghiere
La devozione del Rosario è composta da diverse preghiere, tutte radicate nelle Sacre Scritture.
Iniziamo il Rosario con il Credo Apostolico. Questo è un modo appropriato per iniziare la nostra preghiera, perchè afferma le nostre credenze più importanti e fondamentali della nostra fede cattolica.
Conosciuta anche come la Preghiera del Signore, questa preghiera proviene direttamente dalle parole di Gesù trovate in Matteo 6, quando Egli insegna ai suoi discepoli come pregare.
Possiamo definire la preghiera dell’Ave Maria come il ‘cuore del Rosario’. Preghiamo 10 Ave Marie per ciascuna delle cinque decine, per un totale di 50 Ave Marie.
Questa preghiera, in cui chiediamo a Maria la sua intercessione, è ancheradicata nelle Sacre Scritture. Le prime due frasi provengono dal primo capitolo di Luca.
Il Gloria viene spesso chiamato “dossologia”, una parola che deriva dal greco e che significa “espressione di lode o di gloria”. Questa preghiera è abbastanza comune e semplice: la si prega affinchè in ogni momento sia glorificata la Santissima Trinità.
Fu Maria stessa a dare la preghiera di Fatima direttamente a tre pastorelli il 13 luglio 1917 durante le sue apparizioni a Fatima, in Portogallo. In questa preghiera, che si recita alla fine di ogni decina, chiediamo a Gesù di avere misericordia di noi e di tutte le anime.
Il Rosario si conclude con questa potente preghiera, una antica tradizione che deriva dai monaci del passato che concludevano la loro preghiera comunitaria proprio con la Salve Regina.
Come pregare quando si ha poco tempo
Possiamo recitare il Rosario a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sebbene alcune persone preferiscano pregare con i grani del rosario, essi non sono necessari per recitare questa devozione e passare il nostro tempo con Gesù e Maria.
Per recitare il Rosario completo passo dopo passo ci vogliono di solito circa 15-25 minuti, ma ricordatevi che se avete poco tempo potete anche pregare una sola decina (un Padre Nostro, 10 Ave Maria, un Gloria). Pregare una decina è meglio che niente.
Il Rosario può essere pregato individualmente o in comunità. Nella preghiera comunitaria del Rosario, è presente Cristo a riversare i tesori della Risurrezione.
