Amici della Cattedrale di Grosseto: cultura, tutela del patrimonio e identità cittadina

Gli Amici della Cattedrale di Grosseto sono un’associazione impegnata nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, nella promozione di iniziative artistiche e culturali e nella riscoperta del legame tra la Cattedrale, la Diocesi e la comunità cittadina. La loro attività comprende restauri, conferenze, eventi dedicati alla storia religiosa e civile di Grosseto, collaborazioni con istituzioni culturali e partecipazione all’organizzazione delle celebrazioni di san Lorenzo, patrono della città.

L’associazione opera in sinergia con la Diocesi di Grosseto e con diversi organismi culturali, scientifici, pubblici e associativi della comunità grossetana. Il suo impegno si concentra sulla tutela del patrimonio artistico e religioso, considerato non soltanto come insieme di opere e monumenti, ma anche come strumento di identità, memoria condivisa e partecipazione sociale.

Il sostegno al restauro della statua lignea di San Lorenzo

La Diocesi di Grosseto è estremamente grata all’associazione Amici della Cattedrale che ha finanziato il restauro della statua lignea di San Lorenzo e all’azienda di trasporto pubblico Tiemme, che ha inteso sostenere il costo di realizzazione della teca che custodirà la statua di San Lorenzo.

Sono due testimonianze di come oggi la salvaguardia dei beni artistici la si debba, in molti casi, ad interventi di privati o di realtà associative che vogliono dar valore aggiunto alla loro presenza in ambito sociale e culturale.

Così il vescovo Rodolfo, in merito alla pregevole iniziativa dell’ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici per il recupero di una importante testimonianza artistica e di fede della città e della diocesi di Grosseto.

La statua lignea di San Lorenzo e l’intervento di restauro saranno presentati pubblicamente sabato 7 marzo alle 16.30 al museo archeologico e d’arte sacra della Maremma, nell’ambito della giornata nazionale dell’associazione musei ecclesiastici italiani (Amei).

Olivia Bruschettini, dell’ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici, presenterà il rinvenimento e la storia della statua, mentre la restauratrice Stefania Caloni illustrerà le fasi dell’intervento conservativo eseguito sull’opera.

Statua lignea di San Lorenzo restaurata

Il significato religioso e artistico dell’opera

“Restaurare e rifar bella una statua antica raffigurante il nostro patrono - prosegue mons. Cetoloni - ha un forte significato, perché anche il diacono Lorenzo ha accolto, custodito e riproposto una bellezza per la quale ha messo a disposizione la sua vita, fino a perderla.

Per questo la gente lo ha amato e per questo più o meno 400 anni fa qualcuno ha speso risorse per comprare un bel tronco stagionato, affidandolo a un bravo artigiano-scultore-decoratore che ci ha messo cuore, ingegno, maestria ed arte per restituirlo trasformato in quest’opera d’arte e di fede che con gioia viene riconsegnata alla nostra città e alla nostra Chiesa come ulteriore segno di fede genuina nel santo, che ha professato Cristo nei poveri cristi del suo tempo, serviti, curati e custoditi come tesori preziosi”, conclude il vescovo.

Nell’iconografia dei santi l’immagine di San Lorenzo è riprodotta con la palma del martirio per la fede e la graticola, suo inconfondibile attributo per il martirio subìto.

La piccola statua lignea è mutila delle estremità. Mancano, infatti, sia le mani che i piedi, motivo questo che la rende alterata nella sua visione d’insieme e priva delle caratteristiche iconografiche come la palma del martirio e la graticola.

La dalmatica, paramento liturgico dei diaconi, è di color rosso a simboleggiare il suo martirio.

Il tessuto raffigurato come parato della veste del santo è verosimilmente un damasco in seta color rosso porpora e porta centrato il fiore di melograno, simbolo della vita e della fecondità spirituale.

La melagrana nell’iconografia cristiana è segno anticipatore della passione: il colore rosso richiama il sangue mentre i semi richiamano la Chiesa come comunità di fedeli.

La tutela dei beni culturali ecclesiastici

La valorizzazione della statua di San Lorenzo rientra in un più ampio percorso di attenzione verso il patrimonio storico, artistico e religioso della Diocesi di Grosseto. Gli Amici della Cattedrale sostengono una concezione del bene culturale ecclesiastico come elemento vivo della comunità, capace di collegare la memoria del passato alle esigenze culturali e spirituali del presente.

La loro attività si focalizzerà, per il prossimo triennio, in un forte impegno culturale e di ritrovata identità che vedrà la realizzazione di iniziative culturali, artistiche e celebrative.

La conferenza su Giovanni Chelli e Antonio Cappelli

Ieri si è tenuta, nella sede degli Amici della Cattedrale, in via degli Zuavi 6 a Grosseto, la conferenza sul tema “Giovanni Chelli, Antonio Cappelli: due tra i sacerdoti di una Maremma amara, uniti dall’impegno per una crescita culturale della città di Grosseto”.

La conferenza era la prima di un ciclo organizzato dagli Amici della Cattedrale, finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici.

Ha introdotto Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto che, apprezzando l’iniziativa, si è mostrato molto interessato a conoscere l’operato dei due canonici grossetani.

Anna Bonelli, direttrice della biblioteca Chelliana e del Museo archeologico e di arte sacra, ha presentato con dovizia di argomentazioni e ricchezza di notizie la figura e l’operato di Giovanni Chelli, sottolineando il grande lavoro di catalogazione effettuato per la creazione e la manutenzione del fondo antico della biblioteca.

Ha inoltre ricordato che al Chelli si deve anche la prima raccolta delle opere museali.

La professoressa Tamara Gigli, studiosa di storia della Maremma, autrice di varie pubblicazioni, tra cui in particolare un saggio su Antonio Cappelli, ha illustrato iniziative ed episodi sul canonico, nuovi ed interessanti, che hanno suscitato stimoli all’approfondimento.

Il presidente degli Amici della Cattedrale, Francesco Donati, concludendo i lavori, ha ricordato al numeroso pubblico intervenuto le prossime conferenze, già programmate per i primi mesi del 2020: “Il Museo diocesano di Grosseto. Strumenti di identità, narrazione della comunità e chiara opportunità nel necessario percorso di valorizzazione del patrimonio culturale della Diocesi” e “L’importanza ed il ruolo delle Fabbricerie nella tutela del patrimonio artistico religioso italiano”.

Il Museo Diocesano come strumento di identità

Venerdì 28 Febbraio alle 15:30 vi aspettiamo con la conferenza: “Il Museo Diocesano di Grosseto. Strumenti per l’identità, la narrazione e la valorizzazione del patrimonio culturale della Diocesi” a cura di Chiara Valdambrini, direttore scientifico del MAAM e Lucia Ferri, storico dell’arte.

La conferenza è in collaborazione con l’associazione Amici della Cattedrale.

Il programma di incontri mostra l’attenzione dell’associazione per il rapporto tra patrimonio, ricerca storica e costruzione dell’identità locale. La conoscenza delle figure ecclesiastiche, delle raccolte museali e delle istituzioni culturali diventa così parte di un percorso di valorizzazione della storia di Grosseto e della Maremma.

La storica Campana di San Lorenzo

A breve, con il contributo della stessa associazione, nella Cattedrale sarà posizionata la storica Campana di san Lorenzo del 1536, che da sempre ha animato la tradizionale processione del 9 di agosto, per essere ammirata nella sua bellezza dalla comunità grossetana - raccontano dall’associazione -.

La collocazione della campana nella Cattedrale permette di conservare e rendere visibile un oggetto legato alla storia delle celebrazioni cittadine e alla devozione per il patrono. Il manufatto richiama in particolare la processione del 9 agosto, uno degli appuntamenti più significativi della tradizione laurenziana.

Il programma culturale dell’associazione

Nel giorno della vigilia di Natale inizierà un ciclo di conferenze riguardo all’importanza della tutela del patrimonio artistico della Cattedrale nella ricerca di una nuova spiritualità.

Inoltre entro il mese di dicembre sarà indetto, per la prima volta, il concorso nazionale letterario “La Campana” a cadenza biennale, che vedrà la premiazione dei vincitori nel 2020”.

La varietà delle iniziative comprende quindi incontri dedicati alla tutela, appuntamenti di approfondimento storico e artistico, attività letterarie e progetti collegati alla memoria religiosa della città.

Il progetto dedicato a Dante Alighieri

L’assemblea - concludono - ha infine approvato un ordine del giorno con il quale L’associazione Amici della Cattedrale intende impegnarsi nel promuovere un percorso di studio e valutazione di iniziative pubbliche, in sinergia con la stessa Diocesi e vari organismi culturali,scientifici, pubblici e associativi della comunità grossetana, per l’occasione della ricorrenza del VII centenario della morte di Dante Alighieri (1321 - 2021), dando vita in maniera prioritaria ad un comitato organizzativo”.

La Maremma per Dante è organizzato dal Comitato Celebrativo per il VII Centenario Dantesco: Amici della Cattedrale di Grosseto Società Dante Alighieri - Comitato di Grosseto Fondazione Polo Universitario Grossetano Università della terza età UNITRE - Università delle tre età Rotary Club di Grosseto Museo d’Archeologia e d’Arte della Maremma di Grosseto Biblioteca Comunale Chelliana di Grosseto Associazione AGIMUS Sezione Grosseto Associazione Proloco Grosseto Associazione Proloco Campagnatico Associazione Proloco Gavorrano Associazione Proloco Roccalbegna Società Corale Puccini di Grosseto Le Orme Società Cooperativa di Grosseto RAF Associazione Fotografica Riflessi Urban Sketchers Grosseto Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto Accademia del Libro di Montemerano Sovana in Arte di Sovana Associazione Rosa Parks - Centro Culturale protestante di Grosseto Associazione Culturale Cella Sancti Miniati di Roccalbegna Associazione Culturale Polis 2001 di Grosseto Associazione Maremmana Tradizioni Popolari di Grosseto Associazione Maremmana Studi Astronomici Galileo Galilei di Roselle Club del Ricamo e Arti Femminili APS UISP Comitato territoriale di Grosseto APS Coni Point Grosseto ASD Polisportiva Roccalbegna Confesercenti di Grosseto Confcommercio di Grosseto Centro Commerciale Naturale Centro Storico di Grosseto Consorzio Bonifica CB6 di Grosseto Confguide di Grosseto Atelier dei Sogni di Grosseto PennaCultura di Castell’Azzara Ecosistema Comunale di Castell’Azzara Associazione Culturale Officina Hermes di Grosseto Associazione Terramare Le Muse del Nespolo di Magliano Comitato Ex Minatori di Selvena ASBUC Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sede di Grosseto con il patrocinio di: Regione Toscana Provincia di Grosseto Comune di Grosseto Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena MuseoCasa di Dante Pontificio Consiglio della Cultura Mibact Sismed collaborano inoltre: MaremmaNews Italia medievale Medievaleggiando RadioStar Maremma in Diretta Il Nuovo Corriere del Tufo Il Nuovo Corriere dell’Amiata.

Il progetto coinvolge una rete molto ampia di associazioni, istituzioni, realtà culturali e soggetti del territorio, confermando il ruolo degli Amici della Cattedrale nella costruzione di iniziative condivise e nella promozione della storia culturale della Maremma.

La collaborazione con le celebrazioni di San Lorenzo

Una festa di san Lorenzo per certi versi inedita, ma della quale restano ancora più forti le ragioni e il valore.

Le restrizioni legate all’emergenza covid-19 costringono Grosseto a rinunciare alla processione in onore del suo Santo patrono (non accadeva dagli anni del secondo conflitto mondiale), tuttavia l’atteggiamento con il quale Diocesi, Comune, Pro Loco e le altre realtà che da alcuni anni si ritrovano insieme per progettare le celebrazioni più importanti della città, è stato quello di far sì che la festa resti centrale.

Il valore identitario del patrono

Lo scrive il vescovo Rodolfo nel messaggio alla città e alla Diocesi, che sarà diffuso nei prossimi giorni: «La sua figura (di Lorenzo) ha un valore identitario, che non può essere messo in sospeso nemmeno per le situazioni più difficili.

Quale senso ha dire che san Lorenzo è un valore identitario per Grosseto? Non è un’idea, lui, né una leggenda: è un uomo giovane, maturo, capace di rendersi conto di ciò che ha attorno e sceglie di esserne parte attiva a livello sociale, civile e religioso.

Non c’è da fare “copia-incolla” quando si ammira una persona e si tenta di trarre delle conclusioni per assimilarne i valori.

Ma se diamo a san Lorenzo il titolo di Patrono, in qualche modo lo poniamo dinanzi a noi come ‘esemplare’.

Allora, se la sua festa ha valore identitario, che dire dei suoi modi e di certe sue scelte, pensando al nostro modo di vivere il rapporto con le realtà della città? E il senso di appartenenza? E la dedizione per certi valori? E il non farlo solo per proprio interesse?

Le scelte pongono da una parte o dall’altra, ma tra persone possono essere vissute nella proposta sincera, leale o nella contrapposizione perfino malevola? E la giustizia, che va oltre il puro dovuto, e la gratuità del dono, che senso hanno?

Sogni, utopie o luogo del coraggio e dell’impegno generoso?

Il Covid-19 ci toglie la processione di san Lorenzo, ma cresce e crescerà la fila di chi è e sarà nel bisogno.

La pandemia ci ha fatto vedere chiaramente la connessione reciproca, la responsabilità di tutti verso tutti».

Le iniziative mantenute durante l’emergenza

Per tali ragioni non mancheranno neppure quest’anno la Raccolta di san Lorenzo, gesto di carità che acquista ancor più valore oggi che un numero crescente di persone si rivolge alla Caritas per far fronte a bisogni nuovi ed emergenti; il solenne Pontificale del 10 agosto, che quest’anno sarà presieduto dallo stesso vescovo Rodolfo.

Nel corso della Messa solenne offerta del cero votivo da parte del sindaco di Grosseto a nome della città.

Infine la consegna del Grifone d’Oro 2019, la cui cerimonia si terrà la sera del 10 agosto al Teatro Moderno e non in piazza Dante come di consueto.

La sera del 9 agosto, che tradizionalmente vedeva una città intera raccogliersi nelle vie del centro storico per assistere al passaggio della processione, sarà caratterizzata da una veglia di preghiera in onore di san Lorenzo, in cattedrale.

Al termine, il vescovo raggiungerà il sagrato da dove impartirà la benedizione sulla città e sulla Diocesi con la reliquia del patrono.

«Non possiamo fare la processione - dice il vescovo - ma ogni famiglia di Grosseto può testimoniare il suo attaccamento a questa festa e al suo patrono.

Come? Ad esempio esponendo alle finestre o terrazze delle abitazioni un drappo rosso o un segno identificativo della città.

In più, nei giorni precedenti il 9 agosto, le 10 parrocchie cittadine distribuiranno lumini da accendere la sera del 9.

Una piccola luce, per dire il senso di appartenenza e di comunità».

La Raccolta di San Lorenzo

Si terrà sabato 8 agosto, per l’intera giornata, in quattro supermercati del capoluogo: Conad di via Senegal; via Clodia e centro commerciale Aurelia Antica; supermercato Todis.

Sarà un’edizione più contenuta, ma rimane tutta la forza vitale di un gesto che attualizza la testimonianza del diacono Lorenzo, che considerava i poveri i veri tesori della Chiesa e per i quali ha dato tutto di sé.

Le altre iniziative cittadine

Dal 6 al 9 agosto, in piazza Dante, il centro storico Grosseto ha in programma di organizzare la prima edizione del “Mercatino grossetano di San Lorenzo” dedicato all’artigianato, in collaborazione con Confartigianato e Cna.

Il 10 agosto, poi, nella piazzetta del museo archeologico e d’arte della Maremma, alle 19, un talk all’aperto, che sarà trasmesso anche in diretta facebook, per raccontare san Lorenzo e Grosseto anche attraverso i bellissimi oggetti sacri custoditi nel museo diocesano.

Alle 21, poi, al Teatro Moderno il concerto di San Lorenzo e la consegna, nell’intervallo, del Grifone d’Oro 2019.

L’altra iniziativa in via di organizzazione è la proiezione di un video sulle feste laurenziane, che sarà trasmessa attraverso grandi televisori al Museo archeologico e d’arte sacra della Maremma, l’androne del palazzo vescovile e la sede della Pro loco.

Processione di san Lorenzo 2025

San Lorenzo raccontato a fumetti

Infine, in collaborazione con Di Vitto Editore, sarà dato alle stampe un volumetto che racconta la vita del giovane martire Lorenzo a fumetti, preceduto da una storia delle Celebrazioni Laurenziane a Grosseto.

Un lavoro che permetterà a tanti di approfondire la vita del patrono in uno stile comunicativo moderno e coinvolgente.

«Le celebrazioni dedicate al nostro Patrono sono costrette a cambiare volto, ma il valore solenne della festività resta intatto e se possibile, assume un’intensità ancora più vigorosa - affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco Luca Agresti -.

La figura del patrono verrà messa in risalto dalla forte fede e dalla profonda affezione che i cittadini grossetani nutrono nei confronti di una tradizione che affonda le sue radici in un passato ricco di valori e di significato.

Le Celebrazioni laurenziane sono sicuramente il punto più alto del senso comunitario di questa città: per questo gli appuntamenti di quest’anno verranno circondati dal calore della cittadinanza, sempre nel dovuto rispetto delle norme anti-contagio.

Come amministrazione vogliamo ringraziare tutti quei soggetti che stanno lavorando intensamente per garantire la buona riuscita della festività in un periodo così difficile».

Le celebrazioni sono organizzate da Diocesi, Capitolo della Cattedrale, Comune, Pro Loco con la collaborazione di Ccn centro storico, Maam, associazione Amici della Cattedrale, Ascom Confcommercio, Confesercenti e Fondazione Grosseto Cultura.

Il rinnovo del consiglio direttivo

GROSSETO. Gli Amici della cattedrale hanno rinnovato il consiglio direttivo: Francesco Donati è presidente, Franca Mendillo Giordano è vicepresidente, Serena Ascione, segretaria, Franca Saccocci, tesoriera, don Piero Caretti, consigliere ecclesiastico e Ughetta Anguillesi come consigliera, in qualità di prima candidata non eletta nell’assemblea del 23 maggio.

Franca Mendillo Giordano è stata nominata vicepresidente al posto di Sergio Lorenzini, da poco scomparso.

L’attività dell’associazione Amici della cattedrale riprenderà il 18 ottobre alle 15,30 con l’assemblea al Chiasso degli Zuavi 6.

In quell’occasione verrà discusso il piano di attività triennale dell’associazione, le iniziative prese dal consiglio per l’attività del periodo ottobre - dicembre, ma anche tutti i suggerimenti dell’assemblea su possibili iniziative e altre comunicazioni che verranno discusse insieme.

Per coloro che ancora non avessero provveduto al rinnovo della tessera annuale 2019 possono, nei giorni di martedì e giovedì, rivolgersi, sempre in Chiasso degli Zuavi 6, dalle 10 alle 12 alla signora Franca Giordano consigliera dell’associazione.

A conclusione dei lavori seguirà un piccolo rinfresco e un reciproco scambio di auguri per il miglior proseguimento dell’attività associativa che anche quest’anno si metterà al lavoro per stilare un calendario ricco di eventi.

Una rete di collaborazione per la cultura locale

L’attività degli Amici della Cattedrale si sviluppa attraverso il dialogo con la Diocesi, il Comune, il Museo archeologico e d’arte sacra della Maremma, la Biblioteca Comunale Chelliana, le associazioni culturali e le realtà di promozione del territorio.

La collaborazione consente di unire competenze diverse: ricerca storica, conservazione artistica, divulgazione, organizzazione di eventi, attività educative e partecipazione civica.

Il ruolo dell’associazione emerge anche nelle iniziative rivolte alla conoscenza della Cattedrale e delle sue opere, alla memoria delle celebrazioni patronali e alla costruzione di percorsi culturali capaci di coinvolgere la comunità grossetana.

La presenza degli Amici della Cattedrale tra i promotori delle iniziative cittadine testimonia la volontà di contribuire alla tutela del patrimonio e alla sua trasmissione attraverso linguaggi diversi, dagli incontri di studio alla musica, dalla letteratura alle esposizioni, fino ai progetti destinati a un pubblico più giovane.

tags: #amici #della #cattedrale #di #grossetto