L’altare dell’Ascensione di Maria si inserisce nel patrimonio religioso e artistico della campagna veronese, dove la devozione mariana trova una delle sue espressioni più significative nel Santuario di Madonna di Dossobuono. Il santuario è dedicato alla Madonna e custodisce una chiesa monumentale legata alla storia e alla vita della comunità locale.
La celebrazione dell’Assunzione di Maria Vergine, ricorrenza liturgica del 15 agosto, ricorda che la Beata Vergine Maria fu accolta in cielo in anima e corpo, ricongiunta a suo Figlio Gesù, segno della promessa di resurrezione e di speranza per tutti i credenti.
Il Santuario di Madonna di Dossobuono
Nel cuore della campagna veronese, tra le dolci colline e i vigneti che caratterizzano il paesaggio, sorge il Santuario di Madonna di Dossobuono, un luogo di profonda spiritualità e significato storico per la comunità locale e per i visitatori provenienti da tutto il Veneto e oltre. Nonostante Madonna di Dossobuono non sia ufficialmente identificato come quartiere ne come zona omogenea e risulti far parte del territorio del Quadrante Europa, ha una propria identità essendo costituita da un nucleo più antico con una chiesa monumentale ed una edificazione lungo la direttrice viaria principale caratterizzata da case a cortina (direttamente sulla strada principale).
Nelle aree limitrofe al vecchio borgo sono stati avviati e realizzati negli ultimi anni Piani di Lottizzazione a carattere residenziale. Di recente realizzazione sono gli spogliatoi presso la piastra polivalente in via Santuario Madonna della Salute. Tale impianto sportivo ha favorito lo sviluppo ed il consolidamento delle attività sportive, come pure la socialità tra fasce di età diverse.
Storia e origini della devozione
Il Santuario di Madonna di Dossobuono ha origini antiche, risalenti almeno al XIII secolo, quando fu eretta la prima cappella dedicata alla Madonna. Nel corso dei secoli successivi, il santuario ha subito varie trasformazioni e ampliamenti, riflettendo l'evoluzione dell'arte e dell'architettura religiosa nella regione.
La devozione alla Madonna di Dossobuono si è radicata profondamente tra i residenti locali, che venerano la Madonna come protettrice e guida spirituale. Il santuario ha anche attratto pellegrini da lontano, attratti dalla fama di miracoli e grazie ricevute.
Architettura della chiesa
L'attuale edificio del Santuario di Madonna di Dossobuono risale principalmente al XVIII secolo, con una facciata barocca che accoglie i visitatori con la sua maestosità e il suo splendore artistico. L'interno è decorato con affreschi e opere d'arte sacra, tra cui dipinti che narrano le storie della Madonna e dei santi venerati nella tradizione cristiana.
Uno degli elementi più significativi del santuario è la statua lignea della Madonna con il Bambino, oggetto di venerazione e preghiera da parte dei fedeli. La statua è considerata un simbolo di pace e speranza per tutti coloro che visitano il santuario in cerca di conforto spirituale.

L’Assunzione di Maria nell’arte e nella liturgia
La festa dell’Assunta ha radici antichissime: già nel V secolo, a metà agosto, i primi cristiani festeggiavano la “Dormizione” di Maria, cioè la sua “nascita al cielo”. È stato però Papa Pio XII, il 1° novembre dell’Anno Santo 1950, a proclamare ufficialmente dogma di fede quello che la tradizione celebrava da secoli, con la bolla Munificentissimus Deus.
Il tema dell’Ascensione o dell’Assunzione della Madonna è espresso attraverso la rappresentazione di Maria accolta nella gloria celeste, insieme a Gesù Cristo, agli apostoli e alle figure angeliche. Tra gli elementi iconografici associati alla scena figurano angeli, cherubini, il sepolcro e le colonne.
Nella chiesa l’immagine dell’Assunzione può essere letta come un segno della relazione tra la dimensione terrena e quella celeste: la Vergine è al centro della devozione dei fedeli, mentre gli angeli e i cherubini sottolineano la sua accoglienza nella gloria divina.
La struttura interna dell’edificio
La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di tre gradini, concluso con abside semicircolare. Lungo i fianchi dell’aula quattro semi-cappelle laterali accolgono l’altare di S. Giovanni Bosco e l’altare della Madonna sul lato settentrionale, l’altare della Vergine e l’altare del S. Cuore sul lato opposto.
Sul lato meridionale del presbiterio si collocano la sacrestia e la cappella feriale (antica chiesetta quattrocentesca). L’ambiente interno presenta un ampio ed arioso impianto spaziale, diffusamente illuminato dalle finestrature sommitali, caratterizzato da un’armonica e regolare composizione architettonica e da un sobrio apparato decorativo; una maggiore ricercatezza decorativa interessa le superfici voltate.
I prospetti interni sono scanditi da lesene corinzie decorate con finte scanalature, su cui si imposta l’alta trabeazione modanata con fregio decorato. Il presbiterio, introdotto da un arco trionfale a tutto sesto, è definito spazialmente da quattro semipilastri polistili corinzi in aggetto.
La volta con l’Assunzione della Madonna
L’aula è coperta da una volta a botte ribassata, decorata al centro con un dipinto a tempera raffigurante l’Assunzione della Madonna. La collocazione centrale della scena nella volta mette in rapporto diretto l’assemblea dei fedeli con l’immagine della Vergine elevata al cielo.
Il presbiterio è sovrastato da una cupola interessata da pitture a tempera che rappresentano Dio Padre, al centro, tra una teoria di Santi inseriti all’interno di cornici disegnate; nelle vele dei pennacchi sono raffigurati i quattro Evangelisti e il vano absidale è concluso da una semicalotta sferica su cui è dipinto “Gesù Cristo in trono con Santi”.
La decorazione della volta, della cupola e dell’abside costruisce un percorso visivo che conduce dall’aula verso il presbiterio e quindi verso la rappresentazione della gloria celeste. In questo insieme l’Assunzione della Madonna costituisce il principale riferimento iconografico legato alla dedicazione mariana della chiesa.

Altari e opere della tradizione mariana
Lungo i fianchi dell’aula quattro semi-cappelle laterali accolgono l’altare di S. Giovanni Bosco e l’altare della Madonna sul lato settentrionale, l’altare della Vergine e l’altare del S. Cuore sul lato opposto. La presenza di più altari dedicati alla Madonna e alla Vergine rafforza il carattere mariano dell’edificio.
Uno degli elementi più significativi del santuario è la statua lignea della Madonna con il Bambino, oggetto di venerazione e preghiera da parte dei fedeli. La statua è considerata un simbolo di pace e speranza per tutti coloro che visitano il santuario in cerca di conforto spirituale.
La chiesa presenta una copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in tegole di cemento. La torre campanaria, a pianta quadrata e fusto privo di elementi decorativi, si eleva adiacente all'abside della chiesa.
La festa dell’Assunta a Verona
Il Santuario di Madonna di Dossobuono è il cuore pulsante della vita religiosa della comunità locale. Ogni anno, il 15 agosto, si celebra con grande solennità la festa dell'Assunzione di Maria Vergine, attirando migliaia di fedeli per partecipare alle messe solenni, alle processioni e alle altre manifestazioni di devozione.
Durante le festività, il santuario diventa un luogo di incontro e di festa, con bancarelle di prodotti tipici, spettacoli musicali e momenti di riflessione spirituale. La comunità si unisce per celebrare la propria fede e per onorare la Madonna con un sentimento di gratitudine e venerazione.
La Diocesi di Verona proporrà celebrazioni e altri momenti di preghiera, per vivere spiritualmente la festività.
Principali celebrazioni diocesane
| Luogo | Momento | Celebrazione |
|---|---|---|
| Cattedrale di Verona | Venerdì 14 agosto | 16.30 e 18.30 - Messe |
| Cattedrale di Verona | Sabato 15 agosto | 7.30 - Messa; 9.30 - Liturgia Eucaristica presieduta dal vescovo Domenico Pompili; 11.30, 12.30 e 18.30 - Messe |
| Santuario Madonna della Corona | Venerdì 14 agosto | 20.30 - Tradizionale processione “Aux Flambeaux”; 21.00 - Messa presieduta dal vescovo Domenico Pompili |
| Santuario Madonna della Corona | Sabato 15 e domenica 16 agosto | 9.00, 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30 - Messe |
| Parrocchia di Bure | Sabato 15 agosto | 18.00 - Messa e successiva cena di fraternità dedicata agli anziani |
| Parrocchie di Sommacampagna e Custoza | Venerdì 14 agosto | 18.00 - Messa a Sommacampagna; 19.00 - Messa a Custoza; 20.30 - Rosario presso la Chiesa di Madonna di Monte |
| Parrocchie di Sommacampagna e Custoza | Sabato 15 agosto | 7.30 e 9.00 - Messe a Sommacampagna; 10.30 - Messa a Custoza; 10.30 - Messa presso la Chiesa di Madonna di Monte |
Ricorrerà il prossimo 15 agosto la Solennità dell’Assunzione di Maria, in cui si ricorda che la Beata Vergine Maria fu accolta in cielo in anima e corpo, ricongiunta a suo Figlio Gesù, segno della promessa di resurrezione e di speranza per tutti i credenti.
Il santuario come luogo di pace
Oltre alla sua importanza religiosa, il Santuario di Madonna di Dossobuono è anche un luogo di tranquillità e bellezza naturale. Circondato da verdi colline e alberi secolari, il santuario offre ai visitatori la possibilità di trascorrere momenti di quiete e di contemplazione, lontano dal trambusto della vita quotidiana.
I sentieri che circondano il santuario invitano a passeggiate rigeneranti nella natura, offrendo panorami mozzafiato sulla campagna veronese e sulle colline circostanti. È un luogo ideale per chi desidera riflettere, meditare o semplicemente godersi la pace che solo luoghi sacri come questo possono offrire.

Un confronto con altri luoghi mariani del territorio
La devozione all’Assunzione di Maria è presente in diversi edifici religiosi, ma le caratteristiche architettoniche e artistiche possono differire sensibilmente. Una prima chiesa a Selva di Progno venne edificata già nel XV sec. Tale edificio originario, di ridotte dimensioni, è usato oggi come cappella feriale.
L'attuale edificio, in stile neoclassico, risale, invece, al XIX secolo. La chiesa si presenta con facciata neoclassica, tripartita da paraste di ordine corinzio e con frontone sommitale decorato a mensolette.
Quattro paraste poggianti su un'alta zoccolatura in pietra bianca locale sorreggono la trabeazione ed inquadrano il portale d'ingresso rettangolare, sopra il quale, un'iscrizione inserita in una centina ricorda la data di costruzione dell'edificio (1862). La cornice del frontone, lungo tutto il perimetro, è decorata con mensolette, mentre il timpano è decorato con un finto rosone dipinto.
Sul vertice sommitale, infissa in supporto conico in pietra, campeggia, invece, un'esile croce in ferro. La chiesa presenta un impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di tre gradini, concluso con abside semicircolare.
La decorazione pittorica della chiesa neoclassica
L’aula è coperta da una volta a botte ribassata, decorata al centro con un dipinto a tempera raffigurante l’Assunzione della Madonna. Il presbiterio è sovrastato da una cupola interessata da pitture a tempera che rappresentano Dio Padre, al centro, tra una teoria di Santi inseriti all’interno di cornici disegnate.
Nelle vele dei pennacchi sono raffigurati i quattro Evangelisti e il vano absidale è concluso da una semicalotta sferica su cui è dipinto “Gesù Cristo in trono con Santi”. I prospetti interni sono scanditi da lesene corinzie decorate con finte scanalature, su cui si imposta l’alta trabeazione modanata con fregio decorato.
La pala d’altare di Claudio Ridolfi
Nel patrimonio artistico veronese è documentata anche una pala d'altare attribuita a Claudio Ridolfi, conservata nella Chiesa di S. Maria della Pace, in Piazza Madonna di Campagna, Verona (VR). L’opera appartiene alla tipologia delle opere e degli oggetti d’arte ed è realizzata su tela con pittura a olio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Oggetto | pala d'altare |
| Materia e tecnica | tela/ pittura a olio |
| Misure | Altezza: 390; Larghezza: 290 |
| Attribuzione | Ridolfi Claudio (1570 Ca./ 1644) |
| Luogo di conservazione | Chiesa di S. Maria della Pace |
| Iscrizione | In basso a sinistra - Claudio Ridolfi/ Ver |
La presenza di una pala d’altare dedicata alla dimensione mariana e la decorazione della volta con l’Assunzione mostrano come l’altare, la pittura e l’architettura concorrono alla costruzione dello spazio liturgico e devozionale.
Elementi architettonici e iconografici
Il presbiterio, introdotto da un arco trionfale a tutto sesto, è definito spazialmente da quattro semipilastri polistili corinzi in aggetto. Lungo i fianchi dell’aula quattro semi-cappelle laterali accolgono l’altare di S. Giovanni Bosco e l’altare della Madonna sul lato settentrionale, l’altare della Vergine e l’altare del S. Cuore sul lato opposto.
La composizione interna è caratterizzata dalla presenza di colonne, lesene, semipilastri, trabeazioni e superfici voltate. Questi elementi ordinano la percezione dello spazio e guidano lo sguardo verso il presbiterio, dove la celebrazione liturgica si concentra.
- Personaggi: Madonna; Gesù Cristo; Apostoli.
- Figure: angeli; cherubini.
- Oggetti: sepolcro.
- Elementi architettonici: colonne.
La memoria comunitaria e le celebrazioni
Il Santuario di Madonna di Dossobuono è il cuore pulsante della vita religiosa della comunità locale. Ogni anno, il 15 agosto, si celebra con grande solennità la festa dell'Assunzione di Maria Vergine, attirando migliaia di fedeli per partecipare alle messe solenni, alle processioni e alle altre manifestazioni di devozione.
Durante le festività, il santuario diventa un luogo di incontro e di festa, con bancarelle di prodotti tipici, spettacoli musicali e momenti di riflessione spirituale. La comunità si unisce per celebrare la propria fede e per onorare la Madonna con un sentimento di gratitudine e venerazione.
Proclamazione del Dogma dell'Assunzione.
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