L’isola di Mainau, sul Lago di Costanza, è conosciuta come l’isola dei fiori e conserva un castello barocco, una chiesa storica, giardini, serre tropicali e numerose attrazioni naturalistiche. Si trova a circa 8 km dalla città di Costanza, alla quale appartiene, ed è collegata alla terraferma da una strada e da un ponte pedonale.
Il complesso storico di Mainau è legato soprattutto all’antico Ordine teutonico, che occupò l’isola nel XIII secolo, e alla famiglia Bernadotte, che dal XIX secolo trasformò il territorio in un grande parco aperto al pubblico. La visita richiede idealmente una giornata intera, anche se i principali luoghi d’interesse possono essere esplorati in mezza giornata.
Isola di Mainau: posizione e caratteristiche
Questa piccola isola sul lago di Costanza nasconde numerosi tesori, che includono un castello barocco, splendidi giardini e animali esotici. L’isola di Mainau, soprannominata “isola dei fiori”, ha un’estensione di soli 45 ettari eppure il suo piccolo territorio è ricco di attrazioni storiche e naturalistiche, che vi lasceranno un ricordo indelebile.
Questa splendida isola sul lago di Costanza vanta un castello, vari giardini e serre tropicali, dove cresce una moltitudine di piante colorate. Si stenta quasi a credere che lassù, oltre le Alpi svizzere, la natura regali simili scenari.
Mainau, ad appena 8 km dalla città di Costanza, è conosciuta come l’isola verde o l’isola dei fiori grazie a un clima mite, non mediterraneo ma quasi, impensabile a certe latitudini. L’isola è collegata alla terraferma e a meno che ci non arriviate via mare la vostra visita inizierà subito dopo aver passato il ponte pedonale e aver osservato le centinaia di papere che nuotano tranquillamente nelle acque trasparenti del lago di Costanza.

La storia di Mainau
Isola del lago di Überlingen, nella parte nordoccidentale del lago di Costanza (Baden, D). Dall’VIII sec. proprietà dell’abbazia di Reichenau, nel 1260 ca. passò sotto la protezione dei cavalieri von Langenstein, ma già nel 1271 fu ceduta da Arnold von Langenstein, senza consenso dell’abate, alla casa dell’ordine teutonico di Sandegg in Turgovia.
I conflitti di proprietà che ne derivarono si risolsero con la sconfitta dell’abate. Con l’accordo del 1272 l’ordine teutonico trasformò la commenda di M. in una signoria autonoma, ampliata nel 1488 con la signoria di Blumenfeld.
Nel 1647 l’isola fu occupata dagli Svedesi. Tra il 1732 e il 1756 sorsero i nuovi edifici barocchi della cappella e del castello, costruiti dall’architetto Giovanni Gaspare Bagnato.
Accanto agli artisti Joseph Anton Feuchtmayer, Franz Joseph Spiegler e Francesco Pozzi, contribuì all’arredo della cappella con una Madonna nera anche lo scultore di Einsiedeln Johann Baptist Babel. Dopo la secolarizzazione dell’ordine teutonico (1806), l’isola passò all’amministrazione demaniale del Baden.
Dal 1827 M. è proprietà privata di nobili: acquisita dal granduca Friedrich I del Baden nel 1853, data in dote a sua figlia Victoria, diventò poi proprietà della casa reale svedese. L’abiatico di Victoria, il conte Lennart Bernadotte, ereditò M. nel 1932 e la trasformò in una vera e propria isola dei fiori, meta di un notevole flusso turistico.
La famiglia Bernadotte e la trasformazione in isola dei fiori
La sua storia inizia (e continua tuttora) con la famiglia Bernadotte nel 1853, ma la svolta si ebbe nel 1930 quando il principe Wilhem di Svezia affidò l’amministrazione dell’isola al figlio, il conte Lennart, che la trasformò in un piccolo paradiso di piante e fiori e l’aprì al pubblico.
Un paio d’anni dopo nacque la Mainau GmbH, un parco con il dichiarato scopo di conservare e curare questa oasi di bellezze naturali e di benessere. Oggi è Bettina, alla quinta generazione dei Bernadotte, a proseguire nel solco tracciato e mantenere la filosofia originaria di tutela e rispetto ambientale che hanno portato Mainau a diventare il primo parco d’Europa a essere certificato secondo le norme ecologiche dell’EU, nel 1998.
Tutto cominciò 150 anni fa grazie alla passione e al meticoloso lavoro del Conte Lennart Bernadotte, pronipote del Granduca Friedrich I e principe svedese. Fu lui a immaginare questa isola selvatica sul Lago di Costanza come a un paradiso fiorito aperto al pubblico.
E la sua immaginazione divenne realtà. Una composizione floreale a forma di margherita che altri non è che Blumi, la mascotte del parco dà il benvenuto.
Il castello barocco di Mainau
All’estremità opposta dell’isola rispetto all’ingresso si trova un castello risalente alla metà del Settecento, il primo esempio di architettura barocca nel sud della Germania. Costruito dall’Ordine Teutomico nel 1723 e arredato e stuccato da grandi artisti dell’epoca, quando entrò in possesso del conte Lennart versava in uno stato terribile (come del resto il parco), quasi completamente coperto da piante di vite del Canada.
Oggi quel che appare è una residenza elegante che è possibile affittare parzialmente per concerti o eventi speciali. I cavalieri dell’antico Ordine teutonico furono i primi ad occupare l’isola nel XIII secolo e a costruirvi un castello che è visitabile ancora oggi.
Cominciate il vostro tour dell’isola proprio da questo castello in stile barocco, la cui struttura attuale risale al 1746. Gli altri edifici dell’isola sono la portineria e la chiesa di Santa Maria, che fanno parte del castello.
Il Castello barocco sull’isola costituisce il principale punto storico del percorso e si integra con i giardini, le fontane e le terrazze fiorite affacciate sul lago.

La chiesa di Santa Maria e la chiesa protestante
Accanto al castello è possibile visitare un altro gioiello barocco, la chiesa protestante che viene utilizzata dalla famiglia Bernadotte per le cerimonie e può essere affittata per sposalizi e battesimi.
Tra il 1732 e il 1756 sorsero i nuovi edifici barocchi della cappella e del castello, costruiti dall’architetto Giovanni Gaspare Bagnato. Accanto agli artisti Joseph Anton Feuchtmayer, Franz Joseph Spiegler e Francesco Pozzi, contribuì all’arredo della cappella con una Madonna nera anche lo scultore di Einsiedeln Johann Baptist Babel.
Gli altri edifici dell’isola sono la portineria e la chiesa di Santa Maria, che fanno parte del castello.
I giardini e il patrimonio botanico
Non perdete i magnifici giardini dell’edificio, caratterizzati da sentieri ben curati e ornati da fiori coloratissimi e fontane. Il roseto fu creato nel 1871 per il duca di Baden.
Al di là del girotondo delle fioriture che ha inizio a marzo con una delle più grandi esposizioni di orchidee della Germania e termina con le dalie ed il primo gelo invernale, l’isola è un parco con un patrimonio forestale immenso.
Percorrete l’isola in lungo e in largo, se avete dei bambini sono numerose le aree dedicate a loro con giochi e punti di ristoro. Lungo il percorso vi imbatterete in immense distese fiorite, giardini all’italiana, serre, palmeti, roseti, castelli, fontane e altre meraviglie!
In aggiunta a tutto quel che ho scritto (che non mi sembra poco), Mainau è: il luogo ideale per trascorrere una giornata in mezzo alla natura e a 250.000 fiori e piante esotiche tra cui palme, limoni, banani e bouganville.
L’Arboretum e gli alberi monumentali
Una delle sorprese più grandi di questo parco di 45 ettari sono le Metasequoia glyptostroboides, alberi appartenenti alla specie delle conifere che fino al secolo scorso si credevano estinti e si conoscevano solo nella loro forma pietrificata (a tal proposito, nel parco ci sono anche un paio di tronchi pietrificati)!
Nel 1941 il biologo Wang ne scoprì uno in Cina e da quell’unico esemplare ricavò dei semi che inviò all’università della California; poco più di 10 anni dopo il conte Lennart ne comprò alcuni e li seminò nell’isola… da allora le metasequoie crescono al ritmo di circa 1 metro all’anno!
Le metasequoie sono solo una delle tantissime specie che popolano l’Arboretum, il giardino degli alberi: in totale ce ne sono oltre 500 tra latifoglie e conifere, dal cedro dell’Atlante alla magnolia tripetala, dal trompetenbaum (un albero americano dalle foglie enormi a forma di cuore) al tasso e alla sequoia della California.
Il primo a importare sull’isola alberi esotici fu addirittura il granduca Friedrich I (nel 1827), che amava collezionare piante rare provenienti dall’Europa e dall’America, purtroppo senza troppo criterio… ne piantò tantissime, anzi, troppe!
Erano così fitte che nel 1932 il conte Lennart fu costretto a sfoltire quella che era diventata una vera giungla! La vegetazione aveva coperto praticamente anche il castello tanto che solo da una finestra era possibile scorgere il lago di Costanza.
Le sequoie e le metasequoie
Le metasequoie Un cartello reca scritto “Mammutbaum Sequoiadendron giganteum” e ci vuole ben poco per capire che siamo davanti alla specie di albero più grande del mondo.
All’interno del parco ci sono alcuni “alberi mammuth”, le sequoie, che provengono dagli Stati Uniti (a proposito, lo sapevate che ne esistono alcuni con più di 3000 anni e rappresentano gli esseri viventi più vecchi del pianeta?). A Mainau il più longevo ha “solo” 151 anni: venne piantato nel 1864 e attualmente ha una circonferenza di 11 metri!
L’autunno ci regala la bellezza dei colori del fogliame delle caducifoglie ma purtroppo ci perdiamo i colori delle composizioni floreali che adornano i giardini all’italiana e accompagnano i vialetti nel loro percorso verso il castello.
Il palmeto e le serre tropicali
Se visitate la “casa delle palme” vi sembrerà di essere ai tropici: questa magnifica serra include più di 20 tipi di palme e fragili orchidee dai petali multicolore.
Il bellissimo palmeto offre un ambiente particolarmente suggestivo anche nei mesi più freddi, quando le fioriture all’aperto sono meno intense e l’attenzione si sposta sulle piante verdi.
L’isola è comunque aperta al pubblico e l’attenzione si sposterà sulle piante verdi. L’autunno e l’inverno sono il momento dell’anno con meno colori, ma l’isola è comunque aperta al pubblico e l’attenzione si sposterà sulle piante verdi.
La Casa delle farfalle
La mia preferita? La casa delle farfalle! Entri e sei in un piccolo mondo tropicale, caldo e umido, e in ogni angolo ci sono farfalle libere!
La sorpresa più bella personalmente l’ho trovata nella Schmetterlinghaus, la Casa delle farfalle, una delle più grandi di tutta la Germania. L’ingresso a forma di bruco conduce dentro lo shop e da lì si accede a una serra di 1000 mq che ospita 40 tipi di farfalle diurne diverse provenienti da Africa, Asia, America centrale e Sudamerica!
La grande umidità (si sfiora quasi il 90%!) mette subito in crisi la mia reflex ma per fortuna il tablet non subisce l’effetto appannatura e gli scatti si sprecano. Le farfalle qui trovano il loro habitat naturale tra piante tropicali di vaniglia, zenzero e tamarindo.
Piccoli ruscelli, filodendri, ciclidi d’Africa e una temperatura che di giorno e di notte rimane costantemente sui 25° fanno sì che le farfalle abbiano una vita più lunga rispetto alla media.
Alcune specie come le Atlasspinner vivono appena 7 giorni, altre fino a 4 mesi. Pochi, pochissimi giorni, ma sufficienti per stupire il mondo con la loro bellezza.
Una curiosità: il 70% della popolazione delle farfalle nasce dalle uova comprate in Inghilterra o Olanda (acquistate a loro volta dalla Malaysia o dal Costa Rica), il 30° invece sono il frutto della riproduzione all’interno della Casa.
Vederle da vicino è molto semplice, basta stare attenti ai punti in cui sono disposte le fette di arancia: lì le farfalle si posano a mangiare!

La fattoria degli animali e le attività per bambini
La fattoria degli animali di Bauernhof è una delle mete preferite dei bambini, che qui possono cavalcare pony e accarezzare simpatiche bestiole.
Un posto adatto ai bambini grazie al Kinderland, che in estate propone anche giochi d’acqua. Se avete dei bambini sono numerose le aree dedicate a loro con giochi e punti di ristoro.
Lungo il percorso si trovano anche un percorso per scoprire quali uccelli vivono sull’isola e numerosi animali creati con i fiori.
Fioriture ed eventi durante l’anno
C’è sempre un motivo per andare all’isola di Mainau (la Casa delle Farfalle è uno di questi ed è aperta tutto l’anno) ma senza dubbio lo spettacolo delle fioriture merita di essere visto.
| Periodo | Attrazioni e fioriture |
|---|---|
| Inizio primavera | Mostra delle orchidee |
| Primavera, con culmine ad aprile | Fioritura dei tulipani e Viale della primavera con narcisi e tulipani |
| Estate | Rose, eventi nella piazza del castello e Festa svedese di mezza estate |
| Luglio e agosto | Mostra della collezione storica di agrumi |
| Estate | 10.000 rose di 1000 specie diverse |
| Da settembre all’inizio di ottobre | Fioritura delle dalie |
| Autunno e inverno | Colori del fogliame e piante verdi |
Dall’inizio della primavera fino agli inizi di maggio c’è la mostra delle orchidee. A primavera (il culmine ad aprile) la fioritura dei tulipani e il Viale della primavera si riempie di narcisi e tulipani.
A maggio si svolge la Graefliches Inselfest, la fiera mercato dedicata alla casa, al giardinaggio e al lifestyle. Il giorno del solstizio è la Festa svedese di mezza estate.
A luglio e agosto è aperta la mostra della collezione storica di agrumi. 10.000 rose di 1000 specie diverse si contendono in estate il titolo di Regina delle rose.
La prima settimana di ottobre va in scena la Graefliches Schlossfest, un evento esclusivo allestito nel castello in cui è possibile comprare gioielli e abiti. Da settembre fino all’inizio di ottobre si assiste alla fioritura delle dalie (12.500 di 250 specie diverse).
Se visitate l’isola a inizio primavera, a marzo, potete ammirare orchidee in una delle esposizioni più grandi della Germania. Di lì a poco, poi, fioriscono migliaia di tulipani e narcisi, mentre l’estate è il momento delle rose: ne fioriscono 10mila piante!
Io ci sono stata in agosto durante il mio viaggio che dal lago di Costanza mi ha portata nella Foresta Nera e poi più a nord, a Stoccarda e ad Heidelberg, quando l’isola è investita da una costellazione di bellissime dalie.
Quando visitare Mainau
Naturalmente la bella stagione è l’ideale. L’autunno e l’inverno sono il momento dell’anno con meno colori, ma l’isola è comunque aperta al pubblico e l’attenzione si sposterà sulle piante verdi.
Che ci sia il sole o piova, l’isola è aperta 365 giorni all’anno! Le attrattive dell’isola di Mainau sono aperte tutti i giorni dall’alba al tramonto.
Io ci sono stata a dicembre, sicuramente non il periodo migliore per apprezzarne i colori e i profumi; nonostante questo siamo rimasti colpiti dalla varietà della vegetazione e dalla bellezza di questo fazzoletto di terra immerso nel blu e pensiamo che valga la pena visitare l’insel Mainau in ogni giorno dell’anno.
Quanto tempo dedicare alla visita
Visitare l’isola di Mainau sul Lago di Costanza è davvero molto semplice, tutto è facilmente segnalato e nel caso i cui vi doveste perdere… siete in una grande, immenso giardino!
Io ci sono stata solo mezza giornata, ma credo che una giornata intera sia l’ideale, io non sono riuscita a vedere tutto. Considerate che potete anche pranzare (ci sono diverse soluzioni di ristoro) e se qua e là vi fermate a fare qualche foto, la giornata volerà!
Un’occasione per ascoltare un concerto in un cornice unica: in estate vengono organizzati eventi nella piazza del castello. Inoltre si può pranzare o cenare nella Palmenhaus, una serra con alte palme, o al ristorante Schwedenschenke che serve specialità della cucina tedesca.
Come arrivare all’isola di Mainau
L’Isola si trova sul Lago di Costanza, e fa parte proprio della città di Costanza. Se siete in città, quindi, nulla di più facile.
In auto si arriva direttamente sull’isola grazie a una strada che la collega, non c’è bisogno di prendere barche. Potete raggiungerla in auto, parcheggiando nell’area antistante il ponte pedonale.
Con l’autobus, il n°4 in direzione Marktstätte passa davanti alla stazione ferroviaria di Costanza e arriva al lago in 20 minuti, ma fate attenzione al ritorno: il bus effettua un percorso ad 8, assicuratevi che si stia dirigendo verso la città o allontanando verso la campagna.
Col battello di linea. Se siete sull’altra sponda del Lago di Costanza, invece, potete arrivare in traghetto da Meersburg.
I trasbordi sono molto semplici, anche in questo caso potete caricare l’auto sul traghetto. L’isola lacustre di Mainau si trova a nord della città di Costanza, alla quale è collegata tramite un servizio regolare di traghetti.
Orari e prezzi di ingresso
L’isola è aperta al pubblico tutti i giorni dell’anno, qualsiasi siano le condizioni atmosferiche. Gli orari? Si apre quando il sole sorge, si chiude quando il sole tramonta.
Il biglietto intero adulti costa 21,50 euro nella stagione estiva (dal 18 marzo al 23 ottobre), 10€ in quella invernale. 12 euro gli studenti con la stessa riduzione alla metà in inverno, mentre i bambini entrano gratis fino ai 12 anni!
I prezzi indicati si riferiscono alla stagione 2018-2019. L’ingresso è a pagamento per gli adulti, mentre i bambini entrano gratis.