Via Santuario Madonna di Ripalta a Cerignola: storia, posizione e tradizione del santuario

Via Santuario Madonna di Ripalta conduce al santuario dedicato alla Madonna di Ripalta, patrona di Cerignola, situato in aperta campagna a circa 9 chilometri dalla città e affacciato sulla riva sinistra del fiume Ofanto. La chiesa sorge a circa 150 metri a strapiombo sul letto del fiume, in uno scenario di straordinaria bellezza.

Il Santuario di Santa Maria di Ripalta si trova a circa 10 km dal centro urbano di Cerignola, su un’altura posta sulla riva sinistra dell’Ofanto; si tratta di una sorta di acropoli naturale che sfrutta una posizione nodale lungo la via di penetrazione dalla costa adriatica verso il Vulture attraverso la valle dell’Ofanto.

Vista del Santuario Madonna di Ripalta sull’Ofanto

Dove si trova Via Santuario Madonna di Ripalta

L’indirizzo del santuario è Via Santuario Madonna di Ripalta, 1 - 71042 Cerignola (FG). La strada si sviluppa nell’area rurale a sud-ovest dell’abitato, in prossimità dell’altura che domina il corso dell’Ofanto.

Il santuario è raggiungibile da Cerignola attraverso la strada indicata come Via Santuario Madonna di Ripalta, inserita nella rete delle vie esterne e delle strade comunali che collegano il centro abitato alle campagne circostanti.

Il paesaggio dell’Ofanto

A circa 9 chilometri da Cerignola, in aperta campagna, si staglia a circa 150 metri a strapiombo sul letto del fiume Ofanto, in uno scenario di straordinaria bellezza, la chiesa dedicata alla Madonna di Ripalta, patrona del paese.

La posizione sopraelevata offre un rapporto diretto con la valle dell’Ofanto e con il paesaggio agricolo della campagna cerignolana. L’altura costituisce un punto naturale di osservazione sul fiume e sull’ampio territorio circostante.

Paesaggio della valle del fiume Ofanto

Le origini del sito

La lunga vita del sito comincia nel Neolitico Antico: a questo periodo possono ascriversi resti di abitazioni capannicole; a partire dagli inizi del Bronzo medio si sviluppa un insediamento che diventa progressivamente più esteso.

La collocazione dell’altura, dominante rispetto al fiume e inserita lungo una naturale via di collegamento tra la costa adriatica e il Vulture, contribuì a rendere il luogo significativo in epoche diverse.

Il ritrovamento dell’icona nel 1172

Il santuario è sorto in seguito al ritrovamento nel 1172 di un’icona greco-bizantina della Madonna, probabilmente di origine basiliana, rinvenuta in una località chiamata “ripa alta” sulla riva sinistra del fiume Ofanto, da cui il nome Ripalta.

La cappella rurale, risalente al XII secolo, fu costruita, secondo la tradizione, all’epoca del rinvenimento della sacra icona bizantina della Madonna di Ripalta (1172), Protettrice e Patrona della città di Cerignola.

L’immagine sacra fu portata in questo luogo da monaci Basiliani che qui avrebbero costruito un convento ed una chiesa, in cui l’icona della Madonna di Ripalta, salvata, fu esposta alla venerazione dei fedeli.

Il nome Ripalta

Il nome Ripalta è collegato all’espressione “ripa alta”, con cui sarebbe stata indicata la località del ritrovamento dell’icona. La denominazione richiama la conformazione del luogo, caratterizzato da un’altura sopra la riva del fiume Ofanto.

La posizione del santuario, costruito su un rilievo della riva sinistra dell’Ofanto, mantiene quindi un legame diretto con la tradizione legata all’origine del culto mariano.

La possibile presenza di un culto pagano

Una pietra con l’iscrizione relativa a un altare della dea Bona, divinità della pastorizia e dei boschi, ritrovata nella zona, lascia supporre che il luogo sia stato in origine utilizzato per riti e cerimonie pagane, intorno ad un tempio.

Nello stesso tempo, la tradizione vuole la chiesa sorta nello stesso luogo dove, nell’antichità, vi era un culto pagano, come sembrerebbe attestare un’ara votiva dedicata alla Dea Bona (divinità della pastorizia e dei boschi), usata come acquasantiera.

Il riferimento alla dea Bona collega la storia dell’area alle attività pastorali e boschive e suggerisce una continuità d’uso simbolico del luogo, passato da uno spazio di culto antico a un centro della devozione cristiana.

Ricostruzione di ara votiva romana

La cappella rurale e il santuario diocesano

La cappella rurale, risalente al XII secolo, rappresenta il nucleo storico del complesso sorto intorno alla venerazione dell’icona della Madonna di Ripalta.

L’8 settembre 1992 la chiesa è stata eretta a Santuario diocesano. Nominata santuario diocesano nel 1992, la chiesa custodisce l’icona sacra per sei mesi.

La permanenza dell’icona sacra

Il santuario ospita il quadro della Madonna di Ripalta per i mesi che vanno dal secondo lunedì di ottobre al sabato successivo alla Pasqua.

Momento dell’annoEvento
Secondo lunedì di ottobreInizio della permanenza dell’icona nel santuario
Sei mesiPeriodo durante il quale la chiesa custodisce l’immagine sacra
Sabato successivo alla PasquaRitorno dell’effige nella cattedrale

Il periodo di permanenza dell’immagine nel santuario segue dunque un calendario devozionale preciso, legato al ciclo annuale delle celebrazioni e alla tradizione religiosa di Cerignola.

Il ritorno nella cattedrale

Il sabato successivo alla Pasqua è il giorno in cui l’effige ritorna nella cattedrale, nel suggestivo corteo dei fedeli.

Il trasferimento dell’immagine sacra dal santuario alla cattedrale costituisce un momento centrale della devozione cittadina e rinnova il legame tra il luogo rurale di Ripalta e la comunità di Cerignola.

Cerignola: Festa Patronale Madonna di Ripalta. 8 settembre 2018

Il rapporto con Cerignola

La Madonna di Ripalta è la Protettrice e Patrona della città di Cerignola. Il santuario situato lungo Via Santuario Madonna di Ripalta è quindi il luogo legato alla custodia stagionale dell’immagine venerata dalla comunità cittadina.

La distanza di circa 9 chilometri da Cerignola e la collocazione in aperta campagna distinguono il santuario dagli edifici religiosi del centro urbano, pur mantenendo con essi un rapporto stabile attraverso il trasferimento dell’icona e il corteo dei fedeli.

Un luogo di interesse storico e paesaggistico

Il santuario riunisce diversi livelli di interesse: la storia del ritrovamento dell’icona nel 1172, la presenza di una cappella rurale medievale, le testimonianze riferibili a frequentazioni più antiche e la posizione panoramica sulla valle dell’Ofanto.

Il sito consente di leggere insieme la stratificazione del paesaggio, la memoria archeologica dell’altura, la tradizione basiliana e la devozione mariana che ancora oggi collega il santuario alla città di Cerignola.

Informazioni essenziali

  • Luogo: Santuario di Santa Maria di Ripalta.
  • Indirizzo: Via Santuario Madonna di Ripalta, 1 - 71042 Cerignola (FG).
  • Distanza da Cerignola: circa 9 chilometri, oppure circa 10 km dal centro urbano.
  • Contesto: aperta campagna, sulla riva sinistra del fiume Ofanto.
  • Posizione: altura a circa 150 metri a strapiombo sul letto dell’Ofanto.
  • Origine del santuario: ritrovamento dell’icona greco-bizantina nel 1172.
  • Possibile origine del toponimo: “ripa alta”.
  • Elevazione a santuario diocesano: 8 settembre 1992.
  • Permanenza dell’icona: dal secondo lunedì di ottobre al sabato successivo alla Pasqua.
  • Ritorno dell’effige: nella cattedrale, attraverso un suggestivo corteo di fedeli.

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