Incontro di catechismo per la Cresima su Cristo Re

Il sacramento della Confermazione (o Cresima) conclude il percorso dell’Iniziazione Cristiana, quindi nella preparazione è necessario completare l’istruzione catechistica fondamentale, soprattutto per quanto riguarda le verità della Fede. Un incontro su Cristo Re può aiutare i cresimandi a comprendere chi è Gesù, quale sia il significato del suo Regno e in che modo lo Spirito Santo li renda suoi discepoli e testimoni.

Il percorso di catechesi dei Cresimandi è pensato per una fascia di giovani di 14-15 anni, seguendo la consuetudine della nostra Parrocchia di rivolgersi agli adolescenti che desiderano prepararsi a questo Sacramento. Gli incontri avvengono di solito con scadenza settimanale (salvo festività e vacanze), da metà ottobre fino alla settimana della solennità di Pentecoste: è infatti tradizione della nostra Parrocchia che il sacramento della Confermazione sia ricevuto in quel giorno, in sintonia col significato teologico e liturgico della festa.

Obiettivo dell’incontro

La festa di Cristo Re offre l’occasione per presentare ai ragazzi la figura di Gesù come re diverso dai sovrani umani: non fondato sul potere, sulla ricchezza o sulla forza, ma sul servizio, sull’amore e sulla verità. La domanda centrale dell’incontro può essere: cos’ha di diverso il nostro re?

Il tema può essere collegato all’anno liturgico, alla celebrazione della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo e alla vocazione dei cresimandi a diventare discepoli e testimoni di Gesù. La catechesi può inoltre richiamare il legame tra Gesù, lo Spirito Santo e il sacramento della Confermazione.

Il percorso dei cresimandi

Si cerca però per quanto possibile di evitare le situazioni che ricordino l’aula scolastica o la semplice presentazione di nozioni. Per questo motivo gli incontri utilizzano modalità molto varie, di cui forniamo qualche esempio: esposizione sintetica di un tema, seguita da discussione di gruppo con i ragazzi, eventualmente sollecitata e aiutata da uno schema di domande o argomenti; momenti di tipo interattivo utilizzando power point o visualizzazioni.

Tra le altre modalità possibili rientrano testimonianze di ospiti; incontro con altri catechisti per ottenere una pluralità di voci; proiezione di film; uscite di gruppo al fine di conoscere realtà esterne significative; incontri di preghiera o lectio divina modulata ad hoc per un pubblico giovanile.

Il percorso può comprendere anche partecipazione ad eventi rilevanti a livello cittadino o diocesano; incontri col vescovo, col parroco e con sacerdoti esperti in pastorale giovanile; serate per genitori e familiari dei cresimandi; partecipazione nei tempi forti (Avvento e Quaresima) ad alcune attività della parrocchia; proposta di esperienze di servizio.

Il percorso è sempre concluso con una domenica di ritiro nel nostro Seminario. Viene incoraggiato il proseguimento della formazione cristiana anche dopo la Cresima, con suggerimenti che riguardano sia le attività della nostra parrocchia, sia quelle diocesane, come pure la possibilità di esperienze religiose o spirituali in altri luoghi e contesti, anche nazionali.

La figura di Cristo Re

Una scheda per la catechesi su Cristo Re può partire dalla domanda: Cos’ha di diverso il nostro re? La domanda permette di confrontare l’immagine abituale del re con il volto di Gesù presentato dal Vangelo.

Gesù è il Re dei Re, ma il suo modo di regnare non coincide con quello dei potenti della terra. La sua regalità si manifesta nell’accoglienza, nel perdono, nella fedeltà al Padre, nella vicinanza ai piccoli e nella disponibilità a dare la propria vita.

La celebrazione di Cristo Re può essere presentata insieme all’anno liturgico. Una scheda sintetica su Cristo Re e l’anno liturgico comprende anche un modulo da far completare ai ragazzi per verificare la comprensione del testo.

ElementoCollegamento per la catechesi
Cristo ReGesù è il Re diverso dai sovrani umani
Anno liturgicoLa solennità di Cristo Re celebra Gesù Cristo Re dell’Universo
CresimaIl sacramento conclude il percorso dell’Iniziazione Cristiana
Spirito SantoLo Spirito rende i ragazzi discepoli e testimoni di Gesù
TestimonianzaI cresimandi sono chiamati a testimoniare la presenza di Dio e l’amore di Gesù
Gesù Cristo Re con corona e croce

Un possibile avvio: che cosa significa essere re?

L’incontro può iniziare con una raccolta libera di parole associate al termine “re”. I ragazzi possono scrivere su un cartoncino o condividere a voce le immagini che vengono loro in mente. L’attività può far emergere parole come potere, comando, ricchezza, palazzo, esercito, obbedienza, autorità, responsabilità e protezione.

In seguito si può mettere a confronto questa rappresentazione con il modo in cui Gesù vive la propria regalità. La discussione di gruppo può essere sollecitata e aiutata da uno schema di domande o argomenti.

  • Che cosa ci aspettiamo da un re?
  • Quali caratteristiche immaginiamo in una persona potente?
  • Un re deve necessariamente comandare?
  • Qual è la differenza tra autorità e dominio?
  • In che modo Gesù esercita la sua autorità?
  • Perché Gesù può essere chiamato Re?
  • Che cosa significa riconoscere Gesù come Re nella vita quotidiana?

Gesù, il Re diverso

La catechesi può presentare la figura di Cristo in maniera concisa, partendo dall’aspetto biografico e da quello esteriore. Tutti quelli che leggono sul serio il Vangelo restano sorpresi dai pensieri che vi trovano. Tutti si domandano: ma da dove ha potuto emergere un cervello simile? Anche i non credenti restano meravigliati.

La scheda per presentare ai ragazzi il pensiero rivoluzionario di Gesù può diventare un punto di partenza per comprendere la novità del suo Regno. Gesù non si impone con la forza, ma propone una via; non cerca privilegi, ma si mette a servizio; non cerca il successo personale, ma compie fedelmente il progetto del Padre.

Gesù risponde con fedeltà e obbedienza al progetto del Padre. Rispondere nella vita al progetto di amore di Gesù risorto significa essere suoi testimoni.

Il Regno di Dio e i discepoli

I ragazzi crescono, ma anche il Regno di Dio è cresciuto e cresce tutt’ora insieme a loro. La domanda “Come diventare discepolo?” può introdurre alcune piccole indicazioni e caratteristiche su come deve essere un discepolo di Gesù al giorno d’oggi.

Essere discepoli significa accogliere la chiamata di Gesù, ascoltare la sua Parola, seguirlo nelle scelte concrete e imparare a vivere secondo il suo stile. Il tema può essere collegato alla chiamata degli apostoli, utile per ricordare il loro nome e per rafforzare l’argomento della chiamata di Gesù a seguirlo, che, come gli apostoli anche tutti noi riceviamo.

Il percorso può quindi passare dalla domanda “Chi è Gesù?” alla domanda “Chi sono io davanti a Gesù?”. Una breve e semplice raccolta di impressioni sulla persona di Gesù fatta da ragazzi che si preparano alla Cresima può aiutare a far emergere immagini personali, domande, dubbi e attese.

Il collegamento con la Cresima

La Cresima non è soltanto la conclusione di un ciclo di incontri, ma un sacramento che inserisce più profondamente nella vita della Chiesa e rafforza la missione cristiana. Una proposta di serie di incontri in preparazione alla Cresima tratta Gesù e lo Spirito Santo, la forza dello Spirito, i doni dello Spirito, l’identikit del cristiano, la vita cristiana di sempre, il protagonismo nella Cresima e il tempo successivo al sacramento.

Il ritiro per i cresimandi aiuta i ragazzi a cogliere lo stretto legame che unisce Gesù, lo Spirito Santo e il sacramento della Confermazione. La veglia di preghiera in preparazione immediata alla celebrazione della Cresima richiama la tappa iniziale, il Battesimo, e la missione affidata ai ragazzi: essere testimoni della presenza di Dio, dell’amore di Gesù.

Con lo Spirito Santo diventiamo discepoli e testimoni di Gesù. Lo Spirito Santo ricevuto nella Confermazione non allontana dalla vita quotidiana, ma aiuta a viverla con maggiore consapevolezza, responsabilità e disponibilità al servizio.

Attività: il confronto tra due regni

Per rendere l’incontro interattivo si può proporre ai ragazzi di costruire due colonne. Nella prima vengono raccolte le caratteristiche dei regni fondati sul potere umano; nella seconda quelle del Regno annunciato e vissuto da Gesù.

Regni fondati sul potereRegno di Gesù
ComandoServizio
RicchezzaCondivisione
ForzaMitezza
SuccessoFedeltà
DominioAmore
PrivilegioAccoglienza

Il confronto può essere completato chiedendo ai ragazzi di indicare situazioni concrete in cui si trovano a scegliere tra il desiderio di imporsi e la disponibilità a servire. L’attività può terminare con una frase personale: “Per me Gesù è Re quando…”.

Attività: Davide, re e pastore

Il tema della regalità può essere introdotto anche attraverso Davide. Una scheda per ragazzi del catechismo presenta la chiamata e consacrazione di Davide: 1 Sam 16,1-13. La lettura dell’unzione del piccolo Davide come Re può diventare l’inizio di una giornata di ritiro in preparazione alla Cresima.

Una scheda con disegni e “intervista” al re Davide è collegata alla pag. 17 di “Sarete miei testimoni”. Un’altra scheda presenta Davide un pastore che diventa re.

Il personaggio di Davide permette di mostrare che nella Bibbia il re non è semplicemente colui che possiede potere. Il re è chiamato a guidare il popolo, ad ascoltare Dio e a svolgere una responsabilità a favore degli altri.

La riflessione può condurre a Gesù, il Re che porta a compimento il significato della regalità attraverso l’obbedienza al Padre, la cura delle persone e il dono di sé.

Attività: re, sacerdoti e profeti

Una scheda utilizzata per il cammino dei cresimandi propone il tema “Re, Sacerdoti e Profeti”. Il tema può essere collegato alla dignità battesimale e alla missione ricevuta nella Chiesa.

Una scheda di supporto evidenzia le caratteristiche del Profeta dell’Antico Testamento e mostra come tutti noi, con l’aiuto dello Spirito Santo donato da Gesù alla Chiesa, possiamo essere profeti ovunque.

Il catechista può chiedere ai ragazzi di individuare i luoghi in cui sono chiamati a dare testimonianza: la famiglia, la scuola, lo sport, il gruppo degli amici, la comunità cristiana e gli ambienti digitali.

  • Dire la verità senza umiliare gli altri.
  • Difendere chi è escluso o preso in giro.
  • Riconoscere il bene anche quando non è popolare.
  • Chiedere perdono e ricominciare.
  • Mettere le proprie capacità a servizio degli altri.
  • Partecipare alla vita della comunità.

Attività: il Vangelo della domenica

Un percorso “Guidati dal Vangelo della Domenica” può utilizzare un passo del Vangelo, un pensiero, una canzone per riflettere e una preghiera, accompagnati da un’immagine. Il Vangelo della solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo può essere presentato attraverso parole chiave, immagini e domande rivolte direttamente ai ragazzi.

Per i più giovani sono disponibili anche commenti al Vangelo, schede da colorare, il testo del Vangelo e la possibilità di far scrivere e inventare la preghiera dei fedeli ai ragazzi. Una proposta per la 34a domenica per annum comprende inoltre una presentazione in ppt sul Vangelo e le immagini per una caccia al tesoro.

La lettura può essere organizzata in tre momenti: ascolto del brano, confronto sulle parole che hanno colpito i ragazzi e preghiera personale. In questo modo il Vangelo non rimane una semplice spiegazione, ma diventa una parola da accogliere e una scelta da vivere.

Domande per la discussione

  • Quale immagine di Gesù emerge dal Vangelo?
  • Perché Gesù è chiamato Re?
  • Quale differenza c’è tra la regalità di Gesù e il potere umano?
  • Quale gesto di Gesù mostra meglio il suo modo di regnare?
  • Che cosa significa vivere nella verità?
  • In quali occasioni cerco di avere potere sugli altri?
  • Quando invece riesco a mettermi al servizio?
  • Quale dono dello Spirito Santo può aiutarmi a seguire Gesù?
  • Che cosa vorrei cambiare nel mio modo di stare con gli altri?
  • Come posso essere testimone di Gesù questa settimana?

Un gesto comunitario

La domenica di Cristo Re può essere anche l’occasione per la presentazione dei cresimandi alla comunità parrocchiale. Il rito della presentazione dei cresimandi nella domenica di Cristo Re può essere accompagnato da diversi gesti.

Un semplice schema per la presentazione dei cresimandi alla comunità parrocchiale, nella domenica di Cristo Re, richiama diversi gesti. La celebrazione può diventare il momento in cui i ragazzi esprimono davanti alla comunità il desiderio di proseguire il cammino verso la Confermazione.

La partecipazione della comunità rende visibile che la preparazione alla Cresima non riguarda soltanto i ragazzi e i catechisti, ma coinvolge i genitori, i padrini e le madrine, il parroco e tutta la comunità cristiana.

Preghiera per l’incontro

Signore Gesù, tu sei il nostro Re. Non regni con la forza, ma con l’amore; non cerchi privilegi, ma servi ogni persona; non abbandoni chi è debole, ma lo accogli e lo accompagni.

Aiutaci ad ascoltare la tua Parola e a riconoscere la tua presenza nella nostra vita. Donaci il tuo Spirito Santo, perché possiamo diventare discepoli fedeli e testimoni coraggiosi.

Insegnaci a vivere nella verità, a perdonare, a condividere e a metterci al servizio degli altri. Fa’ che nelle nostre famiglie, a scuola, nello sport e tra gli amici possiamo rendere visibile il tuo Regno.

Gesù, nostro Re e Signore, resta accanto a noi nel cammino verso la Cresima e aiutaci a seguirti ogni giorno. Amen.

Impegno personale

Al termine dell’incontro ogni ragazzo può scegliere un impegno concreto da vivere durante la settimana. L’impegno può riguardare un gesto di servizio, una parola di incoraggiamento, una richiesta di perdono, un momento di preghiera o una maggiore attenzione verso una persona in difficoltà.

La proposta di esperienze di servizio aiuta i cresimandi a comprendere che il Regno di Gesù cresce attraverso scelte reali. La fede ricevuta e approfondita durante il cammino trova espressione nella vita di sempre.

La partecipazione alla S. Messa domenicale è raccomandata in quanto momento fondamentale e non secondario agli incontri dell’ICFR. Il cammino dei ragazzi continua nella liturgia, nell’ascolto della Parola, nella preghiera e nella vita della comunità.

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