La partenza dell’Unitalsi Sicilia orientale per Lourdes nel maggio 2017 si inserisce nella tradizione dei pellegrinaggi organizzati dall’associazione per accompagnare ammalati, persone con disabilità, volontari e pellegrini in un’esperienza di fede e di condivisione fraterna. Il viaggio si svolge sul cosiddetto treno bianco, il convoglio dei pellegrini che parte dalla Sicilia e raggiunge il santuario francese dopo un lungo itinerario ferroviario.
Il treno bianco, come comunemente è chiamato il treno dei pellegrini, periodicamente parte anche da Siracusa e Palermo, ed è composto da due convogli speciali che si uniscono a Messina, e sono coordinati dalle Sezioni UNITALSI della Sicilia Orientale e Occidentale. L’UNITALSI dal 1903 organizza pellegrinaggi a Lourdes e nei Santuari Internazionali per far vivere agli ammalati un’esperienza forte di fede e condivisione fraterna che lasci il segno nella mente e nel cuore.

Il viaggio della Sicilia orientale verso Lourdes
La partenza dalla Sicilia rappresenta l’inizio di un percorso collettivo nel quale il viaggio diventa parte integrante del pellegrinaggio. I partecipanti si ritrovano insieme già nelle stazioni di origine e proseguono lungo la penisola fino alla Francia, condividendo tempi, preghiere, assistenza e momenti di fraternità.
L’ultima partenza dalla Sicilia per Lourdes è avvenuta sabato 18 maggio: a bordo circa 400 tra ammalati, pellegrini e volontari arrivati in Francia dopo un viaggio di circa 46 ore. Durante la sosta a Messina Centrale dell’Exp 14038 e 14040 Siracusa/Palermo - Ventimiglia - Lourdes siamo andati a conoscere questa straordinaria realtà e alcuni volontari.
| Elemento del pellegrinaggio | Informazione |
|---|---|
| Partenze siciliane | Siracusa e Palermo |
| Punto di riunione dei convogli | Messina |
| Destinazione | Lourdes |
| Partecipanti | Circa 400 tra ammalati, pellegrini e volontari |
| Durata del viaggio | Circa 46 ore |
| Treni indicati | Exp 14038 e 14040 |
Il ruolo dell’Unitalsi nel pellegrinaggio
Il pellegrinaggio unitalsiano riunisce persone con esigenze diverse, ma accomunate dal desiderio di vivere un’esperienza spirituale presso il santuario mariano. Ammalati, persone con disabilità, volontari e pellegrini partecipano a un cammino nel quale l’assistenza quotidiana si unisce alla preghiera e alla comunione.
La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo. Un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, dove cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.
È il luogo dove si scorge quella luce che riflette quel mondo e che proviene dalla Grotta di Massabielle. Luogo di incontro ancora oggi di uomini e donne ognuno con la propria storia di umanità e sofferenza, che non smettono mai di credere.

Lourdes e la Grotta di Massabielle
Con l’Unitalsi è possibile partire alla volta di Lourdes per un’esperienza unica, per riscoprire la bellezza della fede che, da 150 anni, porta nella città mariana milioni di persone di ogni nazionalità. Nei luoghi che testimoniano la storia delle apparizioni mariane alla piccola Bernadette, la vita di questa umile pastorella, i miracoli riconosciuti dalla chiesa e le storie di tanti fedeli che ogni anno affollano in religioso silenzio il Santuario.
Era l’11 febbraio 1858 quando in questo piccolo paese della Francia meridionale, nella valle del Gave, a ridosso dei Pirenei, successe il miracoloso evento che ne avrebbe cambiato per sempre la vita. “Io sono l’Immacolata Concezione”: così la Vergine Maria si è presentata, nei pressi della Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio caduto in miseria e provata da una malattia cronica.
La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto. Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo.
Maria è apparsa in una Grotta sporca e oscura, chiamata “Grotta dei maiali”, per dirci che Dio viene a raggiungerci ovunque noi siamo e ha scelto di parlare proprio a una ragazzina senza cultura, perché tutti potessero comprendere.

Il programma delle giornate a Lourdes
Il programma del pellegrinaggio comprende celebrazioni religiose, momenti di preghiera, visite ai luoghi legati alla vita di Bernadette e attività comunitarie. La permanenza può essere organizzata con sette giorni in treno oppure cinque giorni in aereo, viaggio compreso.
Primo giorno
Il primo giorno a Lourdes prevede la Celebrazione di Apertura, il saluto d’ingresso dei nuovi soci, la visita alla Grotta e il S. Rosario meditato.
Dal secondo al quarto giorno
Dal 2° giorno al 4° giorno Processione Eucaristica, Messa Internazionale (il mercoledì o la domenica), Processione “aux flambeaux”, Via Crucis, Confessioni, S. Messa giornaliera, Visita alle Piscine, Sui passi di Bernadette (Il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore, il museo).
Escursioni facoltative, previa autorizzazione della direzione, nei dintorni di Lourdes: Bartrès, Grotte di Betharram, Gavarnie, il castello di Esterre, la chiesa fortificata di Luz St. Sauveur, l’abbazia benedettina di St. Savin.
Il presente programma potrebbe subire alcune modifiche in virtù della specifica organizzazione delle sezioni.
"Siamo noi" - Sui treni bianchi, in viaggio verso Lourdes
La dimensione spirituale e comunitaria
Le celebrazioni e le processioni costituiscono alcuni dei momenti centrali del pellegrinaggio, ma l’esperienza si sviluppa anche attraverso l’incontro personale e la vicinanza quotidiana. La presenza dei volontari consente agli ammalati e alle persone con disabilità di partecipare alle attività del santuario in un clima di attenzione e fraternità.
Nei luoghi che testimoniano la storia delle apparizioni mariane alla piccola Bernadette, la vita di questa umile pastorella, i miracoli riconosciuti dalla chiesa e le storie di tanti fedeli che ogni anno affollano in religioso silenzio il Santuario.
La fede che si fa miracolo. Un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, dove cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.
La Sicilia orientale e la tradizione dei pellegrinaggi
Il pellegrinaggio a Lourdes fa parte di una storia più ampia dell’Unitalsi Sicilia orientale, profondamente legata anche al santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. La sezione della Sicilia-orientale dell’Unitalsi compie 90 anni e si prepara a tre giorni di festeggiamenti che avranno come momento culminante il tradizionale pellegrinaggio al santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, giunto quest’anno alla 30ª edizione.
Ai tre giorni di pellegrinaggio - da venerdì 10 a domenica 12 novembre 2017 - saranno presenti, con gli oltre 400 tra soci, volontari e disabili in arrivo da tutta la Sicilia orientale, anche il presidente nazionale Antonio Diella, la vice presidente nazionale Amelia Mizzitelli, presidenti di diverse sezioni e quello della Sicilia orientale Nunzio Faranda.
“Novant’anni di storia - spiega il presidente nazionale - sono un grande traguardo, ma rappresentano anche un ideale trampolino di lancio per i prossimi anni”. Una ricorrenza “che è una festa per tutta la famiglia dell’Unitalsi perché è la dimostrazione di quanto la nostra Associazione sia radicata nei territori”.
Il legame con il santuario della Madonna delle Lacrime
In occasione del 73° Anniversario della prodigiosa Lacrimazione della Madonna a Siracusa, la Sezione Sicilia Orientale, in particolare la Sottosezione di Siracusa dell’Unitalsi, insieme ad alcune Sottosezioni vicine, Noto, Ragusa ed Acireale, si preparano a vivere una giornata di profonda fede, comunione e servizio.
Sabato 29 agosto dame, barellieri e persone in difficoltà si ritroveranno insieme per rinnovare quel legame indissolubile che unisce la missione dell’associazione alla Vergine delle Lacrime.
Il 29 agosto 1953 a Siracusa, in via degli Orti 35, un quadretto in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria (posto come capezzale nella camera da letto dei coniugi Iannuso) iniziò a versare lacrime umane. Il fenomeno durò quattro giorni (fino al 1° settembre) e fu analizzato da una commissione medica che ne confermò la natura umana, dando origine all’immensa devozione della Madonna delle Lacrime.

Le celebrazioni e le processioni a Siracusa
In programma domani alle 18:30 una celebrazione eucaristica nel santuario della Madonna delle Lacrime. La sera di sabato 11, alle ore 21:30, la grande processione aux flambeaux all’esterno del santuario con la presenza del reliquiario della Madonna delle Lacrime.
Domenica 12 novembre, sempre nel santuario, l’arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo presiederà alle 10:30 la Messa, mentre pomeriggio pomeriggio, alle 14:45, presso la cripta del santuario, Diella porterà il suo saluto a tutti i partecipanti e subito dopo verranno solennemente ricordati i 90 anni della sezione Sicilia-orientale.
L’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Francesco Lomanto ha ricordato come le lacrime di Maria siano «lacrime materne che scorrono copiose davanti alle ferite del nostro tempo», invitando la comunità a disarmare le contese e a scegliere ogni giorno la strada della carità.
Rispondendo a questo appello, l’Unitalsi rinnova il proprio impegno nel trasformare la fragilità in una testimonianza viva di fraternità.
Il significato del treno bianco
Il treno bianco non è soltanto un mezzo di trasporto, ma uno spazio nel quale il pellegrinaggio comincia prima dell’arrivo a Lourdes. I due convogli provenienti da Siracusa e Palermo si uniscono a Messina e proseguono coordinati dalle sezioni dell’Unitalsi, creando una comunità itinerante composta da ammalati, pellegrini e volontari.
L’ultima partenza dalla Sicilia per Lourdes è avvenuta sabato 18 maggio: a bordo circa 400 tra ammalati, pellegrini e volontari arrivati in Francia dopo un viaggio di circa 46 ore. Durante la sosta a Messina Centrale dell’Exp 14038 e 14040 Siracusa/Palermo - Ventimiglia - Lourdes siamo andati a conoscere questa straordinaria realtà e alcuni volontari.
Luogo di incontro ancora oggi di uomini e donne ognuno con la propria storia di umanità e sofferenza, che non smettono mai di credere.
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