Suore Stabilite nella Carità: storia, missione e attività educative

Le Suore Stabilite nella Carità operano nell’ambito dell’educazione, della formazione personale, della preghiera e dell’assistenza spirituale e materiale, ispirandosi al Vangelo e al carisma del fondatore Vittorio dell’Ancisa. A Firenze, tra Via di Soffiano e Via Pisana, il loro istituto comprende la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado.

La Scuola Cattolica parificata delle Suore Stabilite nella Carità propone un percorso educativo rivolto alla crescita dell’alunno in tutte le sue dimensioni, attraverso attività scolastiche, laboratori, uscite didattiche, momenti ricreativi e occasioni di aggregazione negli spazi all’aperto.

La scuola cattolica delle Suore Stabilite nella Carità a Firenze

La Scuola Cattolica parificata delle Suore Stabilite nella Carità, posta tra Via di Soffiano e Via Pisana a Firenze, comprende la: scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di I Grado. I bambini svolgono attività varie nelle aule e vivono momenti ricreativi e di aggregazione negli ampi spazi all'aperto.

Giardino della scuola delle Suore Stabilite

L'impegno educativo mira alla crescita dell'alunno in tutte le sue dimensioni e fa propri il carisma e le grando intuizioni di Vittorio dell'Ancisa, fondatore dell'Istituto e amico di S. Filippo Neri: profonda carica umana, seria formazione personale, capacità di intuire e rispondere ai bisogni del tempo.

L'istituto intende vivere il carisma del Fondatore, amore verso Dio e verso il prossimo, come ha fatto nel corso di quattro secoli, in una scuola cattolica che differisce dalle altre scuola perchèp ancorata al Vangelo dal quale trae ispirazione.

Ordini di scuola e percorso formativo

Ordine scolasticoCaratteristiche
Scuola dell'infanziaAccoglie i bambini nei primi anni del percorso educativo e favorisce attività formative, ricreative e di aggregazione.
Scuola primariaAccompagna gli alunni nella formazione scolastica e personale attraverso attività didattiche e laboratoriali.
Scuola secondaria di I gradoProsegue il percorso di formazione con attività scolastiche, extrascolastiche e di orientamento allo studio.

La proposta educativa unisce la formazione scolastica alla crescita personale, mantenendo al centro l’attenzione ai bisogni degli alunni e la valorizzazione delle loro diverse dimensioni.

Attività scolastiche, laboratori e vita comunitaria

Varie le attività della Scuola Parificata delle Suore Stabilite nella Carità: attività scolastiche e extrascolastiche, uscite didattiche e gite.

Le attività di laboratorio comprendono musica, scienze motorie, drammatizzazione, informatica, conversazione con l' insegnante madre lingua inglese, teatro e cineforum. È prevista anche la guida allo studio dopo-scuola.

  • Attività scolastiche ed extrascolastiche.
  • Uscite didattiche e gite.
  • Laboratorio di musica.
  • Attività di scienze motorie.
  • Drammatizzazione.
  • Informatica.
  • Conversazione con l'insegnante madrelingua inglese.
  • Teatro e cineforum.
  • Guida allo studio dopo-scuola.

Gli ampi spazi all'aperto offrono ai bambini occasioni di svago e di aggregazione, completando le attività svolte nelle aule e nei laboratori.

Il carisma di Vittorio dell’Ancisa

L'impegno educativo mira alla crescita dell'alunno in tutte le sue dimensioni e fa propri il carisma e le grando intuizioni di Vittorio dell'Ancisa, fondatore dell'Istituto e amico di S. Filippo Neri: profonda carica umana, seria formazione personale, capacità di intuire e rispondere ai bisogni del tempo.

Il carisma del Fondatore è espresso nell’amore verso Dio e verso il prossimo e si traduce in una presenza educativa attenta alla persona, alla sua formazione e alle necessità del contesto sociale.

L'istituto intende vivere il carisma del Fondatore, amore verso Dio e verso il prossimo, come ha fatto nel corso di quattro secoli, in una scuola cattolica che differisce dalle altre scuola perchèp ancorata al Vangelo dal quale trae ispirazione.

Il legame storico con Firenzuola

Un legame tra Firenzuola e le Suore Stabilite nella Carità c’era già stato in passato, quando la venerabile Diomira Allegri, il 24 giugno 1672, entrò nel monastero di via della Scala dove morirà cinque anni più tardi, in odore di santità.

Quando l’ Ordine ricevette in donazione, da don Pietro Vivoli parroco di San Piero Santerno, la casa dove aveva abitato la “ Santa “ di Firenzuola, il proposto della chiesa parrocchiale del paese, memore dell’antico legame e forse perché le suore avevano a disposizione un luogo dove abitare, chiese se queste fossero state disposte a impegnarsi nella gestione della casa di riposo, che intendeva aprire in parte del vecchio ospedale.

La superiora rifiutò, adducendo motivi di scarsità numerica e di poca dimestichezza nell’assistenza alle persone. Le Stabilite presero possesso nel 1891 dell’immobile a loro donato.

Non è chiaro se tra questa data e il 1903, anno in cui arrivarono alla casa di riposo le Suore Figlie della Nostra Signora della Misericordia, abitarono stabilmente a Firenzuola e se si occuparono, perlomeno temporaneamente, della gestione del ricovero.

L’arrivo a Firenzuola e l’Asilo del Buon Pastore

Nel 1903, ceduta la loro prima sede al seminario, si stabilirono nei locali della chiesa di Sant’Antonio, che sarà demolita pochi anni dopo. Qui furono aperti, in quell’anno, l' asilo del Buon Pastore e una piccola scuola di ricamo.

Asilo Buon Pastore a Firenzuola

L' asilo aveva lo scopo di accogliere i bambini da due a sei anni i cui genitori, a causa del lavoro, avrebbero dovuto lasciarli in balia di se stessi.

L’asilo rappresentò una risposta concreta alle esigenze delle famiglie e dei genitori impegnati nel lavoro, offrendo ai bambini un luogo di accoglienza e di cura.

In tutti questi anni portarono comunque avanti l’impegno dell’asilo, che era quello che in definitiva le aveva portate a Firenzuola.

La scuola di ricamo e la formazione professionale

La scuola di ricamo ebbe, a partire dal 1912, un notevole impulso su iniziativa della marchesa Maddalena Guadagni, tanto da raggiungere, nel giro di dieci anni, oltre 200 ragazze impiegate e che fece richiedere, direttamente dalla nobildonna all’Ordine, l’invio di altre suore esperte per l’insegnamento di quest’arte.

Successivamente furono istituiti, sempre su iniziativa della marchesa, dei laboratori a Firenzuola e in altre parrocchie (sicuramente a Cornacchiaia e a Rifredo).

Laboratorio di ricamo a Cornacchiaia

Questi avevano lo scopo di insegnare un mestiere e produrre questi preziosi manufatti e porli in vendita per poter dare, alle ragazze che ne facevano parte, un salario dignitoso affinché non fossero costrette ad andare a servizio in città, sottoponendosi a rischi sociali e morali a volte notevoli.

Le suore collaborarono attivamente con la marchesa e assunsero poi loro stesse la direzione portando avanti queste iniziative per molti decenni.

La scuola di ricamo non fu quindi soltanto un’attività produttiva, ma anche un’occasione di formazione e di tutela sociale per le ragazze del territorio.

Le trasformazioni degli anni Quaranta

Negli anni quaranta a causa della crisi dei ricami dovuti al cambio dei gusti delle persone che chiedevano biancheria più pratica e meno costosa, comprarono delle macchine per maglieria e le affiancarono al lavoro dei laboratori.

L’introduzione delle macchine per maglieria permise di affiancare nuove attività al ricamo e di mantenere in funzione i laboratori in un periodo caratterizzato da cambiamenti nelle richieste e nelle abitudini.

La presenza durante la guerra e nel dopoguerra

Durante la seconda guerra mondiale, che vide la loro casa distrutta dal bombardamento, alcune suore, benché richiamate dalla casa madre, non vollero abbandonare la popolazione di Firenzuola.

La loro permanenza espresse una scelta di vicinanza alla popolazione anche in una fase segnata dalla distruzione della casa e dalle difficoltà della guerra.

Nel dopoguerra, quando in paese furono impiantate della fabbriche di confezioni, istituirono nei loro locali una sorta di mensa a disposizione delle ragazze e delle donne lavoratrici.

La mensa si aggiunse alle attività educative, assistenziali e formative già svolte dalle religiose, sostenendo le lavoratrici del paese nel periodo della ripresa.

Preghiera, assistenza e servizio alla popolazione

Oltre a queste attività naturalmente le religiose hanno condotto con impegno e dedizione quella missione che era per loro più congeniale: la preghiera e l ‘assistenza spirituale e materiale alla popolazione.

La presenza delle Suore Stabilite nella Carità si è sviluppata così attraverso l’educazione dei bambini, la formazione delle ragazze, il sostegno alle famiglie, la vicinanza alle lavoratrici e l’assistenza spirituale e materiale alla popolazione.

L’impegno è durato fino ad oggi, fino a quando ci è giunta la notizia per noi dolorosa e inaspettata della chiusura dell’asilo.

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