Santuario Madonna della Stella a Rotondi: storia, arte, tradizioni e itinerari sul Partenio

Il Santuario della Madonna Santissima della Stella è un luogo di culto situato a Rotondi, a circa 2 km di distanza dal centro storico del paese irpino. Il Santuario dedicato a Maria SS. della Stella si trova nel territorio di Rotondi, piccolo centro agricolo alla periferia della provincia di Avellino ma al centro della verde Valle Caudina.

Il Santuario di Maria Santissima della Stella è situato alle falde del Partenio, a 500 metri di altezza. Immerso nel verde dei boschi di castagno, in una posizione di faro sulla valle circostante, la chiesa appare come un punto bianco luminoso.

Panorama del Santuario Madonna della Stella

Dove si trova il Santuario della Madonna della Stella

Il Santuario della Madonna della Stella è ubicato a un paio di chilometri dal centro abitato ed è raggiungibile con una comoda via carrabile alberata che sale lungo le pendici del Partenio. Il panorama di cui si può godere dal Santuario, che protegge e domina dallalto del monte tutta la Valle, è uno dei più belli della zona.

Nella Valle Caudina, tra i monti del Partenio e del Taburno a 272 metri di altitudine si trova il piccolo borgo di Rotondi. Sul Monte Partenio, a 500 metri di altitudine, domina il Santuario della Madonna della Stella, risalente al XVI secolo.

Il Santuario si trova in una posizione panoramica sulla Valle Caudina, tra i boschi di castagno del Partenio. Dal santuario si gode una bellissima veduta delle valli circostanti, uno dei panorami dell’Irpinia.

Origini del culto e della prima cappella

Le origini dell’edificio religioso non sono ben note. La prima data certa dell’esistenza di una cappella dedicata alla Madonna della Stella sul monte Partenio, risale alla visita pastorale che l’arcivescovo di Benevento Massimiliano De Palumbaria (1547-1607) fece nel 1599 di cui ne parlano le cronache.

In origine esisteva una piccola Cappella dedicata alla Madonna della Stella, di cui si ha notizia nel 1599. La cappellina del piccolo eremitorio ha la sua importanza per essere visitata dal vescovo, certamente per il culto che i fedeli di Rotondi tributavano alla Vergine.

Come fosse questa cappellina ce lo riferisce alcuni anni dopo il Cardinale V.M. Orsini, arcivescovo di Benevento, nella visita del 1691. Si trattava di una Cappellina col il soffitto in legno, il pavimento lastricato e le mura coperte da umidità e fenditure.

La porta di ingresso era verso la montagna a lato dell’altare e della nicchia della statua della Madonna. La cappella era molto piccola con il soffitto in legno e le travi poste trasversalmente, di lastricato il pavimento e le mura con molte fenditure e umidità.

Tuttavia, una sorta di testimonianza storica indiretta del Santuario sarebbe rappresentata dai resti dell’antica statua della Madonna della Stella ritrovati nella struttura, in stile bizantino e ascrivibile ai secoli IX-XI secolo. Questi testimonierebbero che, già prima dell’anno Mille, e forse anche secoli prima, alcuni eremiti avessero dedicato una costruzione alla Vergine.

La statua lignea e la tradizione delle due Madonne della Stella

Ci sono due Madonne della Stella a Rotondi. La storia racconta che venne trovata una statua lignea della Vergine nelle montagne del Partenio tra Rotondi e Avella e venne portata a Rotondi, il cui santuario divenne meta di pellegrinaggi, ma i cittadini di Avella non restarono a guardare…

Poiché si attribuirono poteri miracolosi alla statua della Vergine, anche i cittadini di Avella reclamarono la statua ma le loro richieste non vennero ascoltate, così decisero di recarsi essi stessi a Rotondi per portare via ciò che ritenevano essere di loro proprietà.

Nel cuore della notte tentarono di portare via la Statua della Vergine della Stella. Ma, l’eremita, che aveva in cura il santuario, diffondendo per la vallata i rintocchi delle campane, diede l’allarme.

I Rotondesi, per sventare il furto sacrilego, accorsero in massa, armati di archibugi, di zappe, tridenti e bastoni. Sparando all’impazzata lungo i sinistri sentieri e nelle cupe gole della montagna, misero in fuga gli Avellani, i quali durante la fuga fecero cadere la statua in un burrone che sovrasta il santuario, danneggiandola.

La vecchia statua della Madonna venne esiliata nella Chiesa Parrocchiale dell’Annunciazione, restaurata nel 2014. Tutto ciò che rimane è la parte superiore del corpo della Madonna, con la testa del bambino appollaiato sulla sua spalla.

Di particolare pregio i resti dell’antica statua della Madonna della Stella. Si tratta di una immagine di stile bizantino del IX-XI secolo, raffigurante una madonna con bambino in grembo secondo lo stile orientale.

La nuova immagine della Vergine

Il Cardinale Arcivescovo Orsini, futuro papa Benedetto XIII, dopo aver consacrato il santuario il 5 novembre 1704 rimase sgomento per la condizione dell’antica statua e decise di regalare una nuova immagine della Madonna che arrivò il 10 agosto 1705.

Questa statua rimase sull’altare e venne utilizzata durante le processioni nei giorni di festa. I lavori furono eseguiti celermente tanto che nell’agosto del 1705 la chiesa si arricchì della nuova immagine della Vergine donata dall’arcivescovo Orsini.

Restauri e trasformazioni del Santuario

Per le condizioni di povertà del popolo di Rotondi i primi lavori di restauro non iniziarono che alcuni anni dopo. I terremoti del 1688 e del 1702 finirono di aggravare la situazione economica della zona, tanto che l’Orsini non potè riconsacrare l’altare del Santuario che nel novembre del 1704.

Grazie all’offerta di dieci ducati da parte di Michelangelo Leggieri, effettuata in occasione della visita al Santuario da parte dell’Arcivescovo Orsini per la riconsacrazione dell’altare, fu possibile effettuare dei lavori terminati nel 1705, riparando le fenditure e l’umidità suindicate, come pure ai danni provocati dai sismi del 1688 e del 1702.

Ed è proprio in questa circostanza che furono offerti 10 ducati da Michelangelo Leggieri per il restaturo della nicchia e del trono. I lavori furono eseguiti celermente tanto che nell’agosto del 1705 la chiesa si arricchì della nuova immagine della Vergine donata dall’arcivescovo Orsini.

La grotta e le celle degli eremiti

Nella prima metà del XVIII secolo, furono attuati una serie di interventi sulla struttura interna della chiesa, con la ristrutturazione della “Grotta”, ovvero delle “Celle degli eremiti”.

Nel 1727 vennero riadattate le celle degli eremiti, sottostanti la Chiesa, quella parte del Santuario che oggi viene detto “la grotta”, su di essa venne costruita una loggia scoperta.

Fu, inoltre, realizzata una loggia scoperta, dove venne aperta l’attuale porta d’ingresso che guardava verso la valle, con la chiusura di quella originaria rivolta verso la montagna. Chiusa poi la porta di ingresso che guardava verso la montagna, venne aperta una nuova porta sulla loggia, quella attuale.

Il santuario è costituito dalla chiesa a navata unica, sulla destra sorge il campanile e sotto il loggiato si accede ad una grotta utilizzata in passato come dimora per gli eremiti.

La cappella-santuario però rimaneva ancora piccola: cioè il presbiterio e solo parte del cappellone centrale. Il tutto era in pietra ed aveva la forma di torre.

Gli interventi del XIX secolo

Tra il 1885 ed il 1888, il Santuario venne restaurato e rifatto l’antico altare che fu portato verso il centro dell’edificio, ed il Trono della Madonna che fu posto a ridosso delle pareti, appoggiato alle mura.

Nel 1885 vennero allungate le mura sulla loggia e rinforzate le fondamenta, ed il Santuario raggiunse le dimensioni attuali. Con l’offerta del sacerdote Domenico Bove venne rifatta la volta a caroselli e con l’offerta della congrega venne abbellita di stucchi, eseguiti da artisti di S. Maria a Vico.

Anche l’antico altare, consacrato dall’Orsini, venne rifatto in questa circostanza come anche il nuovo trono della Madonna. L’altare venne spostato più al centro della chiesa, quasi sotto la volta della cupola, mentre il trono venne appoggiato alle mura.

I lavori vennero eseguiti a carico del sig. Giuseppe Cioffi nel 1888. La nuova sistemazione del presbiterio portò al consolidamento degli scalini di accesso, fatti in pietra, ed alla sistemazione del pavimento, in cotto napoletano regalato dal sac. Colonnese di Napoli.

Subito dopo venne iniziato il consolidamento degli antemurali della grotta. Tra il 1885 ed il 1888, vennero consolidate le fondamenta del Santuario, e le dimensioni furono ampliate estendendo le mura per circa sei palmi sulla loggia.

La facciata e il campanile

L’odierno aspetto del Santuario risale al 1905, quando vennero sistemati i contrafforti in pietra bianca e la facciata, con l’aggiunta del Campanile dotato di una campana di oltre due quintali e mezzo.

Nel 1905 per il secondo centenario dell’arrivo della statua in Rotondi la facciata della chiesa prese l’attuale aspetto. La costruzione si caratterizza per l’alta torre campanaria e per la posizione dominante sulla valle.

La Casa della Madonna

Tra il 1955 ed il 1965, dietro al Santuario, vennero realizzate alcune strutture deputate ad accogliere eremiti e fedeli e venne realizzata la Casa della Madonna.

Per la ricorrenza intermedia del centenario nel 1955 il sig. Giuseppe Maietta si fece promotore del restauro del Santuario e della costruzione di una casa per l’eremita e per i pellegrini sul retro del santuario stesso, e finalmente nel 1965 i lavori vennero conclusi e la casa della Madonna inaugurata.

Architettura e caratteristiche del complesso

Il Santuario è costituito dalla chiesa a navata unica, sulla destra sorge il campanile e sotto il loggiato si accede a una grotta utilizzata in passato come dimora per gli eremiti. La chiesa appare come un punto bianco luminoso immerso nel verde dei boschi di castagno.

Si caratterizza per l’alta torre campanaria e l’antica statua lignea raffigurante la Madonna della Stella. Il Santuario della Madonna della Stella è ubicato a un paio di chilometri dal centro abitato ed è raggiungibile con una comoda via carrabile alberata che sale lungo le pendici del Partenio.

Il complesso conserva il legame tra spazio liturgico, loggia, grotta ed eremitaggio. La “Casa della Madonna” che si trova dietro al Santuario, invece, è stata realizzata tra il 1955 e il 1965, dietro al Santuario, con alcune strutture per accogliere eremiti e fedeli.

La processione di Pasqua e il corteo dei Fucilieri

Da allora i cittadini di Rotondi, per ringraziare il Signore per lo scampato pericolo, ogni anno la mattina della Domenica di Pasqua, mentre il simulacro della Vergine esce dal suo santuario e portato a spalla scende per le ripide balze, ai canti litanici antichi si unisce il crepitìo degli archibugi che si concludono nella piazza grande del paese, mentre la Vergine tra due ali di folla osannante entra nella chiesa arcipretale della SS. Annunziata.

La tradizione locale vuole infatti che per sventare nel 1795 il tentativo di furto della statua della Vergine da parte di briganti Avellani e Nolani, i Rotondesi accorsero armati di fucili e a suon di “schioppettate” misero in fuga i ladri.

Di notevole interesse la “Processione di S. Maria della Stella con il corteo storico dei Fucilieri” durante la domenica di Pasqua. La mattina di Pasqua, una processione in costume ricorda il furto.

La statua viene portata giù dal santuario, e due giorni dopo, il martedì, si gira il paese, tornando al santuario di domenica. Ai canti litanici antichi si unisce il crepitìo degli archibugi, in una rievocazione che coinvolge il santuario, il percorso verso il paese e la chiesa arcipretale della SS. Annunziata.

Rotondi. Processione Madonna della Stella.

La festa di agosto

La Madonna della Stella ha anche due feste. La sequenza si ripete di nuovo la prima domenica di agosto, con il tour processionale il 15 agosto, festa dell’Assunzione, e il ritorno la domenica seguente.

Il giorno di Pasqua e di Ferragosto il Santuario si anima per le celebrazioni in onore della Madonna cui è intitolato il Santuario. Le celebrazioni di agosto si collegano alla festa dell’Assunzione e comprendono il percorso processionale con il ritorno al santuario la domenica seguente.

Il Santuario nel territorio di Rotondi

Di origine medioevale, fino alla metà del XIV secolo appartenne alla famiglia De Rotondis, per poi passare negli anni seguenti alle famiglie Leonessa, Carafa e Caracciolo che furono gli ultimi intestatari del feudo fino al 1806.

Nel centro storico di Rotondi si può ammirare la Torre dell’orologio del XIX secolo, il Palazzo Gallo del XIX secolo e l’interessante Palazzo Maietta risalente al XVII secolo con all’interno una corte con pavimentazione lastricata e un antico beveratoio.

Tra le chiese si segnalano la chiesa della SS. Annunziata risalente al XVIII secolo e la piccola chiesa di Sant’Antonio Abate del XVIII secolo. La chiesa della SS. Annunziata è legata alla tradizione della processione pasquale, poiché la Vergine vi entra dopo la discesa dal santuario.

Natura e itinerari sul Partenio

Interessanti gli itinerari naturalistici siamo, infatti, all’interno del Parco Regionale del Partenio e del Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) della Dorsale dei Monti del Partenio.

Dal santuario della Madonna della Stella parte il sentiero delle mandrie e dei pianori n. 203 del CAI che conduce ai Piani di Lauro (1258 metri).

Dal Santuario, luogo di ristoro e pernotto a richiesta, si può partire per interessanti escursioni naturalistiche all'interno del parco del Partenio raggiungendo le piane che si distendono dietro il primo crinale dei monti.

Tra gli ambienti raggiungibili sono indicati A' Prima Chiana, la Piana di San Berardo con la sua sorgente, la Piana del Fieno, la Piana dell'Occhio e la Piana del Pozzo o Chiana Majore, con i suoi pascoli in cui è facile trovare cavalli e vacche allevate allo stato brado.

Sentiero del Partenio verso i Piani di Lauro

Informazioni essenziali per la visita

ElementoInformazione
ComuneRotondi
ProvinciaAvellino
PosizioneAlle falde del Monte Partenio
Altitudine del borgo272 metri
Altitudine del Santuario500 metri
Distanza dal centro abitatoCirca 2 km
StrutturaChiesa a navata unica, loggia, grotta e campanile
Antica statuaImmagine lignea di stile bizantino del IX-XI secolo
Sentiero CAISentiero delle mandrie e dei pianori n. 203
Destinazione del sentieroPiani di Lauro, 1258 metri
Feste principaliPasqua e 15 agosto

Come arrivare a Rotondi

Come arrivare a Rotondi - Altitudine: 272 metri s.l.m. Superficie: 7 kmq Popolazione: 3647 Coordinate Latitudine 41° 1’50.88″ N Longitudine 14°35’47.58″ E.

In auto

Autostrada Milano-Napoli (A1), uscire al casello di Caserta Sud, seguire la SS.7 in direzione di Benevento, a 27 km dal casello.

Autostrada Napoli-Canosa (A16), uscire al casello di Avellino Ovest, seguire le indicazioni Ospedaletto/Summonte, proseguire sulla SP.ExSS.374 fino a San Martino Valle Caudina-Cervinara e poi Rotondi, a 31 km dal casello.

Il Santuario della Madonna della Stella è ubicato a un paio di chilometri dal centro abitato ed è raggiungibile con una comoda via carrabile alberata che sale lungo le pendici del Partenio.

Dista 35 km da Avellino. Il Santuario si trova in Via Antonio Gramsci, 83017 Rotondi AV, Italia.

Attività della comunità e valore del Santuario

Oggi il complesso è gestito dalla rinnovata confraternita che ne cura la manutenzione e le varie attività di sviluppo e di gestione con il contributo di tutti i devoti.

Il santuario ospita numerose manifestazioni in favore dei diversamente abili avvalendosi della collaborazione attiva dell’UNITALSI. Luogo di culto tanto caro alla comunità locale, il Santuario di Santa Maria della Stella domina, dalla sua posizione, la valle circostante, totalmente immerso nel verde paesaggio della Valle Caudina e dei Monti del Partenio, tra i boschi di castagno.

Il Santuario conserva così insieme la memoria dell’antico eremitaggio, la devozione mariana, la tradizione della statua lignea, la processione pasquale dei Fucilieri e il rapporto con i percorsi naturalistici del Partenio.

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