A Locorotondo i Santi Cosma e Damiano sono venerati insieme alla Madonna della Catena in un imponente edificio eretto alla fine dell’Ottocento. La festa dei Santi Medici si svolge come devozione cittadina due settimane dopo la festa grande di Alberobello, dove Cosma e Damiano sono i santi patroni e vengono celebrati ogni anno il 27 e il 28 settembre.
Le statue in cartapesta della Madonna della Catena, con la catena pendente dalle mani, insieme con quelle dei Santi Cosma e Damiano, vengono portate in processione alle 17.30. Alle 19.00 segue la messa e, a fine serata, lo sparo dei fuochi artificiali.
La venerazione dei Santi Medici a Locorotondo
A Locorotondo i Santi Medici sono venerati con il culto della Madonna della Catena in un imponente edificio eretto alla fine dell’Ottocento, su un antico lazzaretto del XVI secolo, tutt’ora esistente a destra della chiesa ma in stato di abbandono e bisognoso di restauri.
Le figure di Cosma e Damiano si inseriscono quindi in una devozione più ampia, legata alla Madonna della Catena e alla tradizione religiosa della comunità locale. I due santi vengono festeggiati dai curdunnes due settimane dopo la festa grande di Alberobello, come una devozione cittadina.

La Madonna della Catena e l’antico lazzaretto
Qui si venera fin dal ’500 la Madonna della Catena, un culto di origine spagnola che ci ricorda un’epoca di prigionieri e condannati al boia i quali chiedevano la grazia alla Vergine che li liberasse appunto dai ceppi.
Col tempo questa Madonna, effigiata appunto con la catena in mano e una dedica in spagnolo in un antico affresco oggi tagliato e trasportato sull’altare sinistro - probabile ex-voto di un condannato alla prigione che ebbe la grazia - ha perso il ricordo crudele del tempo degli spagnoli ed è diventata la Madonna che libera allegoricamente dalle catene del peccato.
L’antico lazzaretto del XVI secolo si trova ancora oggi a destra della chiesa, ma versa in stato di abbandono e necessita di restauri. La sua presenza conserva la memoria di una fase storica in cui l’assistenza, la malattia, la prigionia e la richiesta di protezione religiosa erano strettamente legate.
Perché Cosma e Damiano sono chiamati Santi Medici
Cosma e Damiano sono, infatti, santi taumaturgici e soprattutto anàrgiri ossia santi che praticarono la professione di medici senza scopo di lucro, curando uomini e animali.
Cosma e Damiano erano originari dell’Arabia, forse nacquero in Cilicia dove a Tarso studiarono in una scuola medica specialistica. L’agiografia tramanda che la loro erudizione medica fosse però opera di Dio, poi affinata con studi e pratica.
Essi furono martirizzati sotto l’impero romano, come molti testimoni della fede cristiana. Dopo vari tentativi di uccisione scampati grazie all’intervento di Dio, Cosma e Damiano e i tre fratelli Antimo, Leonzio e Eupreprio morirono trafitti da spade; su alcuni antichi testi si riporta per decapitazione.
Dopo la morte crebbe la fama di taumaturghi dei due fratelli. Innumerevoli miracoli si contarono così da determinare la edificazione di tanti santuari a loro dedicati, dal Medio Oriente all’Occidente.
Il legame con il culto della Madonna della Catena
Alla Madonna della Catena si sono affiancati i Santi Medici, che sono festeggiati dai curdunnes due settimane dopo la festa grande di Alberobello, come una devozione cittadina.
La Madonna, raffigurata con la catena, è diventata nel tempo la figura di colei che libera allegoricamente dalle catene del peccato. I Santi Cosma e Damiano, invece, rappresentano la protezione taumaturgica e la guarigione, in continuità con la loro tradizionale identificazione come medici che curavano gratuitamente.
Le statue in cartapesta della Madonna con tanto di catena pendente dalle Sue mani, insieme con quelle della più bella coppia di Santi che c’è, alias Cosma e Damiano, vengono portate in processione alle 17.30.
La processione e le celebrazioni religiose
Il momento centrale della festa a Locorotondo è la processione delle statue. Le immagini della Madonna della Catena e dei Santi Cosma e Damiano vengono portate per le vie della città, in una celebrazione che unisce la devozione mariana al culto dei Santi Medici.
La processione si svolge alle 17.30. Alle 19.00 segue la messa e, a fine serata, lo sparo dei fuochi artificiali.
| Momento della festa | Orario |
|---|---|
| Processione della Madonna della Catena e dei Santi Medici | 17.30 |
| Messa | 19.00 |
| Fuochi artificiali | A fine serata |
La festa di Alberobello e il pellegrinaggio dalla Valle d’Itria
Ogni anno in occasione della festa dei santi protettori di Alberobello, Cosma e Damiano, è usanza in Valle d'Itria percorrere di notte e di giorno le vie rurali per raggiungere nella città dei trulli il santuario dedicato ai santi taumaturghi.
Tanto basta per far sì che ogni anno, dalla fine di settembre e per un mese circa, si rinnovi la tradizione di percorrere a piedi, anche per molti chilometri, le vie della campagna che conducono ad Alberobello dai paesi limitrofi.
Di notte e di giorno, comitive di anziani, giovani e bambini camminano insieme ognuno con le proprie motivazioni, chi per chiedere un miracolo di guarigione, chi per assoluta devozione e chi per folclore.
Giunti ad Alberobello il rito continua con l'ascolto della prima messa nel Santuario, gremito di fedeli e visitatori; poi si rientra con il treno o con altri automezzi nelle città di provenienza, molti devoti carichi di speranze.

Le origini della devozione ad Alberobello
Il 27 settembre del 1637 il conte Gian Girolamo II Acquaviva d'Aragona, detto il Guercio di Puglia, e la consorte Isabella Filomarino portarono in processione nella silva arboris belli, l'originaria Alberobello, un dipinto raffigurante i Santi Medici con la partecipazione di tutti gli abitanti del villaggio.
Nella periferia dell'abitato esisteva già una chiesa dove all'interno c'era un dipinto murale raffigurante la Vergine di Loreto con ai lati Cosma e Damiano. Dipinto citato anche in una fonte in cui si parla di una visita dell'arciprete di Noci in quella chiesa, incaricato dal vescovo di Conversano, nel 1663.
Una devozione che si è accresciuta nei secoli per una serie di miracoli che, si dice, Cosma e Damiano abbiano effettuato, riguardanti guarigioni da malattie.
Miracoli e racconti della tradizione
Si narra di tanti miracoli avvenuti anche ad Alberobello, tante guarigioni che riguardarono soprattutto poveri e ammalati, come la storia di Addolorata Gigante che viveva di stenti in un trullo semicadente, sola e affetta da un tumore.
Ella pregò tanto Cosma e Damiano i quali una notte le apparvero in sonno rassicurandola sull'avvenire. Il giorno dopo mentre la donna urinava cadde nel vaso un corpo della grandezza di un'arancia, era il tumore.
Questa e altre storie aumentarono il numero di devoti e pellegrini dei due santi, e così si rese a un certo punto necessario edificare un luogo di culto grande e in grado di ospitare ogni anno, durante i festeggiamenti, il sempre crescente numero di fedeli.
Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano
Nel 1882, sul luogo dell'antica chiesa della Madonna delle Grazie, si pose la prima pietra dell'imponente Santuario dei Santi Cosma e Damiano terminato nel 1885.
L'edificio da allora svetta alto su tutta Alberobello, con la sua possente architettura neoclassica e le due torri di facciata che riecheggiano il gotico nordeuropeo.
All'interno del Santuario, elevato a basilica minore nel 2000, i visitatori possono ammirare le Statue dei Santi, quella di san Cosma del 1782 e quella di san Damiano del 1784.

Le statue miracolose dei Santi Medici
Si racconta che proprio nel maggio del 1782, quando da Andria giunse ad Alberobello la statua di San Cosma un improvviso temporale si scatenò, un miracolo per gli Alberobellesi che non vedevano piovere da molto tempo.
Così si diffuse la fama dei poteri miracolosi di queste statue al punto che in un anno non definito gli abitanti di Martina Franca decisero di trafugarle, affinché ne beneficiasse la loro città.
Ma subito furono costretti a riporle in chiesa, perché i cavalli si rifiutarono di trasportarle, nonostante le frustate loro inferte.
Il calendario della festa ad Alberobello
Dal 1637, ad Alberobello, il 27 settembre di ogni anno si rinnova la devozione per i Santi Cosma e Damiano.
Noti per le loro capacità taumaturgiche e riconosciuti come anàrgiri, titolo assegnato a chi pratica la cura e la medicina gratuitamente, furono per questo martirizzati e successivamente riconosciuti come i Santi Medici.
La devozione degli Alberobellesi è massima, esattamente come quella di tutti i fedeli che da ogni parte della regione e del mondo giungono in città in segno di venerazione e rispetto per i due patroni della Capitale dei Trulli, i Santi Cosma e Damiano.
In questi giorni è in corso la solenne novena che terminerà lunedì 25 settembre, ma il clou della festa è previsto dal 26 al 28 settembre. In particolare il 27 con la tradizionale festa dei pellegrini e il 28 con la festa degli alberobellesi.
| Periodo | Momento della celebrazione |
|---|---|
| 25 settembre | Conclusione della solenne novena |
| 26-28 settembre | Clou della festa |
| 27 settembre | Tradizionale festa dei pellegrini |
| 28 settembre | Festa degli alberobellesi |
| Mese di ottobre | Visite dei fedeli alla città per esprimere la devozione |
La lunga notte dei pellegrini
Le celebrazioni, come di consueto, vivono di diversi momenti di intensa spiritualità. Come per esempio la lunga notte tra il 26 e il 27, quando i fedeli dai paesi vicini si recano a piedi presso la Basilica dei Santi Cosma e Damiano per partecipare alla tradizionale messa delle 4 del mattino che apre le celebrazioni del 27.
Il 27 e il 28 tutte le celebrazioni eucaristiche prevedranno l’indulgenza plenaria.
Inoltre, secondo tradizione, nel mese di ottobre, i fedeli continueranno fare visita alla città per esprimere la propria devozione ai Santi Cosma e Damiano.
Alberobello durante la festa
La festa dei Santi Medici diventa anche un'occasione per visitare Alberobello, città Patrimonio Unesco, con il nucleo più antico formato da trulli.
L'atmosfera è da favola, con le stradine che si inerpicano sui Rione Monti e Rione Aia Piccola.
La città di Alberobello partecipa ai festeggiamenti con la consueta sobrietà che ha caratterizzato la vita dei Santi.
Per onorare i Santi Patroni, i devoti potranno partecipare a un ricco programma di iniziative religiose. Contestualmente è stato previsto un collaterale, e soprattutto secondario, calendario di iniziative civili per gli ospiti e i visitatori che oltre a partecipare alle liturgie sceglieranno anche di fruire delle iniziative culturali previste sul territorio.
Le iniziative civili e l’atmosfera della celebrazione
L’illuminazione artistica di piazza Curri, corso Vittorio Emanuele e piazza del Popolo sarà accesa il 26 alle 19:15.
Sono inoltre previsti i tradizionali concerti bandistici, i fuochi pirotecnici, il luna park, lo street food e tutto l’intrattenimento sarà concentrato nei giorni dal 25 al 28 settembre.
La dimensione civile accompagna la festa, ma resta secondaria rispetto alle liturgie e alla devozione per i Santi Medici.tags: #santi #cosma #e #damiano #locorotondo