Santa Maria di Castellabate: storia, attrazioni e informazioni turistiche

Santa Maria di Castellabate è una frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno, affacciata sul Mar Tirreno e inserita nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È una famosa località balneare, apprezzata per le spiagge di sabbia, le acque cristalline, il centro raccolto e l’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate.

Il borgo è facilmente visitabile a piedi e offre in pochi metri spiagge, lungomare, negozi, botteghe, ristoranti, gelaterie e luoghi di interesse storico. La sua posizione permette inoltre di raggiungere il borgo medievale di Castellabate, le località costiere vicine e alcuni degli scenari naturalistici più suggestivi del Cilento.

Dove si trova Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate è una frazione del comune di Castellabate che si trova all’interno del Parco Nazionale del Cilento. Santa Maria dista circa 5 km dal comune capoluogo, 65 km da Salerno e 120 km da Napoli.

Suggestiva frazione del comune di Castellabate, Santa Maria di Castellabate è un borgo che sorge alle pendici di Colle Sant’Angelo tra le località di Lago e San Marco. Collocata nella parte più bassa del paese di Castellabate e affacciata nel Mar Tirreno, Santa Maria non solo rientra interamente all’interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ma è anche sede della bellissima Area Marina protetta di Santa Maria di Castellabate.

Santa Maria di Castellabate è la frazione maggiore del comune di Castellabate, più popolosa anche del comune stesso, e rappresenta una delle mete turistiche più apprezzate della costa cilentana.

mappa di Santa Maria di Castellabate e Cilento

Storia di Santa Maria di Castellabate

La frazione era originariamente nota come “Castellabate Marina” o “Castellabate Inferiore” e la sua storia è profondamente legata a quella della città di Castellabate che rientra nei beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Come molti dei paesi di origine medioevale che sorgono lungo la costa campana, Castellabate era composta dal centro cittadino che sorgeva su una collina, dove c’era e tuttora c’è il Castello, e una zona lungo la costa che era però molto più esposta agli attacchi dei pirati. Per questo Castellabate fu a lungo il fulcro del paese e sede del municipio mentre dopo lo sviluppo economico, avvenuto nel Novecento, la sede comunale è stata fissata a Santa Maria.

Santa Maria di Castellabate nel corso degli anni ha avuto un incremento demografico ed economico molto rapido dato che, grazie alla sua posizione, era facilmente raggiungibile da diverse città della Campania. Negli anni settanta, infatti, il paese è stato oggetto di un vero e proprio boom che ha portato Santa Maria da piccolo borgo dedito alla pesca ad importante meta turistica balneare.

Il centro storico di Castellabate, compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità” nell’ambito del programma Man and Biosphere.

Partiamo da questo dato - che riconosce il profondo valore di questo “Paesaggio culturale” ricco di memorie e di beni artistici e naturali - per andare alla scoperta del borgo, il quale conserva ancora la struttura urbana medievale.

Castellabate e il borgo medievale

Situato in collina, a circa 300 metri sopra il livello del mare, Castellabate è un affascinante borgo medievale situato nella provincia di Salerno, nel cuore del Cilento. Il suo nome deriva dal maestoso Castello dell’Abate, costruito nel XII secolo per difendere la zona dagli attacchi dei Saraceni.

Stradine, vicoletti, archi, brevi gradinate, palazzi, slarghi e case intercomunicanti dove domina la pietra grigia, si rincorrono senza soluzione di continuità, ora volgendo le spalle alla luce intensa ora spalancandosi sul verde del pendio che digrada verso il mare splendente, macchiato solo dai banchi delle posidonie, in uno degli angoli più suggestivi della costa del Cilento.

Il borgo storico di Castellabate offre un’esperienza unica, con le sue stradine acciottolate e i vicoli tortuosi che si snodano tra le antiche mura. Camminando lungo questi suggestivi percorsi, si può ammirare l’autenticità del passato, con le case in pietra che si affacciano sulle strade e i palazzi nobiliari che testimoniano la storia e la nobiltà del luogo.

Il Castello dell’Abate

Il castello voluto da San Costabile non fu solo luogo di culto ma anche centro economico e sociale di rilievo, dal momento che proprio da un’ intuizione dell’abate partì una riforma fondiaria portata a compimento dal Beato Simeone.

Questi affidò ai contadini la terra chiedendo in cambio solo l’impegno alla bonifica e alla coltivazione. Ben presto il territorio paludoso e malarico tornò all’antica vocazione marinara dei commerci e della pesca.

Proprietari terrieri e piccoli armatori trovarono, così, i mezzi per arricchire Castellabate di palazzi, chiese, ville e giardini.

A posare la prima pietra fu l’abate Costabile il 10 ottobre 1123. La fortezza, che aveva lo scopo di proteggere la popolazione e i traffici marittimi dalle incursioni dei Saraceni, appare ancora solida e imponente.

Le mura, con le quattro torri angolari rotonde poste a presidio dei punti cardinali, racchiudevano all’interno abitazioni, magazzini, forni e cisterne.

Belvedere San Costabile

Uno dei punti panoramici più suggestivi è il Belvedere San Costabile, una terrazza affacciata sul mare che regala una vista spettacolare sul Golfo di Salerno.

La frase pronunciata da Gioacchino Murat, “qui non si muore”, descrive perfettamente la sensazione di meraviglia e serenità che si prova di fronte a questo straordinario panorama.

Durante il breve periodo noto come “decennio francese”, il re di Napoli soggiornò a Castellabate nella notte dell’11 al 12 novembre 1811, durante una visita ai territori del Regno. Ancora oggi, la famiglia Perrotti mantiene intatta la camera che ospitò il sovrano, rappresentando un prezioso ricordo storico.

Questa camera, conservata nel suo stato originale, offre un’opportunità unica di immergersi nella storia e di rivivere l’atmosfera dell’epoca.

Basilica di Santa Maria de Giulia

Dalla fortezza si raggiunge in breve la basilica di Santa Maria de Giulia, la cui facciata cinquecentesca è affiancata da una torre campanaria modulata su quattro piani.

L’interno, suddiviso in tre navate, custodisce un dipinto di autore anonimo trecentesco raffigurante San Michele Arcangelo vittorioso su Satana, e un Polittico con la Vergine in trono con Bambino, San Pietro e San Giovanni Evangelista, opera di Pavanino da Palermo (1472).

Nel centro storico si possono visitare: la Basilica di Santa Maria de Giulia, una chiesa romanica del XII secolo; la Cappella del Rosario, situata sul sagrato della basilica.

Chiesa del Rosario

Un altro luogo di culto, proprio di fronte alla Basilica, è la piccola chiesa del Rosario della seconda metà del Cinquecento.

L’interno si presenta a una sola navata coperta da una volta a cassettoni ottagonali e conserva un altare settecentesco in marmo policromo.

Palazzi storici e ville

Alle due estremità del borgo, villa Principe di Belmonte e villa Matarazzo nella frazione costiera di Santa Maria, preannunciano il fascino che poi si svela nella ragnatela di strette stradine che conducono alla piazza rettangolare, da cui si gode il panorama della vallata che scende al mare lucente di Licosa.

La visita, infone, ai palazzi gentilizi rappresenta un’esperienza di grande interesse. Tra questi si distinguono il suggestivo Palazzo Matarazzo, il maestoso Palazzo Antico, l’elegante Palazzo Jaquinto.

Villa Matarazzo

La via principale del centro è Corso Matarazzo, una via pedonale dove ci sono negozi, bar e ristoranti, che si anima molto di sera. Qui si trova anche Villa Matarazzo1, la storica residenza del conte Francesco Matarazzo che è circondata da un’enorme parco e nel periodo estivo ospita mostre, eventi e spettacoli.

L’ottocentesca villa Matarazzo era la residenza estiva del conte Francesco Matarazzo, emigrato nel 1881 in Brasile, a Sorocaba, in cui divenne uno degli industriali più importanti del mondo.

La villa, che si estende tra corso Matarazzo, piazza Matarazzo e il lungomare, è ricca di verde e di campi che, un tempo ospitavano l’esteso vigneto di famiglia. I Matarazzo vi si recavano puntualmente in ogni estate, per un periodo di riposo.

Il suo ampio terrazzo offre una veduta del mare e dell’intera tenuta. Al suo interno è collocata la statua di bronzo a mezzo busto raffigurante Costabile Matarazzo, figlio del conte Francesco, le numerose cartine geografiche usate da quest’ultimo nei suoi tanti viaggi, oltre ai saloni e alle vecchie stalle dei cavalli.

Villa Matarazzo è una sede di proprietà del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e ospita la mostra permanente “Mare Antico” e la biblioteca del calcio Andrea Fortunato.

Nel mese estivo si trasforma in un vero e proprio salotto della cultura ospitando iniziative quali “Libri meridionali, Vetrina dell’editoria del Sud” e il premio Leucosia, oltre a svariati spettacoli musicali e teatrali.

Palazzo Belmonte

Struttura nobiliare con un grande parco situata a Santa Maria che i marchesi Granito fecero costruire nel 1733 accorpando edifici preesistenti.

Questo palazzo, nato inizialmente come casino di caccia secondo lo stile degli architetti spagnoli al servizio dei Borbone di Napoli, ospita i principi Granito Pignatelli di Belmonte.

Il Porto delle Gatte

Da vedere anche la bella costruzione ad archi nel porticciolo di Santa Maria, chiamato “porto delle gatte”.

Il Porto delle Gatte non è un vero e proprio porto ma più un luogo dove attraccano le imbarcazioni dei pescatori e un’area di ritrovo che ospita sotto le sue arcate degli spazi che un tempo era usati come magazzini mentre ora sono stati trasformati in bar, ristoranti e pub.

Il porticciolo “Travierso” detto anche “porto delle Gatte” è una struttura portuale del XII secolo che comprende una costruzione ad archi voluta dall’abate Simeone.

All’interno degli archi vi erano una sorte di magazzini utili per conservare le numerose merci cilentane, cereali, vino e olio d’oliva, che venivano scambiate specialmente con Cava de’ Tirreni e Napoli.

Negli anni i locali all’interno delle arcate hanno cambiato più volte destinazione d’uso: da luoghi dove i pescatori della zona custodivano le loro reti e le attrezzature per la pesca si è passati a locali per uso commerciale e ristoranti.

Questo è un punto di ritrovo per molti giovani nell’orario dell’aperitivo o per la cena. Il nostro posto preferito è un muretto vicino alle Gatte dove si è letteralmente sul bagnasciuga e si ascolta il rumore delle onde.

Sono quattro i film che hanno visto il piccolo porticciolo di Santa Maria protagonista: “Cavalli si nasce” di Sergio Staino nel 1989, poi il film storico “Noi credevamo” di Mario Martone nel 2009, “Benvenuti al Sud” (2009) e “Benvenuti al Nord” (2012) di Luca Miniero.

Le attrazioni di Santa Maria di Castellabate

Corso Matarazzo

La via principale del centro è Corso Matarazzo, una via pedonale dove ci sono negozi, bar e ristoranti, che si anima molto di sera.

Santa Maria di Castellabate è un borgo che si gira tranquillamente a piedi, il centro storico è un dedalo di viuzze facili da percorrere anche con i passeggini.

Lungomare Perotti e Lungomare Pepi

Sono da visitare anche le zone del lungomare dove è possibile fare rilassanti camminate; in particolare Lungomare Perotti3 dove si trova la statua di Santa Maria a Mare e il Lungomare Pepi4 che ospita, invece, la statua della Madonna e il monumento dei Marinai.

Santuario di Santa Maria a Mare

Vicino alla spiaggia di Marina Piccola si trova il Santuario di Santa Maria a Mare5, una chiesa eretta nel XIX secolo su una cappella già esistente e risalente al XII secolo.

L’edificio è composto da tre navate e al centro dell’abside ospita la statua di Santa Maria a Mare, la patrona della frazione. A lato della chiesa un campanile a base esagonale svetta nel paesaggio di Marina Piccola.

Composto da tre grandi navate e un campanile a base esagonale, è stato edificato nel 1836 su una cappella già esistente nel XII secolo nei pressi della spiaggia di Marina Piccola.

La scelta di dedicare il tempio di culto a Santa Maria a Mare è dovuto alle numerose famiglie giunte da Maiori con l’emigrazione del XVIII secolo, molto devote alla Madonna del loro paese natio.

Nel 1911 la Chiesa venne riconosciuta parrocchia autonoma rispetto a quella di Castellabate. Nel 1985, a causa dei danni del sisma del 1980 alla struttura già fatiscente, la chiesa fu chiusa al culto per motivi di restauro fino al 4 giugno 1990.

Nel 2007 la chiesa di Santa Maria a Mare è stata elevata a santuario.

Torre Pagliarola e Palazzo Perrotti

Sono svariate le torri costiere dislocate su tutto il territorio che fanno parte del sistema difensivo predisposto a Castellabate per avvistare le imbarcazioni saracene che si avvicinavano alla costa con l’intento di depredarla o conquistarla e offrire alle popolazioni locali cosi una prima difesa dai possibili invasori.

La torre meglio conservata è quella normanno-aragonese della Pagliarola, o come meglio conosciuta in loco torre Perrotti, che accorpata al palazzo dei baroni Perrotti domina la Marina Piccola di S. Maria.

L’origine viene fatta risalire nell’epoca medievale, ma è stata ulteriormente potenziata negli anni 1570-71.

Questa opera aveva anche l’importante compito di difendere i fiorenti scambi commerciali che avvenivano in via Pagliarola grazie alla presenza del porticciolo “Travierso”, meglio conosciuto come “Porto delle Gatte”.

Le spiagge di Santa Maria di Castellabate

Questa località considerata una vera e propria “perla del Cilento” è famosa per le sue bellissime spiagge che richiamano visitatori anche da altre città campane.

La costa di Santa Maria è composta da diversi litorali che alternano spiagge di sabbia, arenili di ciottoli e piccole baie incontaminate. Molti tratti di costa sono attrezzati con stabilimenti che offrono tutti i servizi mentre altri sono lasciati a spiaggia libera.

Le acque del mare sono limpide cristalline e sono state più volte premiate con il titolo della Bandiera Blu.

SpiaggiaCaratteristiche
Marina PiccolaArenile di circa 200 metri, sabbia dorata e fine, acque cristalline, spiaggia libera e attrezzata
Spiaggia del LagoArenile lungo circa 1,5 chilometri, sabbia, fondali sabbiosi e degradanti, spiaggia libera e attrezzata
Punta BracaleLitorale esteso circa 40 metri, situato tra Santa Maria di Castellabate e la spiaggia del Lago
PozzilloLunga distesa di sabbia dorata, mare cristallino e pineta

Spiaggia Marina Piccola

Il litorale principale del paese è la Spiaggia di Marina Piccola6 che si trova proprio vicino al centro del borgo ed è quindi facilmente accessibile.

L’arenile è lungo circa 200 metri e presenta una sabbia dorata e fine e acque del mare davvero cristalline. Questo tratto di costa ospita zone di spiaggia attrezzata ma anche aree di spiaggia libera.

Le sue spiagge di sabbia fine la rendono perfetta per i bimbi, le acque cristalline le sono valse l’epiteto di “Maldive del Cilento”, a riva si possono scorgere dei pesciolini ed i piccoli ne saranno felicissimi.

Spiaggia del Lago

Un’altra spiaggia molto bella è la Spiaggia del Lago7, un arenile lungo circa 1,5 chilometri situato a nord del centro dell’abitato e delimitato dal promontorio di Punta Tresino, che nel 2016 ha ottenuto il riconoscimento di Legambiente “La più bella sei tu”.

Questo è una dei litorali più estesi della zona ed è caratterizzato da spiagge di sabbia e da un mare cristallino con fondali sabbiosi che degradano lentamente.

Anche qui si trovano zone di spiaggia attrezzata con numerosi ristoranti, ma anche aree di spiaggia libera.

La spiaggia del Lago è nota anche come Spiaggia del Giglio bianco dato che è possibile ammirare proprio il giglio bianco, un fiore tipico del Cilento che cresce sulla sabbia.

Punta Bracale, Pozzillo e le piccole baie

Incastonata tra Santa Maria di Castellabate e la spiaggia del Lago, si trova la Spiaggia di punta Bracale8 che essendo estesa circa 40 metri è uno dei litorali più piccoli di Santa Maria.

Tra Castellabate e San Marco si trova, invece, la Spiaggia del Pozzillo9 che è una lunga distesa di sabbia dorata bagnata da un mare cristallino.

Questo litorale è circondato da un distesa di pini verdi che la rendono un vero e proprio paradiso naturale.

Lungo l’arenile del Pozzillo ci sono sia lidi che ospitano stabilimenti, bar e ristoranti che aree di spiaggia libera.

Altre piccole ma stupende spiagge dove potersi rilassare sono la spiaggia dei Cantieri Navali, la spiaggia di Punta dell’Inferno e la spiaggia dello Scario.

Area Marina Protetta e attività sul mare

Da non dimenticare, infine, anche l’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate che oltre ad ospitare meravigliose spiagge custodisce anche un patrimonio naturalistico davvero unico.

Il litorale di Santa Maria è anche molto gettonata da tutti coloro che amano praticare snorkeling ma soprattutto immersioni grazie ai bellissimi fondali che si trovano lungo tutto il litorale.

Punta Licosa

Vi suggeriamo di visitare Punta Licosa che fa parte dell’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate.

E’ il tratto estremo del Golfo di Salerno, situata nel Comune di Castellabate ed è raggiungibile via terra o via mare.

Vi suggeriamo di visitare Punta Licosa che fa parte dell’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate. E’ il tratto estremo del Golfo di Salerno, situata nel Comune di Castellabate ed è raggiungibile via terra o via mare.

La frazione Lago nel Comune di Castellabate è, da sempre, tra le mete preferite dei vacanzieri che scelgono Castellabate.

Sabbia bianca, scogli a picco sul mare in località Punta Tresino, acqua cristallina, fondali meravigliosi fanno di questa zona un piccolo angolo di paradiso.

Da visitare, la spettacolare Punta Tresino, porta d’accesso del Parco del Cilento. E’ un’area ricca di vegetazione mediterranea ancora incontaminata. Ottima per il trekking.

barca verso Punta Licosa Area Marina Protetta

Un borgo adatto alle famiglie

E’ la meta perfetta per un viaggio in famiglia, è un luogo sicuro e tranquillo, se potete evitate il mese di agosto perché diventa troppo affollato.

Il Parco nazione Cilento, Vallo di Diano, Alburni offre degli scenari incantevoli e davvero poco battuti dal turismo di massa.

E’ un luogo raccolto, perfetto per le famiglie perché si ha tutto a portata di pochi metri senza doversi spostare con la macchina: albergo/appartamento, spiaggia, botteghe, supermercato, pescheria, ristoranti, gelateria e con i bimbi piccoli questo può fare la differenza.

La sera, dopo cena, con il passeggino è piacevole fare una passeggiata lungo le vie del paese.

Il centro di Santa Maria di Castellabate è una zona molto vivace dove si trovano negozi, boutique e ristoranti che servono piatti della cucina locale.

Questa è l’area migliore per soggiornare se si desidera dormire in una zona centrale pur essendo a due minuti dalla spiaggia.

Escursioni e natura nel Cilento

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni offre scenari incantevoli e poco battuti dal turismo di massa.

Castellabate è anche un punto di partenza ideale per esplorare il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, una zona ricca di natura incontaminata, paesaggi mozzafiato e importanti siti archeologici, come Paestum.

Se siete amanti della natura e delle escursioni, Castellabate è un punto di partenza ideale per esplorare il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Qui potrete avventurarvi in affascinanti percorsi di trekking, esplorare grotte nascoste e scoprire la bellezza incontaminata della campagna cilentana.

Come raggiungere Santa Maria di Castellabate

In aereo

L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino che dista circa 130 km.

Arrivati a Napoli occorre prendere a noleggio un veicolo oppure arrivare alla Stazione di Napoli Centrale e prendere un treno regionale che vi porterà fino alla stazione di Agropoli - Castellabate, circa 2 ore e 30, e poi prendere un bus che vi porterà a Santa Maria di Castellabate.

In auto

È l’opzione preferibile così da visitare il Cilento in ogni angolino.

In auto la città è facilmente raggiungibile da Napoli tramite l’autostrada A3 Napoli - Salerno, uscendo a Battipaglia e poi proseguendo sulla Strada Statale 18.

In treno

Arrivate fino a Salerno perché arrivano i treni Freccia Rossa. Da lì potete prendere il treno regionale che fa tutta la costa ed arriva alla stazione di Agropoli - Castellabate. Da lì occorre prendere un bus per un breve tratto.

In alternativa è possibile utilizzare il trasporto ferroviario che sia da Napoli che da Salerno permette di raggiungere la stazione di Agropoli, che si trova a circa 12 km da S. Maria; poi una volta lì basta prendere autobus del trasporto locale o un comodo taxi sino a destinazione.

In autobus e via mare

Santa Maria, però, è anche facilmente raggiungibile tramite i mezzi pubblici. In particolare da Napoli e da Salerno è possibile prendere gli autobus della linea Busitalia Campania per raggiungere questa località in circa due ore.

Infine, è bene ricordare che si può raggiungere Santa Maria anche via mare tramite le linee Cilento Blu del metrò del mare che collegano le città di Salerno, Agropoli, S. Marco di Castellabate, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta, Palinuro e Marina di Camerota.

Dove dormire

Trovandosi questa località all’interno del Parco Nazionale del Cilento ci sono strutture che si trovano anche nella zona più interna circondate dal verde della natura rigogliosa.

Qui in particolare si possono trovare B&B, agriturismi o villette con giardino dove poter vivere con la massima tranquillità il proprio soggiorno.

I più prenotati dai turisti sono gli hotel fronte mare spesso direttamente sulla spiaggia.

Se ad una vacanza in hotel preferite gli spazi, la privacy e la possibilità di preparare pasti in autonomia, una casa vacanza a Santa Maria di Castellabate permette di organizzare il soggiorno con maggiore autonomia.

Cosa mangiare e cosa acquistare

A Castellabate, oltre a immergervi nell’affascinante storia del borgo e godere dei panorami mozzafiato, potrete anche deliziare il vostro palato con la cucina cilentana autentica.

Numerosi ristoranti e trattorie locali offrono piatti tradizionali preparati con ingredienti freschi e genuini, come la pasta fatta in casa, il pesce appena pescato e l’olio d’oliva extravergine prodotto localmente.

Sarebbe semplicistico darvi un’unica indicazione perché in Cilento si mangia bene ovunque.

Fermatevi nelle botteghe, parlate con le persone del posto, fatevi consigliare cosa acquistare e saranno tutti prodighi di consigli.

Vi suggeriamo di acquistare i prodotti tipici della zona così da aiutare le piccole realtà: pasta fresca, freselle, fichi, ceci di Cicerale, fusilli di Felitto, salumi, mozzarella di bufala.

Gelaterie

Questa gelateria è stata per noi una tappa fissa… “I Golosi” è davvero un paradiso per i più grandi ma anche per i più piccoli.

Ampia scelta di gusti tutti artigianali.

Santa Maria di Castellabate e il cinema

Era già noto per la sua bellezza ma il film “Benvenuti al Sud” lo ha consacrato.

La bellezza e l’autenticità di Castellabate hanno attirato l’attenzione anche del cinema. Infatti, il comune è stato il set di diverse produzioni cinematografiche, tra cui il famoso film italiano “Benvenuti al Sud”.

Una scena del film “Benvenuti al Sud” è stata girata proprio all’interno del Porto delle Gatte ed è celebre la parola “spuzzuliamm” che vuol dire spilucchiamo un po’ di tutto.

Vi ricordate la scena del film: “Ve l’avita mangià?”: la mamma di Mattia Volpe, interpretato da Alessandro Siani, offre a colazione al Direttore arrivato dal Nord lo zabaione preparato con l’uovo fresco.

Il Cilento è questo: è ospitalità, è gentilezza, è cortesia, è accoglienza.

Castellabate Benvenuti al Sud - Film Location Walk 4k - Cilento

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