A Santa Cesarea Terme l’Azione Cattolica ha proposto iniziative rivolte agli adulti, agli educatori e agli animatori, con particolare attenzione alla formazione personale, alla vocazione educativa e all’accompagnamento alla fede. Tra le esperienze più significative figura il percorso “Ma non t’importa - mantenere la rotta con il mare mosso”, organizzato dalla diocesi di Nardò-Gallipoli presso l’Oasi Santi Martiri Idruntini.
L’iniziativa si è svolta dal 15 al 17 luglio ed era destinata alle persone dai 19 anni in su, agli educatori e agli animatori, oltre che ai soci e ai non tesserati interessati ad avvicinarsi e conoscere l’associazione. Il percorso poneva al centro l’adultità personale, la chiamata educativa e la verifica del servizio svolto nella comunità.
Il percorso “Ma non t’importa - mantenere la rotta con il mare mosso”
Dalla diocesi di Nardò-Gallipoli arriva un’altra bella iniziativa che ha un titolo davvero felice: Ma non t’importa -mantenere la rotta con il mare mosso (15-17 luglio, Oasi Santi Martiri Idruntini, Santa Cesarea Terme).
I destinatari sono di età dai 19 anni in su, tutti gli educatori e animatori, ma anche soci e non tesserati che si vogliono avvicinare e conoscere l’associazione. Attenzione all’adultità personale per giungere all’accompagnamento alla fede.
Luogo per rinsaldare l’aspetto vocazionale della chiamata educativa ed offrire occasioni di verifica e rilancio a chi già vive questo servizio da diversi anni.
E allora, al di là delle parole difficili, spazio a dei momenti che già dal titolo evocano percorsi “altri” e creativi: Conosco delle barche, C’è bonaccia di nuovo, Da grande voglio fare il mare.
Alla fine la sfida arriva proprio da una diocesi affacciata sul mare. Prendere il largo, alzare le vele al vento, e anche se il mare è agitato, guardare l’orizzonte davanti. E non averne paura.

Obiettivi per adulti, educatori e animatori
La proposta si inserisce nella tradizione formativa dell’Azione Cattolica, che considera l’esperienza associativa come uno spazio di crescita, confronto e servizio. I Campi per i ragazzi e per gli adulti non sono soltanto una bella vacanza (e certamente sarebbero una bella esperienza anche soltanto così): sono giornate ricche di momenti di gioco e di amicizia, di passeggiate e di incontri, ma anche di formazione e di preghiera.
Due anni caratterizzati da cambiamenti repentini e imprevisti che hanno profondamente modificato il nostro modo di relazionarci, di vivere i legami amicali e anche associativi. Ecco perché l’Ac prende il largo: perché è necessario stare in questo nuovo tempo, acquisire nuovi linguaggi, mettersi alla prova.
Occorre, dunque, capire tali cambiamenti e “stare” in questa crisi, possibilmente agendo da protagonisti del cambiamento e non subendolo. È così che l’Ac prende il largo (leggi qui le date dei campi nazionali).
Come laici di AC, siamo chiamati ad abitare la complessità con la forza del lievito, innescando processi di rigenerazione a partire da ciò che sperimentiamo, senza fughe e astrazioni che rendano l’esperienza formativa disincarnata dalla realtà.
La dimensione vocazionale dell’educazione
Il percorso di Santa Cesarea Terme richiama il valore vocazionale della chiamata educativa. L’educatore non è soltanto una persona incaricata di organizzare attività, ma qualcuno che accompagna la crescita, ascolta le domande della vita e contribuisce a creare condizioni favorevoli per l’incontro con la fede.
La proposta poneva l’attenzione sull’adultità personale per giungere all’accompagnamento alla fede. Il cammino intendeva quindi aiutare gli adulti a rileggere il proprio servizio, riconoscere le motivazioni che lo sostengono e rilanciare con maggiore consapevolezza l’impegno associativo.
La crisi può farci rinascere? Dimostrate con i fatti che avete cambiato vita (Mt 3,8): fatti e racconti di vita che hanno avuto l’apporto di Alessandra Augelli, docente di Pedagogia interculturale all’Università Cattolica e coordinatrice del gruppo pedagogico dell’Azione cattolica ambrosiana, e di Michele Tridente, segretario nazionale dell’Azione cattolica e già vicepresidente giovani nazionale.
Il linguaggio del mare come metafora del cammino
Il titolo “Ma non t’importa - mantenere la rotta con il mare mosso” richiama l’immagine di un cammino che prosegue anche quando il contesto è incerto. Prendere il largo, alzare le vele al vento, e anche se il mare è agitato, guardare l’orizzonte davanti.
Gli stessi temi vengono evocati dai momenti “Conosco delle barche, C’è bonaccia di nuovo, Da grande voglio fare il mare”. Le immagini della navigazione diventano così una chiave per affrontare i cambiamenti, custodire la direzione e non vivere le difficoltà come un motivo per rinunciare.
La proposta invita a non averne paura. L’esperienza educativa, infatti, richiede disponibilità a mettersi in gioco, capacità di leggere ciò che accade e fiducia nella possibilità di costruire relazioni e percorsi nuovi.
Il collegamento con le altre iniziative per adulti
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Nel solco dell’Anno Giubilare e sulla scorta del Cammino sinodale, questa sarà l'occasione per rilanciare una riflessione comune sul modo in cui l’Ac, attraverso il servizio educativo che offre alla Chiesa e al Paese, possa aiutare a far crescere con speranza i semi buoni del nostro tempo.
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Formazione, fraternità e preghiera
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Confronto e partecipazione nella vita sociale
Dopo la fruttuosa esperienza dell’anno passato, l’Azione Cattolica diocesana rinnova il percorso I Care, un ciclo di incontri su temi sociali aperto alla cittadinanza.
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In un tempo segnato dalla crescente disaffezione verso la partecipazione civica, soprattutto tra i più giovani, votare in modo consapevole rappresenta un atto di responsabilità fondamentale.
“Prendiamo, dunque parte, conoscendo di più, ascoltando di più, discutendo e confrontandoci di più, rispettandoci reciprocamente di più. L’associazione non è uno spazio neutrale o distante dalle tensioni e dalle contrapposizioni che oggi questa materia sta generando nella vita e nel dibattito nel Paese.”
Il valore delle relazioni nella comunità
Sono le relazioni a sostenere la vitalità della Chiesa, animando le sue strutture: la comunione non è appiattimento, ma armonia nella pluralità tra le generazioni, fra uomini e donne, tra le diverse competenze e sensibilità, e nelle fragilità di ciascuna esistenza.
Per una scelta educativa fedele al vangelo e alla vita, l’associazione continua ad abbracciare la sfida di abitare la complessità e di accompagnare le persone nei passaggi concreti dell’esistenza.
Anche nella nostra Diocesi, ormai da tempo, è in corso un ripensamento delle parrocchie come annunciava il nostro Vescovo già nel 2023 all’inizio dell’anno pastorale: “Sono sotto gli occhi di tutti le trasformazioni profonde nel vivere e nel sentire delle persone, che coinvolgono anche l’esperienza cristiana….”
Attività dell’Azione Cattolica nella diocesi di Nardò-Gallipoli
Il Settore Adulti della diocesi di Nardò-Gallipoli ha promosso anche momenti di ascolto e approfondimento biblico. Mercoledì, 7 Febbraio, 2018 - 19:30 Parrocchia Maria SS.ma delle Grazie - Vaste Protagonisti: MLAC | Settore Adulti.
Carissimi Responsabili, Siamo giunti al secondo appuntamento del percorso di Lectio divina; il nostro cammino iniziato "…lungo la riva del lago" continua "…lungo la strada con i suoi discepoli".
La comunità che ci accoglierà è quella di Vaste presso la Parrocchia Maria SS.ma delle Grazie, mercoledì.
Mercoledì, 22 Novembre, 2017 - 19:30 Parrocchia di San Lorenzo Martire - Sogliano Cavour Protagonisti: MLAC | Settore Adulti.
Carissimi Responsabili, il cammino triennale 2017/2020 della nostra associazione sarà guidato da tre verbi: custodire, generare e abitare.
Sono verbi che richiamano alla logica dell’incarnazione e segnano le tappe di un itinerario in uscita verso il cuore dell’uomo.
In questo primo anno il verbo è.
Incontri di formazione e iniziative condivise
Sabato, 18 Novembre, 2017 - 17:00 - 20:00 Otranto - Auditorium “Porta d’Oriente” Protagonisti: ACR | Assistenti | MLAC | MSAC | Settore Adulti | Settore Giovani.
Carissimi, il cantiere della formazione è sempre aperto per noi laici di Azione cattolica, perché siamo pienamente convinti che formarsi sia il primo passo per poi formare.
In quest’ottica abbiamo scelto di dedicarci un pomeriggio di formazione ad Otranto, presso l’Auditorium “Porta d’Oriente”,.
Domenica, 28 Gennaio, 2018 - 08:30 - 13:00 Castri di Lecce Protagonisti: ACR | Assistenti | MLAC | MSAC | Settore Adulti | Settore Giovani.
Carissimi, a pochi giorni dalla celebrazione della Festa della Pace “Scatti di Pace” che si terrà domenica 28 gennaio p.v. a Castri di Lecce, vi raggiungiamo con questa circolare per fornirvi ulteriori informazioni utili ad un ordinato svolgimento della giornata e indicazioni sui laboratori di.
Un cammino aperto a soci e non tesserati
La proposta di Santa Cesarea Terme non era riservata esclusivamente agli iscritti. I destinatari erano anche soci e non tesserati che si volevano avvicinare e conoscere l’associazione.
Questa apertura favorisce l’incontro tra persone con esperienze diverse e permette di presentare l’Azione Cattolica attraverso la vita concreta dei gruppi, il servizio educativo, la formazione e la preghiera.
La partecipazione come scelta di libertà del 90% degli aventi diritto, in quel 2 giugno, in cui, per la prima volta, veniva garantito il suffragio universale che estendeva alle donne il diritto di voto.
Coltivare la concordia attraverso il dialogo e l’incontro costruttivo tra le persone e le culture che animano Pavia”.
La prospettiva educativa degli adulti
La formazione degli adulti punta a sviluppare una presenza cristiana capace di leggere il proprio tempo. Laici di AC, siamo chiamati ad abitare la complessità con la forza del lievito, innescando processi di rigenerazione a partire da ciò che sperimentiamo.
Due anni caratterizzati da cambiamenti repentini e imprevisti hanno profondamente modificato il nostro modo di relazionarci, di vivere i legami amicali e anche associativi.
Ecco perché l’Ac prende il largo: perché è necessario stare in questo nuovo tempo, acquisire nuovi linguaggi, mettersi alla prova.
Prendere il largo, alzare le vele al vento, e anche se il mare è agitato, guardare l’orizzonte davanti. E non averne paura.