La «Salve Regina» indica sia una delle più note antifone mariane, recitata e cantata nella tradizione cattolica, sia la chiesetta votiva di Salve Regina sulle alture di Valmarana, tra Altavilla Vicentina e Arcugnano. La mappa del luogo conduce attraverso un ambiente collinare dei Colli Berici, tra boschi, panorami e sentieri.
Per raggiungere la chiesetta, la maggior parte delle escursioni parte da Valmarana, in prossimità di Via Giacomo Matteotti, 157, l’indirizzo associato alla chiesetta nelle mappe più aggiornate. Le coordinate approssimative sono 45.48312 N, 11.48535 E.

Dove si trova la chiesetta di Salve Regina
La chiesetta di Salve Regina si trova sulle alture di Valmarana, tra i comuni di Altavilla Vicentina e Arcugnano, immersa nel tipico paesaggio dei Colli Berici. È una piccola costruzione votiva, semplice ma carica di storia e di devozione popolare.
La chiesetta sorge sulle alture di Valmarana, tra i comuni di Altavilla Vicentina e Arcugnano, immersa nel paesaggio dei Colli Berici. Si tratta di una piccola costruzione votiva dai tratti semplici e discreti, ma profondamente legata alla storia e alla devozione popolare del territorio.
Nonostante le dimensioni modeste, è diventata negli anni una meta amatissima da escursionisti, ciclisti e da chi cerca un luogo di quiete all’ombra degli alberi. Nonostante le dimensioni contenute, nel tempo è diventata una meta amata da escursionisti, camminatori e da chi cerca un luogo di quiete e raccoglimento.
La posizione nella mappa
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Località | Valmarana |
| Comuni di riferimento | Altavilla Vicentina e Arcugnano |
| Indirizzo associato | Via Giacomo Matteotti, 157 |
| Coordinate approssimative | 45.48312 N, 11.48535 E |
| Area geografica | Colli Berici |
| Accesso al sentiero | In auto o in bicicletta |
| Trasporto pubblico | I mezzi pubblici non arrivano direttamente al sentiero |
La maggior parte delle escursioni parte da Valmarana, in prossimità di Via Giacomo Matteotti, 157 - l’indirizzo associato alla chiesetta nelle mappe più aggiornate. Parcheggi disponibili nei pressi di Valmarana. La zona è raggiungibile in auto o in bicicletta. I mezzi pubblici non arrivano direttamente al sentiero.
La chiesetta e la sua storia
La chiesetta risale ai primi anni del Novecento: la prima messa venne celebrata l’8 maggio 1904, e il 30 luglio 1904, Papa Pio X concesse indulgenze speciali ai visitatori devoti del luogo. L’edificio risulta presente nel Catalogo dei Beni Culturali già nel 1908.
La chiesetta risale ai primi anni del Novecento: secondo le fonti locali, la prima messa fu celebrata l’8 maggio 1904 e, pochi mesi dopo, Papa Pio X concesse indulgenze speciali ai visitatori devoti. Oggi la chiesetta è visitabile solo dall’esterno, ma continua a essere un punto di riferimento spirituale e paesaggistico per tutta la comunità.
Oggi della chiesetta è visitabile solo l’esterno, ma Salve Regina continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale e paesaggistico per la comunità. La chiesetta è visitabile solo dall’esterno, ma continua a essere un punto di riferimento spirituale e paesaggistico per tutta la comunità.
Devozione alla Beata Vergine Maria Addolorata
La dedicazione è alla Beata Vergine Maria Addolorata, per la quale vige un culto particolarmente sentito nelle aree rurali del Vicentino. Dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata, la chiesetta rispondeva al bisogno delle popolazioni contadine di avere un luogo di preghiera vicino ai campi, facilmente raggiungibile a piedi.
La sua posizione - discreta, immersa nel bosco, a metà tra abitato e collina - riflette il bisogno delle popolazioni contadine di avere un luogo di preghiera vicino ai campi, raggiungibile a piedi, dove chiedere protezione durante i lavori stagionali.
Nei racconti tramandati dagli abitanti più anziani si parla spesso di donne che salivano al mattino presto, con cesti e attrezzi, per affidare alla Madonna i propri familiari. Nei racconti degli abitanti più anziani si tramandano immagini di persone che salivano all’alba per affidare alla Madonna i propri cari, lasciando fiori o piccoli segni di devozione.
Non sono rari i ricordi di chi, durante i momenti difficili del Novecento, saliva al piccolo oratorio per lasciare un fiore, una preghiera o un oggetto votivo. A distanza di oltre cent’anni, Salve Regina mantiene quella stessa atmosfera: un luogo raccolto, quasi nascosto, dove la natura sembra custodire le voci del passato.
Il percorso sulla mappa
Il sentiero che conduce alla chiesetta è una delle camminate più apprezzate della zona. Si sviluppa in un contesto collinare dolce ma ricco di boschi, con scorci suggestivi sul versante che guarda verso Monte Berico e sulla valle delle Casare.
Il sentiero che conduce a Salve Regina attraversa un ambiente collinare dolce e variegato, con scorci su Monte Berico e sulla valle delle Casare. Lungo il cammino si incontrano boschi ricchi di carpini, frassini, querce e castagni, habitat di numerose specie animali come volpi, tassi e rapaci.
Varianti dell’itinerario
| Variante | Lunghezza | Dislivello | Tempo medio | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|
| Anello breve | 5-6,2 km | 230-340 m | 1,5-2 ore | media |
| Varianti lunghe | 9-13-16 km | - | - | - |
Di questo itinerario esistono differenti versioni, tutte registrate su piattaforme escursionistiche come AllTrails e Wikiloc. Anello breve: lunghezza: 5-6,2 km; dislivello: 230-340 m; tempo medio: 1,5-2 ore; difficoltà: media.
Varianti lunghe: 9-13-16 km, a seconda della partenza e dell’estensione adatte a chi vuole collegare il percorso al Lago di Fimon, San Gottardo o al centro di Altavilla.
Il tracciato presenta sentieri sterrati, salite graduali e zone ombreggiate. Alcuni tratti, soprattutto dopo la pioggia, possono risultare scivolosi.

Paesaggio e ambiente naturale
Il territorio in cui si trova la chiesetta è parte della caratteristica fascia collinare calcarea dei Colli Berici, un’area famosa per la sua biodiversità e per la varietà di microambienti presenti.
Flora dei Colli Berici
Camminando verso Salve Regina è possibile riconoscere:
- carpini bianchi;
- frassini;
- querce roverelle;
- castagni;
- aceri;
- noccioli;
- rose canine;
- pungitopo.
Questa vegetazione si alterna a zone di paretine rocciose e a tratti più aperti, tipici dell’ambiente collinare berico.
Fauna dell’area
Il bosco ospita numerose specie:
- volpi;
- tassi;
- ricci;
- ghiri;
- piccoli mustelidi;
- cinghiali;
- rapaci come poiane e gheppi.
Non è raro, soprattutto al mattino presto, scorgere tracce di animali o sentire il richiamo di specie tipiche delle zone rurali.
Indicazioni utili per l’escursione
Il percorso può essere affrontato a piedi, in un contesto collinare con sentieri sterrati, salite graduali, zone ombreggiate e alcuni tratti che possono diventare impegnativi dopo la pioggia.
- Indossare scarpe da trekking o con buona aderenza.
- Portare sempre acqua e una giacca antivento.
- Le varianti MTB includono tratti tecnici e ripidi.
- In presenza di fango o pioggia, alcuni tratti possono risultare impegnativi.
- Porre attenzione a proprietà private e segnaletica locale.
- La chiesetta è visitabile solo dall’esterno.
Punti di interesse lungo il percorso
- Chiesetta Salve Regina: il cuore spirituale del tragitto.
- Panorama sulla valle: nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino a Monte Berico.
- Borghi storici: Valmarana, San Biagio e le contrade circostanti.
- Natura e silenzi: un ambiente perfetto per camminare in tranquillità.
Memoria popolare e atmosfera del luogo
Nei racconti degli abitanti più anziani si tramandano immagini di persone che salivano all’alba per affidare alla Madonna i propri cari, lasciando fiori o piccoli segni di devozione. Si narra di come una donna, Teresa, salisse spesso fin qui portando piccole corone d’edera come gesto silenzioso di preghiera.
Ogni mattina, quando la nebbia risale lenta dai campi di Valmarana, la chiesetta di Salve Regina appare come un segreto sussurrato tra i castagni. Si racconta che, molto tempo fa, una donna chiamata Teresa salisse qui ad ogni dolore della sua famiglia: portava con sé piccole corone d’edera, lasciandole in silenzio sul gradino della chiesetta.
Col passare degli anni, quelle corone divennero preghiere, nomi, sogni e promesse. Oggi chi cammina lungo il sentiero non trova più quei segni, ma può ascoltare - tra il vento e i rumori del bosco - l’eco delle vite che hanno frequentato questo luogo.
Oggi quei segni non sono più visibili, ma il luogo conserva intatta un’atmosfera sospesa, dove natura e memoria si intrecciano. Salve Regina è questo: un punto minuscolo sulla mappa, ma un grande crocevia di memoria, natura e umanità.
Salve Regina rimane così un punto sulla mappa, ma un grande spazio di silenzio, raccoglimento e umanità.
La preghiera della Salve Regina
Salve, Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli tuoi occhi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo Seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!
Testo latino
Salve, Regina, mater misericórdiæ; vita, dulcédo et spes nostra, salve. Ad te clamámus, éxules fílii Hevæ. Ad te suspirámus, geméntes et flentes in hac lacrymárum valle.
Eja ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. Et Jesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis, post hoc exílium osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria!
Invocazioni e orazione
Ora pro nobis, Sancta Dei Génetrix.
Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. Affinché siamo fatti degni delle promesse del Cristo.
Preghiamo. Onnipotente sempiterno Iddio, che per virtù dello Spirito Santo preparasti il corpo e l'anima della gloriosa Vergine Madre Maria a degna abitazione del tuo Figlio, concedi che, come ci allietiamo della sua memoria, così per la sua pia intercessione siamo liberati dai mali presenti e dalla morte eterna. Per lo stesso Cristo Signore nostro. Così sia.
La Salve Regina nella tradizione liturgica
Salve Regina, è un canto mariano utilizzabile al momento di congedo dei fedeli nelle celebrazioni liturgiche.
Salve Regina, Madre di misericordia
Vita, dolcezza, speranza nostra, salve
Salve Regina
A te ricorriamo, esuli figli di Eva
A te sospiriamo piangenti
In questa valle di lacrime
Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi
Mostraci dopo questo esilio
Il frutto del tuo seno, Gesù
Salve Regina, Madre di misericordia
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria
Salve Regina
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria
Salve Regina
Salve Regina, salve, salve
SALVE REGINA
La Salve Regina è inserita nella preghiera mariana e nella tradizione delle celebrazioni dedicate alla Vergine Maria. Il suo testo richiama la misericordia, la speranza, l’intercessione e l’attesa di vedere Gesù, il frutto benedetto del seno di Maria.