I sacerdoti mariani appartengono alla Congregazione dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, un istituto religioso maschile indicato con la sigla MIC. Il nome latino dell’istituto è Congregatio Clericorum Marianorum ab Immaculata Conceptione Beatissimae Virginis Mariae e il nome comune dei suoi membri è Mariani.
Nel prontuario delle sigle degli istituti maschili, la sigla MIC corrisponde infatti a «Congregatio Clericorum Marianorum ab Immaculata Conceptione B.mae Virginis Mariae», cioè «Congregazioni dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della B.V.M.», chiamati comunemente «Mariani».
Chi sono i sacerdoti mariani
I sacerdoti mariani sono religiosi appartenenti a un istituto di vita consacrata maschile. La loro appartenenza non indica semplicemente una particolare devozione personale alla Vergine Maria, ma il legame con una specifica famiglia religiosa, riconoscibile attraverso la sigla MIC posta dopo il nome del religioso.
Come gli altri istituti religiosi, anche i Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione si inseriscono nella complessa organizzazione degli istituti ecclesiali e della vita consacrata nella Chiesa cattolica latina.
La collocazione dei Mariani nella vita consacrata
All’interno della Chiesa Cattolica Latina esistono i cosiddetti Istituti di Perfezione. Questi ultimi si suddividono in Società di Vita Apostolica, senza professione pubblica dei voti, e Istituti di Vita Consacrata, con professione pubblica dei voti.
Le Società di Vita Apostolica comprendono, per esempio, la Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri. Gli Istituti di Vita Consacrata si suddividono a loro volta in Istituti Religiosi, con vita in comunità, e Istituti Secolari, con vita “nel mondo”.
I sacerdoti mariani rientrano nella categoria degli Istituti Religiosi, poiché i loro membri vivono secondo una forma organizzata di vita consacrata e appartengono a una comunità religiosa. Non si tratta quindi di sacerdoti secolari, cioè di sacerdoti diocesani privi dell’appartenenza a un ordine o a una congregazione religiosa.
Ordine religioso o congregazione religiosa?
Gli Istituti Religiosi hanno anch’essi un’ulteriore suddivisione in Congregazioni religiose, con voti in forma semplice, e Ordini Religiosi, con voti in forma solenne.
La Congregazione dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione è indicata nel prontuario degli istituti maschili tra le congregazioni religiose. Per questo, in senso tecnico, i sacerdoti mariani sono membri di una congregazione religiosa, non di uno degli ordini religiosi tradizionali propriamente detti.
La distinzione è legata soprattutto alla forma dei voti religiosi. Gli ordini religiosi sono istituti di vita consacrata i cui membri vivono in comunità e professano pubblicamente i voti di povertà, obbedienza e castità in forma solenne; nelle congregazioni religiose, invece, i voti sono professati in forma semplice.
Che cosa significa “chierici mariani”
La denominazione dell’istituto contiene l’espressione Chierici Mariani. I chierici regolari sono religiosi che seguono una regola intesa non nel senso tradizionale, in quanto si reggono seguendo le proprie costituzioni.
Vivono in case, in comunità. Dimostrano una concezione moderna della vita consacrata, sono addestrati all’attività sociale come la predicazione, l’istruzione, la cura degli infermi.
Indossano l’abito comune dei preti. Praticano l’apostolato e un regime di vita meno austero.
La parola “chierici” non significa dunque che tutti i membri siano semplicemente sacerdoti diocesani. Indica la forma clericale dell’istituto e il fatto che una parte significativa dei suoi membri riceve il sacramento dell’Ordine e svolge il ministero sacerdotale, pur rimanendo religiosi consacrati.
La differenza tra un sacerdote mariano e un sacerdote diocesano
Il clero, come noi lo conosciamo, e che comprende tutti coloro i quali hanno ricevuto l’Ordinazione, è composto da tre gradi ecclesiastici principali: i Vescovi, i Presbiteri e i Diaconi, che costituiscono la scala gerarchica della Chiesa.
I sacerdoti mariani appartengono al grado dei presbiteri quando hanno ricevuto l’ordinazione sacerdotale, ma sono anche religiosi perché fanno parte della Congregazione dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione. Un sacerdote diocesano, invece, è incardinato in una diocesi e non appartiene necessariamente a un istituto religioso.
Al secondo livello della gerarchia ecclesiastica troviamo i Presbiteri, cioè i preti, detti anche parroci se legati a una particolare parrocchia. I preti possono amministrare tutti i Sacramenti, a esclusione dell’ordinazione religiosa, impartire la benedizione eucaristica e somministrare ai fedeli l’Eucaristia.
La differenza tra il ministero sacerdotale e l’appartenenza religiosa riguarda quindi due piani diversi: l’ordinazione stabilisce il grado del clero, mentre l’appartenenza alla congregazione identifica la forma di vita consacrata e la famiglia religiosa del sacerdote.
Le quattro grandi categorie degli ordini religiosi
Attualmente gli ordini religiosi si dividono in quattro grandi categorie: Canonici regolari, Monaci, Ordini mendicanti, Chierici regolari.
| Categoria | Caratteristiche principali | Esempi |
|---|---|---|
| Monastici | Vita comunitaria secondo una regola, all’interno di un monastero | Benedettini |
| Mendicanti | Vita comunitaria in convento, apostolato e sostentamento tradizionalmente fondato sulle elemosine | Francescani |
| Canonici regolari | Sacerdoti che vivono in comune nelle abbazie e seguono una regola | Agostiniani |
| Chierici regolari | Religiosi che vivono in comunità, seguono costituzioni proprie e svolgono attività apostoliche | Gesuiti |
La Congregazione dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione porta nel nome la qualifica di “Chierici”, ma la sigla MIC identifica specificamente l’istituto mariano, distinto dagli altri istituti di chierici regolari elencati nella classificazione generale.
Che differenza c’è tra monaco, frate, canonico e chierico?
Monaci e monache
Monaci e Monache vivono in comunità, secondo una regola, all’interno di un monastero. Le Monache sono tenute alla clausura.
Ogni singola comunità è autonoma e guidata da un Abate o una Badessa, per questo i monasteri sono rispettivamente detti Abbazie o Badie. Ad essi i Monaci e le monache sono legati a vita.
Inoltre i membri fanno voto di castità, obbedienza e povertà. Tuttavia la rinuncia a qualsiasi proprietà, non si estende ai monasteri dato che possono avere delle proprietà.
La primitiva concezione della vita religiosa tendeva alla santificazione individuale per mezzo della pratica dei consigli evangelici nel ritiro, nella preghiera e nella penitenza, e perciò i primi religiosi erano monaci.
Frati e monache degli ordini mendicanti
Frati e Monache degli Ordini Mendicanti vivono in comunità, secondo una regola, all’interno di un Convento. Le Monache sono tenute alla clausura, i frati gestiscono in comune i beni presenti in Convento.
Ogni singola comunità è guidata da un Priore o una Priora, ma non è autonoma, bensì federata in una provincia e sottoposta a un capo supremo. Frati e Monache non sono legati a vita nel convento in cui risiedono, possono essere trasferiti.
Fanno voto di castità, obbedienza e povertà e quest’ultima si estende anche ai Conventi, che possono trarre sostentamento solo dalle elemosine.
Canonici regolari
I Padri degli Ordini Canonici Regolari sono sacerdoti che vivono in comune nelle abbazie guidate da un Abate e seguono una regola. Sono dunque diversi dai canonici secolari, i sacerdoti “normali”.
I membri dei rami femminili sono detti Canonichesse e vivono in clausura nelle Abbazie, guidate da una Badessa.
I Canonici regolari hanno origine dai chierici che vivevano in comune con il vescovo e attendevano al coro e al servizio della chiesa cattedrale, in occasione delle sacre funzioni.
Chierici regolari
I Chierici Regolari sono religiosi che seguono una regola intesa non nel senso tradizionale, in quanto si reggono seguendo le proprie costituzioni. Vivono in case, in comunità.
Dimostrano una concezione moderna della vita consacrata, sono addestrati all’attività sociale come la predicazione, l’istruzione, la cura degli infermi. Indossano l’abito comune dei preti.
Praticano l’apostolato e un regime di vita meno austero. Tra gli esempi tradizionali di chierici regolari sono ricordati i Teatini, i Barnabiti, i Gesuiti, i Somaschi, i Ministri degli infermi o Camilliani, i Chierici regolari minori o Caracciolini, i Chierici regolari della Madre di Dio e gli Scolopi.
Perché i Mariani non sono automaticamente “Maristi”
La sigla MIC identifica i Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Essa non deve essere confusa con le sigle degli altri istituti religiosi che portano il nome di Maria o che hanno una particolare spiritualità mariana.
La Società di Maria, per esempio, è un istituto religioso maschile di diritto pontificio i cui membri sono popolarmente detti Marianisti, anche per distinguerli dai “Maristi”, appartenenti a una congregazione omonima.
I membri della Società di Maria pospongono al loro nome la sigla S.M. La loro congregazione fu fondata da Guillaume-Joseph Chaminade e ha come scopo l’educazione e l’istruzione della gioventù e le missioni.
La sigla S.M. appartiene quindi ai Marianisti della Società di Maria, mentre la sigla MIC appartiene ai Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione.
Le principali sigle degli istituti mariani
| Sigla | Nome italiano | Nome comune |
|---|---|---|
| MIC | Congregazione dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della B.V.M. | Mariani |
| S.M. | Società di Maria | Marianisti |
| OC/OCarm | Ordine della B.M.V. del Monte Carmelo | Carmelitani |
| OCD | Ordine dei Carmelitani Scalzi | Carmelitani Scalzi |
| CMF | Missionari Figli del Cuore Immacolato della B.M.V. | Clarettiani |
| MSC | Missionari del Sacro Cuore di Gesù | Missionari del Sacro Cuore |
| MSSCC | Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria | Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria |
Come tutti certamente sapranno, i nomi dei religiosi, uomini e donne, sono di norma seguiti dalla sigla del rispettivo ordine di appartenenza, ad esempio: Jorge Mario Bergoglio, SI; Raffaele Farina, SDB; Prosper Grech, OSA; Franc Rodé, CM; Marc Ouellet, PSS.
Se le sigle degli ordini più famosi sono abbastanza note, il problema si pone nell’interpretare le sigle di quegli ordini meno noti o diffusi in un ambito territoriale più ristretto.
La spiritualità mariana dei Servi di Maria
Un altro istituto religioso fortemente legato alla devozione alla Vergine Maria è l’Ordine dei Servi di Maria. Se è vero che, generalmente, un ordine religioso si fonda sulla volontà di un singolo uomo questo non si può certi dire per l’ordine dei Servi di Maria.
Tra tutti gli ordini religiosi sorti nei primi anni del milleduecento, questo spicca non solamente per la splendida e profonda devozione alla Madonna ma in quanto gli stessi fondatori si proclamarono “in servitù” di Maria.
Storicamente l’ordine è sorto nel 1233 ad opera di sette uomini della Firenze mercantile. Probabilmente i primi sette amici erano tutti mercanti e quindi benestanti avevano come ideale condiviso non tanto di fondare un ordine religioso bensì di riunirsi insieme per lodare e pregare la Madonna praticando una vita casta e comunitaria.
Scelsero per fare ciò un eremo su di un monte intorno a Firenze il Monte Senario e lì si stanziarono. I loro nomi erano: Bonagiunta, Buonfiglio, Amadio, Manetto, Uguccione, Sostegno, Alessio.
Oltre al culto specialissimo che i suoi membri tributano alla Vergine Maria, si dedicano all’apostolato ed alla cultura. Nella storia dell’ordine non sono mancati sacerdoti che si sono dedicati alle più svariate forme di apostolato come ad esempio il padre David Maria Turoldo ed il padre Luigi Pazzaglia.
I Carmelitani come ordine mariano mendicante
I Carmelitani - ufficialmente riconosciuti come Fratelli dell’Ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo - sono un Ordine religioso di tradizione mendicante appartenente alla Chiesa Cattolica.
Fondato formalmente prima dell’anno 1214, l’Ordine è oggi costituito da uomini e donne, sacerdoti, monache di clausura, eremiti, religiosi e religiose, nonché fedeli laici, di molti paesi del mondo.
Per secoli, in ogni epoca storica, i Carmelitani hanno affrontato la sfida di vivere con fedeltà la propria tradizione mistica e contemplativa. La vita carmelitana offre una spiritualità personale e di liberazione interiore.
L’Ordine dei Carmelitani, con sigla O.Carm., è strutturato come gli altri Ordini Mendicanti, ed è un istituto religioso di diritto pontificio.
La sua organizzazione è pertanto quella tipica dei Mendicanti: un corpo unico dipendente da un Priore Generale, alla cui base sono i conventi locali organizzati rispettivamente in Province, Commissariati Generali, Delegazioni Generali, Case sotto la Giurisdizione del Priore Generale, Comunità Eremitiche Aggregate pleno iure all’Ordine, Comunità Affiliate.
Il significato della sigla MIC
La sigla MIC deriva dal nome latino dell’istituto: Congregatio Clericorum Marianorum ab Immaculata Conceptione Beatissimae Virginis Mariae.
Il riferimento all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria identifica il particolare carisma mariano dell’istituto. La sigla consente di distinguere i suoi membri dagli appartenenti ad altri istituti religiosi, anche quando questi ultimi possiedono una spiritualità mariana o portano nel nome un riferimento alla Vergine.
La risposta, quindi, è precisa: un sacerdote mariano è normalmente un sacerdote religioso della Congregazione dei Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, e dopo il nome può comparire la sigla MIC.
