La Sacra Scrittura illustrata con monumenti fenico-assiri ed egiziani

La Sacra Scrittura illustrata con monumenti fenico-assiri ed egiziani è un’opera di Michelangelo Lanci che mette in relazione il testo biblico con i monumenti e le testimonianze delle antiche civiltà fenicia, assira ed egiziana. Il volume propone un viaggio nel tempo attraverso i monumenti fenico-assiri ed egiziani che illustrano la Sacra Scrittura.

La poesia di queste antiche lingue unite al messaggio della Scrittura creano un'esperienza unica. Illustrato con immagini sorprendenti, questo libro rappresenta un prezioso strumento per comprendere meglio la parola di Dio.

Monumenti fenici assiri egiziani

Un’opera tra Sacra Scrittura e antiche civiltà

Il nucleo dell’opera consiste nel confronto tra la Sacra Scrittura e il patrimonio monumentale del Vicino Oriente antico e dell’Egitto. I monumenti fenico-assiri ed egiziani costituiscono il principale apparato di riferimento attraverso il quale il testo biblico viene presentato in una prospettiva storica, linguistica e iconografica.

Il volume vi condurrà in un viaggio nel tempo attraverso i monumenti fenico-assiri ed egiziani che illustrano la Sacra Scrittura. L’accostamento tra le antiche testimonianze monumentali e il messaggio biblico permette di leggere la Scrittura in rapporto alle culture e alle lingue del mondo antico.

Il ruolo delle immagini

Le immagini hanno una funzione centrale nella struttura dell’opera, perché accompagnano l’esame dei monumenti e contribuiscono a rendere più concreto il rapporto tra il testo sacro e le civiltà antiche. Illustrato con immagini sorprendenti, questo libro rappresenta un prezioso strumento per comprendere meglio la parola di Dio.

L’apparato illustrativo si collega ai monumenti fenici, assiri ed egiziani e amplia la lettura della Sacra Scrittura attraverso la documentazione visiva. In questo modo, l’opera unisce l’interesse per la storia antica alla riflessione sul significato del testo biblico.

CONFRONTO TOTALE: Arte e Civiltà del Vicino Oriente | Ep. 6

Lingue antiche e messaggio biblico

Un elemento distintivo del volume è l’attenzione alle antiche lingue, la cui poesia viene accostata al messaggio della Scrittura. La poesia di queste antiche lingue unite al messaggio della Scrittura creano un'esperienza unica.

Il rapporto tra lingua, monumento e testo permette di considerare la Bibbia non soltanto come un testo religioso, ma anche come una testimonianza inserita nel panorama culturale dell’antichità. Il richiamo alle lingue feniche, assire ed egiziane rafforza il collegamento tra la parola scritta e le civiltà che hanno lasciato tracce monumentali.

Michelangelo Lanci e l’edizione del 1827

La Sacra Scrittura illustrata con monumenti fenico-assirj ed egiziani è attribuita a Michelangelo Lanci e risale all’edizione pubblicata a Roma nel 1827. L’opera è stata riproposta anche attraverso ristampe e riproduzioni dell’edizione originale.

Una ristampa è indicata come ristampa anastatica dell’edizione del 1827. Un’altra descrizione presenta il volume come ristampa in facsimile dell’edizione del 1827, con illustrazioni.

ElementoDato
AutoreMichelangelo Lanci
TitoloLa Sacra Scrittura illustrata con monumenti fenico-assiri ed egiziani
Edizione originaleRoma, 1827
LinguaItaliano
Estensione indicata324 pagine
Formato segnalato14,60 x 22,86 cm
RiproduzioneStampa in bianco e nero

Struttura e caratteristiche bibliografiche

Le descrizioni bibliografiche riportano un volume in 8°, con 324 pagine, brossura editoriale figurata e illustrazioni. È indicata anche una ristampa anastatica dell’edizione del 1827 composta da 16 + 264 + 17 + 10 di tavole + 14 di indice non numerato.

Una descrizione dell’esemplare originale segnala una copertina rigida, una prima edizione, il formato di 33,3 x 24,2 cm, otto pagine preliminari, 264 pagine e una vignetta calcografica al frontespizio. In tale esemplare non è presente l’atlante di sette tavole.

Le diverse descrizioni corrispondono a esemplari o ristampe differenti: alcune riguardano l’edizione storica, altre riproduzioni in facsimile o ristampe moderne. Per questo motivo variano il formato, la legatura, il numero delle pagine e la presenza dell’apparato di tavole.

Ristampe e riproduzioni moderne

Una riproduzione moderna è indicata come edizione in lingua italiana, ristampata nel 2019 con l’ausilio dell’edizione originale pubblicata nel 1827. I contenuti del libro sono presentati nella classica stampa in bianco e nero.

La riproduzione utilizza carta di qualità e una legatura cucita, pensata per aumentarne la durata. Ogni pagina è stata elaborata professionalmente per preservarne il contenuto senza alterarlo.

Data la natura antica del materiale riprodotto, ogni pagina è stata restaurata manualmente per migliorarne la leggibilità. Tuttavia, in alcuni casi possono rimanere sfocature occasionali, segmenti mancanti o lievi macchie nere.

Valore storico e culturale

Il volume è presentato come un’opera di importanza culturale, legata alla conservazione e alla riproduzione di un testo storico. Quest’opera è stata selezionata dagli studiosi come culturalmente importante e fa parte della base di conoscenze della civiltà.

La riproduzione intende rendere nuovamente disponibile una risorsa dedicata ai lettori interessati al patrimonio storico e alle testimonianze dell’antichità. Il libro è importante per i lettori che desiderano conoscere meglio questo antico patrimonio.

Come leggere l’opera

La lettura può essere affrontata seguendo tre percorsi collegati: il contenuto della Sacra Scrittura, l’osservazione dei monumenti e l’attenzione alle lingue antiche. Questi elementi concorrono a costruire una lettura nella quale il testo biblico viene esaminato insieme alle testimonianze feniche, assire ed egiziane.

  • Testo biblico: costituisce il messaggio centrale dell’opera.
  • Monumenti: offrono il riferimento visivo e storico per illustrare la Scrittura.
  • Lingue antiche: collegano la dimensione poetica delle civiltà antiche al contenuto biblico.
  • Immagini: rendono più immediata la relazione tra il testo e le testimonianze monumentali.

Il volume può quindi essere consultato sia come opera di studi ed esegesi biblica sia come testimonianza della cultura antiquaria e della ricerca storica. La sua impostazione interessa chi desidera approfondire il rapporto tra religione, archeologia, storia antica e tradizione letteraria.

Dati delle principali versioni indicate

Versione o esemplareCaratteristiche
Edizione storicaRoma, 1827; copertina rigida; 264 pagine; vignetta calcografica al frontespizio
Ristampa anastaticaRistampa dell’edizione del 1827; brossura; 16 + 264 + 17 + 10 di tavole + 14 di indice non numerato
Ristampa in facsimileEdizione del 1827 riprodotta in facsimile; 324 pagine; illustrazioni
Ristampa modernaEdizione in italiano; ristampata nel 2019; stampa in bianco e nero; 324 pagine

Per chi è indicato il libro

La Sacra Scrittura illustrata con monumenti fenico-assiri ed egiziani è indicata per chi studia la Bibbia mettendola in relazione con la storia e le civiltà dell’antico Vicino Oriente. Può interessare anche chi si occupa di monumenti antichi, lingue storiche, iconografia religiosa e cultura egiziana, fenicia e assira.

Il volume può essere consultato da lettori interessati alla storia del cristianesimo, agli studi biblici e all’esegesi, ma anche da chi desidera conoscere una testimonianza della ricerca erudita dell’Ottocento. L’unione di testo, immagini e monumenti lo rende una risorsa trasversale tra storia religiosa, archeologia e letteratura antica.

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