Risotto dell’eremita di Suor Germana: ricetta originale con scampi ed erbe aromatiche

Il risotto dell’eremita di Suor Germana è un primo piatto semplice e aromatico, preparato con un soffritto di erbe aromatiche, riso, scampi bolliti e un bicchierino di cognac.

Suor Germana descriveva così la ricetta: «Il ristorante non voleva darmi la ricetta, quindi mi son fatta portare un’altra portata e l’ho assaporato per bene. Era semplicissimo: soffritto con trito di erbe aromatiche e aggiunta di scampi bolliti. Infine un bicchierino di cognac per gli scampi, che son stati in mare tutta la vita, almeno in morte…».

Ingredienti e caratteristiche del piatto

Il risotto dell’eremita nasce da pochi elementi, ma il risultato dipende dall’equilibrio tra il profumo delle erbe, la delicatezza degli scampi e la nota intensa del cognac.

ElementoIndicazione
RisoLa base del risotto
ScampiDa bollire e aggiungere al risotto
Erbe aromaticheDa tritare per il soffritto
CognacUn bicchierino per gli scampi

Il testo della ricetta tramandata da Suor Germana non indica quantità precise per gli ingredienti. La preparazione si fonda quindi sul metodo: realizzare un soffritto profumato, cuocere il riso, aggiungere gli scampi bolliti e completare con il cognac.

Preparazione del risotto dell’eremita

Preparare il soffritto aromatico

Tritare finemente le erbe aromatiche e utilizzarle per preparare il soffritto. Il trito deve insaporire delicatamente la base del risotto senza bruciare.

Cuocere il soffritto a fuoco moderato, così da far sviluppare il profumo delle erbe e creare un fondo aromatico uniforme.

Cuocere il riso

Unire il riso al soffritto e procedere con la cottura del risotto. Il riso deve assorbire gradualmente gli aromi della base.

La cottura deve essere controllata fino a ottenere chicchi teneri ma ancora consistenti, con una consistenza cremosa e omogenea.

Preparare gli scampi

Bollire gli scampi separatamente, quindi unirli al risotto quando la cottura è quasi ultimata o al termine, secondo la consistenza desiderata.

Infine unire un bicchierino di cognac agli scampi, come indicato da Suor Germana.

Mescolare con delicatezza per distribuire gli scampi e il loro condimento senza rompere la polpa.

Come servire il piatto

Servire il risotto dell’eremita ben caldo, appena terminata la cottura. Il piatto deve mantenere il profumo delle erbe aromatiche e il gusto delicato degli scampi, con la nota del cognac ben integrata.

La ricetta appartiene alla cucina semplice e familiare di Suor Germana, nella quale pochi ingredienti vengono valorizzati attraverso una preparazione essenziale.

Risotto con scampi ed erbe aromatiche

La cucina di Suor Germana

Suor Germana è stata una pioniera delle ricette sui giornali e in televisione, una vera apripista. Prima che diventasse suor Germana e vendesse milioni di copie con i suoi ricettari, Martina Consolaro era una bimba poverissima, nata a Crespadoro, nel Vicentino, il 3 luglio 1938, da padre boscaiolo e madre contadina.

Quando nel 1958 le Suore del Famulato, l’ordine religioso cui apparteneva, le dissero che avrebbe insegnato a cucinare ai corsi per fidanzate si mise a piangere perché non voleva. Poi lo fece, per obbedienza: “Dopo un po’ mi resi conto che potevo mettere a frutto la mia esperienza: le ragazze di città non sapevano nemmeno rompere un uovo mentre io, figlia di contadini, avevo imparato a preparare da mangiare con quello che c’era a disposizione”.

È il motto che accompagnerà il suo successo: “Dove non arriva il portafoglio arriva il cervello”. Suor Germana aveva capito che grazie alle ricette poteva allargare e sostenere anche economicamente il suo apostolato.

Un’attività, quella del cucinare, scrivere ricette e divulgarle, che suor Germana non vedeva certo come un passatempo o come una professione: per Suor Germana, cucinare era avvicinarsi a Dio: “Gesù non ha compiuto proprio a tavola le cose più straordinarie? Dal banchetto di Cana all’ultima cena. La convivialità è un’espressione di comunione, cucinare è un gesto d’amore nel quale la famiglia si riconosce”.

I ricettari e la divulgazione della cucina

I suoi libri, a cominciare da Agenda Casa, da dove occhieggiava il suo volto incorniciato dal velo candido, sono entrati nelle case di tutti. Il suo primo ricettario lo scrisse nel 1983, era il celeberrimo Quando cucinano gli angeli, cui fece seguito, a partire dal 1987, la pubblicazione annuale dell’Agenda di suor Germana.

Quando cucinano gli angeli era diventato un classico nelle case italiane, con 32 ristampe e 2 milioni di copie vendute in Italia e tradotto in 16 lingue. Sono circa quaranta i libri pubblicati nel corso degli anni da Suor Germana, per un totale di circa 3000 ricette.

Ha collaborato con Radio Maria e con la rivista Famiglia Cristiana dove teneva una rubrica seguitissima, è stata ospite di numerose trasmissioni televisive: Mi manda Lubrano, Forum, I fatti vostri, Che fai mangi?, con Enza Sampò, Uno Mattina, Domenica In, Cominciamo bene e persino, nel 1999, il Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio.

Il suo ultimo libro La vita e le ricette di Suor Germana è insieme ricettario e autobiografia, secondo la collaudata formula che l’ha portata al successo e che dopo le avrebbero copiato tutti.

Il significato della ricetta

Forse per questo le ricette contenute nei suoi libri sono diventate così popolari: suor Germana ci ha insegnato che cucinare è prima di tutto un atto di amore per i nostri cari, e i piatti preparati sono il modo tangibile con cui quest’amore si manifesta, ancor prima di essere solo una bella foto da postare su Instagram.

Il cuore è vicino allo stomaco”, ripeteva alle ragazze, “e se saprete farlo felice a tavola ci sarà armonia in famiglia”. La sua cucina proponeva piatti semplici, a misura di famiglia ed economici.

La chiave per aiutare la famiglia, dato che non aveva titoli, è stata la cucina: il cuore è vicino allo stomaco, i messaggi che partono dallo stomaco vanno dritti al cuore.

Suor Germana, le prime apparizioni in tivù

tags: #risotto #dell #eremita #di #suor #germana