La riapertura scenica del Colosseo per il Giubileo si inserisce nella lunga tradizione che unisce il monumento romano agli spettacoli teatrali e alle grandi iniziative culturali. Per il Giubileo del 2000 fu messo a punto un progetto di riapertura scenica del Colosseo, con allestimento di un trittico sofocleo di teatri pubblici stranieri, e nell'Anfiteatro Flavio si videro l'Antigone del Teatro Nazionale d'Atene, l'Edipo Re di Teheran, e l'Edipo a Colono di Tel Aviv.
In occasione del Giubileo ordinario del 2025, il ministro della Cultura Dario Franceschini ha fatto anche una scelta immediata di deciso orientamento artistico, e ha preso i dovuti accordi con l'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa affinché il 13, 14 e 15 luglio all'interno del Colosseo vada in scena la Medea di Seneca, spettacolo diretto dal regista Paolo Magelli.

Il precedente del Giubileo del 2000
Quando si dice le coincidenze tra sacro e profano, tra le macchine del culto e le macchine delle rappresentazioni. Per il Giubileo del 2000 fu messo a punto un progetto di riapertura scenica del Colosseo, con allestimento di un trittico sofocleo di teatri pubblici stranieri.
La scelta di ospitare opere della tragedia classica nell'Anfiteatro Flavio trasformò il monumento in uno spazio teatrale internazionale, capace di accogliere produzioni provenienti da Atene, Teheran e Tel Aviv. Nell'Anfiteatro Flavio si videro l'Antigone del Teatro Nazionale d'Atene, l'Edipo Re di Teheran, e l'Edipo a Colono di Tel Aviv.
La Medea di Seneca al Colosseo
Lo stesso anno in cui l'8 dicembre è annunciata l'apertura del nuovo Giubileo, è dato di sapere che il ministro della Cultura Dario Franceschini - reduce dalla presentazione dei lavori per ricostruire l'arena del monumento - ha fatto anche una scelta immediata di deciso orientamento artistico, e ha preso i dovuti accordi con l'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa affinché il 13, 14 e 15 luglio all'interno del Colosseo vada in scena la Medea di Seneca, spettacolo diretto dal regista Paolo Magelli, tuttora in replica, fino al 28 di questo mese, nel 51mo Ciclo di Rappresentazioni Classiche del Teatro Greco siracusano.
La scelta della tragedia di Seneca è legata anche alla sua "romanità", mentre la struttura dello spettacolo risponde alle esigenze concrete di una rappresentazione all'interno di un monumento archeologico. A far individuare la tragedia più facilmente sottoponibile a una tournée al Colosseo, considerato che a Siracusa s'alternano anche Le supplici di Eschilo con regia di Moni Ovadia e Ifigenia in Aulide con messinscena di Federico Tiezzi, hanno contribuito riflessioni logistiche del Sovrintendente dell'INDA Gioacchino Lanza Tomasi e del Consigliere Walter Pagliaro.
Il cast di Medea è di gran lunga il più sintetico e mobile, e la scenografia di Ezio Toffolutti a base di sale marino, remi rinsecchiti e una tenda-padiglione-rudere per Medea crea meno problemi. Ha prevalso una ragione di puro principio cultural-geografico in considerazione della "romanità" di Seneca.
Date, orari e capienza
Le rappresentazioni sono previste il 13, 14 e 15 luglio. Mentre nella cavea siciliana si possono stipare 5000 spettatori, si calcola che al Colosseo ci saranno 300 posti disponibili nella parte bassa, e ulteriori 1000 posti ricavabili a livello di ringhiere.
L'orario di inizio dello spettacolo, che a Siracusa, nel Parco Archeologico della Neapolis, è fissato per tradizione alle 18,45 con poetici chiaroscuri iniziali dovuti alla luce del sole al tramonto, qui a Roma, nel cuore del centro storico, è fissata per le 20,30.
Le sere sono quelle di un lunedì-martedì-mercoledì tenendo conto che la folla dei turisti crea forti ostacoli nel weekend.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Spettacolo | Medea di Seneca |
| Regia | Paolo Magelli |
| Date | 13, 14 e 15 luglio |
| Posti nella parte bassa | 300 |
| Posti a livello di ringhiere | ulteriori 1000 |
| Orario di inizio | 20,30 |
| Giorni | lunedì-martedì-mercoledì |
La scenografia e l’adattamento dello spettacolo
La scenografia di Ezio Toffolutti a base di sale marino, remi rinsecchiti e una tenda-padiglione-rudere per Medea crea meno problemi. Si parla, tecnicamente, della possibilità di una mongolfiera che sia attrezzata con luci adeguate alla struttura.
L'allestimento è stato pensato per adattarsi agli spazi e ai vincoli dell'Anfiteatro Flavio, dove la rappresentazione deve convivere con l'architettura antica, con le esigenze di tutela del monumento e con una capienza necessariamente più limitata rispetto al Teatro Greco di Siracusa.
E c'è il colpo d'occhio di una Medea senechiana col ruolo di lei esercitato (un po' Pirandello un po' Camel Trophy) da Valentina Banci, col ruolo di Giasone preso in carico (come Uomo senza Qualità) da Filippo Dini, con Creonte/Daniele Griggio e la Nutrice/Francesca Benedetti, in abiti per i quali Toffolutti s'è ispirato al pubblico siracusano del Teatro Greco del 1914, con segni di Erté e Fortuny.
A sentire il testo, riconoscerete anche (nel finale)Heiner Muller. E questa Medea di Seneca fa intravedere il sangue del figlio in scena, ma come in un dramma di follia artaudiana.
Medea al Colosseo - Sabato 25 luglio alle 21.15 su Rai5
L’arena del Colosseo e il progetto di riapertura
La riapertura scenica è collegata al progetto di ricostruzione dell'arena del monumento. Sarà proprio l'arena uno dei protagonisti di quest'anno (ma anche dei prossimi) che si è aperto in piena gara per la progettazione del piano, a cui seguirà a breve quello per la sua realizzazione.
"Proietterà il Colosseo nel terzo millennio. Vogliamo che sia fortemente tecnologico, mobile, dotato di ascensori e piattaforme per le scene anche per una maggiore comprensione del monumento", spiega Russo, che sottolinea anche la conclusione del restauro dei sotterranei, propedeutico alla costruzione dell'arena.
Il progetto intende rendere l'arena adatta a ospitare iniziative culturali e spettacoli, mantenendo al tempo stesso la leggibilità storica dell'anfiteatro e migliorando l'accessibilità per il pubblico. "I risultati saranno presentati dal ministro Franceschini insieme a Diego Della Valle, sponsor del restauro, penso al massimo entro la primavera".
La riapertura del Colosseo e il programma culturale
Il Colosseo riaprirà il 16 gennaio. E se il colore attribuito al Lazio nell'applicazione delle misure anti coronavirus resterà il giallo, verrà organizzato anche un concerto sull'arena dell'Anfiteatro.
"Abbiamo già messo a punto il piano strategico, e venerdì incontrerò i sindacati per la riapertura". Lo ha annunciato il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, illustrando poi il piano di eventi e iniziative per il 2021.
"Lo faremo con un concerto sull'arena del Colosseo degli allievi di Santa Cecilia, perche' dobbiamo festeggiare". L'iniziativa mostra come l'arena venga considerata non soltanto una parte architettonica del monumento, ma anche uno spazio per nuove forme di partecipazione culturale.
Dopo "un anno veramente terribile", segnato dalla pandemia da Covid 19 e da una conseguente perdita di 51 milioni di euro, il Parco archeologico del Colosseo punta tutto sul 2021 e presenta un programma di attività che "vuole essere di auspicio per il nostro pubblico e anche per tutti i lavoratori della cultura colpiti da questa crisi".
Restauri, scavi e nuove aperture
Il programma del Parco comprende cura del patrimonio, restauri, scavi, scoperte. E poi nuove aperture, tra cui la Domus Aurea a la Domus Tiberiana, un'App in nove lingue, musei diffusi e un'attenzione sempre più forte al verde e alla sostenibilità.
Nel 2021 si avvieranno anche le procedure per la sistemazione della piazza del Colosseo, tra le opere compensative della metro C, mentre con i fondi del Parco è stato completato il restauro del dipinto murale che rappresenta la città di Gerusalemme al primo ordine nel settore ovest del monumento e quello delle superfici decorate in stucco del cosiddetto 'passaggio di Commodo'.
"Durante la pandemia il Parco si è trovato in silenzio irreale. Ma mentre fuori la città era ferma, dentro al Colosseo i lavori di manutenzione e cura non si sono mai arrestati", tiene a dire Russo che mostra il video 'Il Colosseo in quarantena'.
Domus Aurea, Domus Tiberiana e museo diffuso
Attività che già in questi primi mesi del 2021 porteranno a nuove aperture, prima tra tutte quella della Domus Aurea, prevista per il prossimo 16 marzo: "Entro la fine di gennaio dovremmo finire la parte dell'allestimento della mostra su Raffaello, mentre i lavori della passerella disegnata da Stefano Boeri si concluderanno a metà febbraio", annuncia Russo.
Russo parla anche delle nuove scoperte avvenute alla Domus Tiberiana, dove grazie agli scavi è venuto alla luce un vano murato le cui stratificazioni vanno dall'epoca dei Farnese al IV secolo e probabilmente andranno anche oltre, visto che per arrivare al piano di calpestio manca ancora un metro di scavo.
Così, dopo 50 anni di chiusura, nella seconda metà del 2021 il pubblico del Parco potrà visitare la prima domus imperiale sul Palatino, con tanto di reperti tirati fuori dai depositi e riportati nella loro destinazione originale.
"E' la nostra idea di Museo diffuso che riguarderà anche la Casa delle Vestali, da anni chiusa al pubblico. Nella prima metà del 2021, probabilmente in primavera, la riapriremo e verrà raccontata con i reperti la storia di questo luogo significativo".
Sempre sul Palatino, nel 2021 è previsto un intervento ex novo presso la Casa di Augusto che il Parco porterà avanti insieme alla Sapienza per chiarire la planimetria della terrazza verso il Circo Massimo.
Mostre, incontri e iniziative per il pubblico
Per quanto riguarda le mostre, nel 2021 il Parco proporrà le esposizioni che nel 2020 il Covid ha fatto saltare, tra cui quelle dedicate a Raffaello e a Pompei, ma ne arriverà anche una in omaggio a Giacomo Boni.
Incontri e festival animeranno la Curia Iulia, mentre alla Basilica di Massenzio l'8 luglio dovrebbe arrivare la rassegna 'Le parole di Dante' curata da Maria Ida Gaeta.
Tra le novità, un Kindergarten, un luogo dedicato ai bambini nel cuore degli Horti farnesiani, e la nuova App You and Colosseo che in 9 lingue racconterà i segreti del Parco archeologico.
"L'obiettivo è rendere il Parco uno spazio aperto in grado di intercettare diversi pubblici", spiega Russo, che racconta anche un protocollo d'intesa siglato con il British museum che partirà con una mostra su Nerone che si terrà a Londra il prossimo autunno.
Sicurezza, accessibilità e modalità di visita
La riapertura del Colosseo avviene nel segno dell'accessibilità, dell'accoglienza e soprattutto della sicurezza. “Sono stati mesi molto difficili anche per il PArCo”, raccontano gli archeologi, “avvolto in un silenzio surreale, difficile da accettare.
Ma ora finalmente questo dialogo, non più solo virtuale attraverso il sito web e i canali social del PArCo come nell’ultimo periodo, potrà riprendere nelle forme consuete e, si spera, con un coinvolgimento sempre più diretto e intenso con la comunità di Roma, erede di un patrimonio culturale senza pari.
Il Parco riapre, innanzitutto, in sicurezza, con tutele puntuali sia per il personale che per i visitatori; tutele assicurate, in primo luogo, da un protocollo di intesa con l’Asl Roma 1 che garantirà, tra l’altro, un presidio medico-sanitario sulla piazza del Colosseo.
Altrettanto importanti i nuovi percorsi e le diverse modalità di accesso e fruizione del PArCo. Per quanto riguarda l’accesso, al fine di evitare la coincidenza con gli orari di punta dei mezzi pubblici, saranno variati gli orari di accesso, ora compresi tra le 10.30 e le 19.15 (ultimo ingresso alle 18.15).
I biglietti saranno tutti smaterializzati, acquistabili online dal sito ufficiale e dal sito del concessionario e collegati a una app gratuita che permetterà, già da casa, o al più tardi all’ingresso nell’area archeologica di scaricare le mappe dei percorsi, i contenuti storici e tutte le informazioni utili alla visita in sicurezza.
Prima di varcare gli ingressi al Colosseo e all’area archeologica del Foro Romano e del Palatino, i visitatori, preventivamente dotati di mascherina, dovranno obbligatoriamente sottoporsi alla misurazione della temperatura mediante termoscanner.
I percorsi all’interno del Colosseo
Al Colosseo il biglietto prevede la prenotazione obbligatoria ad orario predeterminato. L’accesso, in questa prima fase, sarà esclusivamente dal cosiddetto “Sperone Valadier” e fruibile da singoli o gruppi di massimo 14 persone, adeguatamente distanziate, che entreranno ogni 15 minuti e saranno sempre accompagnati lungo tutto il percorso.
I percorsi proposti sono due. “Il Colosseo si racconta” prevede l’affaccio ai sotterranei dal I ordine, la salita al II ordine, la visita dell’esposizione permanente, l’affaccio dalla terrazza Valadier sulla piazza del Colosseo (tempo stimato 45 minuti).
L’accessibilità sarà sempre assicurata con l’assistenza ai pubblici fragili e l’utilizzo degli ascensori con interventi sistematici di igienizzazione.
“Colosseo-Arena” si snoda lungo il I ordine, sempre nel segno della piena accessibilità, fino alla porta Libitinaria e da qui con un accesso emozionale sul piano dell’arena (tempo stimato 40 minuti, percorso ridotto, acquistabile con il biglietto pomeridiano- A.R.T.).
I percorsi al Foro Romano e sul Palatino
Al Foro Romano e Palatino sarà ugualmente previsto un unico ingresso, lungo via dei Fori Imperiali, in largo della Salara/Largo Corrado Ricci. Da qui il pubblico, senza necessità di prenotare per un orario preciso, potrà seguire 4 percorsi differenziati:
- “La piazza del Foro Romano” con uscita da via del Foro Romano (tempo stimato 30’).
- “Passeggiando sulla via Sacra” con uscita dall’Arco di Tito (tempo stimato 1 ora e 30’).
- “Dal Foro Romano ai palazzi imperiali” con uscita da via di S. Gregorio (tempo stimato 2 ore).
- “Alle origini di Roma”, percorso lungo le pendici meridionali del Palatino, con uscita da via di S. Gregorio (tempo stimato 2 ore e 30’).
Il presidio sanitario e la gestione dell’emergenza
Una riapertura nel segno della sicurezza. Questo lo spirito con cui il Parco archeologico del Colosseo e la Asl Roma1 hanno siglato un protocollo in grado di garantire la presenza dei un presidio sanitario a pochi passi dall’Anfiteatro Flavio in occasione della sua riapertura, lunedì 1 giugno.
La Asl Roma 1 garantirà un supporto su due fronti: dal punto di vista tecnico-scientifico e formativo, per l’attuazione delle misure necessarie alla fruizione del Parco in sicurezza, anche attraverso la definizione di criteri e linee guida, e dal punto di vista sanitario, con un presidio aperto dalle 10 alle 19 per la gestione dei visitatori risultati “febbrili” con procedure codificate.
Il presidio prevede anche l’attivazione di sorveglianza su eventuali casi sospetti, oltre a un più generale intervento di primo soccorso in caso di necessità. Il Parco contribuirà a sostenere la Asl Roma 1 nell’attivazione del servizio e a favorire la fruizione del suo patrimonio agli operatori sanitari.
Una cooperazione che si svilupperà nell’arco di due anni e che prevede anche l’organizzazione di iniziative ed eventi finalizzati allo sviluppo di percorsi di promozione della salute e di valorizzazione del legame fra arte e benessere, destinate a fasce di cittadini distinti per età o per esigenze specifiche.
Sorveglianza dell’area archeologica
Infine, sul versante della sicurezza, entro i primi mesi del 2021 verranno installate telecamere ottiche e termiche presso l’area archeologica del Foro Romano-Palatino, presso la Domus Aurea e il Colosseo.
Tutti i dati relativi alle immagini e agli allarmi convoglieranno nella control room del primo piano di Santa Maria Nova, dove un nuovo server di gestione permetterà agli operatori della sala regia di individuare tempestivamente eventuali effrazioni o incursioni.
Il Giubileo del 2025 a Roma
Nel 2025 la Chiesa Cattolica celebra il Giubileo, l'anno santo che il Papa convoca periodicamente dal 1300 e durante il quale concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si recano a Roma e compiono alcune pratiche religiose come varcare la Porta Santa, pregare, confessarsi, fare la comunione e compiere un’opera di pietà, di misericordia o di penitenza.
Questo sarà il secondo Giubileo di Papa Francesco dopo il Giubileo straordinario della misericordia indetto nel 2015. Il Giubileo ordinario del 2025, che ha come tema "Pellegrini di Speranza", inizia ufficialmente il 24 dicembre 2024 con l'apertura della Porta Santa di San Pietro e si chiuderà il 6 gennaio 2026.
Pellegrinaggio verso la Porta Santa di San Pietro
Fino al 6 gennaio 2026, sarà possibile per tutti i fedeli compiere il pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano. L'appuntamento è a Piazza Pia, la nuova piazza tra Castel Sant’Angelo e l’inizio di via della Conciliazione, nell’orario specificato all’atto della conferma della prenotazione.
In piazza ciascun gruppo riceverà dai volontari del Giubileo la croce ufficiale dell’Anno Santo che guiderà il pellegrinaggio verso la Porta Santa di San Pietro.
Eventi giubilari del 2025
Dopo l'apertura della Porta Santa il 24 dicembre 2024, questi sono tutti gli appuntamenti del 2025, tra le Basiliche di San Pietro e San Giovanni in Laterano e le grandi aree del Parco di Centocelle e Tor Vergata:
Basilica di San Pietro e Aula Paolo VI
- 24 - 26 gennaio: Giubileo del Mondo della Comunicazione.
- 16 - 18 febbraio: Giubileo degli Artisti.
- 21 - 23 febbraio: Giubileo dei Diaconi.
- 8 - 9 marzo: Giubileo del Mondo del Volontariato.
- 28 - 30 marzo: Giubileo dei Missionari della Misericordia.
- 4 - 5 maggio: Giubileo degli Imprenditori.
- 10 - 11 maggio: Giubileo delle Bande Musicali.
- 30 maggio - 1 giugno: Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani.
- 14 - 15 giugno: Giubileo dello Sport.
- 20 - 22: Giubileo dei Governanti.
- 23 - 24 giugno: Giubileo dei Seminaristi.
- 26 - 27 giugno: Giubileo dei Sacerdoti.
- 28 giugno: Giubileo delle Chiese Orientali.
- 15 settembre: Giubileo della Consolazione.
- 20 settembre: Giubileo degli Operatori di Giustizia.
- 26 - 28 settembre: Giubileo dei Catechisti.
- 5 ottobre: Giubileo dei Migranti.
- 4 - 5 ottobre: Giubileo del Mondo Missionario.
- 8 - 9 ottobre: Giubileo della Vita Consacrata.
- 11 - 12 ottobre: Giubileo della Spiritualità Mariana.
- 16 novembre: Giubileo dei Poveri.
- 30 ottobre - 2 novembre: Giubileo del Mondo Educativo.
- 21 - 23 novembre: Giubileo dei Cori e delle Corali.
- 14 dicembre: Giubileo dei Detenuti.
- 24 dicembre: Chiusura della Porta Santa.
Parco di Centocelle
- 8 - 9 febbraio: Giubileo delle Forze Armate.
- 5 - 6 aprile: Giubileo degli Ammalati e del Mondo della Sanità.
- 25 - 27 aprile: Giubileo degli Adolescenti.
- 1 - 4 maggio: Giubileo dei Lavoratori.
- 16 - 18 maggio: Giubileo delle Confraternite.
- 7 - 8 giugno: Giubileo dei Movimenti e delle nuove Comunità.
Circo Massimo e Tor Vergata
- 28 - 29 aprile: Giubileo delle Persone con Disabilità.
- 28 luglio - 3 agosto: Giubileo dei Giovani.
Basilica di San Giovanni in Laterano
- 25 giugno: Giubileo dei Vescovi.
I cammini giubilari dentro Roma
Il pellegrinaggio delle sette Chiese
Tra le più antiche tradizioni romane, ideato da san Filippo Neri nel XVI secolo, è lungo 25 km che si snodano lungo tutta la città, raggiungendo la campagna romana, le catacombe e alcune tra le più importanti basiliche di Roma.
Le quattro Basiliche papali
Pellegrinaggio lungo le quattro Basiliche papali di Roma, San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura.
Iter Europaeum
E' il cammino delle chiese dell'Unione Europea e attraversa 28 chiese e basiliche tutte legate storicamente a Paesi europei per motivi di carattere culturale, artistico o per una tradizione di accoglienza.
Donne Patrone d'Europa e Dottori della Chiesa
Per questo pellegrinaggio sono state scelte alcune chiese che possano richiamare queste figure di santità, o per il legame con il titolo della chiesa stessa, come nel caso di Santa Brigida a Campo de’ Fiori, oppure per la presenza di reliquie, come a Santa Maria sopra Minerva, dove è presente il corpo di Santa Caterina da Siena.
Punto di riferimento per pellegrini e turisti che desiderano essere informati sul prossimo Giubileo 2025 è il Centro Pellegrini - Info Point situato in Via della Conciliazione, 7.
La storia del Giubileo
Anticamente, presso gli Ebrei, il Giubileo era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, durante il quale la legge mosaica prescriveva che la terra, di cui Dio era l’unico padrone, facesse ritorno all’antico proprietario e gli schiavi riavessero la libertà.
In era cristiana, dopo il primo Giubileo del 1300, le scadenze per la celebrazione giubilare furono fissate da Bonifacio VIII ogni 100 anni, che furono ridotti a 50, dopo una petizione dei Romani fatta a papa Clemente VI nel 1342.
Nel 1389 Urbano fece fissare il ciclo giubilare ogni 33 anni, in ricordo del numero degli anni della vita di Cristo e fu solo nel 1450 che Paolo II portò il periodo intergiubilare a 25 anni come è oggi. Il precedento Giubileo ordinario infatti fu infatti il Grande Giubileo del 2000, celebrato da Giovanni Paolo II.
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