Disegno e planimetria del Santuario di San Gabriele dell’Addolorata

Il nuovo Santuario di San Gabriele dell’Addolorata ha una pianta a croce greca, con le quattro braccia orientate secondo i punti cardinali. L’edificio, situato ai piedi del Gran Sasso nel comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, raggiunge una lunghezza massima di 90 metri e una larghezza massima di 30 metri.

La planimetria organizza l’aula ecclesiale attorno a quattro crociere, ciascuna collegata a specifiche funzioni liturgiche e di servizio: il presbiterio maggiore occupa le crociere est, sud e ovest, mentre il presbiterio minore si trova nella crociera nord. Agli angoli delle quattro navate sono ricavati la Cappella della Riconciliazione, la cappella per le benedizioni, una sala congressi, sale per mostre e sale per gruppi.

Planimetria a croce greca del santuario

Impostazione generale della pianta

L’interno, d’ispirazione ecumenica, ha una pianta a croce greca con le braccia orientate secondo i quattro punti cardinali. Gli spazi dell’aula ecclesiale sono divisi in parti complementari, dove sono ubicati: il presbiterio maggiore (crociere est, sud e ovest) per domeniche e festivi, sopraelevato, su cui spiccano l’altare e l’ambone, in marmo bianco.

La forma a croce greca determina una composizione centrica, nella quale i bracci della chiesa hanno un ruolo equivalente nella configurazione spaziale dell’aula. La copertura a gradoni culmina in una cupola che, nella sagoma, richiama la forma di una grande tenda, con croce apicale.

Il santuario, preceduto da un ampio porticato che accoglie i fedeli all’ingresso sud-orientale, presenta una copertura a gradoni che culmina in una cupola, che richiama nella sagoma la forma di una grande tenda, con croce apicale. L’edificio può contenere circa 10 mila persone, di cui 6 mila nelle navate.

Schema funzionale della planimetria

Elemento della piantaCollocazioneFunzione
Presbiterio maggioreCrociere est, sud e ovestDomeniche e festivi
Presbiterio minoreCrociere nordGiorni feriali
Cappella della RiconciliazioneAngolo delle quattro navate, a destra dell’ingresso meridionaleConfessioni
Cappella per le benedizioniAngoli delle quattro navateServizio ai pellegrini
Sala congressiAngoli delle quattro navateIncontri e attività collettive
Sale per mostreAngoli delle quattro navateEsposizioni
Sale per gruppiAngoli delle quattro navateAccoglienza dei gruppi
CriptaSotto l’aula ecclesialeCustodia dell’urna di san Gabriele dell’Addolorata

Orientamento dei quattro bracci

Le braccia della croce sono orientate secondo i quattro punti cardinali. L’ingresso principale si trova a sud, mentre l’ingresso sud-orientale è preceduto da un ampio porticato destinato all’accoglienza dei fedeli.

Il portale principale del santuario, posto a sud, è stato eseguito nel 2004 in acciaio e vetro istoriato da Guido Strazza. Quello occidentale, detto Porta degli emigrati, è stato realizzato nel 2014 in bronzo da Paolo Annibali, in collaborazione con Luca Farina.

Il presbiterio minore è collocato nella crociera nord e viene utilizzato nei giorni feriali. Sul fondo della crociera nord sono collocate opere eseguite da Ugolino da Belluno, organizzate secondo una composizione centrata sulla vetrata con Gesù Cristo, luce del mondo.

Il presbiterio maggiore

Il presbiterio maggiore occupa le crociere est, sud e ovest ed è destinato alle celebrazioni della domenica e dei giorni festivi. È sopraelevato rispetto al piano dell’aula e ospita l’altare e l’ambone in marmo bianco.

Ai lati si notano due pale d’altare modellate nel 2008, in ceramica dipinta policroma, da Nino Di Simone. A sinistra è raffigurata la Crocifissione di Gesù Cristo tra la Madonna addolorata e santi passionisti.

A destra è raffigurata la Resurrezione di Gesù Cristo fra santi e testimoni del XX secolo: nell’opera si riconoscono san Giovanni Paolo II, santa Teresa di Calcutta e il beato Eugenio Bossilkov.

Il presbiterio minore

Il presbiterio minore, situato nella crociera nord, è destinato alle celebrazioni dei giorni feriali. L’altare e l’ambone sono rivestiti di mosaico.

Sulla parete di fondo sono collocate opere eseguite da Ugolino da Belluno: al centro, Vetrata ad arco rovesciato con Gesù Cristo-luce del mondo. A sinistra, Mosaico con Moltiplicazione dei pani e dei pesci; a destra, Mosaico con Tralci di vite e grappoli d’uva disposti a croce, al cui centro è inserito il Tabernacolo a cuore, stemma dei passionisti, in bronzo dorato.

Navate e spazi laterali

La pianta a croce greca produce quattro navate principali disposte attorno al nucleo centrale dell’aula. Agli angoli delle quattro navate sono ricavati ampi spazi per il servizio ai pellegrini.

In questi ambienti sono ubicati la cappella della riconciliazione, la cappella per le benedizioni, la sala congressi, le sale per mostre e le sale per gruppi. La disposizione consente di affiancare alle celebrazioni liturgiche funzioni di accoglienza, orientamento e incontro.

Il piano di calpestio della chiesa è ricoperto da uno splendido pavimento realizzato nel 1991, su progetto dell’architetto Abruzzini, in granito rosa, grigio, rosso vivo, bianco, grigio scuro e azzurro.

Ingresso e Cappella della Riconciliazione

Entrando nel santuario dal portale meridionale, sulla destra si apre la Cappella della Riconciliazione, progettata da Eugenio Abruzzini, che fu solennemente benedetta da papa Giovanni Paolo II, in visita al santuario, il 30 giugno 1985.

Nel grande ambiente sono presenti trenta moderni confessionali a disposizione dei pellegrini. Sono inoltre ubicate due pregevoli opere di Ugolino da Belluno: l’Urna di san Gabriele dell’Addolorata (1917), in bronzo dorato all’altare, e il Mosaico con Mistero pasquale.

L’opera presenta entro un grande cuore le figure di Gesù Cristo risorto e Gesù Cristo crocifisso. A sinistra dell’atrio d’ingresso si trova la Vetrata con Parabola del figliol prodigo, in vetri policromi.

Ingresso sud e Cappella della Riconciliazione

La cripta nella struttura del santuario

La cripta ad anfiteatro è collegata all’aula ecclesiale attraverso sei scalinate poste agli angoli delle quattro navate della chiesa. La cripta fu progettata dall’architetto Eugenio Abruzzini e fu solennemente benedetta da papa Giovanni Paolo II il 30 giugno 1985.

All’interno è custodita l’Urna di san Gabriele dell’Addolorata (1917), in bronzo dorato. L’opera, in stile neogotico, contiene le spoglie del santo racchiuse nella Statua giacente (1908), in metallo argentato, eseguita da Giulio Galli e dipinta da Francesco Tartagliozzi.

La preziosa teca era originariamente collocata sotto la mensa d’altare della cappella a lui dedicata nell’antica Basilica.

Copertura, materiali e dimensioni

La costruzione del santuario impiega cemento armato, vetro e acciaio. La copertura a gradoni si innalza verso la cupola centrale, la cui sagoma richiama una grande tenda e termina con una croce apicale.

CaratteristicaDato
Piantacroce greca
Materialicemento armato, vetro e acciaio
Larghezza massima30 m.
Lunghezza massima90 m.
Capienza complessivacirca 10 mila persone
Capienza nelle navate6 mila persone
Inizio della costruzione1974
Completamento2014
Consacrazione21 settembre 2014

Vicende costruttive e completamento

In seguito alla grande affluenza di pellegrini, il 26 febbraio 1970, sotto la direzione dell’ingegnere Rino Rossi, fu iniziata la costruzione di una nuova e grande chiesa dedicata al santo, dopo quella innalzata nel 1908.

I progetti furono elaborati dagli “Studi Associati Buttura-Massoni” di Milano negli anni Sessanta del secolo scorso, durante il Concilio Vaticano II. I lavori di completamento e gli interventi di adeguamento liturgico, eseguiti tra il 1983 e il 2000, sono stati condotti dall’architetto Eugenio Abruzzini.

Le prime opere d’arredo sacro, comprese vetrate, mosaici e bronzi, vennero eseguite dall’artista cappuccino Ugolino da Belluno. Il 30 giugno 1985 papa Giovanni Paolo II compie una storica visita al santuario, ancora in costruzione, durante la quale inaugura la cripta del santo e la Cappella della Riconciliazione.

Il 21 settembre 2014, il santuario è stato consacrato dal cardinale Ennio Antonelli, inviato speciale di papa Francesco.

Rapporto tra il nuovo santuario e il complesso religioso

Il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata fa parte di un grande complesso cultuale che comprende anche altre tre strutture: il convento, che ospita la sede dei passionisti, dove nel 1862 morì san Gabriele dell’Addolorata; l’antica Basilica, costruita dal 1908 al 1929; la sede del periodico Eco di San Gabriele, rivista mensile collegata all’attività della congregazione.

Il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata si trova nella suggestiva e grandiosa cornice del massiccio montuoso del Gran Sasso, vicino a Isola del Gran Sasso d’Italia, in provincia di Teramo. Tutto il complesso religioso è composto da 4 strutture principali: il convento dove nel 1862 morì San Gabriele, l’antica chiesa, innalzata nel 1908 in onore di San Gabriele, la nuova chiesa del 1970, la sede della rivista l’Eco di San Gabriele.

La basilica antica e gli altri spazi del complesso

In corrispondenza del transetto fu eretta la Cupola e, nel 1929, la struttura si arricchì della magnifica facciata, in cui si notano le colonne di granito rosa. Sulla stessa si possono ammirare le statue dell’Immacolata, San Paolo della Croce, San Vincenzo Maria Strambi e due Angeli.

Infine tre splendidi mosaici raffiguranti San Gabriele, la vocazione del santo e la sua morte, decorano ulteriormente l’architettura della facciata. Vicino alla colonna destra del transetto si trova il cuore devozionale della Basilica di San Gabriele, la Tomba del Santo, sulla quale da molti anni si manifestano episodi miracolosi e vari prodigi.

Gli affreschi dell’abside raffigurano, insieme ad Angeli e Arcangeli, i santi patroni della zona (S. Francesco d’Assisi, S. Tommaso apostolo, S. Cassiano martire, S. Antonio di Padova). Uscendo dall’antica basilica, una rampa di scale ci conduce negli ambienti frequentati dal santo e al museo degli ex voto.

Entrando dal museo, il pellegrino si affaccia a una finestra che guarda sul chiostro dell’antico convento; al centro il pozzo di S. Francesco scavato nel 1216. Sulla parete di fronte, a nord, l’antica meridiana.

Riferimenti per la lettura della planimetria

La planimetria deve essere letta distinguendo il nuovo santuario, impostato a croce greca, dagli edifici storici del complesso, tra cui il convento e l’antica Basilica. La nuova chiesa costituisce l’edificio di maggiore dimensione e capacità, mentre la cripta e gli ambienti di servizio sono integrati nella sua organizzazione spaziale.

Il complesso religioso comprende inoltre il museo, il coro e l’antico chiostro. Proseguendo si attraversa un corridoio e si arriva al museo dove sono conservati i più importanti ricordi del santo: dagli oggetti e documenti a quelli dei familiari, ex voto, quadri e reliquie insigni.

Dal museo si può vedere la cameretta chiamata “del Transito”, luogo che vide la morte di San Gabriele avvenuta il 27 febbraio 1862. Uscendo dal museo si prosegue e si raggiunge il Coro inaugurato il 15 agosto 1853, dove San Gabriele pregava continuamente insieme alla comunità.

L’antico chiostro si presenta con portali del ‘500 e una serie di 12 affreschi del Seicento, che raccontano la vita di San Francesco. Allo stesso livello del chiostro troviamo anche l’antico refettorio dove a destra possiamo ammirare un affresco con il Crocifisso, l’Addolorata e San Giovanni, datato 1300.

Dati identificativi del santuario

VoceInformazione
StatoItalia
RegioneAbruzzo
ProvinciaTeramo
ComuneIsola del Gran Sasso d’Italia
DiocesiTeramo-Atri
ReligioneCattolica
DedicazioneSan Gabriele dell’Addolorata
ProprietàCongregazione della Passione di Gesù Cristo
ArchitettiRino Rossi; Eugenio Abruzzini
Coordinate geografiche42°31′01″N 13°39′27″E

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